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I vignaioli della Valle di Mezzane

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Le dodici voci della Valle di Mezzane: volti, mani e vini di una squadra che crede in quello che fa

Valle di Mezzane - panorama

La Valle di Mezzane

Dopo averne ammirato il paesaggio ed osservato il profilo geologico, arriva il momento di incontrare gli interpreti di un territorio che non sempre è stato sotto la luce dei riflettori. Per la Valle di Mezzane, quel piccolo mondo sospeso tra il chiarore del calcare che scheggia la luce e il basalto scuro che trattiene il calore di antichi vulcani, i protagonisti sono loro: i dodici Vignaioli del progetto “Nero su Bianco”, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo (link).

Non sono nomi per collezionisti, né marchi costruiti a tavolino, bensì storie di ritorno alla terra, di generazioni che si riannodano, di scelte controcorrente: ecco chi sono e cosa raccontano nei loro vini, facendo “squadra” per promuovere la conoscenza di questa bella Vallata.

 

Alessandro Benini

Proprietà: Alessandro e Beatrice Benini

Ettari: 16 – Produzione annua: 15.000 bottiglie – Certificazioni: biologica

Alessandro e Beatrice Benini

La tradizione vitivinicola della famiglia Benini nella Valle di Mezzane risale addirittura al 1700. Nel 2017 arriva una svolta per volontà di Alessandro Benini, che dopo aver interrotto gli studi in giurisprudenza, decide di dedicarsi completamente alla valorizzazione dei vigneti di famiglia insieme alla sorella Beatrice. La filosofia aziendale si ispira al concetto greco di “kalós kaì agathós” (bello e buono), ricercando un’armonia tra bellezza estetica e valori morali che si esprime nei vini e nel lavoro quotidiano. L’obiettivo è produrre vini artigianali, rispettosi dell’ambiente e del territorio, che sappiano raccontare la loro storia e identità; coerentemente con questa filosofia nel 2020 l’azienda ha ottenuto la certificazione biologica. Il simbolo della cantina è un merlo bianco, uccello che ha vissuto e nidificato per molti anni nelle vigne, sinonimo di purezza e unicità.

Amarone della Valpolicella DOCG “Spincristo” annata 2020

Dalle uve dei vigneti di famiglia, delimitati per molti anni dai rovi di “Spin Cristo”, situati nel comune di Lavagno, nasce questo vino importante e vigoroso. Blend di Corvina 60%, Corvinone 20% e Rondinella 20%, che appassiscono 3 mesi nel fruttaio, affina 36 mesi in legno grande. Si apre su note di frutta rossa matura e fiori secchi, pepe verde e minerali. Sorso pieno ed avvolgente, vellutato e di buona sapidità con un bel finale minerale.

Soave DOC Balinda 2023

Garganega in purezza, proveniente da un vigneto situato nel fondovalle, fermenta e affina in acciaio, dove il vino sosta per 5 mesi sulle fecce fini. Bel naso intenso di frutta a polpa gialla, agrumi e lievi note minerali. Al palato è “verticale”, fresco, sapido e persistente con ritorni di note ammandorlate e di zenzero nel lungo finale.

Via Scolara 2 – 37030 Lavagno (VR)

Tel. : +39 347 9208584

E-mail: info@beninialessandro.it

 

Carlo Alberto Negri

Proprietà: Carlo Alberto Negri

Ettari: 2,53 – Produzione annua: circa 10.000 bottiglie

Carlo Alberto Negri

Carlo Alberto Negri, giovanissimo, ha ereditato la passione per il vino dalla sua famiglia lavorando per anni nei vigneti. Nel 2019 matura il desiderio di fare un vino proprio, prediligendo una piccola porzione dei vigneti di proprietà per cui, sia per posizione sia per tessitura del terreno, ha sempre avuto un riguardo particolare. Il suo intento è quello di esprimere il territorio unico della Valle di Mezzane, abbandonando l’idea di una produzione massificata, per dedicarsi ad un progetto di micro-viticoltura di altissima qualità. L’azienda si sviluppa su 2,53 ettari vitati situati nella parte più fresca e ventilata della Vallata, un corridoio naturale incuneato tra i Monti Lessini, che beneficia di forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. Questa condizione climatica è fondamentale per preservare l’acidità e gli aromi delle uve, anche nelle annate più calde.

