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Guida ai Migliori Vini della Valtellina 2022 di Vinodabere – La Guida Completa

Indice

Introduzione

Se è vero che – oggi più che mai – il valore profondo di un territorio è proporzionale, ben prima che alla sua ampiezza, alla sua unicità, diventa facile spiegare il perché della reputazione e dell’interesse meritati dalla Valtellina, il bersaglio scelto stavolta da Vinodabere per il suo lavoro di messa a fuoco su aree regionali e zone di minor rilevanza geografica, ma comunque di spicco, nel quadro della produzione enoica italiana.
Zona quasi monocultivar, la Valtellina: visto che è la sua uva bandiera a coprire la stragrande maggioranza della sua (forzatamente limitata) capacità produttiva e della sua superficie vitata. Ma il suo Nebbiolo è diverso, diversissimo da tutti gli altri Nebbiolo, quelli del Nord e del cuore langarolo e roerino del Piemonte e quelli adottati altrove; diverse, diversissime le condizioni in cui si è sviluppato e “allenato”; e diverse, diversissime, giù in profondità (tanto che qui ognuna di esse ha radicato il suo nome e il suo codice di appartenenza da ben prima che si cominciasse a parlare, come ora si fa quasi ovunque, nelle aree di maggior pregio, di sottozone) le “dita” in cui la mano Valtellina si è articolata. Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella: nomi dalle radici colturali e culturali profonde (e per la cui descrizione accurata vi rimandiamo, cliccando qui, direttamente alle caratteristiche disegnate e descritte dal Consorzio di Tutela che ringraziamo sentitamente per la sua collaborazione al nostro lavoro). La stessa pratica, pur difensiva, dell’appassimento – sorta di arrocco scacchistico ricorrente nel repertorio dei terroir più pressati dalle difficoltà naturali, quelli dove l’asticella di compimento del ciclo vegetativo e maturativo è posta più in alto – ha assunto qui, grazie all’accumulo e soprattutto l’affinamento dei “savoir faire” locali, una faccia tutta sua: quella dello Sfursat, stabile e a pieno titolo, da un pezzo, nel borsino dei grandi vini d’Italia.
Merito, ovviamente, della pervicacia, della tenacia dei già citati produttori: cocktail – anzi “short drink” viste le dimensioni del tutto – di un grande nome bandiera, aziende di storia profonda e ben più ampia delle dimensioni e new entry felici e subito intonate degli anni Novanta: tutte, coralmente, mai tiratesi indietro di fronte alle tante ore di lavoro manuale richieste dai clivi scoscesi (premontani, più che di alta collina) ove sono collocate le vigne regine del Chiavennasca, il nome locale dell’uva Nebbiolo che è qui, come detto, dominante, e viene allevata lungo i “2500 chilometri di muretti a secco che sorreggono la viticoltura valtellinese. Un susseguirsi straordinario di terrazzi che percorre la valle, esito di un’armoniosa relazione tra uomo e natura. I terrazzamenti sono esempio vivo di architettura primitiva, ma attuale, riconosciuti come “Paesaggio Rurale Storico”, la cui “arte di costruzione” è annoverata come Patrimonio Immateriale dell’Umanità” (l’inserto in corsivo è ancora tratto di peso dalle info organizzate del Consorzio).
Un habitat prezioso, insomma, e assolutamente sui generis. L’eccellenza dei cui esiti risulta ampiamente confermata dal saggio emerso dalle nostre degustazioni (come sempre, e tutte, effettuate rigorosamente alla cieca). La freccia dei punteggi assegnati punta in su con la stessa inclinazione pressoché verticale che le vigne magiche di Valtellina offrono all’occhio di chi – esperienza sentitamente raccomandata – vada a esplorarle.

La produzione del Nebbiolo in Valtellina si estende per circa 820 ettari che comprendono le zone di produzione DOC e DOCG. La variabilità geografica della Valtellina, i microclimi, il paesaggio hanno permesso nel tempo il riconoscimento di 5 sottozone distinte che si susseguono da ovest verso est e cedono ai vini caratteri differenti: Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella.

   

Il versante retico vitato si distribuisce longitudinalmente, da ovest verso est, controcorrente con il fluire del fiume Adda. In questo tratto di Valtellina, esteso per circa 50 chilometri, il territorio assume angolature differenti, si espone al sole e al microclima locale con sfumature diverse. La Valtellina del vino è quindi, un insieme di tante sfaccettature territoriali che spiega la suddivisione della zona vitata nelle 5 storiche sottozone del Valtellina Superiore.

Le differenze tra i vigneti valtellinesi si possono cogliere anche dal basso verso l’alto. Oltre alle sottozone, i vigneti sono diversi tra loro per via dell’altimetria, per la loro collocazione a partire dai 270 metri fino a sfiorare i 700 metri e oltre. Tutti aspetti che rendono il territorio ricco di biodiversità.

Maroggia

È la sottozona del Valtellina più occidentale. Si estende nella parte più a ovest del comune di Berbenno, al confine con Buglio in Monte, tra i 270 e i 550 metri di altitudine. È anche l’ultima ad aver ottenuto il riconoscimento di sottozona a sé (nel 2002). Il vigneto è raccolto su una superficie limitata. Sono 25 gli ettari della Maroggia, tutti terrazzati, caratterizzati da pendenze importanti. Al suo interno si possono individuare zone produttive distinte tra loro, più o meno inclinate a sud; tra queste Garbisc, Cecca, Al Dosso, Righetta, Piasci, Malenca, Casini.

Ricchissima la quota di vigne vecchie che superano i 40 anni, ma non mancano impianti nuovi, grazie all’opera di bonifica di aree abbandonate da parte di alcuni produttori virtuosi.

 

Sassella

La storica e forse più celebre sottozona della Valtellina si estende tra il comune di Castione Ardevenno e la periferia occidentale di Sondrio. Un patrimonio variegato di terrazzi per una superficie complessiva che supera i 100 ettari. La Sassella prende nome dal Santuario dedicato alla Madonna omonima, uno dei simboli del territorio. Sassella è un richiamo netto ai sassi, al susseguirsi di balze formate da muri a secco incastonate tra loro tra immensi speroni di roccia madre.

La zona è divisa in due, con al centro la frazione di Triasso. La parte più orientale è quella che spinge verso San Lorenzo e si distingue per gli spazi vitati limitatissimi, veri e propri fazzoletti incollati alla montagna che guarda giù verso Sondrio. L’area occidentale coincide, invece, con la frazione Grigioni e giunge fino a Castione: qui la Sassella mira verso l’alto e si apre ad un’esposizione più accentuata ai venti. Ricca la variabilità altimetrica dei vigneti della sottozona, dai 270 ai 600 metri sul livello del mare.

Sottozone di produzione

 

Grumello

Alzando lo sguardo dalla città di Sondrio, in direzione nord, si può cogliere tutta l’essenza di questa storica sottozona, un cuore compatto e al tempo stesso articolato, per un totale di circa 80 ettari. Il Grumello ha come punto di riferimento geografico e culturale il suo castello, da cui prendono strada due settori. Appena sotto, scivolando verso il capoluogo, è presente un importante nucleo vitato caratterizzato da terrazzi rocciosi e molto impervi. Si trovano le zone Ca’ Rossa, Ca’ Bianca, Sant’Antonio. Sopra al castello, la sottozona è più “lineare”, all’interno del quale si trova l’area dei Dossi Salati e delle Prudenze.

Anche nel Grumello la variabilità altimetrica, estesa tra i 350 e i 600 metri, è un fattore chiave di esaltazione delle differenze.

Sottozone di produzione

 

Inferno

Inferno è un nome che risuona a voce alta nella storia del vino valtellinese. Questa illustre sottozona di 55 ettari si allunga da ovest verso est, appena lasciati alle spalle i vigneti del Grumello e la città di Sondrio. L’Inferno è una zona più compatta sul piano dell’altimetria (tra i 300 e i 500 metri), mentre ha significative differenze tra le vigne al suo interno. Il cuore storico della sottozona è collocato al centro, caratterizzato da pendenze vertiginose con un’esposizione in pieno sud. Appena sopra, in risposta all’animo estremo del paesaggio dell’Inferno, si trova il Paradiso, un anfratto di terra con pendenze lievi ed esposizione più fresca. Più a est c’è la zona del Calvario, mentre all’opposto, ai confini con il Grumello, si trovano tracce argillose attorno ai Runsc.

L’Inferno, insieme alla Sassella, dà somme termiche mediamente più alte rispetto alle altre sottozone del Valtellina Superiore.

Sottozone di produzione

 

Valgella

Sono 140 gli ettari che animano la Valgella, la sottozona più estesa e variegata. È considerato un ampio promontorio che si inclina seguendo lo sperone roccioso. La Valgella ha inizio appena superato il comune di Chiuro, con la zona Fracia esposta a ovest, per voi virare verso sud. Chiude con gli ultimi vigneti della zona Quigna, che guardano a est. 

Il nome deriva da valgel, forma dialettale per indicare i piccoli torrenti che caratterizzano la zona.

Rispetto alle altre sottozone, la Valgella si distingue per il livello più contenuto di precipitazioni, una maggiore profondità dei terreni, anche se l’ampiezza della zona e le variabilità altimetriche (dai 350 ai 650 metri) arricchiscono di complessità i diversi microterritori.

Sottozone di produzione

L’alto livello dei vini assaggiati ci ha consentito di inserire in Guida ben 39 etichette, rappresentative di tutto l’areale (con una unica eccezione: non ci sono pervenuti campioni che indichino in etichetta la sottozona Maroggia)
In particolare ed in maniera trasversale rispetto alle sottozone le annate 2017 e 2016 sono apparse molto convincenti, la prima per succosità e lunghezza gustativa, la seconda per eleganza, freschezza e qualità del tannino.

Metodologia

L’impostazione vede confermate le scelte delle Guide di Vinodabere. L’obiettivo rimane quello di rivolgersi al consumatore finale, ai ristoratori e tutti gli esercenti dei circuiti commerciali che ruotano attorno al vino. Che abbiamo dunque messo al centro del nostro lavoro, creando delle classifiche per tipologia ed insiemi omogenei, provando a rispondere alle esigenze di chi vuole orientarsi nell’acquisto di una bottiglia o nella costruzione di una cantina o anche di una carta dei vini se titolare di un locale. Non mancano le descrizioni delle aziende e le loro storie, ma solo dopo ciascun vino recensito; per questo alcune – quelle di cantine presenti con più vini – saranno ripetute per non costringere il lettore ad andare a cercarle altrove nella Guida.
Utilizziamo alcuni simboli per spiegare ancora meglio le differenze qualitative tra i vini recensiti.
Abbiamo scelto di fare riferimento ad un mondo diverso da quello enoico, e vicino a quello delle emozioni di tutti i giorni, attribuendo 1 applauso per quelle etichette che si attestano tra i 90 ed i 94,9 centesimi (vini decisamente buoni), 2 applausi tra i 95 ed i 97,9 (vini ottimi), ed una standing ovation tra 98 e 100 (vini eccellenti). I punteggi, essendo frutto di una media di degustazione in panel, possono prevedere anche i decimi di punto. Le classifiche sono in ordine inverso (gli ultimi vini indicati sono quelli con il punteggio più alto).
Per rendere più compiutamente comprensibili e trasparenti le nostre valutazioni vi ricordiamo che abbiamo usato una scala di punteggio internazionale (quindi in media più alta di quelle in uso in Italia) e che tutti gli assaggi sono stati svolti rigorosamente alla cieca presso l’Osteria Poerio di Roma, che ringraziamo per l’ospitalità.

