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I Rosé della Provenza di Château Minuty

Il Ristorante MAIO, situato all’ultimo piano del palazzo della Rinascente in via del Tritone a Roma, è stato lo scenario della presentazione dei rosé provenzali dell’azienda Château Minuty.

Parliamo di una cantina la cui storia inizia negli anni 30 con famiglia Farnet-Matton,  già proprietaria del Domaine de Châteauneuf a Vidauban, un piccolo comune francese ubicato nell’entroterra dell’area di Saint Tropez, che acquista Château Minuty, una tenuta agricola fondata nel 1850 sotto il regno di Napoleone III, nell’entroterra del golfo di Saint Tropez.

Negli anni ’50 e ’60 l’azienda vive il suo momento di massima espansione grazie a  Monique Farnet che, sposatasi con Etienne Matton, oltre ad acquisire nuovi vigneti e ampliare la sala delle cisterne in cemento da 1.000 ettolitri, dove vengono realizzati i vini aziendali, nel 1960, crea lo schizzo originale della bottiglia di Minuty M, che per la sua forma unica è oggi nota oggi come “La Provençale” e conquista tutti i produttori della zona divenendone il simbolo del vino rosé.

La crescita dell’azienda continua anche con le generazioni che si susseguono, con ampliamenti della cantina e la dotazione di macchinari di nuova generazione per la vinificazione, oltre all’acquisizione di nuove cantine particolarmente vocate nei territori che portano ad oggi  una produzione di circa 9 milioni di bottiglie commercializzate in tutto il mondo.

Nel 2019 l’azienda ottiene la certificazione Haute Valeur Environnementale (HVE) , una certificazione di biologico spinto e nel 2022 entra in campo l’ultima generazione della famiglia con Anne-Victoire Matton, figlia di Jean-Etienne e nipote di François, che diventa Trade Marketing Manager.

Oggi la proprietà si estende su ben 200 ettari di vigneti, 80 ettari si trovano sulle colline dei paesi di Gassin (65 ettari su terreni scistosi calcarei ) e Ramatuelle (15 ettari di terreni sabbiosi), con esposizione a sud-est e vista sul Golfo di Saint-Tropez e altri 120 ettari nell’entroterra a nord-ovest di Saint Tropez, ai piedi del Massif des Maures, su terreni argilloso-calcareo.

I vitigni principalmente utilizzati per la creazione degli assemblaggi firmati Minuty sono: Grenache, Tibouren, la varietà simbolo della penisola di Saint-Tropez, Rolle (simile al Vermentino), Syrah e Mourvèdre, le tipiche varietà provenzali che prosperano sui terreni di origine scistosa vicino al mare.

Abbiamo avuto modo di assaggiare i diversi rosé prodotti dall’azienda abbinati dallo Chef Luca Seveso, a piatti di buon livello.

Iniziamo con il vino più conosciuto dell’azienda, il Minuty M Rosé Côtes de Provence AOC 2023 tipica espressione del rosé provenzale sia per i profumi che per bevibilità, ma ancor di più per la bottiglia che oggi è l’emblema di questa tipologia di vino. Assemblaggio di Grenache, CinsaultSyrah, risulta fresco, esuberante ed elegante allo stesso tempo e il sorso, per chi è stato in questo tratto di costa francese, sembra trasportartici per qualche istante.

Abbiamo continuato il nostro percorso con Minuty Prestige Rosé Côtes de Provence AOC 2022, assemblaggio di Grenache e Syrah, con una piccola aggiunta di Cinsault. Anche in questo caso la freschezza e vivacità la fanno da padrone con un’aggiunta di una sapidità che accompagna il sorso in ogni momento, per poi terminare con un finale minerale lunghissimo.

Tartellette con sopra una sfera di parmigiana

Lo chef vi ha abbinato  tartellette con sopra una sfera di parmigiana, per poi continuare con un fiore di zucca di riso, granchio, pomodoro arrostito, ricotta e limone e subito dopo un crudo di spigola agli agrumi , erbe balsamiche e pepe di java

Fiore di zucca di riso, granchio, pomodoro arrostito, ricotta e limone

 

Crudo di spigola agli agrumi , erbe balsamiche e pepe di java

A seguire Château Minuty Rose et Or Cru Classé de Provence 2022 – Côtes de Provence AOC, assemblaggio di Grenache (circa l’80%), Cinsault e Rolle.

Pur facendo soltanto il passaggio in vasca di acciaio durante la vinificazione, come nei due precedenti vini, abbiamo cambiato passo, la scorrevolezza che caratterizzava i precedenti assaggi lascia il posto ad un vino più complesso e ricco, pur mantenendo freschezza ed eleganza.  

Spaghetto affumicato con astice e limone

Pertanto l’abbinamento che ci viene proposto è sicuramente più complesso: spaghetto affumicato con astice e limone.

Infine il rosé di punta dell’azienda, il Château Minuty 281 Cru Classé de Provence 2023 – Côtes de Provence AOC, creato per la prima volta nel 2015, deve il suo nome al pantone blu intenso (281) che ne caratterizza la bottiglia. Viene prodotto in quantità limitate da un clone di Grenache creato da Etienne Matton in esclusiva per Château Minuty e che oggi è il cuore dell’assemblaggio a cui si aggiunge una percentuale variabile di Syrah.

Si presenta su note di frutti rossi in evidenza, che incorniciano un sorso che mostra, oltre alla freschezza e l’eleganza, una sapidità molto persistente e una concentrazione che non ti aspetti, per poi terminare su un mix di note agrumate e leggermente dolci molto intriganti oltre che persistenti. 

Filetto di ombrina, porcino alla brace, brodo di tartufi di mare e zafferano

Lo chef ha voluto abbinare un filetto di ombrina, porcino alla brace, brodo di tartufi di mare e zafferano. Un piatto complesso, unione di terra e mare, che è risultato efficace nell’abbinamento.

Crostata alle fragole meringa e fior di panna

Ma è con l’arrivo del dolce, una crostata alle fragole meringa e fior di panna che abbiamo voluto azzardare con l’abbinamento e non è andata affatto male.

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Ha fondato Vinodabere nel 2014. Laureato in Economia e Commercio specializzazione mercati finanziari, si è dedicato negli ultimi dieci anni anima e corpo al mondo del vino. Vanta diverse esperienze nell'ambito enologico quali la collaborazione con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso (edizioni 2017 e 2018), e la collaborazione con la guida Slow Wine (edizioni 2015 e 2016). Assaggiatore internazionale di caffè ha partecipato a diversi corsi di analisi sensoriale del miele. Aver collaborato nella pasticceria di famiglia per un lunghissimo periodo gli garantisce una notevole professionalità in questo ambito.

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