Amarone Carlo Alberto Negri

Amarone della Valpolicella DOCG 2019

Dal vigneto Giare ci arriva questo Amarone, vero cru aziendale, che affina 36 mesi in tonneaux francesi ai quali seguono 6 mesi di bottiglia. L’ingresso al naso è floreale, molto fruttato (ribes nero, more, prugna) e balsamico. In bocca è ricco, sostanzioso, vellutato con una buona tensione gustativa in cui emergono ricordi di frutti scuri ed una freschezza equilibrata, che convergono in un finale amaricante.

Soave DOC 2021

Prodotto da uve Garganega in purezza, provenienti da un vigneto di 35 anni di età, allevato a pergola veronese con rese bassissime. Affina per 18 mesi al 30% in tonneau francesi e per il restante 70% in acciaio, a cui seguono 3 mesi in bottiglia. Si presenta nel calice con una buona complessità: sentori floreali (acacia, ginestra), di pesca gialla, di agrumi, di zenzero ed una gradevole “nuance” di miele di acacia. L’assaggio rivela freschezza e sapidità, con un piacevole finale di agrumi maturi ed accenni di piccantezza, caratteristici dei vini della Vallata.

Via dei Ciliegi 7 – 37030 Mezzane di Sotto (VR)

Tel. : +39 345 9878939

E-mail : carloalbertonegri@yahoo.it

 

Falezze

Proprietà: Luca Anselmi

Ettari: 7 – Produzione annua: circa 10-15.000 bottiglie – Certificazioni: biologico

Luca Anselmi

Questa azienda è una piccola realtà famigliare, giunta oggi alla terza generazione, con oltre ottantacinque anni di storia alle spalle. La cantina è circondata da boschi di noccioli, roveri ed ulivi, che rappresentano un unicum ambientale, ideale per la coltivazione della vite con metodi tradizionali e rispettandone i ritmi naturali. Luca Anselmi, grazie ai suoi studi da perito agrario, biologo molecolare e nutrizionista, segue personalmente ogni pratica agronomica e da subito emerge chiara la sua idea di concentrare la ricerca su questo territorio per ricavarne l’espressione più autentica ed esclusiva. Le limitate dimensioni del vigneto lo indirizzano verso la produzione di un vino in quantità limitata, originale in ogni suo aspetto, dalle caratteristiche organolettiche all’immagine con cui proporlo e raccontarlo. In questo gli viene in aiuto la moglie georgiana Sofia Kherkeladze, fashion designer e pittrice, autrice delle immagini che si ammirano sulle etichette dei vini.

Amarone della Valpolicella DOCG 2020 


Nella realizzazione di questo Amarone vengono utilizzate esclusivamente le uve (Corvina, Corvinone, Oseleta e Rondinella) del vigneto Falezze, situato tra i 200 ed i 250 metri di altitudine, su terreni calcarei. Accurate selezioni, sia in fase di vendemmia che nel corso dell’appassimento, fanno si che solo i migliori grappoli vengano vinificati ed affinati in botti di rovere regalandoci un calice dal bel colore rosso rubino con riflessi violacei, da cui emergono eleganti note ematiche, di spezia dolce, frutti di bosco, amarena e fiori secchi. Il palato rivela il carattere, la struttura e la sapidità tipiche di un Amarone che, unitamente alla morbidezza ed alla freschezza, ci accompagnano nel lungo finale in cui emergono le sensazioni minerali, tipiche dei vini della Valle di Mezzane.

Località Pigno 1/b – 37031 Illasi (VR)

Tel. : +39 348 7241477

E-mail : info@falezze.it

 

Grotta del Ninfeo

Proprietà: Luca Fraccaroli

Ettari: 14 – Produzione annua: circa 65.000 bottiglie – Certificazioni: SQNPI

Luca Fraccaroli

È dal 1958 che la famiglia Fraccaroli porta avanti una passione, tramandata di padre in figlio, per la produzione di vini genuini e di qualità. Nel 2002 Tiziano Fraccaroli e il figlio Luca decisero di avviare la vinificazione delle uve provenienti dai vigneti di Lavagno che circondano la prestigiosa dimora di famiglia: Villa Verità, bellissima realizzazione dell’architetto Sanmicheli risalente al ‘500, che è utilizzata anche per eventi privati come matrimoni o eventi aziendali.

