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Veneto – Le Guaite di Noemi, la fenice nascente della Valpolicella

Siamo a Mezzane di Sopra per l’esattezza, sul versante est della Valpolicella orientale su colline più dolci rispetto alla zona classica. La storia di questa sfida e avventura inizia ufficialmente nel 2002 con la conduzione dei genitori di Noemi Pizzighella: Giulietta Dal Bosco (madre di origine tedesca) e Stefano Pizzighella. Già negli anni 70’ i vigneti erano di proprietà. Inizialmente si puntava già dal 1998 sull’olio extravergine di oliva di ottima qualità (utilizzando le cultivar: Casaliva, Leccino, Grignano in un unico blend), ora ben 13 ettari in totale tra vigne e olivi sono attualmente sotto la loro gestione.

Attività tutta familiare con numerose ore spese in vigna e cantina che la gestione di una azienda agricola richiede. Noemi classe 1994, inizia a lavorare dopo gli studi a stretto contatto con i genitori giovanissima già nel 2010, cinque anni dopo prende di fatto in mano l’azienda, rivoluzionando le etichette (il nome aziendale “le guaite” è preso dal nome locale della zona). Noemi è una donna di carattere che non le manda a dire ed è convinta dei suoi mezzi e di quello che fa. Ritengo sia una fenice, é tra i talenti in ascesa per il futuro della Valpolicella, del Veneto e dell’ Italia, assolutamente da tenere d’occhio per il futuro questa realtà. Porta avanti la sua idea di vino, anzi, la sua visione della Valpolicella di oggi e di domani. Lo stile dei vini segue ciò che le hanno insegnato i genitori per vini di corpo, potenti dallo stile non classico e piacione ma innovativo e pulito.

La cantina è circondata quasi interamente da tutti i vigneti di proprietà. I vigneti sono posti a 500 metri s.l.m. su un suolo basaltico e calcareo in cui le vigne godono di forti escursioni termiche ( con uno sbalzo di 15° gradi circa nel periodo settembre-ottobre).

I disegni molto accattivanti delle etichette sono realizzati in collaborazione con una graphic designer al fine di creare una propria identità attraverso i colori: Per il Valpolicella Superiore di color rosso, Valpolicella Ripasso color bordeaux, Amarone della Valpolicella color nero mentre per il Recioto si opta per il color bianco. La stella che possiamo trovare su tutte le etichette è il grande filo conduttore nonché la firma di Noemi ulteriore sui vini oltre alla scelta gustativa stilistica.

Passiamo ai vini:

  • TANO IGT 2015:

In teoria è un Valpolicella, cioè il biglietto da visita dell’azienda sotto forma però di IGT.

Un vino che non subisce appassimento ma solo passaggio in acciaio da uve Corvina, Corvinone, Rondinella ecc. Vino dai sentori di more succose, petali di viola disidratata. Al palato è fresco e di carattere dal tannino molto fine ed il finale è teso e sapido. Molto importante servire questo vino ad una temperatura più fresca ad es. 10° – 12° gradi. In abbinamento a tortelli ripieni di agnello e timo.

  • VALPOLICELLA SUPERIORE 2012:

Il vino nasce dopo 36 mesi di barrique e poi 4/5 in bottiglia. Ha color granato con note di frutto rosso tenue, sottile con sentori evoluti di sottobosco, torba e cuoio e un finale di fiori appassiti. Vino di struttura al palato e di buona persistenza, dalle sensazioni finali pepate e sapide. In abbinamento con anatra all’arancia.

  • VALPOLICELLA RIPASSO 2011:

Rosso rubino intenso, subisce un passaggio in barrique per 36 mesi, seguono 4/5 in bottiglia. Vino più vegetale in questo momento, ma con l’invecchiamento sono sicuro queste note si trasformeranno mettendo in risalto macchia mediterranea e eucalipto. In gioventù comunque si presenta con un ampio ventaglio di spezie e frutti maturi, poi sentori di cuoio. In abbinamento a spiedo di allodole.

  • AMARONE DELLA VALPOLICELLA 2011:

Subisce una macerazione a freddo, poi fermentazione, seguita dall’affinamento in barrique di secondo passaggio di provenienza francesi per 48 mesi, poi 6 in bottiglia. Vino che con i suoi 17% Vol. alcolici potrebbe spaventare, invece sorprende perché il calore non si avverte. Bel rosso granato pieno e luminoso. Si punta sul valorizzare il varietale delle erbe aromatiche, eleganti note di liquirizia, caffè, pepe bianco e rabarbaro. Al palato deciso, avvolgente, ben equilibrato, molto lungo con finale di frutta dolce e sotto spirito con una parte minerale che ricorda la grafite. In abbinamento con beccaccia al forno, boccone del re.

  • RECIOTO DELLA VALPOLICELLA 2014:

Annata sfortunata a livello climatico che ci regala un vino dolce da 130 grammi/litro e acidità totale di 6,5 . Colore di rosso rubino dalle sfumature verso il bordò. Ci regale note di iris e violetta, poi spezie dolci come la cannella, morbido sostenuto da un tannino gradevole. Infatti il vino è ideale per sorprendere i commensali per la sua freschezza decisa, io lo azzarderei anche con dei piatti di carne giocando con la sua freschezza, dolcezza e tannicità. In abbinamento con agnello alle erbe aromatiche oppure se preferite un dolce lo proverei con una crostata ai lamponi.

 

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Sommelier originario della Val Gardena nel cuore delle Dolomiti, a cui gli studi sono stati illuminanti: è da questi che nasce il suo amore per il mondo del vino. Il suo trampolino di lancio è stato il ristorante tristellato St. Hubertus - Rosalpina a San Cassiano in Alta Badia, dove ha ricoperto il ruolo di Capo Sommelier e durante il lavoro consegue il diploma WSET (Wine and Spirits Education Trust) nel 2019. La sua voglia di mettersi in gioco lo ha spinto a partecipare anche ad alcune competizioni, classificandosi 1° al Trofeo del Soave 2019; 1° al Master Chianti Classico 2020 premio comunicazione; 1° al Master dell’Albana 2020; 1° italiano a vincere il Master del Pinot Nero nel 2021 e arrivando tre volte in finale ai Campionati Italiani Sommelier 2018, 2019 e 2021. Oggi, è relatore presso l’Associazione Italiana Sommelier, direttore del GDS AIS Alto-Adige e docente all’Istituto alberghiero di Merano, giudice per la guida vini Gault & Millau Italia, Concours Internacional Grenache du Monde, partecipa alla stesura della Guida Vitae - I migliori vini d’Italia, idrosommelier - brand ambassador per Cedea luxurywater della Val di Fassa. Svolge attualmente il ruolo di Wine & Beverage Consultant per molte realtà italiane attraverso: costruzione/assistenza delle carte da vino, formazione del personale ristorativo, recensione vini, guida di masterclass per cantine, consorzi di tutela nelle principali fiere mondiali: Vinitaly e Prowein.

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