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Alla scoperta del Brunello di Montalcino con i cru delle Tenute Silvio Nardi

Quando si parla di Toscana e di Brunello di Montalcino ci si raffigura un quadro fatto di bellissimi panorami adagiati su viali di cipressi con un casolare in lontananza circondato da vigne incantate, ebbene questo non era negli anni ’50 quando Silvio Nardi, imprenditore di origini umbre del settore delle macchine agricole, decise di investire, più per passione che per lavoro, nella tenuta di Casale del Bosco. La tenuta situata sulle colline nei pressi del borgo di Montalcino in Toscana, che ad inizio anni ‘50 era ancora sconosciuto agli appassionati di vino di tutto il mondo, fece diventare Nardi il primo “straniero” venuto da fuori a possedere vigneti a Montalcino. Da allora si arriva al 1954 quando uscì la prima bottiglia di Brunello di Montalcino, il 1962 è invece l’anno d’acquisto della Tenuta Manachiara con 40 ettari di vigneto, nei pressi di Castelnuovo dell’Abate, successivamente nel 1967 ha avuto un ruolo fondamentale nella fondazione del Consorzio del Brunello di Montalcino.

Ha condotto l’Azienda sino al 1990 quando la figlia Emilia ha preso in mano l’Azienda, che insieme ai suoi fratelli, ha introdotto radicali cambiamenti nella produzione e nella conduzione, iniziando un processo di ristrutturazione sia dei vigneti che della cantina scegliendo di affiancare alla tradizione, la ricerca scientifica, con l’introduzione delle selezioni clonali. Un’imponente opera di zonazione del vigneto con un programma di selezioni clonali che hanno portato all’identificazione dei cinque cloni signature di Sangiovese Grosso delle Tenute e delle loro più idonee collocazioni nelle parcelle più vocate, fino al reimpianto di tutto il parco vitato dell’azienda. Nel 2004 al è stato aggiunto il Poggio Doria. Attualmente la compagine sociale vede Emilia Nardi Direttore Generale, Mario Pisanu Responsabile di cantina, Vittorio Stringari Agronomo. “Ho sempre fortemente creduto nel lavoro di squadra, dove si sommano la mia esperienza assieme a quella di tutti i collaboratori. I vini migliori, si può ben dire, hanno tanti padri. Voglio che i miei vini esprimano l’essenza di ogni nostra vigna e di quella zona unica della Toscana che è Montalcino” – queste parole riassumono il pensiero di Emilia Nardi.
Non si non citare anche esperti del calibro di Andrea Paoletti, Yves Glories o Eric Boissenot, che hanno portato non solo il loro know-how in azienda, ma hanno accresciuto ancor di più la passione della squadra interna.


Attualmente sono 80 gli ettari vitati, 8 le macro parcelle, 36 parcelle, 50 particelle, 5 cloni di Sangiovese registrati al Ministero delle Politiche Agricole. La tenuta di 84 ettari di cui 40 a nord-ovest e 44 ad est i cui prodotti vengono vinificati separatamente. L’azienda produce due Brunelli da singole vigne, che sono: Poggio Doria con le uve del vigneto Oria, non lontano dalla cantina di Casale del Bosco, nella zona Nord-Ovest. Poggio Doria identifica una collina che al tramonto si colora di riflessi dorati. Sui terrazzi vicini a Casale del Bosco, che sono di probabile origine fluviale e tettonica, si trovano suoli scheletrici poco profondi ma freschi che si sviluppano su diaspro.
Il Manachiara, invece, arriva dall’area Sud Est offre vini eleganti e complessi. Manachiara significa mattina chiara, con riferimento alla levata del sole. I suoli sono argille e marne siltose con intercalazioni calcaree e sabbie ricche di quarzi.


La degustazione ha visto due mini verticali di vini provenienti da questi due vigneti ed a seguire la versione in blend tra loro.

Vigneto Manachiara

Brunello di Montalcino Docg Manachiara 2010
Il Brunello di Montalcino Manachiara, realizzato per la prima volta nel 1995 e ottenuto dalle uve del versante provenienti da Castelnuovo dell’Abate con esposizione Sud-Est a circa 300 m s.l.m. su terreni di sabbie ricche di quarzi e argille plioceniche. Sangiovese 100%. La fermentazione e macerazione a temperatura controllata per almeno 22 giorni. Il vino affina 18 mesi in barrique di rovere francese per poi passare per 12 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia. Segue affinamento in bottiglia per 2 anni. Colore rosso rubino con riflessi granati, al naso profumi, frutta matura, spezie e sentori floreali. Al palato sorso morbido bella acidità che presa per mano da un vellutato tannino conduce ad un lungo e persistente finale. 14,5% vol.