La Squadra

Curatori: Maurizio Valeriani e Antonio Paolini
I testi che leggerete in Guida sono di: Salvatore Del Vasto, Paolo Frugoni, Luca Matarazzo, Gianmarco Nulli Gennari, Antonio Paolini, Emanuela Pistoni, Carlotta Salvini, Franco Santini, Marco Sciarrini, Gianni Travaglini, Maurizio Valeriani.
Hanno completato il panel di assaggio Ruggero Faliva e Giuseppe Picconi.

 

La classifica dei Migliori Rosso di Valtellina

2

Rosso di Valtellina La Malpaga 2018 – Cà Bianche (Davide Bana) 97,3/100 (territorio/zona dei vigneti: Tirano), prezzo a scaffale enoteca 14,00 euro circa.

Rosso di buona intensità olfattiva e grande complessità, giocato su note di frutta rossa scura (ciliegia, lampone) e scorze di agrumi, arricchito da richiami di resina e note balsamiche. In evidenza freschezza e sapidità che accompagnano una struttura importante, con la parte fruttata sempre in primo piano e un tannino ben avvertibile. Vino ancora in divenire, che va aspettato con fiducia perché, pur essendo già godibilissimo ora, saprà regalare una beva ancora più elegante e succosa.

L’azienda: Cà Bianche (Davide Bana)

Ca’ Bianche
Via S. Stefano, 15 – 23037 Tirano (SO)
Tel. 339 2045524
info@cabianche.it

Cà Bianche è il nome della località vicino Sondrio in cui si trova questa piccola realtà gestita da Davide Bana, da una quindicina d’anni alle redini dell’azienda di famiglia. Due gli ettari coltivati a vigneto a quota 750 metri. Le uve sono vinificate seguendo procedimenti tradizionali, in cui le operazioni manuali ancora ricoprono gran parte del processo di lavorazione. I lieviti usati sono quelli autoctoni di zona e l’affinamento avviene in genere in botti di rovere o anfore di terracotta. Ne nascono vini eccellenti, altamente aderenti al territorio di appartenenza, godibili ed espressivi sia da giovani che in prospettiva.

1

Rosso di Valtellina 2017 – Gianatti Giorgio 98,3/100   (territorio/zona dei vigneti: Montagna in Valtellina), prezzo a scaffale enoteca 12,00 euro circa.

Nebbiolo Chiavennasca 95%, Rossola e Pignola 5%. Le uve vengono vinificate secondo un processo di macerazione-fermentazione di circa 12/14 giorni. Dopo un passaggio in tini d’acciaio per 6 mesi, il vino matura in botti di legno di castagno per 18 mesi. Prima d’essere posto in commercio, riposa 6 mesi in bottiglia. Il colore è rubino con riflessi granati, al naso emergono sentori di frutti rossi mora e ciliegia, con speziature dolci di tabacco, cannella, ginepro e liquirizia, e sensazioni floreali di viola. Al palato è succoso, fresco, sapido, con tannino presente ma nobile, bella struttura e note olfattive ribadite, con finale lungo e persistente. Di grande piacevolezza e bevibilità.

L’Azienda: Gianatti Giorgio

 

Logo di Gianatti Giorgio

Via Paini, 31 – 23020, Montagna in Valtellina (SO)
Tel.: +39 0342 380033, +39 0342 200373
Fax: +39 0342 200373
Email: gianatti.giorgio@alice.it

La cantina ha sede nel borgo di Montagna in Valtellina, in località Paini, e proprio sotto il Castello di Grumello si trovano le vigne: ripidi filari per due ettari e mezzo totali. Vi si pratica una viticoltura a basso impatto ambientale, basata sulla lotta integrata. Siamo a nord del lago di Como, che mitiga le temperature, mentre a Nord e ad Est le Alpi Retiche e a Sud le Alpi Orobie le difendono formando una specie di anfiteatro tagliato dal fiume Adda. L’azienda è partita vendendo sfuso fino al 1983, quando inizia la vendita di vino in bottiglia. Ed è in quegli anni che Giorgio prende in mano la cantina affiancando inizialmente e poi sostituendo il padre. Nel 2019 nasce una cantina – capienza 550 ettolitri – nuova di zecca sia negli ambienti che nelle botti e le attrezzature per la vinificazione, ma ricavata ristrutturando in parte la vecchia azienda e in parte recuperando edifici antichi ubicati all’interno del centro storico della contrada di “Ca Paini”.

La Classifica dei Migliori Valtellina Superiore (senza sottozona)

10

Valtellina Superiore Riserva La Gatta 2017 – Triacca   94,5/100  (territorio/zona dei vigneti: vari vigneti), prezzo a scaffale enoteca  19,00 euro circa.

La Riserva La Gatta nasce da un’attenta selezione dei migliori grappoli dei vigneti aziendali. La raccolta tardiva consente alle uve di raggiungere un elevato grado di concentrazione e maturazione, mentre lo spettro aromatico è reso ampio e sfaccettato dalle forti escursioni termiche tipiche della Valtellina. Ne deriva un vino molto intenso e dal profilo capace di parlare a un pubblico internazionale. Morbidezza, ricchezza glicerica e grande eleganza sono i tratti distintivi ben riconoscibili nel bicchiere. Un Nebbiolo che parla una lingua meno “rude” e più cosmopolita, pur senza tradire il suo animo montanaro.

L’azienda. : Triacca – Tenuta La Gatta

Via Gatta 33I – 23030 Bianzone (SO)
Tel. +39 0342 720004
lagatta@triacca.com

Azienda a conduzione familiare molto dinamica. La sede principale è a Campascio, subito dopo il confine svizzero. Da lì vengono coordinati i lavori in diverse cantine, che la famiglia Triacca haacquistato: in Valtellina, ovviamente (Tenuta La Gatta, ex residenza nobiliare oggi trasformata in cantina di charme), ma anche in Toscana, nelle zone “che contano”, tra Maremma, Chianti Classico e Montepulciano. Viticoltori dal 1897, i titolari vendono i vini italiani prevalentemente sul mercato svizzero, anche se riscuotono anche in altri paesi un buon successo grazie alla lungimiranza imprenditoriale che contraddistingue da quattro generazioni il loro operato.

9

Valtellina Superiore Riserva 2017 – Mamete Prevostini  94,8/100  (territorio/zona dei vigneti: vari vigneti), prezzo a scaffale enoteca 35,00 euro circa.

Uve provenienti dalla vendemmia tardiva dei vigneti più alti dell’area del Valtellina Superiore, tutti oltre quota 400. La macerazione prolungata e maturazione in rovere fino a 30 mesi, e poi l’affinamento in bottiglia per circa un anno generano un vino rosso rubino, con unghia che vira al granato, di lunga persistenza olfattiva, sottile e gradevole. E che all’assaggio regala fruttato maturo, note di amarena candita, speziato dolce, tabacco e cacao. Il sorso è di grande forza. Bella espressione di Nebbiolo, deciso e con personalità, caldo e avvolgente, arricchito da una lieve percezione di tostato e cioccolato. Il finale è asciutto, con nota tannica intensa, ma ben inserita in un complesso armonico.

L’Azienda: Mamete Prevostini

 

Via Don Primo Lucchinetti, 63,
23020 Mese (SO)
T. +39 0343 41522
F. +39 0343 41521
info@mameteprevostini.com

Azienda storica che nasce nei primi anni ’70, affiancata oggi da una nuova cantina a Postalesio, la “Casaclima Wines”, progetto – come anticipa il nome scelto – completamente ecosostenibile. I vigneti si trovano ad un’altezza compresa tra i 300 e i 700 metri e conta su diversi cru come Sommarovina, la prima vigna in Sassella che fu acquistata nel 1996, San Lorenzo, La Crus, Veremate.

8

Valtellina Superiore 2009 – Le Strie  96/100 (territorio/zona dei vigneti: Teglio), prezzo a scaffale enoteca 28,00 euro circa.

È figlio della della tecnica del “rinforzo”, con circa il 30% di uve – 95% Nebbiolo Chiavennasca e per il rimanente 5 % Rossola, Pignola e Brugnola – parzialmente appassite in fruttaio. Colore rosso rubino carico, al naso ricordi di piccoli frutti di bosco insieme a sensazioni speziate e di liquirizia. Al palato il vino è asciutto, giustamente tannico, molto persistente. il sorso è fine con tannino nobile e una bella freschezza sulle note olfattive con lunga persistenza finale.

L’Azienda: Agricola Le Strie s.s.

via San Gervasio, 13/a 23036 Teglio (SO)
Tel. 3351273509 Stefano Vincentini – Tel. 3402935760 Paolo Culatti

info@lestrie.it

La Società Agricola Le Strie nasce nel 2003 per volontà di Stefano, Paolo, Luciana e Marisa, tutti non valtellinesi. La prima vinificazione – dopo il giusto periodo di lavoro sui vigneti – è del 2002. E l’obiettivo è subito chiaro: fare vini di territorio cercando di esaltare al massimo le caratteristiche del Nebbiolo del “terroir” Valtellinese, ma iniziando a riconvertire a guyot i vigneti, cercando, di preservare il patrimonio genetico delle vecchie vigne, sostituendo le vecchie strutture di sostegno ormai obsolete con pali in cemento e doppi fili per aumentare la parete fogliare e favorire la perfetta maturazione delle uve. Tutte le operazioni in campagna sono svolte manualmente perché i terrazzamenti non permettono di fatto forme di meccanizzazione. Il terreno è gestito mediante lo sfalcio dell’erba e i trattamenti fitosanitari vengono effettuati secondo le regole della lotta integrata. Per tutti i vini, ad esclusione dello Sforzato di Valtellina Docg, la fermentazione è spontanea e i lieviti sono quelli autoctoni.

 

7

Valtellina Superiore Prestigio 2017 – Triacca   96,3/100  (territorio/zona dei vigneti: vari vigneti), prezzo a scaffale enoteca 30,00 euro circa.

