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OLIO E20 – Evento dedicato alla promozione dell’olio extravergine italiano alla città del Gusto del Gambero Rosso

È partito il 12 ottobre da Roma il ciclo di eventi “OLIOE20” dedicati all’extravergine italiano per la campagna di comunicazione sul settore olivicolo-oleario “Olio su Tavola. I Capolavori dell’extravergine”, targata Mipaaf-Ismea. Si è partiti quindi con un Evo tasting su alcuni oli del Lazio ed un cooking show realizzati e condotti dal Gambero Rosso con Stefano Polacchi, curatore della guida OLI d’Italia del Gambero Rosso, e Giorgio Barchiesi (detto “Giorgione”) Chef e Talent TV. L’evento, che ha visto la partecipazione anche di Claudio Federici dell’ufficio comunicazione di Ismea,  sarà trasmesso integralmente su www.gamberorosso.it/olioe20 e sulla web TV del Gambero Rosso oltre che su www.campagneistituzionali.it/oliosutavola,  sabato 17 ottobre alle ore 16:00.

Stefano Polacchi del Gambero Rosso e e Claudio Federici di Ismea

L’Italia è il primo paese al mondo per consumo di olio (e il secondo per produzione ed export). L’olio è uno dei pilastri su cui si basa la dieta mediterranea, ma nonostante tutto questo l’olio extravergine è poco conosciuto e utilizzato dal consumatore, per diversi motivi. Difficoltà legate al modo di comunicazione: non è facile, ad esempio, per un normale consumatore riuscire ad individuare sullo scaffale del supermercato un olio evo. Ma soprattutto quello che manca, come emerge dalle indagini condotte da Ismea, è un’adeguata cultura dell’olio: è ancora molto diffusa l’abitudine del consumatore a preferire un gusto “piatto” e dolce dell’olio, ed a considerare il piccante e l’amaro, caratteristiche distintive dell’olio di qualità, come difetti.  Abbiamo oltre 500 cultivar nazionali e 48 oli evo Dop e Igp (più di ogni altro paese al mondo), un patrimonio di aromi e profumi diversi che si possono abbinare alla altrettanta   ampia gamma di piatti e ricette tradizionali. Ma quanti sanno che un olio dal fruttato intenso si sposa bene con una zuppa di lenticchie e male con gli spaghetti alle vongole che richiedono un olio dal fruttato leggero?

La campagna “Olio su Tavola. I Capolavori dell’extravergine” promossa dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) e realizzata dall’ Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea) ha l’obiettivo di costruire attorno all’olio di qualità quell’appeal che il mondo del vino ha conquistato da tempo, per accrescere la curiosità e la conoscenza del consumatore su questo grande patrimonio nazionale che è l’olio extravergine italiano. La campagna è stata lanciata nel 2019 con eventi e degustazioni guidate sul territorio (presso FICO a Bologna, Fiera del tartufo d’Alba, Fieragricola a Verona) e gioca sull’accostamento con il patrimonio artistico e il connubio con il mondo sportivo, che vedrà atleti di diverse discipline olimpiche farsi ambasciatori degli oli del loro territorio.

Abbiamo degustato tre oli extravergine di oliva DOP del Lazio:

Oli DOP del Lazio in degustazione

·             Colli Etruschi Dop Tuscia: monocultivar Caninese. Al naso un fruttato medio con sentori intensi di mandorla matura e note di erbe amare (cicoria). In bocca evidenzia note di carciofo, un piccante ed amaro equilibrati e di moderata intensità ed un finale ammandorlato.

·             Olio Petrucci Dop Sabina: un blend delle principali cultivar del Lazio (11). All’olfatto, di intensità medio/leggera, mostra profumi delicati di mandorla dolce, mela golden, ed erbe aromatiche. Al palato emerge una buona coerenza con l’olfatto e amaro e piccante in equilibrio tra loro.

·             Villa Pontina Dop Colline Pontine: monovarietale di Itrana. Un fruttato medio/intenso, caratterizzato da profumi “verdi” di foglia di pomodoro, erba tagliata e mandorla. In bocca è intenso, armonico, con sapori molto netti e puliti, col pomodoro che predomina e amaro e piccate abbastanza intensi ed equilibrati.

 

Giorgio Barchiesi, detto “Giorgione”

Una citazione a parte merita Giorgio Barchiesi detto “Giorgione”, l’Oste (come lui ama definirsi: in realtà ristoratore, gastronomo, conduttore televisivo e scrittore) che da quasi un decennio spopola su Gambero Rosso channel, illustrando prodotti e realizzando ricette dove l’olio extravergine è uno dei suoi ingredienti preferiti di cui sempre sottolinea l’importanza per gli abbinamenti con i cibi e in generale per ottenere piatti di grande qualità.  Oste e non Chef, “perché quella è un’altra proposta, diversa dalla mia”; Oste perché ama proporre piatti della cucina popolare, di tutti i giorni, anche “semplici” nelle ricette ma dove la semplicità è un punto di arrivo, che richiede una grande esperienza ed arte nella realizzazione: come dice lui “quando inizio la preparazione di un piatto so già che sapori avrà”.

 

I piatti preparati per il cooking show sono stati:

·             Maltagliati ai broccoletti: pasta fatta a mano con farine NON industriali di grano tenero e semola, crema di broccoletti, brodo vegetale, acqua, sale, olio extravergine di oliva, aglio, peperoncino, vino bianco.

L’olio usato in abbinamento è stato il Colli Etruschi Dop Tuscia, che con la sua vena di erbe amare ben si sposava con i broccoletti.

·             Merluzzo alla romana con maionese: merluzzo fresco, peperoncino, pomodorini, lattuga, maionese, sale e olio extravergine di oliva Petrucci Dop Sabina.

L’olio usato in abbinamento è stato il Petrucci Dop Sabina, i cui aromi leggeri ed equilibrati non hanno inficiato il gusto delicato del pesce. Su questo piatto è stato provato anche l’abbinamento con il più intenso  olio Villa Pontina DOP, in cui l’aroma predominante ed intenso di pomodoro ha prevalso su quello del pesce a dimostrare come la errata scelta dell’olio può condizionare tutta la preparazione di un piatto.

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Sono un appassionato del mondo del vino, mi piacciono i profumi e i sapori che ogni bottiglia di vino racchiude, le sensazioni e le emozioni che trasmette e che ogni “bevitore” può interpretare in base alle proprie percezioni sensoriali. Ho frequentato diversi corsi di degustazione sul vino in ambito AIS, Slow Food, Gambero Rosso, Enotime; ho preso il diploma di sommelier AIS nel 2001. La passione per il vino mi ha indotto a svilupparne altre, in particolare per l’Olio: ho acquisito il diploma di sommelier dell’olio extravergine di oliva dell’AISO nel 2007 e quello di assaggiatore dell’olio vergine di oliva dell’UMAO nel 2014. Mi piacciono molto anche i distillati, in particolare la grande varietà e specificità del mondo del whisky. Ho collaborato per l’edizione 2018 con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso e con la “Guida Flos Olei“ 2019 di Marco Oreggia. Sulla testata Vinodabere mi occupo di Vino, Olio e Distillati; inoltre collaboro con le testate www.lucianopignataro.it ed Epulae.

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