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Georgia – Shumi Winery

Quando si effettuano viaggi lontani, alla ricerca di esperienze vinicole da raccontare, si cerca di sfruttare al massimo il proprio tempo. Il nostro viaggio in Georgia, grazie all’invito della Georgian Wine Association e del Merano Wine Festival Georgia, ha avuto ritmi molto serrati, che non ci hanno consentito di visitare una delle cantine più rappresentative del panorama georgiano: la cantina Shumi Winery, che si trova nel villaggio di Tsinandali, nella regione di Kakheti.

Non abbiamo però perso l’occasione di testare i loro vini, quando ci è arrivato l’invito a degustarli nel loro elegante ristorante, Shumi Wine Bar, a Shardeni street 9a, Tbilisi. Ad accoglierci Salome Lomsade, direttore commerciale dell’azienda e la loro export manager per l’Italia, Karine Regallo Pontual Machado de Souza. La Georgia è spesso considerata la culla della vite e del vino e conosciuta per la tradizionale vinificazione nelle anfore di terracotta, Qvevri in georgiano.

Il simbolo dell’azienda vinicola è un grifone, in georgiano “Phaskunji“, animale mitologico, che secondo la leggenda, portò al popolo il primo grappolo d’uva che ha dato vita alla coltivazione dei primissimi vigneti sulla Terra. La parola “shumi” nell’antica lingua georgiana significava “il migliore dei vini”, e a questo principio ci si è ispirati per creare vini della massima qualità.

I vigneti sono situati nelle migliori zone storicamente vocate della Georgia come, “Didkure” in Napareuli, “Nadarbazevi” a Mukuzani, “Nadolobari” a Kindzmarauli, “La Valle delle Rose” a Tsinandali. Questi terreni un tempo appartenevano ai re della Georgia e Kakheti, e al poeta nazionale, il principe Alessandro Chavchavadze, in seguito come residenza estiva dell’imperatore russo Alessandro III.

La storia più recente della cantina parte dal 1997, quando sono state rivitalizzate le attività e si è implementato da subito il metodo biologico. Infatti è stata la prima azienda in Georgia ad utilizzare i metodi bio e biodinamici, e ad effettuare la vendemmia verde, nei suoi vigneti di “Didkure” a Napareuli, mentre la costruzione della nuova cantina risale al 2001.

Sempre attenta alle tradizioni nel 2002, ha creato il Padiglione etnografico georgiano, dove antichi articoli per la casa georgiani e oggetti d’antiquariato sono stati esposti con attrezzature per la vinificazione, con percorsi didattici, informazioni storiche e attuali, e la degustazione dei vari vini, brandy, chacha, ed essendo una azienda agricola, anche altre specialità.

Per essere all’altezza delle grandi aziende europee, la Shumi Winery, ha creato intorno all’azienda agricola un complesso di accoglienza che riesce a sfruttare al meglio le potenzialità agricole. La cantina è all’avanguardia nella tecnologia del settore e considerata tra le migliori in Georgia.

Nell’arco degli anni i prodotti Shumi hanno avuto più di 450 prestigiosi riconoscimenti internazionali. Nel 2003, al fine di preservare l’integrità della genetica dei vitigni autoctoni georgiani, ha creato il primo vigneto con tutte le varietà, facendo un lavoro di ricerca per tutta la Georgia,  salvandole alcune autoctone dall’estinzione. Ora ci sono 300 varietà di viti, tra queste, 33 rimangono ancora sconosciute nel resto del mondo, e devono ancora essere identificate dagli scienziati.  Oltre ad essere un’attrazione turistica, questa raccolta ha un enorme valore scientifico e dona prestigio alla ricerca. La collezione varietale è inserita nel patrimonio Unesco. In cantina da più di due decenni c’è Giorgi Khatiashvili, affiancato dalla collaborazione del famoso enologo francese Jean-Michel Ferandet.

I vini degustati sono stati:

Tsinandali 2021

Vino bianco secco a Denominazione di Origine Protetta. Vitigni: Rkatsiteli (85%), Kakhuri Mtsvane (15%), allevato nella regione di Kakheti, nella microzona “Tsinandali”, terroir “Valle delle rose”. Vinificazione con fermentazione completa del mosto d’uva. Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, al naso fruttato dove emergono agrumi, limone, lime, mela verde e frutti esotici, al palato equilibrato con fresca acidità su note fruttate olfattive e minerali, lunga persistenza. Alcool: 13%.

Rkatsiteli 2020

Vitigno Rkatsiteli in purezza, allevato nella regione di Kakheti, nella microzona “Tsinandali”, terroir “Valle delle rose”. Vinificazione con fermentazione completa. Colore giallo paglierino è caratterizzato da aromi di tè verde, fiori di campo essiccati, pesca e pera, al palato equilibrato, con fresca acidità e piacevole mineralità. Alcool: 13%.

Saperavi Rosè 2021

Vitigno Saperavi in purezza allevato nella regione di Kakheti, nella microzona “Napareuli”, terroir “Didkure”. Vinificazione con fermentazione completa. Colore rosa pallido, al naso è fruttato con aromi pronunciati di fragole, lamponi e ciliegie. Ha un gusto armonico e leggero, con piacevole dolcezza e fresca acidità. Alcool: 12,5%.