Villa Verità Fraccaroli

Il “terroir” gioca un ruolo chiave nell’identità dei vini di Grotta del Ninfeo, infatti il paese di Lavagno prende il nome dalla collina su cui sorge, che era un antico vulcano (Lava), e questi terreni ricchi di minerali conferiscono ai vini particolari fragranze.

La bottaia di Grotta del Ninfeo

Amarone della Valpolicella DOCG 2019

Il bel colore rubino fitto, ma non impenetrabile, introduce ad una “palette” di profumi intensi che vertono sulla frutta rossa matura e si intrecciano a note di cacao, sottobosco, fiori secchi e spezie (pepe nero e zenzero). Il sorso è pieno ed avvolgente, con una trama morbida, leggermente salina, fresca ed elegante, che si chiude con quella certa piccantezza tra zenzero e pepe tipica dei vini della Valle di Mezzane.

Valpolicella Superiore DOC 2021

Anche in questo vino un bel rosso con riflessi violacei annuncia sentori di frutta rossa (ciliegia croccante e visciola), fiori di ibisco e note minerali. Al palato si rivela fine ed elegante, con una buona sensazione fresca e asciutta che lo rende un vino dinamico e di gradevole bevuta.

Via Boschetto 6 – 37030 San Pietro di Lavagno (VR)

Tel. : +39 045 8980154

E-mail : info@grottadelninfeo.com

 

I Tamasotti

Proprietà: Giacomo Brusco

Ettari: 3,5 a vigneto e 3 di oliveto – Produzione annua: circa 15.000 bottiglie

Giacomo Brusco

Nel 2009 la famiglia Brusco decide di lasciare la ormai storica e avviata attività di famiglia per spostarsi sulla collina di Mezzane, nella località I Tamasotti, e realizzare un ambizioso e pionieristico progetto di enoturismo. Nasce così Il Relais, 6 camere ed un ristorante immersi nel verde, destinati ad una clientela appassionata dell’eno-gastronomia di qualità.

Il Relais I Tamasotti

Nel 2012, con il subentro del figlio Giacomo e di sua moglie Sabina, inizia la produzione di vino e olio dai vigneti e gli oliveti che circondano la proprietà. Il piccolo, ma ambizioso, progetto vitivinicolo prende forma così dall’entusiasmo di due ventenni, che – al contrario di quanto spesso accade – non hanno avuto generazioni alle spalle da cui apprendere esperienze e tradizioni. L’unica cosa che restava da fare era iniziare, ispirati solo dalle loro idee e dalle loro convinzioni. La prima decisione presa è stata quella di avviare la conversione al biologico di tutta l’azienda, riconosciuta con la certificazione nel 2019, rivelando la loro attenzione alla salvaguardia dell’ambiente circostante. Ad oggi l’azienda è composta da circa tre ettari e mezzo di vigneto, delle sole varietà autoctone alla base delle DOC Valpolicella e Soave, e da tre ettari di oliveto. I terreni su cui si trovano le viti sono profondi, con sedimenti calcarei e tessitura franco argillosa, e con un microclima influenzato dal vicino Lago di Garda e dalle fresche brezze dei Monti Lessini.

Amarone della Valpolicella DOCG 2018

Vino “bandiera” dell’azienda, viene arricchito da uve il cui appassimento è svolto al naturale, sotto il portico, senza controllo meccanico di umidità e temperatura. Tale processo, basato esclusivamente sulle temperature stagionali, varia di anno in anno, sviluppando nell’uva marcate note sensoriali caratteristiche dell’annata. Per il 2018 ci troviamo davanti ad un vino veramente intenso nei suoi sentori ematici, di frutto rosso scuro, china, tabacco e cioccolato fondente. Sorso caldo, “carnoso”, vellutato, avvolgente e di grande complessità, con una vena di freschezza che rende molto elegante il lunghissimo finale impreziosito da bei ritorni di “boisè”. Bottiglia importante che lascia intravvedere un lungo avvenire.

