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Due anime toscane, un unico racconto: Fattoria di Petreto e Tenuta Casenuove si presentano a Milano presso il Ristorante Orizzonti

La Toscana del vino sale sui tetti di Milano e si racconta attraverso due interpreti d’eccezione: Fattoria di Petreto e Tenuta Casenuove. È il ristorante Orizzonti a fare da cornice a un incontro dedicato alla scoperta di due realtà vitivinicole accomunate da una visione, ma espressione di territori e identità differenti. Da una parte Fattoria di Petreto, con la sua originale interpretazione dei vitigni a bacca bianca; dall’altra Tenuta Casenuove, nel cuore del Chianti Classico, dove il Sangiovese è il protagonista di un racconto profondamente legato alla terra. Una degustazione che è stata occasione per esplorare le diverse sfaccettature dell’enologia toscana, tra storia, territorio e ricerca, portando nel panorama milanese profumi, sapori e carattere di una delle regioni simbolo del vino italiano.

Petreto, l’eleganza della ricerca

A pochi chilometri da Firenze, lungo la valle dell’Arno, Fattoria di Petreto custodisce una storia familiare che affonda le proprie radici nel XIX secolo. La famiglia Fonseca è legata alla proprietà dal 1871 e oggi, con Alessandro Fonseca, la tenuta conserva un rapporto profondo con la propria identità agricola.
Il nome Petreto richiama la natura pietrosa dei terreni, caratterizzati dalla presenza di alberese, elemento che contribuisce a definire il carattere dei vini. I 30 ettari della proprietà, di cui circa 11 dedicati alla vite, beneficiano di un microclima particolare, favorito dall’esposizione a nord-est. Una condizione che consente di preservare freschezza ed eleganza, offrendo un’interpretazione originale del paesaggio vitivinicolo fiorentino.
Accanto ai vitigni tradizionali toscani, come Sangiovese e Canaiolo, trovano spazio alcune importanti varietà francesi a bacca bianca: Sauvignon Blanc, Sauvignon Gris, Sémillon e Chenin Blanc. Una ricerca che ha contribuito a distinguere la produzione della tenuta, spostando l’attenzione anche su vini bianchi di grande finezza e capacità evolutiva.
Tra le etichette più rappresentative spicca Podere Sassaie, raffinato assemblaggio di Sauvignon Blanc, Sauvignon Gris e Sémillon, apprezzato per la sua capacità di attraversare il tempo e sviluppare complessità con l’affinamento in bottiglia.
Ancora più esclusivo è Pourriture Noble, vino dolce botritizzato prodotto in quantità estremamente limitate. Qui la Botrytis cinerea, la cosiddetta muffa nobile, diventa protagonista di un processo naturale che concentra aromi e zuccheri nelle uve, dando vita a un vino raro, frutto di condizioni climatiche particolari e di una lavorazione attenta.
Petreto rappresenta così un’espressione di Toscana meno convenzionale, nella quale la tradizione incontra la sensibilità enologica internazionale.

Casenuove, la storia che torna a vivere

A Panzano in Chianti, tra le colline che hanno reso celebre il Chianti Classico nel mondo, Tenuta Casenuove racconta una storia di tutt’altra dimensione, ma ugualmente affascinante.
Le prime testimonianze documentali della proprietà risalgono al Seicento. Nel corso dei secoli la tenuta è stata legata a importanti famiglie toscane, tra cui i conti Sanminiatelli e i Pandolfini, attraversando diverse fasi della storia agricola e nobiliare del territorio.
La svolta arriva nel 2015, quando Philippe Austruy acquisisce la proprietà e avvia un articolato progetto di recupero e valorizzazione. Il lavoro non si limita alla dimensione produttiva, ma coinvolge l’intero patrimonio architettonico e paesaggistico: dalla villa storica ai muretti a secco, dai terrazzamenti alla riorganizzazione dei vigneti.
La tenuta si estende su circa 120 ettari, in un paesaggio collinare che tocca quasi i 500 metri d’altitudine. Qui il galestro, le argille calcaree e le arenarie contribuiscono a definire le caratteristiche dei suoli, offrendo condizioni particolarmente interessanti per il Sangiovese e per gli altri vitigni coltivati.
La produzione si sviluppa intorno alle diverse espressioni del Chianti Classico DOCG, dalla versione Annata alla Riserva fino alla Gran Selezione, senza rinunciare a interpretazioni in IGT Toscana e a una proposta che comprende anche spumanti Metodo Classico, Extra Brut Rosé e grappa Riserva.

