Il vento porta odore di sale e di brace. Si sente prima di vedersi, Niu Nervi: un tintinnio di bicchieri che si mescola al fruscio delle vele nel porticciolo, una musica che sale piano, un luogo che si attraversa con i sensi prima che con lo sguardo, e che rivela la propria identità un profumo alla volta.
Il locale, di Cristiano (Titti) Corrias e Mario Atzeri, sorge all’interno del Parco delle Saline di Su Siccu, a pochi passi dal celebre Padiglione Nervi, l’edificio nato negli anni ’50 per lo stoccaggio del sale delle saline di Molentargius prima dell’imbarco — un capolavoro di ingegneria che oggi fa da quinta scenografica a serate all’insegna del gusto e del relax, tra verde, acqua e archeologia industriale. Non è un dettaglio da poco: trovarsi all’ombra di una struttura che porta il nome di uno dei grandi maestri dell’ingegneria italiana del Novecento aggiunge al luogo una densità quasi museale, che convive senza attriti con l’informalità del servizio e la leggerezza delle serate estive.
Il contrasto è, in fondo, la cifra stilistica di Niu Nervi: da un lato l’archeologia industriale, il cemento e l’acciaio pensati per funzioni produttive; dall’altro il verde del parco e gli specchi d’acqua delle saline, con le vele che punteggiano il porticciolo. In mezzo, un’offerta gastronomica e conviviale che sa essere insieme rilassata e curata, popolare e chic, senza mai scegliere di essere solo una delle due cose.
Uno spazio, mille atmosfere
La giornata a Niu Nervi si snoda per fasce orarie, ognuna con il proprio carattere, quasi si trattasse di più locali in uno. Al mattino, i colori del cielo si specchiano nell’acqua della darsena e il ritmo è quello lento della prima colazione, in un contesto che invita a fermarsi qualche minuto in più a guardare il porticciolo svegliarsi. Nel tardo pomeriggio il registro cambia e prende vita l’happy hour, uno dei momenti più identitari del locale: stuzzichini a base di pinsa, funghetti fritti, tempura di verdure e polpettine in salsa agrodolce accompagnano cocktail d’autore, in uno scenario di vele e specchi d’acqua che rende l’aperitivo un’esperienza visiva prima ancora che gastronomica. È il momento in cui Niu Nervi accoglie chi esce dal lavoro e chi cerca un primo assaggio di serata.
Con il calare del sole, infine, lo spazio si trasforma ancora: il mare viene rischiarato dalla luna, la musica prende il sopravvento con dj set e live set fronte mare, e le serate a tema scandiscono un calendario che fa di Niu Nervi uno dei punti di riferimento della movida cagliaritana. Non una movida anonima, ma costruita attorno a un’identità precisa, quella di un luogo dove il gusto resta protagonista anche quando il volume della musica si alza.
La cucina dello chef Emilio Cannas
In cucina c’è la firma dello chef ogliastrino Emilio Cannas, che ha costruito un menu site specific, pensato per dialogare con il luogo e i suoi profumi di mare. Ogni portata è il risultato di una sapienza culinaria coltivata negli anni, passando di cucina in cucina, e restituisce oggi una cifra riconoscibile: quella di uno chef che non insegue le mode ma le lascia sedimentare in un linguaggio personale.
È una cucina dal tratto etnico-gourmet, in cui la tradizione incontra la creatività senza sovrastarla: si avverte un po’ di consuetudine e più di un pizzico di inventiva, con una cura precisa nella selezione delle materie prime, nel rispetto della stagionalità e in un legame stretto con i territori di riferimento — l’Ogliastra e il sud Sardegna — con il pescato del Golfo di Cagliari protagonista assoluto della proposta gastronomica. È una cucina che racconta un’appartenenza, prima ancora che una tecnica: quella di uno chef che porta al mare i sapori dell’entroterra, e li lascia incontrare senza forzature. Tra gli antipasti, un vero trionfo di sapori marini: zuppetta di cozze, insalata di tonno con cipolle caramellate, polpo in tegame — grande classico cagliaritano — gianchetti fritti, verdure in pastella e bocconcini di pesce azzurro in salsa agli agrumi.
Tra i primi, la scelta oscilla tra la pasta fresca dello chef in chiave mediterranea e la calamarata con gamberi, porcini e stracciatella.
I culurgiones multicolori, un’eredità di famiglia
Il piatto icona, quello che racconta più di ogni altro l’anima di Niu Nervi, sono i culurgiones multicolori, declinati in quattro tonalità diverse: il giallo dello zafferano, il rosso della barbabietola, il verde degli spinaci e il nero dell’inchiostro di seppia. Dietro l’effetto scenografico si nasconde la qualità della materia prima e la sapienza artigiana delle pastaie di Maracalagonis, le cui mani custodiscono un gesto quasi sacro, tramandato nel tempo.
Al Niu Nervi si possono gustare nella versione più classica — pasta fresca, patate, pecorino, mentuccia fresca e aglio — oppure in una proposta più contemporanea, adagiati su una crema di topinambur, con ragù di astice e riccioli di guanciale croccante.
Dal mare alla brace
I secondi spaziano dalla frittura di calamari e gamberi alla tagliata di bovino in crema di patate al rosmarino, con riduzione di Cannonau. Ma è nel giardino, davanti al barbecue, che si consuma un altro piccolo rito: spiedini di arrosticini, bistecche, pesce e verdure grigliate, il tutto servito al tavolo ancora fumante e avvolto nei profumi di timo, rosmarino e delle altre erbe aromatiche tipiche della Sardegna. Bontà da gustare non solo seduti a tavola: Niu Nervi propone infatti un’offerta di Street food da portarsi a passeggio e assaporare guardando il mare. Una formula che nasce dall’idea un locale dove ci si si può sedere al tavolo e mangiare oppure ordinare uno street food e portarselo in giro, gustandolo mentre si passeggia.
Il finale dolce
A chiudere il pasto, una carrellata di proposte capaci di accontentare ogni palato: uno sfizioso semifreddo al tiramisù con crema al mascarpone, savoiardo e granella di amaretto; una cheesecake declinata in più varianti — crema gelato alla pardula, al pistacchio, al torrone di Sardegna o al cioccolato; la più tradizionale seada artigianale, servita con miele di corbezzolo. E per chi cerca una coccola ancora più golosa, il tortino al cioccolato dal cuore morbido chiude la serata con la giusta dose di dolcezza.
Un’identità che si riconosce a ogni ora
Quello che colpisce, a ripensare a una giornata intera passata a Niu Nervi, non è tanto il singolo piatto o il singolo momento, quanto la coerenza con cui lo spazio riesce a raccontare una storia unica attraverso registri diversi. La colazione silenziosa, l’happy hour mondano, la cena gourmet, la notte a ritmo di musica: sono capitoli dello stesso racconto in un equilibrio non scontato.
Giornalista professionista, esploratrice food&wine a Cagliari e negli angoli più sorprendenti della Sardegna.
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