Via dei Ciliegi 10 – 37030 Mezzane di Sotto (VR)

Tel. : +39 340 2678144

E-mail : info@itamasotti.it

 

Il Monte Caro

Proprietà: Emanuela e Giorgio Marcolini

Ettari: 4,8 – Produzione annua: circa 25.000 bottiglie – Certificazioni: biologico

Emanuela e Giorgio Marcolini

Nel 1986 Enzo Marcolini, assieme alla moglie Carla, s’innamora di un luogo tanto magico quanto aspro e sassoso nella Valle di Mezzane. Nasce qui l’azienda agricola Il Monte Caro, che si sviluppa su 7 ettari tra vigneti, oliveto e bosco. Dal 2014 sono i figli Emanuela e Giorgio a condurre l’azienda, producendo vini artigianali e olio d’oliva extravergine con uno stile che valorizza la semplicità, la freschezza e la genuinità. La loro attenzione è tutta volta al rispetto della natura del “monte”, luogo in cui hanno scelto di vivere e che vogliono valorizzare attraverso i loro prodotti. Per questo hanno scelto di lavorare in biologico, riponendo sempre più attenzione alla biodiversità, piantando alberi da frutto, studiando le erbe spontanee che vivono nei vigneti e curando alcune arnie. I suoli del monte rivestono un ruolo importante nell’idea espressiva dei vini: il Monte Caro infatti è geologicamente vario, perché composto da terra rossa ammonitica, calcare, selci e ogni elemento viene valorizzato nella vinifcazione. Tutti i vini, ognuno a suo modo, raccontano la personalità del monte e dunque regalano bevute fortemente territoriali, accarezzate da una nota salina e dalla stuzzicante acidità donata dai suoli e dal vento fresco dei Monti Lessini che scivola tra le vigne.

Amarone della Valpolicella DOCG Fogo 2020

Lui è il nostro piccolo gioiello! Per l’Amarone abbiamo deciso di unire la nostra stravaganza con la tradizionale tecnica dell’appassimento. Crediamo molto nei tre mesi di appassimento delle uve. Lo facciamo usando anche i venti naturali che corrono sul monte, perché il processo deve essere lento, ed affinando poi i vini in acciaio, così da non nascondere gli aromi delle uve. Al bicchiere troverai la tipica complessità di un Amarone, ma l’attenzione sarà tutta sulle freschezze e la parte balsamica”. Con queste appassionate parole Emanuela e Giorgio ci presentano il loro vino di punta, da uve Corvina, Corvinone e Rondinella: è certificato Vinnatur e fa affinamento solo in acciaio. Dopo un entrata un po’ “ridotta” si apre su belle note di frutta rossa matura, fiori secchi, spezie scure e sensazioni erbacee. Bel sorso energico, tondo e vellutato, con una sorprendente freschezza che introduce ad un bel finale speziato che invoglia a ritornare al calice.

Via Giovanni XXIII 14 – 37030 Mezzane di Sotto (VR)

Tel. : +39 349 8377097

E-mail : info@ilmontecaro.it

 

Ilatium Morini

Proprietà: Famiglia Morini – 7 soci cugini/fratelli

Ettari: 45 (di cui 15 nella Valle di Mezzane) – Produzione annua: circa 250 mila bottiglie – Certificazioni: Biologico

I Morini nella loro cantina

Le radici storiche di Ilatium Morini affondano nell’epoca romana, quando i primi coloni, detti Latii” (gente del Lazio), trovarono in queste vallate un luogo ideale per la coltivazione della vite. La famiglia Morini si sente oggi custode di questo prezioso patrimonio rurale, portando avanti con passione e dedizione un legame autentico con la terra. Luigi e Giuseppe Morini nel 1980 hanno deciso di unire le loro forze ed i loro terreni dando vita ad una piccola azienda agricola a conduzione famigliare, a quel tempo conferitrice di uve alla Cantina Sociale di Illasi. Con il passare degli anni anche i loro figli, i sette fratelli e cugini Morini, entrano in azienda apportando le loro energie e competenze nell’attività di famiglia. Ai terreni storici dell’azienda, situati nella Val d’Illasi, si aggiungono nel 1992 i vigneti nel cuore della Valle di Mezzane, che contornano un antico casale dei primi anni ‘900 che, in seguito, sarebbe diventato il cuore della cantina. Ed è a partire dagli inizi del nuovo millennio, nel 2001, che viene ufficialmente fondata l’Azienda Ilatium Morini. Il rispetto per l’ambiente ed il territorio ha portato questa cantina, la più grande della Valle di Mezzane, sia per il numero di ettari coltivati che per quello di bottiglie prodotte, all’acquisizione della certificazione biologica nel 2023.