Un vino di grande concentrazione ed eleganza, ottenuto da uve appassite in vigna per circa un mese e poi affinato per 15 mesi in piccoli fusti di legno nuovo di particolare pregio. Al naso si presenta ricco e potente, con le spezie scure e un leggero boisée a far da contraltare ad un sottofondo di frutta scura matura (prugna, amarena, mora) e frutta secca. In bocca il sorso è coerente, con un corpo pieno e di gran piacevolezza, dove la parte tannica si palesa naturalmente morbida e vellutata. Finale lungo e appagante.

L’azienda. : Triacca – Tenuta La Gatta

Via Gatta 33I – 23030 Bianzone (SO)
Tel. +39 0342 720004
lagatta@triacca.com

Azienda a conduzione familiare molto dinamica. La sede principale è a Campascio, subito dopo il confine svizzero. Da lì vengono coordinati i lavori in diverse cantine, che la famiglia Triacca ha acquistato: in Valtellina, ovviamente (Tenuta La Gatta, ex residenza nobiliare oggi trasformata in cantina di charme), ma anche in Toscana, nelle zone “che contano”, tra Maremma, Chianti Classico e Montepulciano. Viticultori dal 1897, i titolari vendono i vini italiani prevalentemente sul mercato svizzero, anche se riscuotono anche in altri paesi un buon successo grazie alla lungimiranza imprenditoriale che contraddistingue da quattro generazioni il loro operato.

6

Valtellina Superiore La Mossa 2015 – La Perla   97/100  (territorio/zona dei vigneti: Valgella), prezzo a scaffale enoteca 20,00 euro circa.

 

 

Coerenza e tipicità per un vino assolutamente aderente alle aspettative che si possono avere da un Nebbiolo della Valtellina, La Mossa mostra carattere e qualità di spicco. Le note di frutti di bosco e spezie scure anticipano un tannino setoso e ben integrato. Bello e caldo il finale, arricchito da una vena sapida.

L’Azienda: La Perla di Triacca Marco Domenico

Via Valgella 29/B – 23036 Tresenda di Sotto (SO)
Tel.: +393462878894

info@vini-laperla.com

Marco Triacca è l’autore e conduttore di questo progetto-sogno che ha voluto intitolare col soprannome della mamma Elisa. Quasi 4 ettari di vigna con unico ed esclusivo sistema di allevamento della vite che consente di esporre al sole la massima superficie fogliare della pianta. Si tratta di un graduale passaggio in vigna a un nuovo impianto con “pali a chiave di musica”. Il resto è frutto di tanta pazienza in cantina e uso sapiente dei contenitori di legno per dare il giusto riposo a “sua maestà” Chiavennasca.

 

5

Valtellina Superiore 2018 – Dirupi   97,6/100  (territorio/zona del vigneto: Montagna in Valtellina e Poggiridenti), prezzo a scaffale enoteca 25,00 euro circa.

 

Ottenuto da vecchie viti di Chiavennasca, allevate ad un’altitudine compresa tra i 450-600 metri, il vino affina 12 mesi in botti di rovere francese da 20-35 ettolitri, e ha come timbro stilistico la finezza. L’assaggio sciorina seducenti note di ciliegia, violetta selvatica, erbe aromatiche e accenni balsamici che anticipano un sorso appagante, avvolgente, armonico, segnato da intensa freschezza, piacevole sapidità e finissima grana tannica. Lunga e intrigante la persistenza su rimandi fruttati.

L’Azienda: Dirupi 

Via San Carlo – Ponte in Valtellina Sondrio

tel. 3493627973

info@dirupi.com

Dinamismo, visione e intraprendenza. Questi in sintesi gli elementi caratterizzanti la filosofia produttiva della cantina Dirupi, una delle realtà vinicole più sorprendenti oggi presenti in Valtellina. Non solo produzione di grandi vini territoriali, ma un vero e proprio progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio vinicolo e paesaggistico quello realizzato dai due giovani enologi fondatori, Pierpaolo Di Franco e Davide Fasolini, in arte Birba e Faso. Pochi ettari vitati, organizzati in terrazzamenti separati da muretti a secco e popolati anche da cloni molto vecchi. Le piante sono curate in maniera rigorosa e meticolosa, rispettando al massimo quello che è l’equilibrio di ambiente, natura ed ecosistema.

4

Valtellina Superiore Il Pettirosso 2017 – Arpepe   98,5/100  (territorio/zona dei vigneti: vigneti vari), prezzo a scaffale enoteca 25,00 euro circa.

Un vino che fa dell’equilibrio e dell’eleganza il suo punto di forza. Al naso seduce con raffinati toni di frutti di bosco, ciliegia sotto spirito, spezie dolci, richiami di liquirizia. In bocca è perfettamente coerente, succoso, sapido con rimandi minerali e richiami speziati. Il finale, su ritorni fruttati, è di quelli ammalianti e interminabili, tanto da meritare la nostra Standing Ovation. Un anno in tini e botti da 50 ettolitri, poi acciaio e bottiglia preludono al grande risultato finale.

L’Azienda: Arpepe

Via Buon Consiglio, 4 – 23100 Sondrio, Italy

Tel +39.0342.214120

info@arpepe.com

Tra i grandi interpreti del Nebbiolo di Valtellina un ruolo di tutto rilievo riveste la Famiglia Pelizzatti Perego capace di coniugare, con magistrale sapienza, conoscenza e tradizione con grandi innovazioni tecniche in vigna e cantina. Oggi Arpepe, fondata nel 1984, ma con radici risalenti al 1860, è una cantina dinamica e in evoluzione condotta da Isabella ed Emanuele Pelizzati Perego, figli di Arturo il fondatore, dal quale hanno ereditato il grande amore per questa porzione di territorio che continuano a preservare sposando in pieno i principi di sostenibilità in ogni scelta produttiva. I vini targati Arpepe lasciano il segno per la straordinaria eleganza e la spiccata capacità di raccontare il Nebbiolo di montagna, allevato in un territorio così difficile da lavorare, ripido e scosceso, dove ogni pianta deve letteralmente conquistare ogni raggio di sole.

3

Valtellina Superiore Riserva La Tèna 2016 – Cà Bianche (Davide Bana)   98,7/100  (territorio/zona dei vigneti:Tirano), prezzo a scaffale enoteca 24,00 euro circa.

Un vino equilibrato e perfettamente centrato, che fa dell’armonia e dell’eleganza il suo marchio di fabbrica. La struttura è importante, ma esibita senza pesantezza. Il tannino ha ancora un bel grip, tipicamente “nebbiolesco”, anche se di grande finezza. È un vino che coniuga immediatezza e complessità, con un bouquet articolato e ricco, dove la componente speziata è ben evidente. Un finale lungo e pulito completa un quadro d’insieme che ci convince appieno e che merita senza remore la nostra Standing Ovation.

L’azienda: Cà Bianche (Davide Bana)

Via S. Stefano, 15 – 23037 Tirano (SO)
Tel. 339 2045524
info@cabianche.it

Cà Bianche è il nome della località vicino Sondrio in cui si trova questa piccola realtà gestita da Davide Bana, da una quindicina d’anni alle redini dell’azienda di famiglia. Due gli ettari coltivati a vigneto a quota 750 metri. Le uve sono vinificate seguendo procedimenti tradizionali, in cui le operazioni manuali ancora ricoprono gran parte del processo di lavorazione. I lieviti usati sono quelli autoctoni di zona e l’affinamento avviene in genere in botti di rovere o anfore di terracotta. Ne nascono vini eccellenti, altamente aderenti al territorio di appartenenza, godibili ed espressivi sia da giovani che in prospettiva.

2

Valtellina Superiore Goccia 2016 – La Grazia   99,3/100  (territorio/zona dei vigneti: Tirano), prezzo a scaffale enoteca 20,00 euro circa.

 

La vinificazione di questa etichetta si rifà all’antico uso del rinforzo. Al vino ottenuto dalle uve Nebbiolo fermentate ai primi di ottobre, a circa metà novembre viene aggiunta l’uva lievemente appassita delle “murache” per favorire la ripresa della fermentazione alcolica e il completamento della trasformazione malolattica. Al naso si esprime con un ampio e articolato bouquet: frutta matura: prugna, ciliegia e piccoli frutti a bacca nera, bella spezia dolce, tabacco biondo, nocciola tostata, erbe officinali. “Palette” ribadita al gusto, in equilibrio elegante e aristocratico. Vino completo e complesso, marca il suo finale con una sensazione leggermente amarognola.

L’Azienda: Azienda Agricola La Grazia

Via del Progresso, 7 – 23037 Tirano (SO)

Tel.: + 39 348 6707071

Email: info@lagrazia.eu

L’Azienda Agricola “La Grazia” è un progetto che prende vita negli anni ’90, periodo nel quale la famiglia Oberti, già attiva in campo agricolo con la Oberti S.r.l., comincerà ad acquistare le prime vigne. L’azienda da viticoltura “eroica” prende vita nel 2012, quando gli Oberti cominceranno a valorizzare le piccole produzioni di viticoltura di montagna. Il progetto è seguito da Paolo, dalla moglie Grazia, da cui la cantina prende il nome, e dai quattro figli. La cantina si trova in una palazzina dello storico stabilimento della Cartiera di Tirano, che al pian terreno ospita l’Associazione di volontari “Fiori di Sparta”. Il logo dell’azienda è una carrozza del trenino rosso del Bernina, visibile dal vivo nel giardino della cantina e adibita a spazio per degustazioni. Le vigne caratterizzate dal terrazzamento di muri di sassi e dalle “murache”si trovano in area DOCG a 450/500 metri di quota, nel comune di Tirano.

1

Valtellina Superiore 2016 – La Spia   99,4/100  (territorio/zona dei vigneti: Sassella), prezzo a scaffale enoteca  20,00 euro circa.

 

Ottenuto da vigne vecchie da uve 100% Chiavennasca (Nebbiolo), dopo una lunga maturazione sulle bucce matura per 30 mesi in botte grande e affina quindi per un anno in bottiglia. Dal colore rubino vivace, ha profumi intensi di piccoli frutti (lamponi e fragoline) e note di spezie dolci (cannella, vaniglia). Il sorso è ricco, succoso, di grande profondità, con ritorni di frutta rossa matura integrati da una vena sapida e amaricante che dona freschezza ed eleganza alla beva. Un vino di grande carattere e tipicità, un vero e proprio capolavoro che merita la nostra Standing Ovation.

