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Il Vermentino di Gallura ed il Monte Limbàra: gli straordinari vini di Cantina Tani

Lo avremo scritto su questa testata centinaia di volte. La Sardegna non è solo mare e la Gallura in particolare non è rappresentata solo dalle splendide spiagge della Costa Smeralda o dall’Arcipelago di La Maddalena. C’è tanto da scoprire, a partire dalle tradizioni e dai sapori legati soprattutto alla terra (e non al mare che è sempre stato visto nella storia dell’Isola come un pericolo di invasione).

Ulteriore conferma l’abbiamo avuta in una visita alla Cantina Tani in Località Conca Sa Raighina a Monti (OT).

Cantina e vigneti

Tonino Tani insieme alle figlie Roberta ed Angelica ed ai generi, conduce questa azienda da diversi anni.  I vigneti che circondano la cantina sono destinati alla produzione del Vermentino di Gallura Superiore Taerra, mentre dai vigneti che si trovano in alta collina (dai 500 ai 700 metri) si ricavano Il Vermentino di Gallura Meoru, il Cannonau di Sardegna Donosu e l’Isola dei Nuraghi IGT Rosso Serranu.

I vigneti in alta collina

 

Un tramonto con il Monte Limbàra sullo sfondo

Nell’Agriturismo/Ristorante troviamo rappresentata con grande abilità la tradizione culinaria gallurese e con una proposta di materie prime autoprodotte di elevatissima qualità (l’azienda oltre all’orto, ha un piccolo allevamento di maiali e cinghiali). La sosta vale il viaggio.

 

Tornando ai vini ecco cosa abbiamo degustato presso la Cantina:

Vermentino di Gallura Meoru 2018: sentori di frutta secca e agrumi si uniscono a note di pietra focaia e granito ed anticipano un lungo finale su ricordi floreali. Elegante. 92/100. Il nome deriva dal gallurese ME’ORU che significa “mio tesoro”.

Vermentino di Gallura Superiore Taerra 2018: la componente minerale è in grande evidenza, con il granito a farla da padrone. Strutturato e persistente. 94/100. Il nome del vino fa riferimento ad un sito archeologico ubicato nelle vicinanze dell’azienda.

Vermentino di Gallura Superiore Taerra 2017 e 2016

Vermentino di Gallura Superiore Taerra 2017: nonostante l’annata calda il sorso è fresco, sapido e progressivo. Chiude con un finale di agrumi e frutti gialli. 88/100

Vermentino di Gallura Superiore Taerra 2016: annata che coniuga perfettamente eleganza, materia e lunghezza gustativa. Sentori di granito, frutta gialla, elicriso, macchia e frutta secca, anice sono al centro dell’assaggio. 96/100

Vermentino di Gallura Superiore Taerra 2008: la prima annata di questo vino è la dimostrazione della capacità di evoluzione del Vermentino di Gallura. Ed infatti oltre alla sorprendente integrità si avvertono sentori di fiori gialli (ginestra) e frutta secca (nocciola) ed un lungo finale di macchia mediterranea. 97/100

Cannonau di sardegna Donosu 2018: fresco e sapido con un’ottima bevilità ma anche con toni fumé e con chiusura speziata e floreale. 91/100. Il nome deriva dal gallurese DONOSU= ricco di doni. La fermentazione alcolica e quella malolattica avvengono in acciaio. L’affinamento prosegue in botti da 700 litri.

Isola dei Nuraghi IGT Serranu 2015: da Cannonau, Muristellu e poco Merlot. Il nome di fantasia fa riferimento all’altura dove vengono allevate le vigne (serranu=montanaro). Sorso preciso e scorrevole, pieno ed avvolgente,  all’inizio meno territoriale ma poi il grande finale di macchia mediterranea ci riporta in Gallura. 95/100. Il vino viene affinato in botti di rovere da 1000 litri per 12/18 mesi.

 

Scritto da

Giornalista enogastronomico, una laurea cum laude in Economia e Commercio all'Università La Sapienza di Roma, Responsabile per l'Italia del Concorso Internazionale Grenaches du Monde, Giudice del Concorso Mondiale di Bruxelles e Giudice del Concorso Mondiale del Sauvignon, docente F.I.S.A.R.. Ha una storia che comprende collaborazioni con Guide di settore. Cito solo le ultime : Slow Wine (Responsabile per la Sardegna edizioni 2015 e 2016), I Vini de L'Espresso (vice-curatore e coordinatore nazionale edizioni 2017 e 2018), I Ristoranti d'Italia de L'Espresso (edizioni dalla 2010 alla 2018). Collabora con le testate: www.lucianopignataro.it , www.repubblica.it/sapori ed Epulae. Ha scritto alcuni articoli sul quotidiano "Il Mattino" e su www.slowine.it. Ha una passione sfrenata per quel piccolo continente che prende il nome di "Sardegna", per le sue terre e per la sua gente.

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