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Guida ai Migliori Vini dell’Alto Piemonte 2023 di Vinodabere – La Classifica degli Altri Vini

Dopo avervi parlato della Classifica dei migliori Ghemme (link), Gattinara (link), Boca e Bramaterra (link),  Fara e Sizzano (link),  è il momento di passare ai migliori Altri Vini nella Guida ai Migliori Vini dell’Alto Piemonte.

Ricordiamo sempre le note metodologiche.

Metodologia

L’impostazione vede confermate le scelte principali. L’obiettivo rimane quello di rivolgersi al consumatore finale, ai ristoratori e tutti gli esercenti dei circuiti commerciali che ruotano attorno al vino. Che abbiamo dunque messo al centro del nostro lavoro, creando delle classifiche per tipologia ed insiemi omogenei, provando a rispondere alle esigenze di chi vuole orientarsi nell’acquisto di una bottiglia o nella costruzione di una cantina o anche di una carta dei vini se titolare di un locale. Non mancano le descrizioni delle aziende e le loro storie, ma solo dopo ciascun vino recensito; per questo alcune – quelle di cantine presenti con più vini – saranno ripetute per non costringere il lettore ad andare a cercarle altrove nella Guida.

Utilizziamo alcuni simboli per spiegare ancora meglio le differenze qualitative tra i vini recensiti.

 

Abbiamo attribuito 1 applauso  a quelle etichette che si attestano tra i 90 ed i 94,9 centesimi (vini decisamente buoni), 2 applausi tra i 95 ed i 97,9 (vini ottimi), e la standing ovation  tra 98 e 100 (vini eccellenti). I punteggi, essendo frutto di una media di degustazione in panel, possono prevedere anche i decimi di punto. Le classifiche sono in ordine inverso (si parte dall’ultima posizione per arrivare alla prima).

Per rendere più compiutamente comprensibili e trasparenti le nostre valutazioni vi ricordiamo che abbiamo usato una scala di punteggio internazionale (quindi mediamente più alta di quelle in uso in Italia) e che tutti gli assaggi sono stati svolti rigorosamente alla cieca presso l’Osteria Poerio di Roma che ringraziamo per l’ospitalità.

Qualora almeno la metà del panel abbia attribuito il punteggio di 100/100 ad un campione, si è provveduto ad un riassaggio per confermare o meno questo punteggio massimo.

Il nostro ringraziamento va inoltre al Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte ed in particolare a Lorella Zoppis Antoniolo per il supporto nella raccolta dei campioni.

La Squadra

Curatori: Maurizio Valeriani e Antonio Paolini

I testi che leggerete in Guida sono di: Paolo Frugoni, Maurizio Gabriele, Emanuele Giannone, Claudia Marocchi, Luca Matarazzo, Daniele Moroni, Gianmarco Nulli Gennari, Antonio Paolini, Pino Perrone, Stefano Puhalovich, Gianni Travaglini, Paolo Valentini, Maurizio Valeriani.

Dedichiamo questa edizione della Guida alla memoria di Giuseppe Picconi, colto ed appassionato critico e degustatore, che faceva parte della nostra squadra sin dalla nascita della testata giornalistica Vinodabere, e che ci ha prematuramente lasciati nel novembre dello scorso anno.

 

La Classifica dei Migliori Altri Vini

15

Colline Novaresi Nebbiolo Agamium 2019 – ANTICHI VIGNETI DI CANTALUPO  94,5/100   prezzo a scaffale enoteca 18 euro circa.

Le fragranze di erbe officinali e more selvatiche sono davvero uniche. E Il palato non è frenato da tannini esuberanti: il sorso resta avvolgente, caldo e speziato con una chiusura ematica e balsamica tipica del territorio. Ottimo il rapporto qualità-prezzo.

L’Azienda: Antichi Vigneti Cantalupo

Indirizzo: Via Michelangelo Buonarroti, 5 – Ghemme (NO)
E-mail: info@cantalupo.net
Tel. 0163 840041

La storia di Ghemme e dei suoi vini passa da qui. Tra i pionieri della denominazione, la famiglia Arlunno è sempre stata una stella polare per tutti i produttori della zona. Attenzione, intelligenza, sensibilità e misura sono gli ingredienti di un approccio al vino e alla campagna che dovrebbe rappresentare un modello per l’intero Nord Piemonte. Molti vini sono commercializzati per scelta dopo lungo affinamento e solo nelle annate più felici. I vigneti sono posti intorno ai 300 metri di altitudine, in un contesto bucolico e incontaminato. In poche parole, un indirizzo da “circoletto rosso”, per citare il grande Rino Tommasi.