L’Azienda: LA SPIA S.R.L

Indirizzo: Viale Bruno Tirelli, 70 – 23012 C. Andevenno (SO)

Tel.: +39 0342 1892250
email: info@laspia.wine

L’azienda, 4,5 ettari di proprietà della famiglia Rigamonti, ospita tra i suoi vigneti terrazzati l’omonimo costone roccioso da cui deriva il nome, e che nel XVII secolo aveva la funzione di posto d’avvistamento. Situata nel cuore della sottozona Sassella, a ovest di Sondrio, è una cantina giovane – la prima vendemmia è del 2006 – guidata oggi da Michele Rigamonti.  Le piante abitano suoli rocciosi, coperti da un sottile substrato di sabbia e limo, con PH leggermente acido e quota sui 400 metri circa, soleggiati e con grandi escursioni termiche: tutti fattori “graditi” al Nebbiolo (qui Chiavennasca), che permettono di ottenere vini longevi, di grande finezza e armonia Il Nebbiolo è il vitigno principe di zona e per l’azienda stessa, che però produce anche vini da uve come Moscato Giallo Trentino e Sauvignon Blanc.

La Classifica dei migliori Valtellina Superiore Sassella

5

Valtellina Superiore Sassella Le Tense 2018 – Nino Negri   95/100  (territorio/zona dei vigneti: Sassella), prezzo a scaffale enoteca 18,00 euro circa.

Tense” (protette) era il nome con cui durante la dominazione Svizzera, tra il XVI e XVIII secolo, venivano chiamate le vigne migliori della sottozona Sassella, che in quanto tali godevano appunto di speciali tutele. Il vino, 100% Chiavennasca, è vinificato in acciaio e affinato 16 mesi tra botte grande e barrique. Dal colore rubino luminoso, al naso mostra bella florealità (rosa rossa) seguita da frutti rossi in confettura (lampone e amarena). Al gusto rivela struttura, tannicità, spezie e frutti rossi, e una buona vena sapida e amaricante. Da serbare ancora qualche mese in bottiglia per armonizzare al meglio le sue componenti.

L’Azienda: Nino Negri

Via Ghibellini 3 23030 – Chiuro (SO)

Tel.  +39 0342 485211

La Nino Negri è una delle aziende più grandi della Valtellina e con una lunga storia alle spalle. Nata nel 1897, quando Nino Negri, originario di Aprica, ha iniziato a Chiuro l’attività vitivinicola, oggi produce in media 800.000 bottiglie l’anno e conta su 33 ettari di vigneti terrazzati, posti nelle zone più prestigiose della Valtellina: Grumello, Inferno (il cui nome è legato alla ripida pendenza e all’elevata temperatura estiva della zona) e il vigneto Fracia, nel cuore della sottozona Valgella. Dopo vari passaggi di proprietà l’azienda è confluita nel 1986 nel Gruppo Italiano Vini ed è oggi condotta da Danilo Drocco. Il Valtellina Superiore, declinato in base alle sottozone di provenienza, e lo Sforzato di Valtellina (“Sfursat”) sono i vini di punta dell’azienda.

4

Valtellina Superiore Sassella Sassi Solivi 2018 – Coop Triasso e Sassella   97/100  (Territorio/zona dei vigneti: Sassella), prezzo a scaffale enoteca 30,00 euro circa.

Invecchiamento in piccole botti di rovere per circa 20 mesi, poi affinamento in bottiglia per altri 4-6. Il risultato è un vino rosso rubino brillante con sfumature granate. Il naso è intenso, e rispecchia l’austerità del Nebbiolo esprimendosi con finezza fuori dal comune. Tra le sensazioni fruttate spiccano mora matura, prugna e marasca. Poi note balsamiche, sentore di eucalipto, ricordi floreali. L’ampiezza gustativa è rilevante, con generose sensazioni fruttato-tostate e note resinose. Elegante, nel complesso delicato, il vino sciorina buona persistenza.

 

L’Azienda: Cooperativa Agricola Triasso e Sassella

Via: Str per Triasso, 25 – 23100 Triasso (SO)

Tel.: +39 3455274823

Email: coop.triasso@gmail.com

La Cooperativa nasce nel 2004 per merito di un avvenimento causale: un mancato conferimento di uve, che i proprietari delle vigne decisero quindi di vinificare in proprio in collaborazione con la fondazione Fojanini. La Coop trasforma oggi l’uva delle aziende agricole socie che, per vincolo, assegnano il prodotto alla stessa realtà associativa. I vigneti si sviluppano su tre ettari a circa 400-500 metri di quota, su terreni sassosi e interamente terrazzati nel borgo di Triasso, al centro della sottozona Sassella.

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Valtellina Superiore Sassella Riserva 2016 – Rainoldi   98,5/100  (territorio/zona dei vigneti: Sassella), prezzo a scaffale enoteca 28,00 euro circa.

Il colore è intenso brillante con tendenza al granato. Il naso è delicato e ben definito negli aromi proposti: quali susina matura, noci, ciliegie sotto spirito, fiori secchi. In profondità la natura delle spezie evocate ricorda la china, e si fonde con note di agrumi. In bocca il vino ha un ingresso fine e diretto, la sapidità lo rende vibrante e il finale, di grande ampiezza, in cui il tannino, fitto e sottile, inizia a distendere la maglia allungando la persistenza ne svela appieno la natura. Vino di grande armonia, che vale la nostra Standing Ovation.

L’Azienda: Cantina Aldo Rainoldi

Via Stelvio, 128 23030 Chiuro (SO)

Tel.: 0342 482225
email: rainoldi@rainoldi.com

Rainoldi è tra le cantine storiche in Valtellina. A metà degli anni Venti il forte desiderio di emergere spinge Aldo Rainoldi a dar vita alla propria attività di commerciante di vini. Nella seconda metà degli anni Cinquanta, il figlio Giuseppe decide di affiancarlo. Questa fase coincide con l’ampliamento dei mercati di riferimento. A fine anni Novanta, terminati gli studi in viticoltura ed enologia, Aldo Rainoldi, nipote di Giuseppe, entra in azienda nel segno della continuità familiare. L’obiettivo è quello di coniugare la crescita qualitativa con il rispetto dell’ambiente, traghettando felicemente l’azienda verso il prossimo passaggio generazionale.

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Valtellina Superiore Sassella PG40 2016 – La Spia   98,6/100  (territorio/zona dei vigneti: Sassella), prezzo a scaffale enoteca 23,00 euro circa.

Proveniente da un “giardino terrazzato” di vecchie vigne costituito da uve 100% Chiavennasca, il vino fermenta parte in acciaio e parte in legno, fa lunga macerazione sulle bucce, matura 30 mesi in botte grande e affina per un anno in bottiglia. Il leggero appassimento delle uve gli conferisce sentori intensi di frutti rossi maturi (ciliegia candita e lamponi) con note speziate (pepe) e di cacao. Al gusto rivela grande eleganza e finezza, sottolineate da un tannino sottile e da buona alcolicità. Finale persistente con ritorno di frutti rossi. Chapeau? No, di più: Standing Ovation.

L’Azienda: LA SPIA S.R.L

Indirizzo: Viale Bruno Tirelli, 70 – 23012 C. Andevenno (SO)

Tel.: +39 0342 1892250
email: info@laspia.wine 

L’azienda, 4,5 ettari di proprietà della famiglia Rigamonti, ospita tra i suoi vigneti terrazzati l’omonimo costone roccioso da cui deriva il nome, e che nel XVII secolo aveva la funzione di posto d’avvistamento. Situata nel cuore della sottozona Sassella, a ovest di Sondrio, è una cantina giovane – la prima vendemmia è del 2006 – guidata oggi da Michele Rigamonti.  Le piante abitano suoli rocciosi, coperti da un sottile substrato di sabbia e limo, con PH leggermente acido e quota sui 400 metri circa, soleggiati e con grandi escursioni termiche: tutti fattori “graditi” al Nebbiolo (qui Chiavennasca), che permettono di ottenere vini longevi, di grande finezza e armonia Il Nebbiolo è il vitigno principe di zona e per l’azienda stessa, che però produce anche vini da uve come Moscato Giallo Trentino e Sauvignon Blanc.

1

Valtellina Superiore Sassella Stella Retica 2017 – Arpepe   99/100   (territorio/zona dei vigneti: Sassella), prezzo a scaffale enoteca 30,00 euro circa.

Seducente assaggio, capace di mettere tutti d’accordo con la sua naturale eleganza e raffinatezza. Naso intrigante su toni boschivi, note di erbe aromatiche, mirtilli rossi, cannella e ricordi eterei. Il sorso è appagante, succoso e invitante, segnato da vivida freschezza e apprezzabile sapidità. Il finale interminabile, su richiami speziati, è di quelli che lasciano il segno al punto da meritare la nostra Standing Ovation. Il vino viene affinato per 12 mesi in tini e botti da 50 ettolitri, seguono cemento e bottiglia.

L’Azienda: Arpepe

Via Buon Consiglio, 4 – 23100 Sondrio, Italy

Tel +39.0342.214120

info@arpepe.com

Tra i grandi interpreti del Nebbiolo di Valtellina un ruolo di tutto rilievo riveste la Famiglia Pelizzatti Perego, capace di coniugare, con magistrale sapienza, conoscenza e tradizione con grandi innovazioni tecniche in vigna e cantina. Oggi Arpepe, fondata nel 1984, ma con radici risalenti al 1860, è una cantina dinamica e in evoluzione condotta da Isabella ed Emanuele Pelizzati Perego, figli di Arturo il fondatore, dal quale hanno ereditato il grande amore per questa porzione di territorio che continuano a preservare sposando in pieno i principi di sostenibilità in ogni scelta produttiva. I vini targati Arpepe lasciano il segno per la straordinaria eleganza e la spiccata capacità di raccontare il Nebbiolo di montagna, allevato in un territorio così difficile da lavorare, ripido e scosceso, dove ogni pianta deve letteralmente conquistare ogni raggio di sole.

 

La Classifica dei migliori Valtellina Superiore Grumello

7

Valtellina Superiore Grumello Riserva 2015 – Rainoldi   94,3/100  (territorio/zona dei vigneti: Grumello), prezzo a scaffale enoteca  33,00 euro circa.

Veste un rosso rubino con unghia granata, questo Grumello Riserva. Il primo naso è già ampio, una gamma aromatica che spazia dall’amarena sotto spirito alla viola, sino alla liquirizia. Dopo un po’ arrivano le note importanti e persistenti di frutti rossi in macerazione, e l’impatto è ampio e penetrante. Il sorso è succoso e avvolgente, il tannino ricco ed elegante, per un esito complessivo di buona complessità e persistenza.

