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Langhe – Il Barbaresco di Giuseppe Cortese – Carattere, equilibrio ed eleganza di un territorio unico

Un buon vino non è solo quello che regala emozioni, quello che custodisci nel cassetto dei ricordi pronto ad accendersi nella mente ogni qual volta senti un profumo o ne rievochi il sapore. Un gran vino è soprattutto quello che in maniera netta, precisa e immediata ti fa viaggiare in un territorio, anche quando sei a centinaia di chilometri di distanza, capace di restituirne il suo carattere rendendo, anche per questo, ogni assaggio unico.
I vini di Giuseppe Cortese hanno questa caratteristica, ti portano lì a Barbaresco, sulla collina di Rabajà, in quella lingua di terra che disegna profili unici, mostrando tutto il carattere di questo terroir d’eccezione. Un paio di anni fa parlammo su Vinodabere della visita in cantina  (link).

Per la famiglia Cortese l’allevamento della vite è una tradizione che va avanti da tre generazioni, ma è dal 1971 che ha inizio la vera svolta aziendale quando si decide di vinificare le proprie uve fino ad allora conferite ad altri affermati produttori locali.
Tra i filari che compongono gli attuali otto ettari vitati si trovano piante che superano sessanta anni d’età, che portano con sé tutto il loro carico di esperienza, allevate e curate dalla potatura sino alla vendemmia, nel pieno rispetto di ambiente ed ecosistema. La produzione è di circa 58.000 bottiglie annue. Lo stile aziendale è quello classico, con uso di botti di rovere medie e grandi. Le uve sono lavorate secondo tradizione, ma con uso di moderne tecnologie, al fine di ottenere per ciascuna etichetta complessità, finezza ed eleganza.
Tutti i vini aziendali nascono dai vigneti situati nell’’anfiteatro naturale che si apre dalla collina del Rabajà, a quella della Trifolera. Due colline con terreni esposizioni e caratteristiche diverse.
Sul versante del Rabajà, uno dei più grandi cru del Nebbiolo da Barbaresco, i terreni sono calcarei, con ottima insolazione e vigne con oltre mezzo secolo sulle spalle. Qui il Nebbiolo trova gran giovamento dai suoli con forte presenza di marne calcaree e raggiunge la sua massima espressione in termini di complessità aromatica che nel calice conferisce una profondità gustativa di immediata percezione. Sul versante opposto quello della Trifolera le esposizioni sono variabili. Qui dimorano i vigneti di Chardonnay, Dolcetto e Barbera da cui si ottengono vini capaci di esprimere tutta la tipicità di queste terre.
Ma al di là delle nostre parole sono proprio i nostri assaggi a restituirci tutto il carattere e la finezza di quelle colline.

Queste le nostre impressioni gustative.

Langhe DOC Dolcetto 2018

Langhe DOC Dolcetto2018.

L’eleganza della semplicità, così potremmo condensare quest’assaggio. Il vino del pasto quotidiano, ma capace di rendere la quotidianità un momento speciale. Ciliegia, lampone, prugna, viola e accenni balsamici aprono a un sorso di piacevole freschezza, con ritorni fruttati, armonico e di buona persistenza. Solo acciaio. Ottenuto dai vigneti situati in zona Trifolera con uve raccolte e selezionate a mano.

Barbera d’Alba DOC 2018

Barbera d’Alba DOC 2018.

Ottenuto da una porzione di vigneto anch’esso situato in zona Trifolera, si concede alla visiva nella sua veste rubino intenso. Al naso svela profumi di frutti di bosco, terra bagnata, richiami floreali, spezie scure. Il sorso è succoso, ben dosato nella freschezza e nei tannini, di buona corrispondenza e dal lungo finale. Solo acciaio con affinamento di almeno sei mesi in bottiglia.

Barbaresco Docg 2016 Rabajà

Barbaresco Docg 2016 Rabajà.

È di certo la punta di diamante dell’azienda e una delle più espressive interpretazioni di Barbaresco e lo dimostra sin da subito quando si avvicina il calice al naso. L’attacco è fruttato (fragola, lampone), balsamico con accenni vegetali e terrosi ed un’intensità minerale che non passa inosservata. Assaggio di struttura ed eleganza, fresco con richiami di arancia rossa, contornati da gustosa sapidità. Tannini bilanciati. Godibilissimo sin da ora avrà tanto da dire nei prossimi anni.

Az. Agricola Giuseppe Cortese

Strada Rabajà 80
12050 Barbaresco (CN) Italy

Tel/Fax. +39 0173 635131

info@cortesegiuseppe.it

“Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo.” In queste parole la condivisione di una nostra passione e la voglia di comunicarla. Salvatore Del Vasto, laureato in Giurisprudenza e da sempre appassionato di vino, diventa prima sommelier, poi frequenta il Bibenda Executive Wine Master di Fis e poi consegue il diploma di Master presso l’Università di Tor Vergata in “Cultura dell’alimentazione e delle tradizioni enogastronomiche”. Sabrina Signoretti, laureata in Scienze Politiche, coltiva la sua passione diventando sommelier del vino, assaggiatrice di oli di oliva vergini ed extra vergini e sommelier dell’olio extravergine di oliva dell’AISO. Una delle qualità nascoste, la spiccata attitudine per la fotografia.

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