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Conferme e sorprese per la dodicesima edizione de Le Contrade dell’Etna

È arrivata alla dodicesima edizione la manifestazione Le Contrade dell’Etna, la terza che si svolge presso il Castello Romeo a Randazzo. Le condizioni meteorologiche hanno messo a dura prova un po’ tutti (organizzatori, produttori e appassionati), però non hanno tolto la voglia, la curiosità e l’entusiasmo di partecipare ad una delle più significative ed importanti manifestazioni riguardanti i vini etnei. Infatti l’affluenza è stata notevole e da diverse parti della Sicilia e non solo. Diverse erano le persone che provenivano dalla Campania, dal Lazio, dall’Emilia Romagna ed anche dalla Francia. Inferiore rispetto alle passate edizioni il numero di cantine presenti (circa 70 su 130). Le novità non sono mancate a partire dalla durata della manifestazione di due giorni (negli anni passati si svolgeva in un unico giorno, di lunedì).

Molti produttori non hanno portato i campioni di botte dei vini rossi, proprio perchè ancora non pronti. Il 2018 ha messo in evidenza tutte le difficoltà per la vinificazione delle uve a bacca rossa, soprattutto nel versante Nord (territorio di Randazzo) e Nordest (territorio di Castiglione di Sicilia) poichè da Agosto in poi le precipitazioni piovose sono state continue, con una sola settimana ad inizio di Ottobre di tempo buono, che ha dato la possibilità di poter vendemmiare e poter approfittare per porre i rimedi al fine di ottenere un vino quanto migliore possibile. Quindi per gli Etna Rosso verranno riportati solo produttori e vini (senza commenti sugli assaggi), ma bisogna tener conto che quasi tutti i vini rossi non erano ancora pronti e necessitano di un ulteriore affinamento. Cosa diversa invece per i rosati ed i bianchi. Con riferimento ai rosati la scelta è stata veramente ampia, con conferme e sorprese. Rosati meno potenti dell’anno scorso, ma con una freschezza che li ha resi più piacevoli e di facile beva e che offrono una buona polivalenza. I bianchi sono quelli che hanno meno sofferto delle condizioni atmosferiche del 2018 e non deludono affatto.

Di seguito i nostri migliori assaggi:

Federico Curtaz  

Etna Bianco D. O. C. – Gamma γ 2018

Ancora in stato evolutivo, presenta profumi agrumati, di camomilla ed erba bagnata e chiude con un leggero accenno di torba. Teso e scattante all’assaggio. Grande freschezza e buona persistenza. Per il terzo anno consecutivo Federico Curtaz riesce a realizzare un Etna Bianco di grande livello.

Cantine Valenti

Etna Bianco D. O. C. – Enrico IV 2018

Nota iodata e fiori (zagara, ginestra, sambuco e tiglio). Fresco ma non in maniera eccessiva. Buona la beva, con un sorso piacevole. Con l’evoluzione migliorerà il corredo aromatico ed il vino risulterà ancora più piacevole.

Frank Cornelissen

Terre Siciliane Bianco I. G. P. – Munjebel bianco 2018

Se olfattivamente ancora non è pronto e può sembrare irruento e per certi versi non molto elegante, al sorso invece riesce ad avere un buon ingresso con una bella freschezza e dinamicità.

Theresa Eccher

Etna Bianco D. O. C. – Alizèe 2018

Verrà messo in commercio fra un paio di mesi e per avere le massime potenzialità ci vorrà qualche anno. I profumi sono ancora inespressi, ma si percepiscono lime ed erba falciata. Buona la persistenza.

Destro Vini

Etna Bianco D. O. C. – Isolanuda 2018

Profumi di erba falciata, mela golden, accenni di agrumi. Bella beva con una gran freschezza. Si percepisce già una lieve nota minerale. Ha una buona progressione.

Cantine di Nessuno

Etna Bianco D. O. C. – Milice bianco 2018

Profumi intriganti e per certi versi già eleganti. Sentori salmastri in evidenza, seguiti da note di banana e pesca bianca, finale fumé. Piacevole al sorso con una bella struttura ed un buon equilibrio. Piacevole la scia sapida in chiusura. Gran vino.

Planeta

Etna Bianco D. O. C. – Contrada Taccione bianco 2018

Il corredo aromatico è di note agrumate, di camomilla e di macchia mediterranea. Fresco con una beva non aggressiva ed una buona persistenza.

Calcagno

Terre Siciliane Bianco I. G. P. – Bianco da Nerello 2018

Un bianco ottenuto da Nerello Mascalese. Il suo corredo aromatico è composto da frutta esotica, pietra bagnata e note muschiate. Ancora deve evolversi, ma con grande potenzialità. Sorso verticale e di grande freschezza.

Tenute Mannino di Plachi

Etna Rosato D. O. C. – Rosato 2018

Rosa scarico. Bouquet ricco con sentori di frutti a bacca rossa (gelsi) accompagnati da nota chinata e lievi accenni di liquirizia. Fresco e di buona struttura. Piacevole alla beva e con una discreta progressione.

Theresa Eccher

Etna Rosato D. O. C. – Ariel 2018

Un rosato di buona struttura. La spalla acida non sovrasta la nota salina. Profumi di fragola e di ciliegia, accompagnati da una lieve nota floreale. Agile e scattante alla beva. Buono stato evolutivo e bella progressione.

Azienda Agricola Contino

Etna Rosato D. O. C. – Barrus 2018

Fruttato con accenni di pepe e di pietra focaia. A dispetto della gioventù riesce ad avere una buona beva. Acidità e sapidità accompagnano struttura ed una buona persistenza.

Azienda Vinicola Benanti

Etna Rosato D. O. C. – Etna Rosato 2018

Accattivante al naso con lievi accenni di liquirizia e pepe, che lasciano poi spazio ad una nota floreale molto delicata. Al sorso è molto equilibrato. Vino di grande eleganza.

I Custodi delle Vigne dell’Etna

Etna Rosato D. O. C. – Alnus 2018

Sentori minerali e floreali fanno da apripista ad un finale fruttato e a ricordi di pietra focaia. Sapido, fresco e di grande struttura. Ricco e polposo. Un rosato notevole.

Cantine Valenti

Etna Rosato D. O. C. – Poesia 2018

Aromi e profumi di agrumi (pompelmo ed arancia), anticipano il corredo floreale. Il suo punto di forza è la corrispondenza gusto – olfattiva. Fresco e dal sorso verticale.

A seguire gli Etna Rosso che sono stati ritenuti più interessanti:

Etna Rosso D. O. C. – Il Purgatorio 2018 – Federico Curtaz

Etna Rosso D. O. C. – Nerello Mascalese 2018 – Masseria Setteporte

Etna Rosso D. O. C. – Etna Rosso 2018 – Tenuta Bastonaca

Terre Siciliane I. G. T. – Contrada G 2018 – Vini Franchetti – Passopisciaro

Terre Siciliane I. G. T. – Nerello Mascalese 2018 – Camarda Vini

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Come per tutte le cose importanti si inizia per gioco e poi... si fa sul serio. È dal 2006 che mi sono appassionato e sono stato introdotto nel mondo del vino, GRAZIE a MIO PADRE. Poi per capire qualcosa in più ho seguito un corso e..... nel 2013 ho conseguito il diploma di sommelier. A tutti coloro che sono appassionati di vino, dico che bisogna sempre provare e degustare vini diversi, cercando di capire quello che il vino ci trasmette, perché il vino non va bevuto! Il vino va degustato!!

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