L’Azienda: Cantina Aldo Rainoldi

Via Stelvio, 128 23030 Chiuro (SO)

Tel.: 0342 482225
email: rainoldi@rainoldi.com

Rainoldi è tra le cantine storiche in Valtellina. A metà degli anni Venti il forte desiderio di emergere spinge Aldo Rainoldi a dar vita alla propria attività di commerciante di vini. Nella seconda metà degli anni Cinquanta, il figlio Giuseppe decide di affiancarlo. Questa fase coincide con l’ampliamento dei mercati di riferimento. A fine anni Novanta, terminati gli studi in viticoltura ed enologia, Aldo Rainoldi, nipote di Giuseppe, entra in azienda nel segno della continuità familiare. L’obiettivo è quello di coniugare la crescita qualitativa con il rispetto dell’ambiente, traghettando felicemente l’azienda verso il prossimo passaggio generazionale.

6

Valtellina Superiore Grumello 2018 – Nobili Nicola   95,3/100 (territorio/zona dei vigneti: Grumello), prezzo n.d.

Un Nebbiolo dalla sottozona Grumello molto convincente e “colloquiale”. Ha un profilo olfattivo nitido ed espressivo, con la consueta eleganza “nebbiolesca” che avvolge sin da subito. La perfetta maturità del tannino marca la qualità: un grip importante, ma per nulla brusco, a confermare una esemplare gestione della maturazione delle uve e un idoneo trattamento in cantina. Il finale è pulito, su ritorni floreali e fruttati che ne confermano la classicità.

L’Azienda:  Nobili Nicola

Via Masoni, 20 – Poggiridenti Piano (SO)
Via Ginnasio, 18 – Ponte In Valtellina (SO)
Tel. 0342 430262
info@vininobili.it

Cinque ettari di vigneti situati tra Sondrio e Poggiridenti. A capo di questa piccola azienda valtellinese c’è da circa vent’anni Nicola Nobili, che ha raccolto l’eredità paterna apportando innovazioni in ambito produttivo e ampliando i mercati di riferimento, dapprima limitati all’area locale. Nicola è sempre molto attivo e lo si incontra facilmente in molte delle principali fiere ed eventi di settore, in Italia e all’estero. I vini sono affinati in una suggestiva cantina a Ponte Valtellina, dove botti e barrique (usate solo per il vino da colmature) trovano spazio in una grande sala interrata con antiche volte ad arco. Lo stile complessivo è improntato ad assoluta classicità.

5

Valtellina Superiore Grumello 2017 – Alberto Marsetti   96,3/100  (territorio/zona dei vigneti: Grumello), prezzo a scaffale enoteca  18,00 euro circa.

Seducente assaggio, risultato di una selezione migliori uve di Nebbiolo. A caratterizzarlo è un impatto olfattivo complesso ed invitante: frutti di bosco, mirtilli, ribes nero, liquirizia in una cornice di piacevole speziatura (cannella, chiodi di garofano), ad anticipare un sorso avvolgente, di intensa freschezza, morbido, con tannini fitti e vivaci, ma armonicamente integrati. Appagante il finale su una lunga scia sapida. Il vino affina 24 mesi in rovere.

L’Azienda: Agricola Alberto Marsetti

 

Via Scarpatetti, 15 – 23100 Sondrio

Tel. +39 0342 216329

info@marsetti.it

Una bella storia di famiglia quella della cantina Marsetti, fatta di amore per la terra e rispetto delle tradizioni. Era il 1986 quando Alberto Marsetti decide di “lanciarsi” in una grande avventura continuando il lavoro del nonno Angelo, del padre Andrea e dello zio Antonio che da sempre avevano creduto nel valore del Nebbiolo e nella sua capacità espressiva in questa porzione di territorio di certo non facile, ma capace di regalare tante emozioni. Dieci ettari vitati di proprietà, situati principalmente nella sottozona Grumello, con esposizione particolarmente favorevole che aiuta in modo decisivo le uve a raggiungere il giusto grado di maturazione. Circa 60.000 le bottiglie annue prodotte declinate in 5 etichette.

4

Valtellina Superiore Grumello 2015 – Gianatti Giorgio   98/100  (territorio/zona dei vigneti: Montagna in Valtellina), prezzo a scaffale enoteca 16,00 euro circa.

 

Decisamente originale nelle sue note olfattive di karkadè, polvere pirica e fragoline di bosco, questo Grumello vi assomma un netto richiamo di salsedine al naso, mineralità evidente ed emazie al gusto, con una progressione balsamica tessuta di eucalipto e macchia mediterranea. La trama antocianica è pressoché perfetta. Un piccolo capolavoro, che vale la nostra Standing Ovation.

L’Azienda: Gianatti Giorgio

Logo di Gianatti Giorgio

Indirizzo: Via Paini, 31 – 23020, Montagna in Valtellina (SO)
Tel.: +39 0342 380033, +39 0342 200373
Fax: +39 0342 200373
Email: gianattigiorgio@valtellina.info

La cantina dell’Azienda Agricola Gianatti Giorgio ha sede nel borgo di Montagna in Valtellina, in località Paini, e proprio sotto il Castello di Grumello si trovano le vigne: ripidi filari per due ettari e mezzo totali. Vi si pratica una viticoltura a basso impatto ambientale, basata sulla lotta integrata. Siamo a nord del lago di Como, che mitiga le temperature, mentre a Nord e ad Est le Alpi Retiche e a Sud le Alpi Orobie le difendono formando una specie di anfiteatro tagliato dal fiume Adda. L’azienda è partita vendendo sfuso fino al 1983, quando inizia la vendita di vino in bottiglia. Ed è in quegli anni che Giorgio prende in mano la cantina affiancando inizialmente e poi sostituendo il padre. Nel 2019 nasce una cantina – capienza 550 ettolitri – nuova di zecca sia negli ambienti che nelle botti e le attrezzature per la vinificazione, ma ricavata ristrutturando in parte la vecchia azienda e in parte recuperando edifici antichi ubicati all’interno del centro storico della contrada di “Ca Paini”.

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Valtellina Superiore Grumello Gèss 2017 – Dirupi   98,8/100  (territorio/zona del vigneto: Sondrio – Vigna Gèss), prezzo a scaffale enoteca 40,00 euro circa.

Una perfetta sintesi tra eleganza, finezza e complessità gusto-olfattiva marca l’assaggio del “Gèss”, vino da uve provenienti da una singola vigna (“Gèss” appunto, piantata su suoli ricchi di granito a circa 500 metri di quota). Profumi di ciliegia, frutti di bosco, intensi richiami floreali, sfumature minerali e speziate anticipano un sorso ricco, espressivo, dinamico capace di sorprendere per la superba progressione fresca e sapida e la pregevole armonia nello sviluppo tannico. Il finale, lunghissimo e seducente, su toni fruttati, è di quelli emozionanti e difficili da dimenticare, al punto da meritare la nostra Standing Ovation.

L’Azienda: Dirupi 

Via San Carlo – Ponte in Valtellina Sondrio

tel. 3493627973

info@dirupi.com

Dinamismo, visione e intraprendenza. Questi in sintesi gli elementi caratterizzanti la filosofia produttiva della cantina Dirupi, una delle realtà vinicole più sorprendenti oggi presenti in Valtellina. Non solo produzione di grandi vini territoriali, ma un vero e proprio progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio vinicolo e paesaggistico quello realizzato dai due giovani enologi fondatori, Pierpaolo Di Franco e Davide Fasolini, in arte Birba e Faso. Pochi ettari vitati, organizzati in terrazzamenti separati da muretti a secco e popolati anche da cloni molto vecchi. Le piante sono curate in maniera rigorosa e meticolosa, rispettando al massimo quello che è l’equilibrio di ambiente, natura ed ecosistema.

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Valtellina Superiore Grumello Rocca de Piro 2017 – Arpepe   98,9/100  (territorio/zona dei vigneti: Grumello), prezzo a scaffale enoteca  33,00 euro circa.

Standing Ovation per questo vino di rango, ottenuto dall’assemblaggio di uve provenienti dai due vigneti di proprietà situati nella zona del Grumello. Al naso esprime, con spiccata eleganza, tutta la profondità e complessità del Nebbiolo di montagna. Ciliegia, prugna, frutti di bosco, effluvi floreali e note di liquirizia anticipano un sorso pieno, appagante, invitante, fresco, piacevolmente sapido e dai tannini perfettamente integrati. La chiusura è lunghissima, su rimandi di arancia rossa. Il Rocca de Piro affina 12 mesi in tini e botti da 50 ettolitri, seguono cemento e bottiglia.

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L’Azienda: Arpepe

Via Buon Consiglio, 4 – 23100 Sondrio, Italy

Tel +39.0342.214120

info@arpepe.com

Tra i grandi interpreti del Nebbiolo di Valtellina un ruolo di tutto rilievo riveste la Famiglia Pelizzatti Perego capace di coniugare, con magistrale sapienza, conoscenza e tradizione con grandi innovazioni tecniche in vigna e cantina. Oggi Arpepe, fondata nel 1984, ma con radici risalenti al 1860, è una cantina dinamica e in evoluzione condotta da Isabella ed Emanuele Pelizzati Perego, figli di Arturo il fondatore, dal quale hanno ereditato il grande amore per questa porzione di territorio che continuano a preservare sposando in pieno i principi di sostenibilità in ogni scelta produttiva. I vini targati Arpepe lasciano il segno per la straordinaria eleganza e la spiccata capacità di raccontare il Nebbiolo di montagna, allevato in un territorio così difficile da lavorare, ripido e scosceso, dove ogni pianta deve letteralmente conquistare ogni raggio di sole.

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Valtellina Superiore Grumello Riserva 2017 – Dirupi   99,1/100  (territorio/zona del vigneto: Montagna in Valtellina – Vigna Dossi Salati) prezzo a scaffale enoteca 50,00 euro circa.

 

L’eleganza sale in cattedra con questo vino di grande personalità, capace di esprimere al meglio le grandi potenzialità della Valtellina. Fermentato in acciaio con contatto con le bucce per almeno 35 giorni, affina 24 mesi in botti grandi di rovere Allier. Superbo e di spiccata complessità il naso, con alternanza di note di frutta rossa, violetta e pietra focaia impreziosite gradualmente da nuances di spezie dolci e toni balsamici. La bocca, succosa ed invitante, conferma la classe percepita all’olfatto evidenziando un grande equilibrio tra struttura e freschezza e una trama tannica di rara finezza. Il finale, lungo, appagante e seducente è di quelli indimenticabili e merita la nostra Standing Ovation.

L’Azienda: Dirupi 

Via San Carlo – Ponte in Valtellina Sondrio

tel. 3493627973

info@dirupi.com

Dinamismo, visione e intraprendenza. Questi in sintesi gli elementi caratterizzanti la filosofia produttiva della cantina Dirupi, una delle realtà vinicole più sorprendenti oggi presenti in Valtellina. Non solo produzione di grandi vini territoriali, ma un vero e proprio progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio vinicolo e paesaggistico quello realizzato dai due giovani enologi fondatori, Pierpaolo Di Franco e Davide Fasolini, in arte Birba e Faso. Pochi ettari vitati, organizzati in terrazzamenti separati da muretti a secco e popolati anche da cloni molto vecchi. Le piante sono curate in maniera rigorosa e meticolosa, rispettando al massimo quello che è l’equilibrio di ambiente, natura ed ecosistema.

