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Montelvini, non solo Prosecco

  1. Parlare di vino in fondo è anche parlare di tradizioni e radici, legami con una terra unica e inconfondibile che trasuda storie e aneddoti irreplicabili ed irripetibili.  Le testimonianze di produzione vitivinicola nella zona di Asolo risalgono già all’anno 1000 con i monaci benedettini che riconobbero in questa zone le caratteristiche ideali per la produzione di vini di qualità, vini che, durante la Repubblica di Venezia, intorno al 1400, venivano esportati e aspramente tassati per merito dell’alta qualità. È sembrata, quindi, scontata l’attribuzione della DOCG, nel 2009, ai vini prodotti in queste zone, per merito della tradizione, delle radici profonde che il vino qui ha con il tessuto economico-culturale e per la conformazione dell’ecosistema che conferisce caratteristiche uniche di qualità, eleganza e caratterizzazione ai prodotti.

Dal 1881 la Famiglia Serena ha fatto della valorizzazione di questo territorio, con i vini che qui produce, il punto cardine della filosofia dell’azienda producendo non solo Prosecco ma anche vini della denominazione Asolo Montello del cui Consorzio il padre di Alberto e Sarah, Armando, è presidente. Questo legame diretto e profondo con il territorio di origine è culminato con la volontà di recuperare un vigneto nel cuore del paese di Asolo, davanti al giardino all’italiana della Villa de Mattia e della villa Contarini degli Armeni di proprietà della Famigli Contarini. Il progetto, presentato durante il Vinitaly, ha visto integrarsi più ambiti di competenza, dall’architettura alla ricerca storica, dagli studi paesaggistici all’intervento del CRE-VE (Centro di Ricerca per Viticoltura ed Enologia), a testimoniare l’importanza e l’impegno della Famiglia Serena nel riportare a nuova vita un oggetto dalla bellezza unica e restituirlo alle persone del luogo e non solo. La Civetta di Montelvini, sfruttando la corrente dell’eccellenza, sarà apposta, nel 2022 sulla bottiglia di cru prodotta con uve provenienti da questo vigneto, il vitigno è un clone di uva Glera ormai abbandonato in quanto poco produttivo ma in cui Alberto e tutta la famiglia hanno deciso di credere. Madrina d’eccezione allo stand Montelvini è stata un’entusiasta Eleonora Pedron che ha inaugurato la mostra virtuale la quale ripercorre tutte le tappe del progetto che culmineranno con il primo sorso di vino prodotto da questo fazzoletto di terra.

Montelvini

L’idea si può considerare il culmine della filosofia e del modo di lavorare dell’azienda. Con il progetto Alleati in Vigna, dove ogni individuo dell’organico ed ogni persona con la quale la cantina collabora è considerata parte integrante e necessaria, Montelvini ha concretizzato la volontà di far conoscere, comunicare e preservare il territorio di Asolo e i vini che lì, e solo lì, si riescono a produrre.  Con la ricercatezza nei metodi di produzione, attenti protocolli di vinificazione (l’ultimo introdotto nel 2018), cura nei trattamenti dei vigneti ed attenta selezione delle uve, l’azienda si è collocata ai vertici qualitativi nella produzione della denominazione Asolo Prosecco Superiore. Il prodotto che meglio identifica Montelvini, combinando le caratteristiche appena menzionate, è il loro Asolo Superiore Extra Brut Millesimato, prodotto con solo uva  Glera ed espressione pura e piena di un territorio dove freschezza e mineralità la fanno da padroni.

Auguriamo un buon lavoro a  tutta la Famiglia Serena, ansiosi ed assetati del nuovo prodotto.

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