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Alto Adige – Uno dei migliori modelli cooperativi d’Italia: la Cantina San Michele Appiano

Interessante ed istruttiva visita organizzata dal Consorzio Vini Alto Adige DOC, alla storica Cantina di San Michele Appiano,  grazie ad un progetto Europeo dal nome “Europa, dove la qualità è di casa”, dove i marchi di qualità dell‘Unione Europea forniscono ai consumatori uno strumento per orientarsi tra i prodotti alimentari e identificarne origine, qualità e sicurezza (nel caso specifico lo scopo quello di presentare alcune cantine emblematiche del territorio).

È un progetto triennale, che dal 2018 al 2020 ha fornito e fornisce, informazioni in quattro paesi, Germania, Italia, Paesi Bassi e Svezia, sulle garanzie di qualità legate ai marchi di qualità europei Igp, Dop e al marchio Doc. Il programma informativo prevede una comunicazione online e offline e varie occasioni di informazione e degustazione all’interno dei mercati di prodotti alimentari. È bene pensare come in Alto Adige i vini Doc rappresentano più del 98% di tutta la superficie vitata che è di 5.500 ettari, con oltre 20 vitigni differenti, 2 varietà autoctone: Schiava, Lagrein.

Sono più di 200 le cantine che producono 330.000 ettolitri/anno equivalente allo 0,7% della produzione nazionale, con 62% vini bianchi, 38% rossi.
Oltre 100 anni di storia vinicola della Cantina di San Michele Appiano costituita nel 1907 come cooperativa, lo scenario è il castello che ospita la cantina che sembra dominare la bellissima strada del vino, alle porte delle Dolomiti.

385 sono gli ettari di vigneti dei 330 soci, poco più di un ettaro ciascuno, il 70% vitigni a bacca bianca, 30% vitigni a bacca rossa, con una produzione di 2,5 milioni di bottiglie all’anno, e 21,7 milioni di fatturato nel 2019, che di questi tempi è qualcosa di veramente importante.


La grandezza della produzione è data dai numeri, 54 botti grandi di legno di rovere da 40-70 ettolitri, 300 barrique e tonneaux sempre di rovere, su cui è riportato il nome di ogni viticoltore, la cantina sotterranea ha una capacità che va da 4.000 a 15.000 litri, chi ha la fortuna di visitare la Cantina si troverà davanti a sé le quattro storiche botti da 150 ettolitri impreziosite da antichi intagli raffiguranti vicende storiche a partire dal 1907.

Abbiamo potuto anche apprezzare (i lavori sono appena finiti quest’anno) la nuova cantina gravitazionale di 30.000 m³, che permette di garantire un conferimento ed una lavorazione delle uve riuscendo, diversificando, a lavorare singolarmente le diverse qualità.
Parlando di S. Michele Appiano viene spontaneo, accostare alla Cantina, il nome dell’enologo Hans Terzer, deus ex machina,  e uno dei pionieri della cultura del vino bianco altoatesino.
La maggior parte dei vigneti di Pinot Bianco, Sauvignon e Pinot Nero si trova sui pendii ai piedi del massiccio della Mendola, zona nota come Appiano Monte, da 400 a 700 metri s.l.m..
Pinot Grigio, Chardonnay e Gewürztraminer vengono coltivati invece sulle colline che costeggiano la Strada del Vino dell’Alto Adige, circostanti la Cantina, ad un’altitudine di 400 metri s.l.m..

Dalle uve di una zona particolare che contorna il Lago di Monticolo, a 550 metri s.l.m., è allevato il Riesling Montiggl.

In luoghi con un’altitudine più elevata, fino a 900 metri s.l.m., viene praticata la cosiddetta “viticoltura eroica”. Nascono qui vini come il Müller Thurgau ed il Riesling. Nelle zone più calde crescono le vigne dedicate ai vini rossi di maggior struttura, nella conca di Bolzano il Lagrein.

Dal Lago di Caldaro, passando lungo la Strada del Vino fino a Cortaccia, troviamo i vigneti di Merlot e Cabernet. I pochi vigneti rimanenti adibiti a Schiava sono situati in alcune zone storiche dell’Oltradige.

La degustazione che ha condotto Hans Terzer, ha visto la presentazione dei seguenti vini:

Sauvignon 2017 “The Wine Collection”
Wine Collection alla sua terza edizione, rappresenta l’uva bianca più famosa della Cantina, con una produzione limitata. Vigne da 25 a 35 anni con uve che provengono esclusivamente da parcelle selezionate della zona di Appiano Monte su terreni ghiaiosi a contenuto calcareo, allevamento a Guyot, tre giorni di macerazione a freddo e pressatura soffice, macerazione sulle bucce per qualche ora. Fermentazione e affinamento in barrique/tonneaux non di primo passaggio. Dopo il primo anno ulteriore passaggio sui lieviti per un totale di 18 mesi in un tino di acciaio. Colore giallo paglierino con riflessi verdi, al naso fruttato con frutta esotica e gialla, ma anche banana, sambuco, al palato prolungata acidità, intenso ed elegante dove tornano le note esotiche.