 

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14

Colline Novaresi Nebbiolo Il Sorno 2019 – Cantine Cogo di Cogo Stefania 94,6 /100 prezzo a scaffale enoteca 19 euro circa (la foto si riferisce all’annata 2018 ma la recensione riguarda la 2019).

Giovani viti, impiantate in coltivazione biologica su suoli con pH acidi costituiti da sabbie di origine morenica, danno origine a questo Nebbiolo in purezza, alla sua seconda uscita sul mercato. Ha profumi tipici di frutti di bosco rossi e neri, nuance balsamiche di fiori ed erbe alpine. In bocca scorre fresco e piacevole, molto succoso, con tannini sottili e ricordi di piccoli frutti neri.

Azienda:  Cantine Cogo di Cogo Stefania

Via Madonna, 33bis, 28013 Gattico-Veruno NO

Tel. 338 533 3662

L’azienda agricola Cogo si estende per oltre 7 ettari, di cui 5 coltivati a vigneto, con vitigni di Nebbiolo, di Erbaluce ed una piccola parte di Vespolina. La cantina è edificata su un declivio collinare già sede di un antico vigneto dei Marchesi di Gattico. Attualmente si è ottenuta la certificazione biologica.

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13

Valli Ossolane Nebbiolo Springhitt 2020  – Cà da l’Era  94,7/100 prezzo a scaffale enoteca 26 euro circa (la foto si riferisce all’annata 2018 ma la recensione riguarda la 2020).

Lo Springhitt 2020 è un Nebbiolo tutto acciaio che presenta note floreali, ricordi di violetta e iris, di piccoli frutti rossi maturi, e sbuffi agrumati e lieve balsamicità di montagna. In bocca svetta per freschezza e progressione con una tensione dinamica che incoraggia la beva e richiama il sorso, aiutata da un tannino presente ma non incalzante. Un vino che non avrà problemi nello scendere dalle sue montagne per gratificare chi lo sceglierà anche nelle calde sere di estate

Azienda: Cà da l’Era  di Toscani Mara

Indirizzo: Via al Piano, 17, 28886 Pieve Vergonte VB

Tel:  345 588 2313

Email: cadalera.vini@libero.it

Una piccolissima realtà vitivinicola situata in Valle Ossola, piccola porzione di territorio montano incuneato tra le Alpi di confine con la Svizzera all’estremo Nord del Piemonte. Il Nome Cà da l’Era nasce dalla zona in fondovalle, a Pieve Vergonte, in cui sono state piantate le prime barbatelle. Una produzione di vino di appena 5 mila bottiglie annue che scaturiscono dal lavoro di appena 2 ettari di vigneti situati principalmente a Pieve Vergonte e nei paesi di Trontano, Crossiggia, Campoccio.

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12

Colline Novaresi Nebbiolo 2019 – Cantina Comero di Cominoli Paolo 94,9/100  prezzo a scaffale enoteca 15 euro circa.

Scie terziarie di torrefazione aprono le danze, per poi virare, in una sorta di percorso a ritroso nel tempo, verso note di frutti di bosco maturi e nuance officinali. Croccante la parte tannica, saporita e ben amalgamata alle altre componenti del vino

 

L’Azienda: Cantina Comero di Cominoli Paolo

 

Indirizzo Via Giuseppe Corna, 8,

28070 Sizzano NO

email: info@cantinacomero.it

La Storia della Cantina Comero, situata nel cuore dell’Alto Piemonte, nasce da una passione e da un amore incondizionato per il proprio territorio che ha dato vita, nel 2009 a una piccola e dinamica azienda a conduzione familiare che punta a valorizzare la DOC Sizzano nella riscoperta della tradizione e nella sua conservazione, utilizzando le più moderne tecniche di vinificazione.

 

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11

Colline Novaresi Vespolina Novarina 2019 – La Capuccina 95/100   prezzo a scaffale enoteca 15 euro circa.

