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Pia e Polina Bosca
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Bosca Spumante di Canelli: Bollicine controcorrente da 190 anni

190 anni di Tradizione e storia non convenzionale quelli dell’azienda spumantiera Bosca, fondata a Canelli nel 1831.

Un nuovo traguardo di un percorso focalizzato sulla valorizzazione del mondo delle bollicine intrapreso da Pietro Bosca e portato avanti, da sei generazioni. Pia, Polina e Luigi hanno voluto celebrare questo importante compleanno, che coincide con la scomparsa del padre Luigiterzo, avvenuta nel 2014.
“Abbiamo colto l’occasione – ha spiegato Pia CEO di Bosca – in piena pandemia, di ristrutturare le fondamenta dell’azienda. L’anniversario dei 190 anni non è solo un grande traguardo, ma soprattutto un punto di partenza per iniziare a immaginare e costruire i prossimi anni.”

Con i fratelli Polina e Gigi, l’azienda è tra le poche realtà del territorio ad essere ancora gestite direttamente dalla famiglia di origine.

Commenta Polina Bosca, CMO dell’azienda. “Vogliamo rafforzare il valore premium del marchio, evidenziandone le caratteristiche che da sempre rendono unica l’azienda: sapienza, sperimentazione, anticonformismo e desiderio di condivisione. In una parola, gioia.”
L’intenzione è stata quella di definire una  nuova strategia di comunicazione, il restyling della propria identità visiva, il lancio di una nuova linea di prodotti dedicata al canale Ho.Re.Ca composta da sette vini spumanti sia Metodo Classico che Metodo Charmat e l’investimento in innovazione tecnologica 4.0.

Per questo è stato lanciato il nuovo payoff “Bollicine controcorrente dal 1831” , che unisce tradizione storica con innovazione. Per i Bosca l’export continua a rappresentare una significativa quota commerciale, pari all’85% del totale aziendale – con particolare diffusione in Usa, Europa del Nord, Federazione Russa e Paesi Baltici – ma il mercato nostrano diventa la nuova frontiera da esplorare.

“Da qui nasce l’esigenza di aggiornare il percepito del prodotto spumante concentrandoci sul canale Ho.Re.Ca. come prima fase di un progetto a più ampio respiro” commenta Gigi Bosca, CFO di Bosca.

Azienda Bosca

Azienda Bosca

Il rito del brindisi si fa informale e inclusivo:  Il nuovo posizionamento strategico nasce dalla volontà di ridefinire le classiche esperienze di consumo che, oltre al rito consolidato del brindisi e alle classiche occasioni d’uso legate ad anniversari e ricorrenze, trovano ora nuove forme di fruizione: più informali, quotidiane.

A tutto questo si unisce la creazione di un nuovo logo che nasce da una duplice esigenza: rinnovare l’identità e allo stesso tempo mantenere un legame chiaro con le caratteristiche distintive del brand storico. Il restyling si è dunque ispirato al lettering dei manifesti pubblicitari di Bosca del primo ‘900.
Inoltre, è stata sviluppata una particolare lavorazione alla lettera “O” che ora viene rappresentata come elemento geometrico aperto. Questo simbolo include al proprio interno tre elementi romboidali: sono tre “brillanti” che fanno riferimento sia allo “sparkling” del mondo delle bollicine sia ai tre fratelli Pia, Gigi e Polina Bosca.
Un occhio di riguardo viene dato alla tecnologia:  il nuovo sito aziendale è stata riorganizzato in quattro categorie: Bollicine (spumanti Metodo Classico e Metodo Charmat), Vini (bianchi e rossi), Aperitivi e It’s B (proposte low e no alcool). L’ultima categoria racchiude le linee più contemporanee e innovative ovvero Sparkletini, Toselli e Verdi.

I canali attraverso in quali sono distribuite le varie referenze sono: Ho.Re.Ca, GDO, e-commerce proprietario su www.bosca.it e piattaforme online come Winelivery e XtraWine.

Per la distribuzione in ristoranti e hotel si è pensato a Sette spumanti inediti: Alta Langa D.O.C.G., Mille Giorni, Mille Giorni Rosé, Piemonte D.O.C., Piemonte D.O.C. Pinot Nero Rosé, Asti D.O.C.G. e Asti D.O.C.G. Secco Bosca  e una nuova linea composta da tre vini spumanti Metodo Classico parte della collezione “Ispiro” (Alta Langa D.O.C.G., Mille Giorni, Mille Giorni Rosé ) e da quattro vini spumanti Metodo Charmat parte della collezione “Esploro” (Piemonte D.O.C., Piemonte D.O.C. Pinot Nero Rosé, Asti D.O.C.G. e Asti D.O.C.G. Secco) delle quali evidenziamo di seguito alcuni dettagli.

Per quanto riguarda il rinnovo dei macchinari industriali sono state installate delle nuove dotazioni che includono un sistema di controllo ottico per la qualità delle etichettature, un CIP automatizzato di microfiltrazione e lavaggio del circuito di sciacquatura e riempimento, delle sleeveratrici per il lancio di un’ultima generazione di prodotti. E’ inoltre prevista l’implementazione della cantina spumanti, con una batteria di autoclavi da 1000 Hl, ed è allo studio la trasformazione in 4.0 anche di parte della cantina invecchiamento vini.

Nei prossimi anni invece, si sta valutando di adottare soluzioni per aumentare i volumi di produzione degli spumanti e di ampliare il comparto di “Ricerca e Sviluppo”.
Grazie ad un insieme di software e sensori, è possibile verificare e modificare la temperatura di fermentazione, la pressione degli spumanti e accendere/spegnere i sistemi di movimentazione interna del liquido richiesti dai protocolli di vinificazione e spumantizzazione. Un upgrade che consente di gestire al meglio il bouquet dei vini e la finezza del perlage.

A partire dall’inizio delle misure si è intervenuto su porzioni rilevanti degli impianti e delle attrezzature sia per interconnettere quelle esistenti sia per sostituirle con macchinari e impianti interconnessi. La produzione di decine di milioni di bottiglie è suddivisa nei 3 stabilimenti produttivi siti a Costigliole D’Asti in Italia, a Kaunas in Lituania e a Kaliningrad in Russia.

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