La Classifica dei migliori Valtellina Superiore Inferno

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Valtellina Superiore Inferno Riserva 2015 – Nobili Nicola   95/100  (territorio/zona dei vigneti: Inferno), prezzo a scaffale enoteca 25,00 euro circa.

I vini che provengono dalla sottozona Inferno sono notoriamente austeri in gioventù. Per questo l’azienda prevede un periodo di maturazione di almeno 4 anni in legno e poi ancora qualche mese in bottiglia. A colpire è soprattutto il bouquet olfattivo, molto intenso, che mostra sentori di frutti di bosco, spezie ed erbe aromatiche. Il sorso ha un buon dinamismo, su un registro gustativo essenzialmente asciutto e leggermente tannico. Buona la persistenza finale.

L’Azienda:  Nobili Nicola

Via Masoni, 20 – Poggiridenti Piano (SO)
Via Ginnasio, 18 – Ponte In Valtellina (SO)
Tel. 0342 430262
info@vininobili.it

Cinque ettari di vigneti situati tra Sondrio e Poggiridenti. A capo di questa piccola azienda valtellinese c’è da circa vent’anni Nicola Nobili, che ha raccolto l’eredità paterna apportando innovazioni in ambito produttivo e ampliando i mercati di riferimento, dapprima limitati all’area locale. Nicola è sempre molto attivo e lo si incontra facilmente in molte delle principali fiere ed eventi di settore, in Italia e all’estero. I vini sono affinati in una suggestiva cantina a Ponte Valtellina, dove botti e barrique (usate solo per il vino da colmature) trovano spazio in una grande sala interrata con antiche volte ad arco. Lo stile complessivo è improntato ad assoluta classicità.

1

Valtellina Superiore Inferno Riserva Rededition 2017 – Plozza   98/100  (territorio/zona dei vigneti: Inferno), prezzo a scaffale enoteca 19,00 euro circa.

Il colore è un rosso tendente al granato, il primo naso è profondo, austero, e si apre lentamente su note di piccoli frutti di bosco, fiori appassiti, erbe aromatiche, rosmarino. Dopo un po’ le spezie prendono dominanza, con note di china, liquirizia, cioccolato fondente. Al gusto il vino regala dinamismo e consistenza, sostenuto da buona vena acida e un tannino deciso ma elegante, La liquirizia ritorna in primo piano nel lungo finale che vale la nostra Standing Ovation.

L’Azienda: Plozza SRL

Indirizzo: Via dei Cappuccini 26 I-23037 Tirano

Tel.: +39 0342 70 12 97
email: tirano@plozza.com

Predisposizione all’innovazione e amore per la tradizione costituiscono per Plozza un binomio imprescindibile: l’azienda, nata nel 1919, coniuga creatività e soluzioni innovative al rispetto e al ricordo riconoscente del lavoro svolto da chi l’ha preceduta e che ha creato in Valtellina nel corso dei secoli uno scenario terrazzato unico al mondo, quasi interamente coltivato a Nebbiolo. Nel 1946 Pietro Plozza è il primo a commercializzare lo Sforzato, vino valtellinese per antonomasia, sul quale l’azienda punta dunque da sempre in particolar modo, proponendone un’interpretazione sfaccettata e moderna.

 

La Classifica dei migliori Valtellina Superiore Valgella

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Valtellina Superiore Valgella 2018 Alessio Magi   94/100  (territorio/zona dei vigneti: Valgella), prezzo a scaffale enoteca 29,00 euro circa.

Il colore è rosso rubino intenso. Il naso propone inizialmente sentori di frutti rossi: lampone, ciliegia, ribes, nota floreale di violetta; ma emergono poi le spezie (bacche di ginepro, pepe, tabacco tostato). Al gusto l’impatto è fresco, le note di frutta riappaiono nel centro bocca accompagnate da una piacevole sapidità. Il tannino è serrato e di buona consistenza, e può raggiungere ulteriore armonia con il tempo. Finale elegante e di buona profondità.

L’Azienda: Azienda Agricola Alessio Magi

Indirizzo: Via Branchi 48 23036 Teglio

Tel.: 328 262 6498
email: almavini@libero.it

L’azienda agricola Alessio Magi nasce nel 2008.Dopo aver ristrutturato le vecchie cantine di famiglia e messo a punto una nuova sala vinificazione, Alessio Magi nel 2011 mette in bottiglia la sua prima annata, con il vino Valtellina Superiore Valgella e da là inizia il suo percorso di qualità, che vede di anno un miglioramento costante della produzione.

5

Valtellina Superiore Valgella Costa Bassa 2018 – Sandro Fay   96,1/100  (territorio/zona dei vigneti: Valgella), prezzo a scaffale enoteca 20,00 euro circa.

 

La “costa bassa” che dà il nome al vino parte dal fondovalle e arriva fino a 450 metri di quota. Qui nasce questo vino,  espressione semplice e autentica del Chiavennasca, qui impiegato in monovarietale e fermentato in acciaio. Il vino ottenuto matura poi per un anno in botti di rovere, e sciorina profumi ematici e balsamici (sangue, menta, eucalipto), con eleganti nuance di frutti rossi e di bosco (fragole, more e lamponi). Il sorso è succoso, con note fresche e fruttate di amarena, arancia, fragola e more; il tannino setoso completa la complessità  e la piacevolezza della beva.

L’Azienda: Società Agricola Fay di Fay Marco & C. s.n.c.

Via Pila Caselli, 1  23036 – San Giacomo di Teglio (Sondrio)

Tel.  +39 0342 786071

info@vinifay.it

La Società Agricola Fay nasce nel 1973 per opera di Sandro Fay che dal 1998 è affiancato dai figli Marco (che oggi conduce l’azienda) ed Elena. La superficie aziendale è di 15 ettari. Per tradizione familiare l’azienda è fortemente legata alla sottozona Valgella, dove si concentra la quasi totalità della produzione. I terreni, prevalentemente sabbiosi (circa 70%) e limosi (18% circa), con assenza di argilla e di calcare e PH acido compreso tra 4,5 e 5,5, derivano da formazioni granitiche sfaldate e presentano spessore variabile, da meno di uno fino a qualche metro. Il lavoro aziendale punta alla valorizzazione dei singoli vigneti che, in base alle peculiarità pedologiche ed altimetriche, danno origine a vini differenti e di spiccata personalità. Oltre al Nebbiolo della sottozona Valgella (da cui proviene anche lo Sforzato) l’azienda produce Sassella e alcuni rossi e bianchi da vitigni internazionali.

4


Valtellina Superiore Valgella Riserva Quigna 2013 – Balgera   97,3/100
  (territorio/zona dei vigneti: Valgella vigneto Quigna), prezzo a scaffale enoteca 40,00 euro circa.

 

Quigna è il nome del vigneto, il cui toponimo deriva forse dal latino “aquinea”, terreni ricchi d’acqua.  E, come per altre della proprietà, si tratta di una vigna di età ragguardevole. Il vino – al solito 100% Chiavennasca –  affina per un anno sulle fecce fini in rovere da 5 ettolitri e poi altri tre sempre in legno della stessa dimensione. Al naso emergono sentori di spezie scure e agrumi seguiti da frutti rossi in confettura. La struttura è importante, il sorso austero e asciutto, con un tannino deciso ma sottile e piacevole acidità. Molto lungo il finale, con note affumicate e ritorni agrumati.

L’Azienda: Balgera Vini di Balgera Paolo e C. SAS

Balgera vini dal 1885

Via M. Quadrio, 26 – 23030 Chiuro (SO) | P.Iva 00530880145

Tel. +39 0342482203

info@vinibalgera.it

La Cantina Balgera è una realtà storica della Valtellina. Ha sede a Chiuro dove fu fondata nel 1885 da Pietro Balgera e da allora è stata sempre proprietà familiare. Oggi a condurre l’azienda è Paolo Balgera (enologo) assieme ai figli Luca e Matteo. La superficie vitata è di sei ettari (cui si aggiungono appezzamenti di conferenti esterni), dislocati sui terrazzamenti (le “terragne”) a quota 300-500 metri, tra Sondrio e Tirano, su terreni morenici ricchi di minerali come il granito. Le lavorazioni in vigna avvengono senza utilizzo di diserbanti e, vista anche la natura scoscesa dei terreni, sono interamente manuali. Balgera produce in media circa 50.000 bottiglie che abbracciano tutte le denominazioni della Valtellina: Rosso DOC, Superiore DOCG e Sforzato DOCG.

3

Valtellina Superiore Valgella Riserva Pizaméi 2013 – Balgera      97, 5/100 

(territorio/zona dei vigneti: Valgella Vigna Pizaméi), prezzo a scaffale enoteca  35,00 euro circa.

 

Realizzato con le uve di un’unica e particolarissima vigna nel cuore della Valgella, notata già nel 1792: << pezzetta vignata in contrada de Spina dove si dice in Pizzamea>>.  Il vino, interamente da Chiavennasca, sosta 12 mesi sulle fecce fini e prosegue la maturazione per altri tre anni sempre in tonneau. Profumi speziati, di sottobosco ed erbe amare (china), con note di frutta rossa matura ne marcano l’olfatto. In bocca è imponente, austero: il sorso rivela un tannino potente e acidità di pari livello, vestiti da aromi sostanziosi di frutti rossi e succosi. La chiusura è lunga, persistente, sapida e iodata.

L’Azienda: Balgera Vini di Balgera Paolo e C. SAS

 

Balgera vini dal 1885

 

Via M. Quadrio, 26 – 23030 Chiuro (SO) | P.Iva 00530880145

Tel. +39 0342482203

info@vinibalgera.it

La Cantina Balgera è una realtà storica della Valtellina. Ha sede a Chiuro dove fu fondata nel 1885 da Pietro Balgera e da allora è stata sempre proprietà familiare. Oggi a condurre l’azienda è Paolo Balgera (enologo) assieme ai figli Luca e Matteo. La superficie vitata è di sei ettari (cui si aggiungono appezzamenti di conferenti esterni), dislocati sui terrazzamenti (le “terragne”) a quota 300-500 metri, tra Sondrio e Tirano, su terreni morenici ricchi di minerali come il granito. Le lavorazioni in vigna avvengono senza utilizzo di diserbanti e, vista anche la natura scoscesa dei terreni, sono interamente manuali. Balgera produce in media circa 50.000 bottiglie che abbracciano tutte le denominazioni della Valtellina: Rosso DOC, Superiore DOCG e Sforzato DOCG.