Amarone della Valpolicella DOCG Leòn 2019

Un vino pieno già dal colore: un bellissimo rosso rubino impenetrabile. Il naso è complesso, con coinvolgenti sentori ematici, di mora di rovo, amarena e fiori secchi che si alternano a quelli delle spezie nere e dolci che rimandano al legno. Al palato la buona freschezza equilibra la grande struttura che chiude con un finale di frutta matura. Il legno è ben integrato e non invadente; il tannino, percepibile, lascia intuire la gioventù del vino che ha ottime prospettive di tenuta nel tempo.

Soave Ilatium Morini DOC 2025

Ottenuto da uve Garganega 90% e Trebbiano di Soave 10%, da terreni calcareo-argillosi, in parte a Mezzane di Sotto e in parte nella Val d’Illasi, fermenta ed affina in acciaio. Si presenta con un colore brillante, profumi di fiori di acacia e di ginestra, banana, note agrumate e sfumature di erbe aromatiche. Al palato affiora una bella freschezza ed un bel finale di note ammandorlate che lo rendono piacevole e beverino.

Via Fienile 2 – 37030 Mezzane di Sotto (VR)

Tel. : +39 045 6529074

E-mail : latiummorini@latiummorini.it

 

Le Cesete 

Proprietà: Giovanni Ruffo

Ettari: 0,9 – Produzione annua: circa 3.600 bottiglie – Certificazioni: biologico

Giovanni Ruffo è il “decano” dei Vignaioli della Valle di Mezzane ed ha alle spalle una lunga esperienza lavorativa in un’azienda multinazionale di bevande. Nel 2003 decide di dedicarsi alla sua passione preferita, produrre un “suo” vino, ed acquista il vigneto “Le Cesete” che darà origine al nome dell’azienda. Ci troviamo a 250 metri sul livello del mare, nella frazione di San Briccio del comune di Lavagno. Il terreno è di origine vulcanica (terre nere) e, per la ottima esposizione, ventilazione ed escursione termica, è particolarmente vocato a produrre uve a bacca rossa. I vitigni coltivati a mezza pergola trentina sono quelli del disciplinare dei vini Valpolicella; il primo impianto risale al 1954 e, attualmente, circa il 50% dei ceppi sono quelli originali. Nel 2007 acquista anche l’attiguo vigneto “Costa Sinai”, abbandonato moltissimi anni fa per le enormi difficoltà di coltivazione, per la forte pendenza (40%) e per l’enorme presenza di massi di basalto. Giovanni ed i suoi figli lo hanno recuperato con 7 anni di un enorme lavoro, che ha compreso anche la riparazione e la ricostruzione dei muri di sostegno dei terrazzamenti (marogne), in pietra di basalto a secco. Anche questo vigneto, esposto a sud-sud ovest, su un terreno di origine vulcanica (terre nere), ha visto la messa a dimora di barbatelle di Corvina, Corvinone e Rondinella.

Il vigneto Le Cesete

Amarone della Valpolicella DOCG 2014

Tutte le uve provengono dal vigneto Le Cesete, che in veneto vuol dire le chiesette: come quelle che punteggiano il Colle di San Briccio e che sono raffigurate sulle etichette della cantina. L’affinamento del vino avviene in barriques di rovere, sia francese che americano, dove sosta per 24-36 mesi, a cui segue un periodo di affinamento in bottiglia per minimo un anno; in questo caso ben 8 per scelta del produttore. Di un colore granato luminoso, un po’ scarico sull’unghia, si fa strada all’olfattiva con un corredo di note di frutta rossa surmatura ed evolute (tamarindo, china e liquirizia). Al palato rivela una “masticabilità” da frutta rossa con tannini ed una freschezza ancora ben presenti e ben integrati come ci si può aspettare da un Amarone “old fashioned”.