Non serve essere pomposi per essere eleganti. A volte la semplicità premia, e regala anzi maggior incisività in fase gustativa. Come in questo vino, dotato di grande freschezza e leggerezza, e ispiratore di fini abbinamenti. Tannini esili, non invadenti ed agrumati, sorso piacevole, senza tracce di note scure, tutto estremamente soffuso e delicato sono il suo marchio.

 

Azienda: La Capuccina Società Agricola di Fortina Raffaella Sas

Strada Capuccina 7 28060 Cureggio (NO)
Partita Iva: 02442960031
Telefono +39 0322 839930 – Fax +39 0322 88369
info@lacapuccina.it

Gianluca Zanetta, nato nel ’69 da una famiglia di ristoratori, e la moglie Raffaella: il loro sogno è diventato un progetto. Abbandonate le rispettive carriere nel campo tessile, hanno ristrutturato un cascinale di campagna del XIV secolo di proprietà della famiglia, trasformandolo in agriturismo e si sono cimentati come contadini, allevatori, produttori, ristoratori. Oggi hanno 15 dipendenti, nuovi terreni per gli animali e per le coltivazioni, e tanta esperienza maturata anche all’estero. Il tempo ha premiato il loro coraggio.

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10

Colline Novaresi Nebbiolo Opera32 2017 – La Capuccina  95,1 /100  prezzo a scaffale enoteca 23 euro circa.

Naso disteso con amarena, ribes e pompelmo rosa; cenni di viola, pepe, terriccio e carruba a fare da sfondo. Bocca seria e serrata con tannini ancora puntuti a far presa e ritmo, morbidezze emergenti nello sviluppo con frutta rossa succulenta e matura a svettare su spezie dolci e cenni vanigliati. Firma il finale con una rotonda, calligrafica marasca, cinta di volute speziate e leggermente fumé.

Azienda: La Capuccina  Società Agricola di Fortina Raffaella Sas

Strada Capuccina 7 28060 Cureggio (NO)
Partita Iva: 02442960031
Telefono +39 0322 839930 – Fax +39 0322 88369
info@lacapuccina.it

Gianluca Zanetta, nato nel ’69 da una famiglia di ristoratori, e la moglie Raffaella: il loro sogno è diventato un progetto. Abbandonate le rispettive carriere nel campo tessile, hanno ristrutturato un cascinale di campagna del XIV secolo di proprietà della famiglia, trasformandolo in agriturismo e si sono cimentati come contadini, allevatori, produttori, ristoratori. Oggi hanno 15 dipendenti, nuovi terreni per gli animali e per le coltivazioni, e tanta esperienza maturata anche all’estero. Il tempo ha premiato il loro coraggio.

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9

Colline Novaresi Nebbiolo Gratus 2018 – Podere ai Valloni 95,2/100 prezzo a scaffale enoteca 24 euro circa (la foto si riferisce all’annata 2017 ma la recensione riguarda la 2018).

 

Prevalenza di uve biologiche di Nebbiolo, unite ad un saldo del 15% di Vespolina per questo vino affinato otto mesi in botti di rovere da 25 ettolitri.  Il Gratus ha un’intensa veste rubino ed esprime all’olfatto note fruttate rosse di lampone, di melograno, tinte balsamiche e speziate di pepe nero tipiche della Vespolina. Il sorso è profondo, elegante, vellutato e vira verso un lungo finale fresco con ritorni pepati. Una bottiglia che evolverà molto bene.

Azienda: Podere ai Valloni

Via Traversagna  1 – 28010  Boca  (NO)

Tel. 0322.87332

Podere ai Valloni prende il nome dai colli e le omonime valli boschive intorno Boca. Due secoli fa il nobile Finazzi impiantò qui Nebbiolo dando vita al primo vigneto di produzione aziendale. Oggi sono 4 gli ettari di proprietà attorniati dai boschi del Parco Naturale del Monte Fenera, posizionati in quota e su terreno vulcanico. I vini che ne scaturiscono sono di spiccata eleganza e mineralità. Ad aiutare la qualità è anche il microclima che, grazie alle fresche correnti provenienti dalle valli, favorisce la ricchezza in profumi e sapori dell’uva. Si seguono tecniche di potatura manuale, i trattamenti attuati sono quelli strettamente necessari senza l’utilizzo di diserbanti ed insetticidi chimici e si procede ad un’attenta selezione dei grappoli già al momento dell’invaiatura.

