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Villa Saletta tra Chianti e Supertuscan – Una tenuta ricca di storia e di innovazione

Tramite l’agenzia Roberta Perna – Comunicazione Enogastronomica, abbiamo incontrato presso l’Osteria Poerio di Roma l’azienda toscana Villa Saletta, situata nella zona del Chianti e non distante dalla costa livornese, in quei territori che hanno dato vita ai celebrati vini cosiddetti Super Tuscan. È con piacere che andiamo a descrivervi le caratteristiche di questa azienda e dei suoi vini che abbiamo avuto il piacere di degustare.



Villa Saletta è una fattoria che si trova in località Montanelli, a Palaia in provincia di Pisa. La costa livornese è a circa 40 km. La storia di Villa Saletta comincia diversi secoli fa, il 980 d.C. è la data del primo resoconto scritto sulla produzione di vino nella fattoria. La famiglia dei Gambacorta consolidò la proprietà delle terre attorno alla fattoria nel 1300, prima che ne entrasse in possesso la famiglia dei Riccardi della potente casa dei Medici che trasformarono Villa Saletta in una vera e propria azienda rurale nel corso del 16° e 17° secolo, per poi essere ceduta alla famiglia Castelli. Ma è alla famiglia inglese Hands, che dal 2000 è la proprietaria, che si deve la rinascita di questa realtà agreste nel cuore della Toscana. Gli interventi di rivalutazione hanno comportato importanti investimenti per il recupero degli antichi vigneti e per l’impianto di nuovi ed oggi si producono etichette da uve autoctone e da vitigni internazionali, tutte espressione del territorio di appartenenza.


Seguendo una filosofia orientata alla biodiversità, a Villa Saletta oltre al vino vengono praticate numerose colture, tra cui orzo, avena ed erba medica, mentre gran parte delle colline della tenuta è dedicata alla pioppicoltura sostenibile. Un’ampia parte della tenuta è boschiva, con lecci, pioppi bianchi e neri, cipressi, acacie e noccioli. I 720 ettari della tenuta comprendono un importante struttura ricettiva consistente ad oggi di tre splendide ville restaurate e locate sulle colline della tenuta, a cui presto si aggiungerà l’antico borgo di Villa Saletta, risalente al ‘300. A Villa Saletta la produzione di vino è in sintonia con l’ecosistema della fattoria, che è intrinsecamente collegato agli ambienti coltivati e naturali che qui convivono; comprese le operazioni di cantina, che da un lato seguono le tecniche più tradizionali utilizzate nel territorio e dall’altro introducono innovazioni utili a migliorare la qualità del prodotto finale.

David Landini, Amministratore e Direttore Tecnico di Villa Saletta

Ad esempio in cantina viene praticata anche la fermentazione integrale, la cui tecnica è stata voluta dall’amministratore e direttore tecnico David Landini che l’ha appresa dai vignerons francesi: è un tipo di fermentazione, particolarmente utilizzata nella zona di Bordeaux, e consiste nell’effettuare le fermentazioni all’interno di barrique nuove che vengono prima aperte, poi riempite con l’uva vendemmiata e diraspata, sigillate e fatte ruotare, manualmente, 4 volte al giorno per un mese e mezzo. Grazie a questa pratica si ottiene una maggiore estrazione di antociani e polifenoli capace di impedire l’ossidazione del prodotto, inoltre si ottiene anche una maggiore ricchezza di aromi e tannini più morbidi e rotondi.

I Vini di Villa Saletta


Dei 720 ettari della tenuta 21 sono quelli vitati. I terreni su cui giacciono i vigneti variano da suoli sciolti – depositi fini argillosi, depositi marini e terreni sabbiosi e limosi – a parcelle più consistenti di arenaria, marne e tufo. Nella gamma produttiva aziendale i vitigni internazionali Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot rivestono un ruolo importante, al pari dell’autoctono Sangiovese. Le bottiglie prodotte annualmente sono circa 50.000.


