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Le origini del Panettone tra realtà e leggenda

Il Panettone il dolce che in assoluto caratterizza le festività natalizie vede le sue origini dividersi tra la realtà e la leggenda.

Sono giunte a noi infinità di storie ma soltanto due godono di credito e attendibilità e, sopratutto, ci permettono di sognare:

La prima vede un falconiere che abitava nella Contrada delle Grazie a Milano, innamorato della bellissima Algisa, figlia di un fornaio, farsi assumere dal padre di lei come garzone e, per far colpo cercare un modo per incrementare le vendite.

Provò ad inventare un dolce con la migliore farina del mulino impastandovi uova,burro, miele e uva sultanina. Il risultato fu un successo strabiliante, tutti  furono attratti dai profumi che uscivano dal forno e lo vollero assaggiare. Il nuovo pane riusci nell’intento che aveva spinto il giovane uomo a crearlo e qualche tempo dopo i due giovani innamorati si sposarono e vissero felici e contenti. E quel pane così speciale prese il nome che oggi è giunto fino a noi: Panettone

La seconda storia vede il cuoco al servizio di Ludovico il Moro essere incaricato di preparare un sontuoso pranzo di Natale a cui erano stati invitati molti nobili del circondario. Il dolce, nella frenesia venne  dimenticato nel forno tanto da  carbonizzarsi. Vista la disperazione del cuoco, Toni, un piccolo sguattero, disse timidamente:

«Con quanto è rimasto in dispensa, un po’ di farina, burro, uova, della scorza di cedro e qualche uvetta sultanina  stamane ho cucinato questo dolce. Se non avete altro, potete portarlo in tavola».

Il cuoco che non aveva alternative acconsentì e, tremante, si mise dietro una tenda a spiare la reazione degli ospiti. Tutti rimasero entusiasti dalla bontà di quel semplice dolce e al duca, che voleva conoscere il nome di quella prelibatezza, il cuoco disse: «L’è ‘l pan del Toni».

Da allora il “pane di Toni” è diventato “panettone”, e  quel dolce presentato per errore è diventato il simbolo delle festività, allietando oggi come allora tutti coloro che vogliono stare insieme e passare un momento felice e spensierato.

 

 

 

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Ha fondato Vinodabere nel 2014. Laureato in Economia e Commercio specializzazione mercati finanziari, si è dedicato negli ultimi dieci anni anima e corpo al mondo del vino. Assaggiatore internazionale di caffè ha partecipato a diversi corsi di analisi sensoriale del miele, vanta diverse esperienze nell'ambito enologico quali la collaborazione con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso (edizioni 2017 e 2018), e la collaborazione con la guida Slow Wine (edizioni 2015 e 2016).

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