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8

Coste della Sesia Nebbiolo Castellengo 2015 – Centovigne   95,5/100  prezzo a scaffale enoteca 38 euro circa.

Le uve provengono da una zona leggermente collinare il cui suolo è composto da sabbia marina, ghiaia e marne. Fermentazione spontanea e macerazione sulle bucce per circa 3 settimane poi affinamento di 2 anni in botti di legno grande e riposo di un anno in bottiglia.  In coerenza con l’annata discretamente fresca i toni sono tenui di humus, arancia rossa, petali di violetta e leggeri sbuffi di erbe mediterranee. Sorso dinamico e leggermente aromatico con tannino fitto ed educato. Sapido, elegante e persistente.

 

L’Azienda: Centovigne Società Agricola

 

Frazione Castellengo 29/31 – Cossato (BI)
info@centovigne.it
Tel: +393355252890

Le radici aziendali nascono nel lontano 1682, anno cui risale il documento con l’elenco di quanti torchi, botti e tini si trovavano all’interno delle crote (cantine) di Castellengo. Il 28 settembre 1748 viene redatto il Cabreo, una relazione giudiziaria relativa ai beni feudali di Castellengo, dove si determina l’estensione complessiva delle vigne e i sistemi di coltivazione impiegati. Il Castello di Castellengo, situato sulle prealpi biellesi sotto il Monte Rosa, ospita da secoli la produzione dei vini che nascono da vigne circostanti poste su antichi terreni di origine glaciale marina. Magda e Alessandro Ciccioni reinterpretano quotidianamente questa tradizione da uve Nebbiolo ed Erbaluce, ricostituendo la storica proprietà chiamata oggi Centovigne perché composta da piccoli vigneti distribuiti sulle colline tra il Castello di Castellengo e Mottalciata, in Alto Piemonte.

 

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7

Coste della Sesia Nebbiolo Il Centovigne 2017 – Centovigne   95,8/100  prezzo a scaffale enoteca 20 euro circa.

Potente e ancora scalpitante nonostante l’evoluzione in bottiglia, il vino sciorina una trama di materia rossa succosa e scorrevole. Con note caloriche in prima battuta, ma seguite da eleganze floreali e soffi delicati di timo e rosmarino. Bocca di rosa, con sfumature carnose nella parte finale decisamente avvolgente.

L’Azienda: Centovigne Società Agricola

 

Frazione Castellengo 29/31 – Cossato (BI)
info@centovigne.it
Tel: +393355252890

Le radici aziendali nascono nel lontano 1682, anno cui risale il documento con l’elenco di quanti torchi, botti e tini si trovavano all’interno delle crote (cantine) di Castellengo. Il 28 settembre 1748 viene redatto il Cabreo, una relazione giudiziaria relativa ai beni feudali di Castellengo, dove si determina l’estensione complessiva delle vigne e i sistemi di coltivazione impiegati. Il Castello di Castellengo, situato sulle prealpi biellesi sotto il Monte Rosa, ospita da secoli la produzione dei vini che nascono da vigne circostanti poste su antichi terreni di origine glaciale marina. Magda e Alessandro Ciccioni reinterpretano quotidianamente questa tradizione da uve Nebbiolo ed Erbaluce, ricostituendo la storica proprietà chiamata oggi Centovigne perché composta da piccoli vigneti distribuiti sulle colline tra il Castello di Castellengo e Mottalciata, in Alto Piemonte.

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6

Valli Ossolane Nebbiolo Superiore Prünent 2019 – Cantine Garrone – 95,9/100 prezzo a scaffale enoteca 33 euro circa.

La famiglia Garrone non è nuova a raggiungere le vette dell’eccellenza vitivinicola. E lo dimostra ancora una volta questo vino, memore della tradizione locale, ma che poi guarda dritto negli occhi del futuro. Humus di bosco, nuance di more selvatiche e riverberi di erbe officinali nel suo repertorio. Seguono in successione sbuffi di arancia sanguinella e salinità golosa.

