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Jankara dalla Gallura a Mamoiada: il progetto vinicolo dell’italo – americano Renato Spanu

Renato Spanu, madre americana e padre sardo, dopo 25 anni passati in Florida (di cui quasi 20 in un’azienda di esportazione di vini italiani: la Empson), decide di tornare definitivamente in Sardegna per dedicarsi alla sua azienda vinicola fondata nel 2006: Jankara.

La parola Jankara, nasce dall’unione di Jannaca (la zona dei terreni) e Karana (dove c’era la vigna del nonno).

Due sono i progetti in corso: costruire una cantina con struttura enoturistica in cima ad un terreno da poco acquisito a Sant’Antonio di Gallura, fare la stessa cosa a Mamoiada (Renato ha da poco preso in affitto a Mamoiada, con opzione di acquisto,  delle vigne con relativa casa/cantina).

Sottolineamo che Mamoiada sta sempre più attirando l’interesse di piccole e grandi aziende sarde. Non sarà un fenomeno simile a quello dell’Etna?

 

da sinistra Renato Spanu  e a destra il direttore della cantina Gian Piero Nieddu

Renato Spanu, madre americana e padre sardo, dopo 25 anni passati in Florida (di cui quasi 20 in un’azienda di esportazione di vini italiani: la Empson), decide di tornare definitivamente in Sardegna per dedicarsi alla sua azienda vinicola fondata nel 2006: Jankara.

La parola Jankara, nasce dall’unione di Jannaca (la zona dei terreni) e Karana (dove c’era la vigna del nonno).

Due sono i progetti in corso: costruire una cantina con struttura enoturistica in cima ad un terreno da poco acquisito a Sant’Antonio di Gallura, fare la stessa cosa a Mamoiada (Renato ha da poco preso in affitto a Mamoiada, con opzione di acquisto,  delle vigne con relativa casa/cantina).

Il posto dove sorgerà la nuova cantina

Vigna a Mamoiada

Il posto dove sorgerà la struttura enoturistica a Mamoiada.

 

Ma parliamo del presente. La vigna che dà luogo al Vermentino di Gallura Jankara si trova sul lago del Liscia, tra Sant’Antonio, Luras e Calangianus, in una zona denominata “Vena di San Leonardo” , “colline granitiche, con esposizione fantastica, un microclima con l’influenza del lago e della montagna che procura sbalzi termici straordinari, da 30 gradi di giorno a 8 di notte”.

La Vigna in Gallura con dietro il Monte Limbara

 

Effettivamente il Vermentino di Gallura Jankara è tra i più tipici e lo dimostra l’esito della verticale organizzata da Renato ed alla quale ho avuto l’onore di partecipare.

Ecco per voi un sintetico resoconto:

Vermentino di Gallura Superiore jankara 2017: minerale, sapido, in ottima forma con sentori di frutta secca e granito. Elegante, fresco, lascia una piacevole scia salina;

Vermentino di Gallura Superiore jankara 2016: materia e mineralità in evidenza seguite da una grande lunghezza su ricordi  iodati. Un vero e proprio capolavoro;

Vermentino di Gallura Superiore jankara 2015: qualche cenno ossidativo per un Vermentino che tuttavia mantiene una vena sapida e minerale;

Vermentino di Gallura Superiore jankara 2014: abbiamo dovuto aprire la seconda bottiglia per avere soddisfazione, ma alla fine ci siamo riusciti. Vino ancora fresco e vivo, con toni minerali e ricordi di frutta secca e agrumi;

Vermentino di Gallura Superiore jankara 2013: altro piccolo capolavoro. In evidenza freschezza, materia, sapidità e persistenza. Chiude con note di granito ed erbe officinali;

Vermentino di Gallura Superiore jankara 2012: vino in fase discendente (considerando che la prima annata è la 2010, forse sconta la poca esperienza maturata in quel momento).

Insomma con questi vini e con il suo entusiasmo siamo sicuri che Renato farà tanta strada. Bentornato in Sardegna!!!

 

 

 

 

Scritto da

Giornalista enogastronomico, una laurea cum laude in Economia e Commercio all'Università La Sapienza di Roma, Responsabile per l'Italia del Concorso Internazionale Grenaches du Monde, Giudice del Concorso Mondiale di Bruxelles e Giudice del Concorso Mondiale del Sauvignon, docente F.I.S.A.R.. Ha una storia che comprende collaborazioni con Guide di settore. Cito solo le ultime : Slow Wine (Responsabile per la Sardegna edizioni 2015 e 2016), I Vini de L'Espresso (vice-curatore e coordinatore nazionale edizioni 2017 e 2018), I Ristoranti d'Italia de L'Espresso (edizioni dalla 2010 alla 2018). Collabora con le testate: www.lucianopignataro.it , www.repubblica.it/sapori ed Epulae. Ha scritto alcuni articoli sul quotidiano "Il Mattino" e su www.slowine.it. Ha una passione sfrenata per quel piccolo continente che prende il nome di "Sardegna", per le sue terre e per la sua gente.

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