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Valtellina Superiore Valgella Riserva 2005 – Balgera   98, 4/100   (territorio/zona dei vigneti: Teglio), prezzo a scaffale enoteca 38,00 euro circa.

Proveniente da vigneti del comune di Teglio, parte della sottozona Valgella, 100% Chiavennasca, il vino deriva da una fermentazione spontanea di 10-15 giorni e matura poi 4 anni circa in botte grande, con successivo affinamento di 12 mesi in bottiglia. Colore granato, al naso debutta con una nota eterea, che apre a intensi profumi di frutti rossi (lampone, fragola), erbe alpine e note minerali (silice), con una intensa scia balsamica. Nel palato emergono alcolicità e acidità decise, con ritorni fruttati e tannini levigati. Il finale è lungo e salino. E il totale è da Standing Ovation.

L’Azienda: Balgera Vini di Balgera Paolo e C. SAS

Balgera vini dal 1885

Via M. Quadrio, 26 – 23030 Chiuro (SO) | P.Iva 00530880145

Tel. +39 0342482203

info@vinibalgera.it

La Cantina Balgera è una realtà storica della Valtellina. Ha sede a Chiuro dove fu fondata nel 1885 da Pietro Balgera e da allora è stata sempre proprietà familiare. Oggi a condurre l’azienda è Paolo Balgera (enologo) assieme ai figli Luca e Matteo. La superficie vitata è di sei ettari (cui si aggiungono appezzamenti di conferenti esterni), dislocati sui terrazzamenti (le “terragne”) a quota 300-500 metri, tra Sondrio e Tirano, su terreni morenici ricchi di minerali come il granito. Le lavorazioni in vigna avvengono senza utilizzo di diserbanti e, vista anche la natura scoscesa dei terreni, sono interamente manuali. Balgera produce in media circa 50.000 bottiglie che abbracciano tutte le denominazioni della Valtellina: Rosso DOC, Superiore DOCG e Sforzato DOCG.

1

Valtellina Superiore Valgella Cà Moréi 2018 – Sandro Fay   98, 5/100  (territorio/zona dei vigneti: Vigna Cà Moréi), prezzo a scaffale enoteca 27,00 euro circa.

Il vigneto Cà Moréi si estende per 2,5 ettari nella sottozona Valgella a 550 metri di quota nel comune di Teglio. Il vino che ne porta il nome è al 100% Chiavennasca, fermenta in acciaio e matura 12 mesi in botte grande e tonneau, con affinamento di 15 mesi in bottiglia. Ha sentori intensi ed eleganti di arancia amara, sottobosco, fiori e liquirizia, e al gusto palesa una grande armonia, incrocio di un tannino fitto e sottile,  fine acidità e un frutto rosso fresco. Notevole il grande allungo finale, balsamico e speziato, che vale la nostra Standing Ovation.

L’Azienda: Società Agricola Fay di Fay Marco & C. s.n.c.

Via Pila Caselli, 1
23036 – San Giacomo di Teglio (Sondrio)

Tel.  +39 0342 786071

info@vinifay.it

La Società Agricola Fay nasce nel 1973 per opera di Sandro Fay che dal 1998 è affiancato dai figli Marco (che oggi conduce l’azienda) ed Elena. La superficie aziendale è di 15 ettari. Per tradizione familiare l’azienda è fortemente legata alla sottozona Valgella, dove si concentra la quasi totalità della produzione. I terreni, prevalentemente sabbiosi (circa 70%) e limosi (18% circa), con assenza di argilla e di calcare e PH acido compreso tra 4,5 e 5,5, derivano da formazioni granitiche sfaldate e presentano spessore variabile, da meno di uno fino a qualche metro. Il lavoro aziendale punta alla valorizzazione dei singoli vigneti che, in base alle peculiarità pedologiche ed altimetriche, danno origine a vini differenti e di spiccata personalità. Oltre al Nebbiolo della sottozona Valgella (da cui proviene anche lo Sforzato) l’azienda produce Sassella e alcuni rossi e bianchi da vitigni internazionali.

La Classifica dei migliori Sforzato di Valtellina

11

Sforzato di Valtellina 2014 – Le Strie   95/100  (territorio/zona dei vigneti: Teglio), prezzo a scaffale enoteca 40,00 euro circa.

È al 100% Nebbiolo Chiavennasca, derivato per il 20% dai vigneti aziendali compresi nella sottozona Sassella (comuni di Castione Andevenno e Sondrio) e per l’80% da quelli di Valgella (comune di Teglio). Colore rosso amaranto carico, al naso frutti rossi maturi, e confetturati, frutta sotto spirito, spezie e ricordi di fiori secchi.  Al palato è morbido, giustamente tannico, caldo, ben strutturato, con tannino raffinato che pilota un sorso elegante concluso, in stabile coerenza con le note olfattive, da un lungo e persistente finale.

L’Azienda: Agricola Le Strie s.s.

via San Gervasio, 13/a 23036 Teglio (SO)
Tel. 3351273509 Stefano Vincentini – Tel. 3402935760 Paolo Culatti

info@lestrie.it

La Società Agricola Le Strie nasce nel 2003 per volontà di Stefano, Paolo, Luciana e Marisa, tutti non valtellinesi. La prima vinificazione – dopo il giusto periodo di lavoro sui vigneti – è del 2002. E l’obiettivo è subito chiaro: fare vini di territorio cercando di esaltare al massimo le caratteristiche del Nebbiolo del “terroir” Valtellinese, ma iniziando a riconvertire a guyot i vigneti, cercando, di preservare il patrimonio genetico delle vecchie vigne, sostituendo le vecchie strutture di sostegno ormai obsolete con pali in cemento e doppi fili per aumentare la parete fogliare e favorire la perfetta maturazione delle uve. Tutte le operazioni in campagna sono svolte manualmente perché i terrazzamenti non permettono di fatto forme di meccanizzazione. Il terreno è gestito mediante lo sfalcio dell’erba e i trattamenti fitosanitari vengono effettuati secondo le regole della lotta integrata. Per tutti i vini, ad esclusione dello Sforzato di Valtellina Docg, la fermentazione è spontanea e i lieviti sono quelli autoctoni.

10

Sforzato di Valtellina Quattro Soli 2014 – La Perla   96/100  (territorio/zona dei vigneti: Valgella), prezzo a scaffale enoteca  40,00 euro circa.

Emergono all’olfatto gradevoli note floreali di viola mammola e glicine, ben sorrette poi, al momento della beva, da una succosità tessuta di evocazioni di amarene e visciole mature. Equilibrata e non invadente la scia speziata finale. Il vino gioca – bene – su freschezza, equilibrio e scorrevolezza del sorso.

L’Azienda: La Perla di Triacca Marco Domenico

 

Via Valgella 29/B – 23036 Tresenda di Sotto (SO)
email: info@vini-laperla.com  Tel.: +393462878894

Marco Triacca è l’autore e conduttore di questo progetto-sogno che ha voluto intitolare col soprannome della mamma Elisa. Quasi 4 ettari di vigna con unico ed esclusivo sistema di allevamento della vite che consente di esporre al sole la massima superficie fogliare della pianta. Si tratta di un graduale passaggio in vigna a un nuovo impianto con “pali a chiave di musica”. Il resto è frutto di tanta pazienza in cantina e uso sapiente dei contenitori di legno per dare il giusto riposo a “sua maestà” Chiavennasca.

 9

Sforzato di Valtellina Il Monastero 2018 – Triacca   97,4/100  (territorio/zona dei vigneti: vigneti vari), prezzo a scaffale enoteca  35,00 euro circa.

Da uve Chiavennasca in purezza, lavorate con il classico protocollo dello Sforzato, che prevede appassimento in fruttaio per circa due mesi, macerazione sulle bucce per 15 giorni e successivo affinamento in legno (in questo caso in barrique nuove per almeno 12 mesi). Un rosso importante che già dalle prime olfazioni restituisce uno spettro aromatico ampio e variegato, che spazia da frutti rossi e neri maturi (lampone, prugna) fino al tabacco e al cioccolato. Il gusto al palato è ricco e concentrato, deciso ma sempre equilibrato, con tannini di mirabile finezza a far da contraltare a una morbidezza fruttata di fondo che conduce, avvolgente, lungo tutto l’assaggio.

L’azienda. : Triacca – Tenuta La Gatta

Via Gatta 33I – 23030 Bianzone (SO)
Tel. +39 0342 720004
lagatta@triacca.com

Azienda a conduzione familiare molto dinamica. La sede principale è a Campascio, subito dopo il confine svizzero. Da lì vengono coordinati i lavori in diverse cantine, che la famiglia Triacca ha acquistato: in Valtellina, ovviamente (Tenuta La Gatta, ex residenza nobiliare oggi trasformata in cantina di charme), ma anche in Toscana, nelle zone “che contano”, tra Maremma, Chianti Classico e Montepulciano. Viticoltori dal 1897, i titolari vendono i vini italiani prevalentemente sul mercato svizzero, anche se riscuotono anche in altri paesi un buon successo grazie alla lungimiranza imprenditoriale che contraddistingue da quattro generazioni il loro operato.

8

Sfursat di Valtellina 2016 – Alberto Marsetti   98/100  (territorio/zona dei vigneti: Grumello), prezzo a scaffale enoteca 36,00 euro circa.

Superbo, elegante, equilibrato e di grande piacevolezza gustativa. Al naso questo Sforzato esprime un profumo intenso di confettura di frutti di bosco, prugne, spezie dolci e note di cioccolato che introducono a un sorso caldo, ricco, setoso, con tannini nobili e sorretto da vibrante e incisiva freschezza. Davvero lungo e appagante il finale – giocato su note fruttate – al punto da meritare la nostra Standing Ovation. Il vino matura per due anni in barriques e tonneau nuovi.

L’Azienda: Agricola Alberto Marsetti

Via Scarpatetti, 15
23100 Sondrio

Tel. +39 0342 216329

info@marsetti.it

Una bella storia di famiglia quella della cantina Marsetti, fatta di amore per la terra e rispetto delle tradizioni. Era il 1986 quando Alberto Marsetti decide di “lanciarsi” in una grande avventura continuando il lavoro del nonno Angelo, del padre Andrea e dello zio Antonio che da sempre avevano creduto nel valore del Nebbiolo e nella sua capacità espressiva in questa porzione di territorio di certo non facile, ma capace di regalare tante emozioni. Dieci ettari vitati di proprietà, situati principalmente nella sottozona Grumello, con un’’esposizione particolarmente favorevole, che aiuta in modo decisivo le uve a raggiungere il giusto grado di maturazione. Circa 60.000 le bottiglie annue prodotte declinate in 5 etichette.

