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Tre differenti realtà vitivinicole toscane si sono presentate alla stampa romana presso il ristorante Beef Bazaar

Si è svolto a Roma presso il ristorante Beef Bazaar un incontro con tre aziende  vinicole a rappresentanza di tre territori distinti della Toscana.

L’evento è stato organizzato da Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica e ha visto enologi e proprietari delle aziende, dapprima colloquiare con la stampa, illustrando le diverse caratteristiche di ogni singola azienda e successivamente far assaggiare una selezione dei vini prodotti.

Ecco le cantine presenti : Il Viaggio di Landò  ubicata a Palaia (PI), La Vigna Sul Mare, a Pescia Fiorentina nel comune di Capalbio e La Sala del Torriano a San Casciano Val di Pesa (FI).

Di ogni cantina ci sono state illustrate la filosofia aziendale e il territorio dove sono situate.

David Landini

Iniziamo da: Il Viaggio di Landò, un progetto nato dalla passione dell’agronomo ed enologo David Landini, e rappresenta un paziente e meticoloso percorso di ricerca, dal passo lento e privo di fretta, alla ricerca di un vino che sia l’unione tra uomo e il territorio.

Il logo aziendale è stato utilizzato per creare le etichette della “Prima Fermata” e Seconda Fermata“, i due vini, rosso e bianco, prodotti dall’azienda, che vedono la prestigiosa firma di Sergio Staino  regalare a questo progetto i personaggi a lui più cari, Bobo e Bibi. In questa illustrazione raffigurano la gioia del bere bene, della natura e dell’amore universale, insieme su di un landò, una particolare carrozza di origine tedesca, raffigurata con due sole ruote senza briglie né freni, sembrano brindare alla vita e a tutto quello che la completa, come a voler mostrare l’obiettivo di colui che ha dato vita a questi vini.

Prima Fermata 2021 Vino Rosso (Canaiolo 100%), proviene da un piccolo vigneto di oltre novant’anni nella campagna pisana, in località Palaia, a 180 metri di altitudine. Se ne sono prodotte per questa annata appena 3.000 bottiglie. Fermenta in acciaio con lieviti indigeni e dopo una macerazione di qualche settimana, staziona per alcuni mesi nei tini per affinare successivamente in bottiglia ed essere poi messo in commercio. Si presenta con profumi di frutti rossi con mora e ribes in evidenza, una bevuta molto piacevole con un finale di frutta rossa molto accattivante.

Seconda Fermata 2022 Vino Bianco (Trebbiano 85%, Malvasia 15%), anch’esso proviene da un piccolo vigneto di oltre novant’anni in località Palaia, con produzioni ancor più ridotte, 880 bottiglie per l’annata assaggiata, fermentazione in acciaio e macerazione di una settimana per la Malvasia prima di stazionare in tini di legno e successivamente affinare in bottiglia prima di andare in commercio. Note di fiori gialli ci introducono ad un sorso ricco e fresco allo stesso tempo che ci spinge ad un nuovo assaggio.

Continuiamo il viaggio tra la viticultura toscana rimanendo sempre vicini alla costa, ma scendendo più a sud, fino ad arrivare a Pescia Fiorentina nella Maremma toscana in prossimità di di Capalbio.

Qui troviamo l’azienda: La Vigna Sul Mare .

Massimo Masini

Nasce dalla passione di Francesca Serena Monghini, ravennate di nascita, che con l’aiuto del marito Massimo Masini ha dato vita a questa realtà vinicola, costituita da vigneti e uliveti che si estendono su di un terreno di circa 7 ettari.

L’azienda oltre a produrre vino ed olio ha dato spazio all’arte, infatti ospita nei suoi ambienti una galleria, che è anche sede permanente di opere di “Gimas” ovvero Gerardo Masini, pittore dell’essenzialismo europeo e padre di Massimo.

I vitigni che trovano vita nei terreni calcarei dove è ubicata l’azienda sono: Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Syrah e Vermentino.