Due territori, un patrimonio di identità

Il valore del progetto che lega Petreto e Casenuove risiede proprio nelle loro differenze.
A Petreto il paesaggio della valle dell’Arno, i suoli pietrosi e un’esposizione particolare favoriscono una ricerca orientata alla freschezza, alla finezza e alla valorizzazione dei vitigni internazionali, soprattutto bianchi. A Casenuove, invece, le altitudini di Panzano, il galestro e la tradizione del Chianti Classico definiscono un’identità più strettamente legata al Sangiovese e alla grande cultura dei rossi toscani.
Due terroir, due vocazioni, due modi di raccontare la stessa regione.
In questo equilibrio si riconosce la visione di Philippe Austruy: investire in proprietà dalla storia importante, preservarne il patrimonio e svilupparne il potenziale attraverso una sensibilità internazionale, senza cancellarne le peculiarità. Un approccio che considera la tenuta non soltanto come luogo di produzione, ma come un sistema di valori nel quale convivono agricoltura, architettura, paesaggio e cultura.

La degustazione

Spumante Zik Rosè – Tenuta Casenuove
100% Sangiovese
Spumante Metodo Charmat Extra Brut Bio
Le uve di sangiovese sono raccolte manualmente, secondo una rigorosa selezione dettata da precise ricerche e zonazioni delle aree più vocate alla spumantizzazione all’interno del parco vigneti aziendale. Una volta in cantina, le uve sono sottoposte a pressatura soffice. Segue una decantazione statica a freddo del mosto ottenuto e la sua successiva fermentazione alcolica a temperatura controllata in vasca di acciaio. Si tratta di un vino rosa delicato dal perlage fine e persistente. Un calice dai profumi floreali e fruttati delicati di rosa; risulta sapido e asciutto.

Podere Sassaie 2019 e 2023 – Fattoria di Petreto
Chenin Blanc, Sauvignon Blanc, Sauvignon Gris, Sémillon
Nell’annata 2019 vi è una maggior percentuale di Sauvignon Gris; mentre, nella 2023 maggiore percentuale di Sauvignon Blanc.
Prodotto da vigne cresciute su terreni di calcare, argilla e rocce sedimentarie, con esposizione a est e nord-est.
La vendemmia è manuale con pressatura delicata. La fermentazione avviene in vasche d’acciaio per circa 20/25 giorni, seguita da un affinamento sui lieviti fini nelle stesse vasche per 6 mesi.
Un vino dal colore giallo paglierino dai sentori di agrumati e frutta tropicale. Un calice di carattere e con spiccata sapidità e mineralità. Nell’annata 2019 stupisce per eleganza, freschezza e struttura.

Chianti Classico 2023 – Tenuta Casenuove
100% Sangiovese
Le uve certificate biologiche vengono selezionate una prima volta in vigna, poi una doppia cernita, dei grappoli prima e dell’acino poi. La vinificazione avviene in vasche di cemento non vetrificate, riempite per gravità accompagnando gentilmente gli acini in vasca. Una volta instauratasi
la fermentazione si effettuano rimontaggi poi pigiature durante tutto il periodo di permanenza in vasca che può arrivare e in certi casi a 25 giorni.
Segue l’affinamento di 12 mesi in vasca di cemento e botte grande di rovere di Slavonia da 25 ettolitri.
Un calice rosso rubino con riflessi ramati che esprime il suo varietale attraverso note floreali con un tannino fine e una delicata persistenza e una buona acidità.

Chianti Classico Riserva 2021 – Tenuta Casanuove
100% Sangiovese
Le uve vengono selezionate in vigna; al loro arrivo in cantina attraversano una doppia cernita.
La vinificazione avviene in vasche di cemento non vetrificate, riempite per gravità.
Si effettuano rimontaggi poi pigiature durante tutto il periodo di permanenza in vasca che può arrivare e in certi casi a superare i 30 giorni. Affinamento di 12 mesi in botte grande di rovere di Slavonia da 25 ettolitri. Un vino dal colore rosso deciso ricco di profumi agrumati e frutta rossa.
In bocca è avvolgente, con un tannino persistente e una nota di frutti di bosco.

