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Scozia – Distilleria Ardbeg: il villaggio del Whisky torbato

Ardbeg non è una distilleria come le altre, vista da lontano sembra un piccolo villaggio, o meglio un comprensorio, dedicato però al whisky, come si intuisce dal grande alambicco di rame che ti accoglie quando arrivi all’ingresso della “cittadella”.
In effetti circa due secoli fa, quando nel 1815 fu fondata, al posto della distilleria c’era una grande fattoria intorno alla quale sorgeva il villaggio di Ardbeg. Oggi a parte 2 o 3 villini appena fuori il suo perimetro, tutto il resto è stato inglobato dalla distilleria stessa.
Come molte distillerie scozzesi Ardbeg ha avuto una vita travagliata con molti passaggi di proprietà e periodi di chiusura. Alla fine degli anni ’80 è stata per qualche anno la distilleria gemella di Laphroaig, il cui personale presidiava il processo produttivo di ambedue le distillerie. Dal 1997 Ardbeg è stata acquisita dalla Glenmorangie (che adesso è nel gruppo LVMH).

Superato l’ingresso si entra in una grande piazza che ospita al centro un vecchio modello di autobus a due piani, tutto verde, efficacemente rimodernato, dove si pubblicizzano i tasting tour. A fianco un edificio che è il vero visit centre, con un fascinoso bancone della reception ed un ampio ristorante dove gustare le specialità dell’isola e soprattutto ordinare il tipo di tasting flights – set da degustazione di 5 whisky – preferito. Il servizio ai tavoli è molto professionale e c’è un information corner dove poter consultare schede molto dettagliate che descrivono la storia e le note di degustazione di ogni whisky servito.

Distillery Tour
Il tour della distilleria inizia con una precisazione importante: Ardbeg produce il whisky più torbato dell’isola: 55 ppm di fenoli, responsabili del grado di affumicatura del malto; al secondo posto il loro concorrente più agguerrito, Laphroaig, con 50 ppm. Affermazione veritiera se si considera la media (ovvero il minimo) di torbatura di tutta la gamma di whisky prodotti. Poi ci sono le special edition come l’Ardbeg Supernova che ha 100 ppm di affumicatura, e lo stesso accade in altre distillerie (Bruichladdich con il suo whisky Octomore va oltre i 300 ppm).
Nonostante l’estensione della distilleria e il numero di edifici destinati alla conservazione delle botti, la capacità produttiva di Ardbeg è di 1.300.000 litri di alcol puro/anno, la sua still House è composta da due alambicchi. Laphroaig produce 3.400.000 litri/anno ed ha 7 alambicchi. Ma i lavori sono in corso e presto nuovi alambicchi andranno a rinforzare la produzione di Ardbeg.

Whisky Tastings

Ardbeg TEN, 10 y.o. 46%. Torbatura 55 ppm. Invecchiato in botti quercia americana, ex bourbon 1° e 2° passaggio. L’Ardbeg TEN è il prodotto base ma anche il prodotto di riferimento della distilleria, un’icona per gli amanti della torba ed è una bottiglia che ha vinto molti premi nei concorsi mondiali (miglior whisky del mondo 2008, 97/100 whisky Bible 2017…). Ha un carattere più deciso degli altri whisky assaggiati, simile allo stile dei whisky di qualche decennio fa, quando il carattere, il “marchio di fabbrica” delle diverse distillerie era più definito e facile da distinguere.
Colore: oro chiaro
Olfatto: sentori agrumati, alcol, note di cioccolato, pepe nero, resina e rovere; la torbatura (note di catrame e grafite) è intensa ma ben bilanciata
Gusto: fumo intenso, alcol, tabacco scuro, note dolci di frutta e spezie (cannella)
Finale: lungo, dominato dalla torba, toffee, pera, mirtillo e ritorni agrumati