Saperavi – Cabernet 2020

Vitigni Saperavi (50%), Cabernet Sauvignon (50%). Regione di coltivazione Kakheti, microzona “Napareuli”, terroir “Didkure”. Vinificazione con fermentazione in serbatoi di acciaio inox. Colore rubino scuro, al naso fruttato intenso con note di ribes nero, ciliegia matura e prugna nera, al palato è corposo, ben equilibrato, con tannini vellutati e un finale lungo e intenso. Alcool: 13%.

Napareuli 2021

Vitigno Saperavi 100%. Regione di coltivazione Kakheti, microzona “Napareuli”, terroir “Didkure”. Vinificazione con fermentazione in serbatoi di acciaio inox a piena quantità delle parti dure degli acini. Affinamento di 6 mesi in botti di rovere francese. Colore rubino scuro, al naso di frutti di bosco maturi, prugne, viole, ben combinati con toni speziati di tabacco, al palato corposo con sorso pieno ed armonico, con tannini morbidi e vellutati e un retrogusto speziato di lunga persistenza. Alcool: 13%.

Mukuzani 2021

Vitigno Saperavi in purezza. Regione di coltivazione Kakheti, microzona “Mukuzani”, terroir “Nadarbazevi”. Vinificazione con fermentazione in serbatoi di acciaio inox. Affinamento di 6-8 mesi in botti di rovere francese. Colore rubino scuro, al naso ha intensi aromi di frutti di bosco, ciliegia matura, violetta, e speziato con tabacco e fave di cacao e vaniglia, al palato è corposo e armonico, intenso con tannini vellutati e retrogusto ricco e persistente. Alcool 13%.

Pirosmani 2020

Vitigno Saperavi (100%). Regione di coltivazione Kakheti. Colore rubino scuro, al naso si distingue per l’aroma di lamponi e more, con leggeri toni di lilla, al palato è corposo, ha un gusto armonico e morbido con tannini vellutati e piacevole dolcezza. Alcool 12,5%.

Kisi Qvevri 2019

Ambrato. Vitigno Kisi in purezza. Regione di coltivazione Kakheti, microzona “Kakheti”, vigneto “Ardi”. Vinificato con l’antico metodo di vinificazione tradizionale georgiano Qvevri. Processo di invecchiamento di 4-6 mesi di contatto con le bucce nel Qvevri, affinato poi in botti di rovere francese per 6 mesi. Colore ambrato, al naso fruttato con aromi di pera e pesca, ben combinati con toni di vaniglia e noci tostate, al palato sapido con spessore della beva e ha un gusto armonico, raffinato, buona acidità che gli consente di avere una notevole lunghezza sulle note olfattive. Alcool 13%.

Saperavi Qvevri 2021

Vitigno Saperavi in purezza. Regione di coltivazione Kakheti, microzona “Napareuli”, vigneto “Satrabakho”. Processo di invecchiamento di 3-4 mesi di contatto con le bucce nel Qvevri, vino e affinato poi in botti di rovere francese per 4-6 mesi. Colore rubino scuro, al naso aromi pronunciati di ciliegie, frutti di bosco, spezie e violetta, al palato è corposo e ha un gusto perfettamente equilibrato con tannini morbidi e vellutati e un prolungato piacevole finale. Alcool: 13%.

Salome 2020

Vitigno Saperavi in purezza. Regione di coltivazione Microzona “Napareuli”, Kakheti, vigneto “Salomè”. Diraspatura, rimozione del 15% di dolce prima della fermentazione, fermentazione spontanea a 23–28° in rovere francese, macerazione post-fermentativa per un massimo di 12 giorni, fermentazione malolattica in barrique. Tutti i processi tecnologici sono eseguiti esclusivamente a mano. Processo d’invecchiamento in botti di rovere francese da 225 litri per 12 mesi. Affinamento in bottiglia minimo 8 mesi. Colore granato scuro è caratterizzato da un bouquet complesso, con aromi intensi fruttati di frutti di bosco, ciliegie mature, more, viola e chiodi di garofano, ben combinati con toni leggeri di scorza d’arancia, pepe nero e sigaro, al palato sorso fine, ben equilibrato con tannini vellutati, e un lungo e piacevole finale su note fruttate e speziate. Alcool: 14%.

Zigu

Vino dolce fortificato, invecchiato in botte a produzione limitata. Vitigno: più di 300 varietà di uve rare ed eccezionalmente aromatiche. La polpa d’uva schiacciata viene fermentata in Qvevri; una miscela alcolica di Chacha e acquavite di vino viene utilizzata per fortificare il succo d’uva, che viene arricchito con la sostanza biologicamente attiva della polpa di Saperavi. Affina 4-5 mesi in Qvevri e poi almeno 2 anni in botte di rovere. Colore granato scuro è caratterizzato da intensi aromi di mandorle, ribes nero, ciliegie, amarene, prugne nere secche e sentori di viola e rosmarino, al palato è corposo e caratterizzato da un gusto raffinato, armonico ed elegante, un ottimo equilibrio di tannini vellutati e speziatura, finale lungo con piacevole dolcezza che non risulta mai stucchevole. Alcool 19%.

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