Chianti Classico Gran Selezione 2019 – Tenuta Casenuove
100% Sangiovese
Le uve di Sangiovese vengono selezionate in vigna, poi al loro arrivo in cantina
attraversano una doppia fase di cernita. La vinificazione avviene in vasche di cemento non vetrificate, riempite per gravità. Si effettuano rimontaggi poi pigiature durante tutto il periodo di permanenza in vasca che può arrivare e in certi casi a superare i 30/35 giorni.
Segue un affinamento di 12 mesi in botte grande di rovere di Slavonia da 25 ettolitri.
Il colore rosso rubino profondo e brillante con una spiccata nota di frutti di bosco e violetta, con un accenno di vaniglia. Un vino elegante e strutturato, con un tannino presente ma raffinato e bilanciato. Un vino austero e, contemporaneamente, versatile e intrigante.

Pourriture Noble 2006 – Fattoria di Petreto
Sauvignon Blanc, Sauvignon Gris, Sémillon
Il Pourriture Noble è un vino ispirato ai prestigiosi Sauternes francesi. I vigneti sono coltivati su terreni di calcare, argilla e rocce sedimentarie, con esposizione a est e nord-est.
La vendemmia è manuale con la seleziona grappoli e singole uve affette dalla nobile muffa Botrytis Cinerea. La fermentazione si svolge in barrique francesi per 30/45 giorni, seguita da un affinamento di 12 mesi nelle stesse barrique, arricchendo il vino di sfumature aromatiche e di struttura.
Un calice di colore ambrato che sprigiona aromi fini ed eleganti di miele e agrumi, che annunciano un sorso di corposità notevole e vellutato. Un vino intrigante, con una componente di zafferano e miele, equilibrato restituisce una freschezza inaspettata che ne esalta la complessità.

Grappa Riversa – Tenuta Casenuove
100% Sangiovese
Un calice trasparente e brillante, con una tenue nota ambrata data dal legno.
Un sorso intenso e aromatico, morbido e bilanciato.
Il profumo di fiori rossi, spezie e cacao viene accompagnato da un sorso fresco, speziato, pulito e appagante.

Il menù degustazione

Orizzonti è un ristorante minimal ed essenziale con una vista quasi a 360 gradi sui tetti di Milano con la Torre Velasca e il Duomo in primo piano. A guidare la brigata di cucina lo chef Luca Pedata.

Il brindisi di benvenuto con Ziik Rosè, lo spumante Metodo Charmat di Tenuta Casenuove ha accompagnato anche la amuse bouche: un biscotto a forma di Torre Velasca, con la base di cacao, paté di pollo al centro e una copertura composta da una gelée di lamponi. In accompagnamento pan brioche con burro al timo, grissini alla pizzaiola e un burro al dattero.

Con la ricciola in ceviche all’italiana c’è stato il confronto tra Podere Sassaie 2019 e 2023 di Fattoria di Petreto.

Il risotto allo zafferano con jus di faraona arrosto e bergamotto ha accompagnato un calice di Chianti Classico 2023 di Tenuta Casenuove.

Con la guancia di manzo brasata, il piatto principale, il Chianti Classico Riserva 2021 e il Chianti Classico Gran Selezione 2019.

Infine, Pourriture Noble 2006 di Fattoria di Petreto.
Questo vino ha accompagnato dei formaggi: erborinato di pecora, Caprino Crosta fiorita e Stilton D.O.P. accompagnati da pane alle noci, confettura di pere e vaniglia, marmellata d’arancia e miele d’acacia.

A terminare il pasto la Grappa Riserva di Tenuta Casenuove.

Un percorso gourmet con questi vini che esprimono le peculiarità della Toscana attraverso qualità, eleganza e ricerca.

 

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Nata in mezzo alla vigna, cresciuta con la passione per la scrittura e la curiosità di scoprire ogni aspetto e ogni peculiarità dei vini. Veneta d'origine, trapiantata da quasi diciotto anni in Lombardia tra vino e cibo. Ho scritto per una guida gastronomica locale e per la rivista "Vini e Cucina Bresciana". Il vino non manca mai nella mia quotidianità e penso che sia arte di condivisione e passione. Sui miei canali social tratto di ogni aspetto enogastronomico che mi appassiona e che trovo affine al mio modo di percepire queste realtà.

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