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Cocktail ispirati al cinema: drink IL CONTE CHESTNUT (film “I segreti del bosco vecchio”)

Continuiamo il nostro viaggio tra i cocktail ispirati al cinema.

Stavolta vi parliamo del DRINK: IL CONTE CHESTNUT (ispirato al film “I segreti del bosco vecchio“, di Ermanno Olmi, 1993)


BAR
MAN: Simone Mina del Ch 18 87, il Cocktail bar dello storico ristorante Checchino dal 1887 di Roma (bar segnalato dall’app Guida ai Migliori Cocktail bar d’Italia di BlueBlazer)

INGREDIENTI:

3cl bourbon Jim Beam
3cl Martini Riserva Speciale Ambrato
3cl Amaro al castagno Sarandrea

Garnish: orange peel


Bicchiere: Old Fashioned

PREPARAZIONE:
Con la tecnica dello stir&strain, freddare un mixing glass con del ghiaccio che andrà successivamente rimosso. Versare tutti gli ingredienti e con un barspoon mescolare leggermente. Aggiungere del ghiaccio fino a riempire e mescolare nuovamente per qualche secondo. Versare il contenuto all’interno del bicchiere old fashioned precedentemente freddato.

ISPIRAZIONE:
Questa ricetta è un twist, una variante del Negroni (presente nella retrospettiva del ‘Museum Liquidus’, la nuova drink list del Ch 18 87 di Roma) in chiave boschiva. Come, entrando nel Bosco Vecchio viene irretito dalla magia del posto e del Vento Matteo, così questo drink, grazie alla carica aromatica dei suoi ingredienti, porta chi lo beve mano nella mano a passeggio in un bosco incantato. Le note secche e di nocciola del bourbon Jim Beam si legano alla perfezione con il profumo e il sapore dell’amaro alle castagne, creando un sottobosco aromatico che viene ingentilito dalle note vinose e di miele di un grande vermouth ambrato.

Scritto da

Giornalista enogastronomico, una laurea cum laude in Economia e Commercio all'Università La Sapienza di Roma, Responsabile per l'Italia del Concorso Internazionale Grenaches du Monde, Giudice del Concorso Mondiale di Bruxelles e Giudice del Concorso Mondiale del Sauvignon, docente F.I.S.A.R.. Ha una storia che comprende collaborazioni con Guide di settore. Cito solo le ultime : Slow Wine (Responsabile per la Sardegna edizioni 2015 e 2016), I Vini de L'Espresso (vice-curatore e coordinatore nazionale edizioni 2017 e 2018), I Ristoranti d'Italia de L'Espresso (edizioni dalla 2010 alla 2018). Collabora con le testate: www.lucianopignataro.it , www.repubblica.it/sapori ed Epulae. Ha scritto alcuni articoli sul quotidiano "Il Mattino" e su www.slowine.it. Ha una passione sfrenata per quel piccolo continente che prende il nome di "Sardegna", per le sue terre e per la sua gente.

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