IGT “Rosé” 2020. Uvaggio Sangiovese, Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon in parti uguali. Alcol 14%. Dopo una pressatura soffice, le uve subiscono una breve macerazione e separazione dal mosto che viene fatto fermentare 6 mesi in acciaio, cui segue un affinamento in bottiglia. Colore rosato. Profumi delicati di ciliegia, ribes rosso e fragolina che sfumano in sensazioni minerali e di iodio. Al gusto ritornano aromi di frutti rossi, la beva è molto fresca con acidità e alcol ben bilanciati.

 



Docg Chianti Superiore 2016. Uvaggio Sangiovese 94%, Merlot 3%, Cabernet Sauvignon 3%. Alcol 13,5%. La fermentazione avviene in acciaio e legno piccolo, l’affinamento prevede 14 mesi in botti grandi e barrique usate. Al naso molta frutta matura, anche in confettura (frutta rossa), con nuance balsamiche e di sottobosco. In bocca aromi di ciliegia affiancati da alcol e spezie dolci, i tannini sono morbidi e rotondi, chiude con sensazioni tostate.

 



IGT “Chiave di Saletta” 2016. Uvaggio Sangiovese 50%, Cabernet Franc 20%, Cabernet Sauvignon 20%, Merlot 10%. Alcol 14,5%. La fermentazione, come l’affinamento, viene gestita separatamente per le varie uve. Dopo 14 mesi di sosta in barrique nuove e usate avviene l’assemblaggio e il successivo imbottigliamento. All’olfatto il vino mostra intense note di spezie scure, sottobosco, bacche nere, con tracce di cacao. Nel palato tornano note fruttate di frutta rossa matura e in confettura e di prugna; il tannino è levigato ma vivace, il finale persistente e pepato con note cioccolatose.

 



IGT “Saletta Riccardi” 2016. Uvaggio Sangiovese 100%. Alcol 13,5%. Il vino fermenta in tini di rovere ed affina 24 mesi in rovere di Slavonia e barrique. Al naso emergono profumi di frutti rossi maturi, arancia moro, china, frutti di bosco, con note erbacee, di terra, di tartufo. In bocca emergono ricordi di frutti rossi e scuri, tannini vellutati in equilibrio con acidità e alcol, per un finale gradevole ed elegante.



IGT “Saletta Giulia” 2016. Uvaggio Cabernet Franc 60%, Cabernet Sauvignon 40%. Alcol 14,5%. Il vino fermenta in legno e acciaio, poi matura 24 mesi in barrique e 6 mesi in bottiglia. All’olfatto spiccano sentori di viole, frutti di bosco, prugna, amarena, tracce erbacee e di macchia con cenni balsamici e di tostatura. Tornano nel palato ricordi di frutta matura (frutti di bosco, amarena, tamarindo), la beva è corposa e saporita con una acidità ben integrata che dona ottima bevibilità.


Fattoria Villa Saletta Società Agricola SRL
Via Fermi 14, Località Montanelli 56036, Palaia, Pisa
Telefono : + 39 0587 628 121
Email : info@villasaletta.com

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Sono un appassionato del mondo del vino, mi piacciono i profumi e i sapori che ogni bottiglia di vino racchiude, le sensazioni e le emozioni che trasmette e che ognuno può interpretare in base alle proprie percezioni sensoriali. Ho frequentato diversi corsi di degustazione sul vino in ambito AIS, Slow Food, Gambero Rosso, Enotime; ho preso il diploma di sommelier AIS nel 2001. La passione per il vino mi ha indotto a svilupparne altre, in particolare per l’Olio: ho acquisito il diploma di sommelier dell’olio extravergine di oliva dell’AISO nel 2007 e quello di assaggiatore dell’olio vergine di oliva dell’UMAO nel 2014. Mi piacciono molto anche i distillati, in particolare la grande varietà e specificità del mondo del whisky. Ho collaborato per l’edizione 2018 con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso e collaboro con la “Guida Flos Olei“ di Marco Oreggia. Sulla testata Vinodabere mi occupo di Vino, Olio e Distillati; inoltre collaboro con le testate www.lucianopignataro.it, bordolese.it ed Epulae.

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