Via Alta 31 – 37030 San Briccio di Lavagno (VR)

Tel. : +39 348 3140950

E-mail : info@lecesete.it

 

Le Guaite di Noemi 

Proprietà: Noemi Pizzighella e Giulietta Dal Bosco

Ettari: 4,5 – Produzione annua: 25-30.000 bottiglie

Noemi Pizzighella

Le Guaite è il toponimo della località in cui si trova il vigneto da cui la cantina prende nome. Il suo significato proviene da “Guaita”: posto di guardia utilizzato, fin dall’epoca dei Romani, da cui si possono osservare i territori circostanti. E, infatti, ci troviamo sulla parte più alta del versante orientale della Valle di Mezzane, sui terreni calcarei che dominano il paese e che dal 1960 sono di proprietà della famiglia Pizzighella. Nel 2002 Stefano Pizzighella e Giulietta Dal Bosco iniziano a produrre i primi vini nell’azienda, con l’intento di esprimere al meglio la loro filosofia di vinificazione tradizionale della Valpolicella. Nel 2015 il timone dell’azienda passa nelle mani della figlia Noemi, che decide di proseguire la strada iniziata dai genitori, e che le ha dato il nome attuale: Le Guaite di Noemi. Il suo motto: “non è questione di moda, denaro o doveri…ma è solo questione di amore”, a ribadire la passione e l’attaccamento ai propri vini ed alla propria vallata. Una sentinella vitivinicola che, dalla sua postazione privilegiata, veglia sulla Vallata e ci regala vini che sanno di famiglia e di sogno realizzato.

Amarone della Valpolicella DOCG 2014

Blend di Corvina 35%, Rondinella 20%, Corvinone 35% e altre uve 10% (vitigni della zona Valpolicella DOC), che vengono raccolte tra fine settembre ed i primi di ottobre e fatte appassire per 100 giorni circa in fruttaio. Affinamento di 48 mesi in barriques francesi nuove con tostatura medio/forte e dopo l’imbottigliamento altri 72 mesi in bottiglia minimo. Questa lunga lavorazione ci dà un vino di grande intensità, con un colore rosso rubino profondo ed impenetrabile, che anticipa un bouquet complesso e persistente con note di frutti rossi maturi (ciliegia e mora), arricchite da sentori speziati di cacao, tabacco scuro, cuoio e un delicato tocco di fiore di ibisco. Al palato è strutturato ed avvolgente con tannini morbidi e vellutati, una buona freschezza ed una lunga persistenza che esprime l’eleganza e la potenza tipica dell’Amarone.

Valpolicella Superiore DOC 2015

Anche questo Valpolicella Superiore effettua un lungo percorso prima di approdare nel calice. L’affinamento del vino prevede una sosta in barriques di rovere francese usate per un periodo di 36-48 mesi, ai quali ne seguono altrettanti di riposo in bottiglia. Color granato, al naso emergono note di frutta rossa scura, di rabarbaro, fiori di ibisco, erba appena tagliata e incenso. Il sorso si presenta morbido e sinuoso, con una piacevole sapidità ed un’ottima freschezza che conducono al bel finale con ritorni imperiosi di mora e mineralità.

Via Capovilla 20 – 37030 Mezzane di Sotto (VR)

Tel. :+39 045 8880396

E-mail : info@leguaite.it

Massimago

Proprietà: Camilla Rossi Chauvenet

Ettari: 30 ettari di proprietà di cui 12 vitati – Produzione annua: circa 80.000 bottiglie – Certificazioni: biologico

Camilla Rossi Chauvenet nei suoi vigneti

Il nome Massimago deriva dal toponimo latino Maximum Agium (il massimo benessere), che indicava un importante snodo di canali e corsi d’acqua, ed oggi identifica questa storica tenuta, di proprietà della famiglia Rossi Chauvenet dal 1883. Nel 2003 Camilla, giovane imprenditrice che – dopo studi in giurisprudenza ed esperienze all’estero – ha deciso di tornare alla terra d’origine della sua famiglia, decide di trasformala in un’azienda vitivinicola, ricavando 14 particelle incastonate nel bosco e nella roccia, dagli 80 ai 450 metri di altitudine, e decidendo di fare microvinificazioni di parcella per individuare meglio le caratteristiche distintive di ogni zona. Fin dall’inizio Camilla ha puntato su un approccio sostenibile e su una qualità senza compromessi, scegliendo la certificazione biologica come scelta etica prima ancora che agronomica.