Azienda: Cantine Garrone Srl

Via Scapaccino, 36
28845 Domodossola VB, italia
+39 0324 242990
info@cantinegarrone.it

Una famiglia di viticoltori che con lungimiranza e passione ha saputo rilanciare la tradizione e la storia del vino ossolano, risollevandolo dalla crisi che lo aveva colpito nel 1900 quando a causa della fillossera (e non solo) i contadini abbandonarono la viticoltura e i campi per lavorare nelle fabbriche. Fin dal 1920 cultura, tradizione e passione sono qui i valori portanti, trasmessi fino alla quarta, odierna generazione. Si opera su un terroir da vino documentato fin dal 1309: alcune vigne sono ultracentenarie, allevate a piede franco su ripidi pendii segnati da massicci gradoni scavati nella roccia e delimitati da muretti a secco. È questa la parte più a nord dell’Alto Piemonte, Oira di Crevoladossola, piccolo borgo immerso nel verde delle Alpi, ma ben esposto al sole, ove si coltiva perlopiù il Nebbiolo (o meglio il Prünent, clone antico del nobile vitigno). Benvenuti nell’azienda di Roberto, Mario, Marco e Matteo Garrone.

 

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5

Colline Novaresi Spanna Runcà 2018 – Vigneti Valle Roncati 96,3/100 prezzo a scaffale enoteca 16 euro circa.

C’è tutto: eleganza, delicatezza e suadenza, gusto e ricordo. Il vino sembra quasi partire timido nelle prime note olfattive. Poi si amplia e diventa una miniera di bontà, decisamente estraneo a ogni sensazione di routine. Le spezie scure restano un marchio di fabbrica indelebile, così come il finale ematico, quasi ferroso, che appaga pienamente chi assaggia.

 

L’Azienda: Vigneti Valle Roncati

Via nazionale 10/A 28072 Briona (NO)
email: info@vignetivalleroncati.it

Tel.: 335.5732548 / 011.8005851

Seguendo le orme del nonno Giuseppe Fassa, viticoltore a Briona sin dai primi del ‘900, il nipote Corrado e la moglie Cecilia fondano nel 1997 l’Azienda Agricola Valle Roncati, per pura passione e desiderio di rinnovare l’antica tradizione vitivinicola della famiglia Fassa. La scelta di diventare viticoltori non è stata casuale ma ragionata, seppur in parte dettata dal cuore. La cantina è situata nel territorio del Comune di Briona (NO) ed i vigneti sono distribuiti sui territori di Briona, Sizzano e Ghemme per complessivi 13 ettari.

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4

Colline Novaresi Nebbiolo Giulia 2018 – Enrico Crola 96,4 /100 prezzo a scaffale enoteca 16 euro circa (la foto si riferisce all’annata 2012 ma la recensione riguarda la 2018).

 

Buona evoluzione in bottiglia per un vino che fa dell’immediatezza la sua firma. Succo di amarene ad aprire, e poi in successione spezie morbide (cannella e macis), erbe mediterranee e tabacco biondo. Piacevole dal primo all’ultimo sorso, tipico e meritevole di un nostro doppio applauso.

Azienda: Vitivinicola ENRICO CROLA

Cantina e Agriturismo: Via Vergiasca 9 ∙ 28040 Mezzomerico (NO)

Tel.: +39 347 80 17 054

Email info@cantinecrola.it

L’Azienda Vitivinicola Enrico Crola nasce nel 2006 lavorando e vinificando uve di proprietà. Un progetto – dalla produzione alla vendita – in cui il titolare ha investito i guadagni di anni di lavoro come consulente informatico, acquistando i primi terreni e creando nel 2009 la propria cantina, all’epoca piccola ma sufficiente per poter accogliere la vendemmia. Dal 2010, sostenuta dalle prime vendite, ecco l’espansione degli impianti e lo studio continuo di prodotti di qualità e innovativi per il territorio (per tutti, lo spumante Metodo Classico). Il 2014 è l’anno della svolta verso il presente con l’avvio dei lavori per i nuovi locali di vinificazione, molto più grandi, immersi nel verde e circondati dalle vigne.

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3

Coste della Sesia Nebbiolo Aralcader 2019  Castello di Montecavallo   96,7/100 prezzo a scaffale enoteca 25 euro circa.

“Aralcader” è l’anagramma di Clara Reda, nonna dei due nuovi proprietari, e il nome dato al vino di punta dell’azienda, da uve “Spanna” (nome locale del Nebbiolo) in purezza provenienti dalla vigna denominata “Prella”, sulla collina di Montecavallo. Sentori complessi di erbe selvatiche, fiori, cenni minerali e nuance di frutta secca caratterizzano il quadro olfattivo. Al gusto emergono note ematiche e di frutta scura, buona acidità e un tannino deciso, ma elegante. Il sorso risulta armonico, con un’ottima piacevolezza di beva.