Brunello di Montalcino Docg Manachiara 2012
Colore rosso rubino scuro con riflessi granati, al naso frutti rossi di bosco maturi su tutti il ribes, con note speziate, in bocca un sorso pieno ed avvolgente dove le note fruttate ritornano e che accompagnano un finale persistente. 14,5% vol.

Brunello di Montalcino Docg Manachiara 2015
Colore rosso rubino intenso, profondo con lievi riflessi granati, al naso frutta matura, amarena, fragola, ciliegia, accompagnate da note erbe aromatiche, dove fa capolino anche una componente speziata. Al palato, l’attacco è morbido acidità e tannini setosi hanno raggiunto già un buon equilibrio, il finale si presenta con il ritorno di note frutti di bosco, e una bella sapidità. 15% vol.

Vigneto Poggio Doria

Brunello di Montalcino Poggio Doria Docg 2010
È il risultato di un progetto di studio iniziato nel 1990 da una selezione di 120 piante, dopo 20 anni di attente sperimentazioni, sono stati individuati 5 cloni particolarmente adatti ai suoli dei vigneti esposti a nord-ovest. Sangiovese in purezza, vigneti esposti a nord-ovest della tenuta Casale del Bosco la prima annata è stata il 2006. Fermentazione e la macerazione a temperatura controllata ed evolve per 18 mesi in barrique di Allier di primo e secondo passaggio, per poi passare per dodici mesi in botti grandi di rovere di Slavonia, segue l’affinamento in bottiglia per 3 anni. Colore rosso rubino con riflessi granati. Al naso risulta estremamente complesso, con aromi di frutta rossa matura e note speziate di chiodi di garofano e sensazioni di grafite. Al palato l’acidità stupisce per la sua presenza importante insieme ai tannini raffinati e vellutati con un finale lungo e persistente. 14,5% vol.

Brunello di Montalcino Poggio Doria Docg 2012
Poggio Doria arriva dal vigneto Oria, su terreni vulcanici. Colore rosso rubino con riflessi granati, al naso note di erbe aromatiche ed anche tabacco e spezie scure, al palato importante la nota acida con un tannino ancora vivo che tende alla morbidezza, il finale è lungo e persistente su note balsamiche. 15% vol.

Brunello di Montalcino Poggio Doria Docg 2015
Colore rosso rubino scuro, al naso frutti scuri di bosco, ciliegie, lamponi, e prugne mature, note di fiori leggermente appassiti e sensazione affumicate e speziate scure, al palato il sorso è morbido con un bel corpo integrato da una fresca acidità, tannini vellutati ed un finale dove tornano le sensazioni olfattive. 14% vol.

Vigneti in Blend

Brunello di Montalcino Docg 2006
Blend delle migliori uve Sangiovese provenienti dai vigneti di Casale del Bosco e Manachiara. Su suoli sciolti, ricchi di sasso e minerali del primo, ed anche suoli compatti, argillosi calcarei, ricchi di marne del secondo, ad un’altitudine di circa 350 metri s.l.m. Vendemmia e vinificazione separata, la macerazione durano per 20 giorni circa a temperatura controllata. Il vino matura per 12 mesi in barrique di rovere francese di 2° passaggio e per ulteriori 12 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia. Segue affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi. Colore rosso granato, al palato Profumo intenso, con note di frutti di bosco maturi su tutti marasca e ed anche tabacco, al palato sapido, con tannini morbidi, e persistenza balsamica finale. Vino di struttura, equilibrio esprime in modo unico le due anime del Brunello di Montalcino. 14% vol.

Brunello di Montalcino Docg 2015
Colore rosso rubino carico con riflessi granati, al naso intenso e complesso con sensazioni di frutti di bosco maturi e si nota ancora una nota di vaniglia, coni sentori eterei, leggere sensazioni balsamiche, al palato acidità e freschezza spiccate con una trama tannica delicata di grande struttura, buona la persistenza. 14% vol.

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