Enrico Piano, chef e padrone di casa, nel ricordo della madre a cui è dedicato il nome del ristorante, a quattro mani con la compagna Carla Palermo delizia gli ospiti in un locale intimo e accogliente.
Uno scrigno di sapori raffinati, dove la cucina contemporanea prende forma attraverso materie prime selezionate, molte provenienti dal territorio, affiancate da suggestioni e tecniche che guardano oltre l’isola. È Casa Grazia, piccolo ed elegante ristorante che riesce a coniugare ricerca gastronomica, intimità e personalità.
Il locale è dominato da un grande bancone e da un ambiente luminoso giocato sui toni del verde, del bianco e del tortora. Il nome è un omaggio alla madre dello chef e patron Enrico Piano: Grazia, raffigurata anche nel logo del ristorante con il profilo del viso in bianco su sfondo verde e un piccolo orecchino a forma di cuore rosso.
In cucina una mini brigata a quattro mani con Enrico, che gestisce anche la sala, e la compagna Carla Palermo. Il loro è un progetto costruito partendo da un sogno comune: i menu nascono da un lavoro condiviso di ricerca e creazione e cambiano spesso, seguendo la stagionalità degli ingredienti e l’ispirazione del momento. Non mancano serate e percorsi gastronomici a tema che permettono di esplorare ingredienti o territori specifici. La cucina è essenziale nei gesti e molto chiara nelle intenzioni: ogni piatto nasce da un’idea precisa, sostenuta dalla tecnica e da una libertà creativa senza compromessi.
Tra gli assaggi che raccontano bene la filosofia della casa spiccano la polpettina di seppia e piselli, delicata e stuzzicante, il pane caldo ai semi, al pomodoro, al rosmarino, servito con burro aromatizzato.
Originale anche il babà salato con gambero rosso, gambero viola e astice, piccolo gioco di contrasti tra dolcezza e sapidità che riporta immediatamente a New York e ai suoi lobster sandwich.
Il piatto signature della casa è il risotto in assoluto di gambero rosso. Un risotto costruito secondo una filosofia di zero sprechi, dove ogni parte del crostaceo trova il suo spazio. Il carapace viene polverizzato e integrato nella preparazione, la testa diventa fumetto per il fondo e la polpa arriva cruda a completare il piatto, sovrastato da un gambero crudo delle acque di Villasimius. Un esempio di tecnica e rispetto per la materia prima, da assaporare in ogni sua consistenza e aroma.
La cucina di Casa Grazia si muove con grande sicurezza anche nel mondo delle carni. La sella di cervo con fonduta di cioccolato fondente, cavolo rosso e pere è un piatto intenso e sorprendente, dove l’amaro del cacao esalta la profondità della selvaggina.
Ottima anche la guancetta di manzo cotta sottovuoto per 24 ore con salsa al Cannonau, purea di topinambur e radicchio caramellato, morbida e avvolgente.
Il finale è affidato a dessert eleganti come il semifreddo foresta nera e la deliziosa torta di mele accompagnata da una cremosa salsa allo zabaione.
Grande attenzione è riservata anche alla carta dei vini, frutto di un’attenta ricerca e selezione. Le etichette del territorio dialogano con vitigni e regioni lontane: si comincia con un prosecco di benvenuto e si prosegue con il Traminer, il Cerasuolo di Vittoria e un elegante Nebbiolo.
Casa Grazia è un ristorante intimo, con una ventina di coperti, dove la cucina contemporanea incontra un’idea di ospitalità sincera e curata. A pranzo propone anche un business lunch molto accessibile ma dall’anima rigorosamente gourmet, con due formule da 10 e 16 euro, e una fidelity card che premia gli ospiti più affezionati con un pasto gratuito ogni dieci consumati.
via Barone Rossi 47
09125 – Cagliari
Tel: 3515682527
Giornalista professionista, esploratrice food&wine a Cagliari e negli angoli più sorprendenti della Sardegna.
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