La bottaia di Massimago

La bottaia di Massimago

Oltre a produrre vino la tenuta si è, anche, trasformata in un Wine Relais che ospita una clientela internazionale, interessata a vivere un’esperienza immersiva in una cantina familiare, dove poter conoscere i vini e il territorio della Valpolicella in pieno relax. La struttura offre 18 camere e un ristorante che abbina sapientemente i prodotti del bosco e dell’orto con i vini prodotti.

Amarone della Valpolicella DOCG Conte Gastone 
2021

Nasce dal nostro desiderio di godere del piacere dell’Amarone nei momenti più semplici della giornata. Le sue note fruttate ricche ma gentili, lo rendono un vino generoso al palato e rinvigorente per l’anima. La sua eleganza e persistenza lo rendono un vino senza tempo. L’Amarone della tenuta Massimago è nato per stupire. Con la sua finezza e freschezza, aspira ad essere un vino contemporaneo, diventando un Amarone insieme del presente e del futuro“.

Con queste parole Camilla Rossi Chauvenet ci presenta questo Amarone realizzato in una piccola particella di vigna, a 100 metri di altitudine e caratterizzata da un elevato contenuto di argilla. Le uve vengono appassite per 4 lunghi mesi nel fruttaio naturale, di nuova costruzione. Dopo la vinificazione il vino riposa 24 mesi in una botte di rovere francese da 20 ettolitri e per 12 mesi in bottiglia. Il calice si apre su note di frutta rossa matura sotto spirito, che cedono subito il passo ad una bella speziatura scura (chiodi di garofano e pepe nero) e ad un’elegante mineralità. Al palato è rotondo, con un giusto equilibrio tra sapidità e freschezza, il tutto ingentilito da tannini vellutati che rendono il finale molto piacevole e che richiamano ad un altro sorso.

Via Giare 11 – 37030 Mezzane di Sotto (VR)

Tel. : +39 342 6604566

E-mail : info@massimago.com

 

Roccolo Grassi

Proprietà: Marco e Francesca Sartori

Ettari: 17 – Produzione annua: 55.000 bottiglie

Marco e Francesca Sartori

Nel 1996 entra in azienda Marco Sartori, che – aggiornato sulle ultime tecniche vitivinicole apprese alla scuola di enologia e con il desiderio di provare a produrre grandi vini – supporta il padre e porta un nuovo respiro tra le mura della cantina. L’entusiasmo con cui si impegna nel lavoro convince fin dall’inizio papà Bruno a dargli sempre più responsabilità e fiducia iniziando il difficile percorso di produrre vini importanti; dal 2002 lo affianca anche la sorella Francesca, che entra in azienda in modo attivo e dinamico. Provare a capire ed interpretare il territorio, l’ambiente e il vitigno, è stato – ed è ancora oggi – alla base della filosofia aziendale: cercare di produrre vini importanti, riconoscibili e con personalità, rivolti ad un consumatore il più possibile educato ed esigente. Un’attenzione quasi maniacale viene posta nella conduzione dei vigneti: bassa resa di uva per ceppo, maturazione ottimale delle uve. Anche la vinificazione e l’ affinamento sono condotti in maniera tale da esaltare le caratteristiche dei “crus”: il vigneto Broia – nei pressi della cantina – da cui si producono i vini Soave e Recioto Soave, il vigneto Roccolo Grassi sulle colline di San Briccio – il cui pregio è tale da essere stato scelto per dare il nome all’azienda – le cui uve danno i vini Valpolicella e Amarone, ed infine il nuovo vigneto di 2,5 ettari, in zona Valfredda, posto su roccia calcarea in cui viene prodotto un Valpolicella Superiore da sole uve fresche. L’obiettivo di questa realtà è ottenere grandi uve e produrre poche bottiglie, ma di altissimo livello qualitativo, per confrontarsi con le regioni viticole più importanti d’Italia e del mondo e far conoscere il grande potenziale viticolo della zona. Non a caso Marco Sartori è stato uno dei promotori del progetto “Vignaioli della Valle di Mezzane”.