Vi proponiamo le note dei vini che maggiormente ci hanno colpito.

Franco Vino Spumante Blanc de Noir  Metodo Classico Brut  (Sangiovese, Syrah e Cabernet Sauvignon con percentuali che cambiano di anno in anno)

Nasce su terreni argillosi e rimane sui lieviti per 60 mesi. Ci impressiona perché ritroviamo in parte sentori di frutti rossi (fragolina di bosco) che ben si fondono con note di crosta di pane e fiori gialli. Risulta molto gradevole all’assaggio con sapidità e freschezza che ben si integrano con una suadente bollicina.

Guido Moro 2021 Syrah Maremma Toscana DOC (100% Syrah)

Parliamo di un vino che dopo aver fermentato per 2 settimane in piccoli fusti di legno, rimane in tonneau di rovere per 6-8 mesi prima di rimanere in bottiglia per circa 6 mesi ed essere successivamente messo in commercio. Profumi speziati si integrano perfettamente ad evidenti note di frutta rossa, seguiti da un sorso ricco, dove i tannini perfettamente levigati rendono la beva estremamente piacevole. Il finale su note speziate ci invitano ad un nuovo assaggio.

Con l’ultima azienda presente a questo incontro, ci spostiamo verso Firenze, più precisamente a a San Casciano Val di Pesa, parliamo dell’azienda La Sala del Torriano.

L’azienda di proprietà di Francesco Rossi Ferrini nasce dall’intreccio di due cantine una volta separate ma oggi facenti parti di un unico progetto: la Sala ed il Torriano.

A sinistra Francesco Rossi Ferrini

Il Torriano è l’azienda storica della famiglia materna di Francesco Rossi Ferrini, si compone di 22 ettari vitati che si sviluppano sulle colline di Montefiridolfi, mentre La Sala che si trova a pochi chilometri di distanza dalla prima, è costituita da 53 ettari totali costituiti da boschi, 3000 piante di ulivi e 12 ettari di vigneti.

Nel totale dei 34 ettari vitati si ha l’80%  coltivato a uve Sangiovese mentre nel restante 20% si trovano vitigni internazionali come il Merlot e Cabernet Sauvignon, affiancati da varietà autoctone toscane come Colorino e Pugnitello.

Stefano Di Blasi è il consulente esterno dal 2010 e affianca Ovidio Mugnaini,  enologo ed agronomo interno.

Le viti si trovano su terreni omogenei originati da depositi alluvionali di medio impasto con una discreta pietrosità, con depositi antichi e maggiore pietrosità nel caso del Torriano e depositi fini e ricchi di calcare, invece, per la Sala.

I vigneti di La Sala sono posti tra i 150 ed i 220 di altezza, mentre quelli de Il Torriano, inseriti all’interno del crinale di Montefiridolfi e quasi interamente esposti a sud e sud-est, sono tra i 250 ed i 350.

Il vino che maggiormente ci ha colpito è una new entry dell’azienda, parliamo del Pugnitello 5 Filari 2020 Toscana IGT che svolge affinamento in anfora.

Tutto incentrato su note speziate a cui si accompagnano profumi di frutti rossi, ci mostra all’assaggio una freschezza  inaspettata, ben sostenuta da tannini presenti ma mai ingombranti. Chiude su ricordi di spezia e frutti rossi.

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Ha fondato Vinodabere nel 2014. Laureato in Economia e Commercio specializzazione mercati finanziari, si è dedicato negli ultimi dieci anni anima e corpo al mondo del vino. Vanta diverse esperienze nell'ambito enologico quali la collaborazione con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso (edizioni 2017 e 2018), e la collaborazione con la guida Slow Wine (edizioni 2015 e 2016). Assaggiatore internazionale di caffè ha partecipato a diversi corsi di analisi sensoriale del miele. Aver collaborato nella pasticceria di famiglia per un lunghissimo periodo gli garantisce una notevole professionalità in questo ambito.

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