 

L’Azienda: Castello di Montecavallo

Via per Chiavazza, 30 – Vigliano Biellese (BIELLA)
email: info@castellodimontecavallo.it
Tel.: +39 389 9326879

Il Castello di Montecavallo venne costruito da Filiberto Avogadro di Collobiano intorno al 1830, sui resti di una casaforte appartenente alla famiglia dal 1200. Sin dalla seconda metà del 1200 la vigna è cresciuta rigogliosa, affacciandosi sul territorio della città di Biella a 450 metri di quota. Passa da Maria Chiara Reda, titolare dell’azienda vitivinicola, ai suoi figli, Tomaso e Martina Incisa della Rocchetta. La cantina storica, tutt’ora esistente, fu costruita contemporaneamente al castello, intorno al 1830, ed ancora contiene i tini in castagno, le botti e le bigonce dell’epoca. Ad essa oggi si affianca la cantina nuova, ricavata dai locali dove erano le scuderie, moderna e funzionale, senza nulla togliere al fascino dell’antica costruzione.

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2

Valli Ossolane Nebbiolo Superiore Prünent Diecibrente 2020 – Cantine Garrone  97/100 prezzo a scaffale enoteca 37 euro circa.

Il Prünent Diecibrente 2020 viene da una vigna singola di 90 anni di età. Accanto a note floreali (rosa e viola), fruttate (amarena fresca) e speziate, stupisce per i ritorni balsamici e agrumati, per freschezza e profondità di beva. Chi resisterà alla tentazione dello “stappo veloce” potrà provare emozioni da grandissimo aristocratico Nebbiolo.

Azienda: Cantine Garrone Srl

Via Scapaccino, 36
28845 Domodossola VB, italia
+39 0324 242990
info@cantinegarrone.it

Una famiglia di viticoltori che con lungimiranza e passione ha saputo rilanciare la tradizione e la storia del vino ossolano, risollevandolo dalla crisi che lo aveva colpito nel 1900 quando a causa della fillossera (e non solo) i contadini abbandonarono la viticoltura e i campi per lavorare nelle fabbriche. Fin dal 1920 cultura, tradizione e passione sono qui i valori portanti, trasmessi fino alla quarta, odierna generazione. Si opera su un terroir da vino documentato fin dal 1309: alcune vigne sono ultracentenarie, allevate a piede franco su ripidi pendii segnati da massicci gradoni scavati nella roccia e delimitati da muretti a secco. È questa la parte più a nord dell’Alto Piemonte, Oira di Crevoladossola, piccolo borgo immerso nel verde delle Alpi, ma ben esposto al sole, ove si coltiva perlopiù il Nebbiolo (o meglio il Prünent, clone antico del nobile vitigno). Benvenuti nell’azienda di Roberto, Mario, Marco e Matteo Garrone.

 

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1

Colline Novaresi Nebbiolo Faren 2018 – La Capuccina 98/100  prezzo a scaffale enoteca 18 euro circa.

Rubino vivace, naso delicato e leggiadro di rosa e viola, cenni di melagrana e lampone, curcuma, terra e grafite ben coesi. In bocca è fresco, equilibrato, morbido, più espresso che al naso nel frutto e nella speziatura, leggero per presa e passo, dissetante per la sottile traccia sapida che percorre l’intero sorso. Vale la nostra Standing Ovation.

 

 

Azienda: La Capuccina Società Agricola di Fortina Raffaella Sas

Strada Capuccina 7 28060 Cureggio (NO)
Partita Iva: 02442960031
Telefono +39 0322 839930 – Fax +39 0322 88369
info@lacapuccina.it

Gianluca Zanetta, nato nel ’69 da una famiglia di ristoratori, e la moglie Raffaella: il loro sogno è diventato un progetto. Abbandonate le rispettive carriere nel campo tessile, hanno ristrutturato un cascinale di campagna del XIV secolo di proprietà della famiglia, trasformandolo in agriturismo e si sono cimentati come contadini, allevatori, produttori, ristoratori. Oggi hanno 15 dipendenti, nuovi terreni per gli animali e per le coltivazioni, e tanta esperienza maturata anche all’estero. Il tempo ha premiato il loro coraggio.

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