 

Amarone della Valpolicella DOCG 2019

Viene prodotto dalle viti più vecchie, situate sui basalti scuri del colle di San Briccio, e solo nelle migliori annate. Un sapiente “blend” di Corvina Veronese, Corvinone, Rondinella e Croatina affina in barriques di rovere francese e botti grandi da 20-25 ettolitri per 28 mesi a cui seguono altri 24 in bottiglia. Di un bel colore rubino profondo, offre un bouquet elegante ed espressivo, dove le note fruttate di amarena e prugna si alternano a quelle speziate di pepe nero, cioccolato e fiori secchi. Robusto ed ampio al palato si rivela equilibrato, vellutato ed elegante con le sensazioni di “boisè” che ne chiudono il lunghissimo finale.

Soave Broia DOC 2023

Broia è l’unica U.G.A. del Soave presente nella Valle di Mezzane; la parte vitata di proprietà dell’azienda è di 1,36 ettari. Le uve, Garganega in purezza, fermentano per il 50% in botti da 20 hl. (dove svolgono anche la malolattica) e per il 50% in cemento, poi il vino affina“sur lies”per 12 mesi. Di un bel colore intenso, quasi dorato, si apre al naso con una buona mineralità a cui seguono sensazioni floreali (camomilla, acacia e ginestra) e di pesca gialla. Sorso agile, rotondo, sapido ed equilibrato dove le note del legno tengono a bada la sua esuberante freschezza.

Via San Giovanni di Dio 47 – 37030 Mezzane di Sotto (VR)

Tel. : +30 045 8830089

E-mail : info@roccolograssi.it

 

Talestri 

Proprietà: Famiglia Marcato Francesco

Ettari: 11 di cui 9 di proprietà e 2 in affitto – Produzione annua: circa 10 mila bottiglie – Certificazioni: S.Q.N.P.I. Dal 2020

Lisa e Francesca Marcato

Talestri è un’azienda familiare, giovane e dinamica, fondata nel 2015 dalle sorelle Lisa, Anna e Francesca Marcato. Scegliendo il nome della regina delle Amazzoni, hanno voluto sottolineare le caratteristiche di coraggio e determinazione che guidano questa cantina trainata, anche, dalla forza dell’esperienza di papà Francesco. Situata sulle colline occidentali della Valle di Mezzane, a Lavagno, la sua unicità è composta da due elementi identitari: il territorio e la storia della famiglia. Gli 11 ettari della tenuta, condotti in modo sostenibile e certificati S.Q.N.P.I., risiedono nella zona vulcanica più ampia della denominazione. La ricchezza di minerali presenti nel suolo, le brezze provenienti dai Monti Lessini, l’esposizione a sud dei terreni, unite ad una gestione razionale dei vigneti, garantiscono la produzione di vini fini ed eleganti, con gradevole sapidità. La conduzione del vigneto e delle pratiche di cantina sono guidate da Francesca, agronoma da sempre votata al rispetto della natura e del territorio. In vigna, infatti, si praticano l’inerbimento e il sovescio per arricchire il terreno e ci si affida alla lotta biologica per la garantire la salute delle uve.

Amarone Della Valpolicella DOCG Passione 2016

Un altro Amarone le cui uve provengono dalla collina di San Briccio, che affinano in barriques di rovere francese e botti di rovere da 20-25 hl. per 28 mesi a cui seguono altri 24 mesi in bottiglia. La mano femminile si riconosce subito dall’elegante naso di cipria ed erbe aromatiche, quasi balsamiche, che accompagnano note di liquirizia e pepe nero. Al palato è piacevole, con una bella freschezza, che dona brio ad un sorso di buon equilibrio e che si fa apprezzare per la sua grande bevibilità.

Valpolicella Superiore DOC Determinazione 2023

Color rosso rubino luminoso con riflessi granata. Dal calice spiccano note di frutti rossi scuri e le tipiche note speziate della Vallata (pepe nero, zenzero e liquirizia); ne risulta un vino piacevole, sapido e fruttato, caratterizzato da una persistente mineralità, donata dal suolo vulcanico, ricco di calcare e basalto.

Via Fratta 8 – 37030 Lavagno (VR)

Tel. : +39 045 982644

E-mail : info@talestri.com

 

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Dopo aver perso tempo, lavorando su navi e treni, finalmente sono riuscito a giungere sulle rive dell'Oceano del Vino ed a tuffarmi nel mio elemento. Bere, nelle giuste quantità, non è mai tempo perso.

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