Ardbeg An Oa, 46,6%. Torbatura 50-55 ppm. Invecchiato prima separatamente in botti ex bourbon (principalmente), legno vergine ed ex-sherry (Pedro Ximenez), che vengono poi riversate in un’unica grande botte di legno francese (il “gathering vat”) dove il whisky viene affinato prima dell’imbottigliamento.
L’Ardbeg An Oa fa parte delle nuove “linee” di prodotti, adottate da diverse distillerie, in cui non viene dichiarata l’età – quindi è un No Age – ma sono frutto di miscelazioni di botti di età e tipologie diverse: ciò permette ai produttori di gestire meglio le riserve delle varie annate di whisky (le scorte di whisky “vecchi” sono sempre più scarse) e di avere maggiori possibilità di scelta per costruire lo stile di whisky voluto. È l’ultimo arrivato nella gamma della distilleria ed è commercializzato dal 2018.
Colore: oro chiaro
Olfatto: frutta dolce in primo piano, banana, zibibbo, fichi secchi, crema di toffee, scia marina
Gusto: affumicato predominante, sorso morbido, rotondo, alcolico, aromi di cacao e spezie (pepe), sherry e pesca
Finale: molto persistente e fruttato, rovere nuovo, anice. Più bilanciato rispetto al TEN, il fruttato attenua ed equilibra il fumo

Ardbeg Corryvreckan, 57,1%. Torbatura 55 ppm. Invecchiato in botti ex bourbon e legno francese
Anche l’Ardbeg Corryvreckan è un No Age commercializzato dal 2009. Il nome è ispirato al vortice (il secondo “gorgo” più grande d’Europa) che si trova al largo della costa nord di Islay, e dovrebbe riflettere il carattere “indomito e selvaggio” di questo whisky. In realtà nonostante la potenza dell’alcol rimane un whisky molto equilibrato, raffinato e di taglio moderno.
Colore: oro
Olfatto: sentori dolci di vaniglia e miele uniti a ciliegia sotto spirito e mirtilli, note marine con torba fine ma ben presente
Gusto: sorso rotondo, ben integrate le componenti fruttate e l’alcol; retrogusto di frutta scura, anice, sale e alga
Finale: molto persistente, alcol e ciliegia in primo piano, lascia il palato pulito e asciutto

Ardbeg Perpetuum, 47,4%. Torbatura 55 ppm. È un mix di whisky giovani e vecchi affinati principalmente in botti ex bourbon e sherry oloroso ma anche wine cask. Whisky di recente rilascio, presentato al pubblico nel 2015 per celebrare il 200° anniversario della distilleria.
Colore: ambra
Olfatto: sentori freschi di resina e rovere, con note di sherry, ciliegia, nocciola e fuliggine in sottofondo
Gusto: il sorso è cremoso, pieno e pulito, nella sequenza degli aromi l’affumicato (con sfumature di catrame) si presenta per primo seguito dal fruttato (frutta candita), dalle spezie (vaniglia e cannella) e dal cioccolato al latte
Finale: lascia in bocca sapori netti e fini, molto eleganti ed equilibrati

Ardbeg Uigeadail 54,2%. Torbatura 55 ppm. Invecchiato in botti ex bourbon e sherry oloroso.
Deve il suo nome al loch Uigeadail (lago misterioso) le cui acque cariche di torba sono la fonte di approvvigionamento della distilleria. Eletto whisky dell’anno nel 2009 su Whisky Bible.
Colore: oro scuro
Olfatto: profumi intensi di rovere nuovo, frutta, miele, torba, crema pasticcera, spezie, resina di pino
Gusto: morbido, rotondo, il fumo è ben amalgamato con il miele, il frutto e le spezie (noce moscata, cannella)
Finale: molto torbato, aromi di sigaro, uva passa

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Sono un appassionato del mondo del vino, mi piacciono i profumi e i sapori che ogni bottiglia di vino racchiude, le sensazioni e le emozioni che trasmette e che ogni “bevitore” può interpretare in base alle proprie percezioni sensoriali. Ho frequentato diversi corsi di degustazione sul vino in ambito AIS, Slow Food, Gambero Rosso, Enotime; ho preso il diploma di sommelier AIS nel 2001. La passione per il vino mi ha indotto a svilupparne altre, in particolare per l’Olio: ho acquisito il diploma di sommelier dell’olio extravergine di oliva dell’AISO nel 2007 e quello di assaggiatore dell’olio vergine di oliva dell’UMAO nel 2014. Mi piacciono molto anche i distillati, in particolare la grande varietà e specificità del mondo del whisky. Ho collaborato per l’edizione 2018 con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso e con la “Guida Flos Olei“ 2019 di Marco Oreggia. Sulla testata Vinodabere mi occupo di Vino, Olio e Distillati; inoltre collaboro con le testate www.lucianopignataro.it ed Epulae.

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