Appius Alto Adige Doc 2015
Il nome Appius è la radice storica e romana del nome Appiano. Cuvée di Chardonnay 55%, Pinot Grigio 20%, Pinot Bianco 15%, Sauvignon Blanc 10%, le percentuali dei vini che la formano vengono ridefinite ad ogni vendemmia da Hans Terzer, ogni bottiglia rispecchia la singola annata, stessa sorte per il design dell’etichetta che cambia ogni anno. Vigneti di età tra i 25 e 35 anni ad Appiano con esposizione sud-est sud-ovest, su terreni calcareo ghiaiosi e morenici con allevamento a guyot. Fermentazione alcolica e malolattica (escluso Sauvignon), affinamento in barrique e tonneaux. Assemblaggio dopo quasi un anno e ulteriore affinamento sui lieviti per tre anni in tini di acciaio inox. Colore giallo paglierino luminoso, al naso il ventaglio olfattivo è ampio dove le sensazioni floreali di fiori bianchi, gelsomino, erbe di montagna, sono in armonia con le altre note di note fruttate tropicali di kiwi, ananas, papaya e banana, ed anche con quelle a polpa bianca e gialla, mela, pera, albicocca e pesca, lievi le note tostate e di tabacco, al palato il sorso appare subito di grande finezza ed equilibrio e dinamicità tra la parte fresca e sapida, tornano le note fruttate con una bella nota agrumata che conduce ad un intenso e prolungato finale. 14 % Vol.

Pinot Noir Rosé Alto Adige Doc 2019
Pinot Nero 100%.

I vigneti d’età compresa tra i 10 e i 30 anni, nel comune di Appiano con esposizione Sud, Sud/Est, Sud/Ovest, allevamento a Guyot su terreni di depositi morenici e terreni ghiaiosi a contenuto calcareo. Uso del metodo saignée con una macerazione delicata senza pressatura che dona grande succosità e complessità, fermentazione e affinamento in tini d’acciaio. Colore rosa intenso, al naso profumi fruttati di frutti rossi, fragoline di bosco, ribes lamponi e ed anche sensazioni floreali. Il sorso è di buon corpo, succoso e con una chiusura fresca di buona persistenza, al palato, colpisce la freschezza fruttata sostenuta da una pronta beva. 13,5 % Vol.

Pinot Noir Riserva Alto Adige Doc 2018
Pinot nero 100%.

Vigneti nelle zone di Appiano, Caldaro e Pinzon a 350-550 metri s.l.m., con esposizione, Sud/Ovest, Sud/Est, su terreni di depositi morenici e terreni ghiaiosi a contenuto calcareo, allevamento a Guyot. Fermentazione in acciaio, a cui seguono 12 mesi di affinamento in barrique/tonneaux usati, con fermentazione malolattica, successivamente all’assemblaggio effettua una ulteriore maturazione in botti di legno. Colore rosso rubino, al naso fruttato con sentori di frutti rossi, fragole, ciliegie, al palato, il sorso è pieno ed elegante, tornano i sentori fruttati accompagnati da tannini morbidi. 14 % Vol.

Pinot Noir riserva Sanct Valentin Alto Adige Doc 2018
Pinot Nero 100%. Vigneti a 400-550 metri s.l.m. con esposizioni a Sud-Sud/Est fino a Sud/Ovest, su depositi morenici e terreni ghiaiosi a contenuto calcareo, allevamento a Guyot. Macerazione a freddo per 3 giorni con successiva fermentazione con diverse follature a cui segue la fermentazione in acciaio. Svolgimento della malolattica ed affinamento in barrique-tonneaux, dopo circa 1 anno assemblaggio e ulteriore affinamento per 6 mesi in botte grande. Colore rosso rubino, al naso sentori di piccoli frutti, violetta e vaniglia tostata, al palato bella struttura con note speziate, tannino morbido con un persistente finale. 14 % Vol.

Pinot Noir riserva “The Wine Collection” Alto Adige Doc 2016
Pinot nero 100%. Al momento dell’assaggio non ancora in commercio. Vigneti della zona di Appiano Monte e Rungg su terreni ghiaiosi calcarei a contenuto argilloso, allevamento a Guyot. Macerazione a freddo di 5 giorni, a cui seguono una fermentazione in tini d’acciaio, affinamento per 12 mesi in barrique / tonneau, poi un ultimo periodo in botti da 12 ettolitri prima dell’imbottigliamento. Colore rosso rubino brillante, al naso frutti di bosco maturi di more e ciliegie, al palato il sorso è pieno e fresco, trama fine ed elegante del tannino, con un finale di lunga persistenza. 14,5 % Vol.

Pinot Noir Riserva Sanct Valentin Alto Adige Doc 2019
Campione di botte dove già da ora sono nette ed intense le sensazioni fruttate di piccoli frutti, all’assaggio interessante gà da ora la corrispondenza olfattiva.

Pinot Noir Riserva “The Wine Collection” Alto Adige Doc 2019
Altro campione di botte, sia all’olfatto che al palato si percepisce la finezza di profumi ed aromi, presente una bella spinta acida ed un tannino che promette molto.

Pinot Noir Riserva Sanct Valentin Alto Adige Doc 2007
Colore rosso granato ma vivo, al naso intenso, balsamico, con sentori di spezie dolci, caffè.
Al palato la vena acida è ancora vivace, si percepiscono sentori di frutti rossi e note speziate di pepe e sensazioni tostate e affumicate. 13,5 % Vol.

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