7

Sforzato di Valtellina Sfursat Carlo Negri 2018 – Nino Negri   98,1/100  (territorio/zona dei vigneti: Chiuro), prezzo a scaffale enoteca 32,00 euro circa.

Lo “Sfursat” è la denominazione più famosa della Valtellina e uno dei migliori rossi italiani. E la versione “Carlo Negri” lo conferma. 100% Chiavennasca (Nebbiolo), è prodotto solo in annate favorevoli da uve selezionate e sottoposte ad appassimento naturale.  Affinato 24 mesi in botte grande, ha colore granato profondo, profumi intensi e netti di frutti rossi in confettura (lampone, ciliegia) e note di spezie dolci (cannella, vaniglia) e cacao. Al palato è asciutto, caldo e alcolico (16%). A centro bocca emerge un tannino importante, abbinato a sapidità iodata e ricordi di frutti rossi e liquirizia, per un finale di ottima eleganza e persistenza.

L’Azienda: Nino Negri

Via Ghibellini 3 23030 – Chiuro (SO)

Tel.  +39 0342 485211

La Nino Negri è una delle aziende più grandi della Valtellina e con una lunga storia alle spalle. Nata nel 1897, quando Nino Negri, originario di Aprica, ha iniziato a Chiuro l’attività vitivinicola, oggi produce in media 800.000 bottiglie l’anno e conta su 33 ettari di vigneti terrazzati, posti nelle zone più prestigiose della Valtellina: Grumello, Inferno (il cui nome è legato alla ripida pendenza e all’elevata temperatura estiva della zona) e il vigneto Fracia, nel cuore della sottozona Valgella. Dopo vari passaggi di proprietà l’azienda è confluita nel 1986 nel Gruppo Italiano Vini ed è oggi condotta da Danilo Drocco. Il Valtellina Superiore, declinato in base alle sottozone di provenienza, e lo Sforzato di Valtellina (“Sfursat”) sono i vini di punta dell’azienda.

 

6

Sforzato di Valtellina 1946 2011 – Plozza   98,2/100  (territorio/zona dei vigneti: Tirano), prezzo a scaffale enoteca  36,00 euro circa.

 

Lo “Sforzato 1946” ha celebrato nel 2011 i suoi primi 75 anni di produzione con questa speciale bottiglia (l’etichetta è al platino) che richiama la forma di quelle usate negli anni ’40 e ’50. Il vino è figlio di un vigneto storico sopra Tirano: è 100% Chiavennasca (Nebbiolo) appassito sui graticci per tre mesi, e affina per circa 10 anni in tonneau di castagno. Il colore è  granato, l’ingresso al naso rivela intensi sentori di confettura di frutta (uva passa e ciliegie), seguiti da nuance floreali (rosa) e di dolci da forno. Al gusto il “1946” è ricco, alcolico, con aromi di frutti di bosco e nocciola integrati da tannini rotondi fusi con l’acidità, per un finale fine ed elegante in cui spiccano dolci note tostate e minerali.

L’Azienda: PLOZZA S.R.L.

 

Via dei Cappuccini 26 – I-23037 Tirano

Tel. +39 0342 70 12 97
tirano@plozza.com

Predisposizione all’innovazione e amore per la tradizione costituiscono per Plozza un binomio imprescindibile: l’azienda, nata nel 1919, coniuga creatività e soluzioni innovative al rispetto e al ricordo riconoscente del lavoro svolto da chi l’ha preceduta che ha creato in Valtellina nel corso dei secoli uno scenario terrazzato unico al mondo, quasi interamente coltivato a Nebbiolo. Nel 1946 Pietro Plozza è il primo a commercializzare lo Sforzato, vino valtellinese per antonomasia, sul quale l’azienda punta dunque da sempre in particolar modo, proponendone un’interpretazione sfaccettata e moderna.

5

Sforzato di Valtellina Solstizio 2013 – Balgera   98,4/100  (territorio/zona dei vigneti:Valgella), prezzo a scaffale enoteca 48,00 euro circa.

 

 

Lo “Sforzato” è il fiore all’occhiello dei vini Balgera (e di tutti i produttori della Valtellina). Come da tradizione le uve subiscono un marcato appassimento sui graticci. Il vino, 100% Chiavennasca, affina 48 mesi in legno grande e 12 mesi in bottiglia. Ha colore rubino profondo, si apre al naso con profumi intensi ed eterei di fiori appassiti (viola) e frutta rossa matura e sotto spirito (amarena, prugna) con note iodate. Al gusto è imponente: ha materia avvolgente armonizzata da un tannino vellutato e acidità ben integrata. Aromi di frutta rossa in confettura e cacao disegnano un finale lungo, balsamico e molto elegante.

L’Azienda: Balgera Vini di Balgera Paolo e C. SAS

Balgera vini dal 1885

Via M. Quadrio, 26 – 23030 Chiuro (SO) | P.Iva 00530880145

Tel. +39 0342482203

info@vinibalgera.it

La Cantina Balgera è una realtà storica della Valtellina. Ha sede a Chiuro dove fu fondata nel 1885 da Pietro Balgera e da allora è stata sempre proprietà familiare. Oggi a condurre l’azienda è Paolo Balgera (enologo) assieme ai figli Luca e Matteo. La superficie vitata è di sei ettari (cui si aggiungono appezzamenti di conferenti esterni), dislocati sui terrazzamenti (le “terragne”) a quota 300-500 metri, tra Sondrio e Tirano, su terreni morenici ricchi di minerali come il granito. Le lavorazioni in vigna avvengono senza utilizzo di diserbanti e, vista anche la natura scoscesa dei terreni, sono interamente manuali. Balgera produce in media circa 50.000 bottiglie che abbracciano tutte le denominazioni della Valtellina: Rosso DOC, Superiore DOCG e Sforzato DOCG.

4

Sfursat di Valtellina Fruttaio Ca’ Rizzieri 2018 – Rainoldi   98,5/100  (territorio/zona dei vigneti: vigneti vari), prezzo a scaffale enoteca  euro 49,00 circa.

Colore rosso rubino intenso. Il naso è ampio, etereo e regala aromi della più varia natura: amarene sotto spirito, erbe aromatiche, violetta, note leggermente terrose, quasi ematiche. In successione arrivano poi le spezie, la china, il tabacco, la liquirizia. Al gusto il vino ha ingresso austero, vigoroso, si distende lento e diventa ampio e avvolgente nel centro bocca con tannini presenti, ma ben armonizzati dall’appassimento. Finale di grande persistenza. Vino di grande struttura ed eleganza, che hanno come risultato la nostra Standing Ovation.

L’Azienda: Cantina Aldo Rainoldi

 

Via Stelvio, 128 23030 Chiuro (SO)

Tel.: 0342 482225
email: rainoldi@rainoldi.com

Rainoldi è tra le cantine storiche in Valtellina. A metà degli anni Venti il forte desiderio di emergere spinge Aldo Rainoldi a dar vita alla propria attività di commerciante di vini. Nella seconda metà degli anni Cinquanta, il figlio Giuseppe decide di affiancarlo. Questa fase coincide con l’ampliamento dei mercati di riferimento. A fine anni Novanta, terminati gli studi in viticoltura ed enologia, Aldo Rainoldi, nipote di Giuseppe, entra in azienda nel segno della continuità familiare. L’obiettivo è quello di coniugare la crescita qualitativa con il rispetto dell’ambiente, traghettando felicemente l’azienda verso il prossimo passaggio generazionale.

3

Sforzato di Valtellina San Domenico 2017 – Triacca   98,6/100  (territorio/zona dei vigneti: vigneti vari), prezzo a scaffale enoteca 32,00 euro circa.

Rosso potente ed elegante che mostra tutta la forza dei vini di Valtellina. Le uve accuratamente scelte sono raccolte in casse e stivate ad appassire in fruttaio per tutto l’autunno. Verso metà dicembre, vengono pigiate, avendo avuto il giusto tempo di concentrare zuccheri ed aromi. Il San Domenico debutta con aromi netti di frutta matura, spezie, cioccolato e tabacco. All’assaggio svela la sua gioventù, ma mostra in prospettiva tutta la sua ricchezza ed eleganza. Il finale è lunghissimo e puro, potente ma mai stancante, con ritorno delle note di frutta e spezie dell’olfazione primaria. Un vino tipicamente valtellinese, ma di sicuro spicco anche in contesti internazionali. Da Standing Ovation.

L’azienda. : Triacca – Tenuta La Gatta

Via Gatta 33I – 23030 Bianzone (SO)
Tel. +39 0342 720004
lagatta@triacca.com

Azienda a conduzione familiare molto dinamica. La sede principale è a Campascio, subito dopo il confine svizzero. Da lì vengono coordinati i lavori in diverse cantine, che la famiglia Triacca ha acquistato: in Valtellina, ovviamente (Tenuta La Gatta, ex residenza nobiliare oggi trasformata in cantina di charme), ma anche in Toscana, nelle zone “che contano”, tra Maremma, Chianti Classico e Montepulciano. Viticoltori dal 1897, i titolari vendono i vini italiani prevalentemente sul mercato svizzero, anche se riscuotono anche in altri paesi un buon successo grazie alla lungimiranza imprenditoriale che contraddistingue da quattro generazioni il loro operato.

2

Sforzato di Valtellina Fiori di Sparta 2016 – La Grazia   99,1/100  (territorio/zona dei vigneti: Tirano), prezzo a scaffale enoteca  35,00 euro circa.

Di un bel color rosso granato carico, nel calice esprime al naso marcate verve e intensità, sciorinando sentori di frutta in tutte le varianti, come la prugna, che si percepisce fresca, matura, cotta e secca. Poi ciliegia, anche sotto spirito, e piccoli frutti a bacca rossa in confettura, oltre a note resinose/mentolate e  speziate, tabacco e cacao in polvere. In bocca si dispiega ricco di estratti, caldo, strutturato, corposo e con tannini quasi vellutati. Di fragranza intensa, fine ed elegante, regala anche al gusto sensazioni di frutta matura, spezie e note balsamiche. Promette ampia longevità e di sicuro merita la nostra Standing Ovation.

L’Azienda: Azienda Agricola La Grazia

Via del Progresso, 7 – 23037 Tirano (SO)

Tel.: + 39 348 6707071

Email: info@lagrazia.eu

L’Azienda Agricola “La Grazia” è un progetto che prende vita negli anni ’90, periodo nel quale la famiglia Oberti, già attiva in campo agricolo con la Oberti S.r.l., comincerà ad acquistare le prime vigne. L’azienda da viticoltura “eroica” prende vita nel 2012, quando gli Oberti cominceranno a valorizzare le piccole produzioni di viticoltura di montagna. Il progetto è seguito da Paolo, dalla moglie Grazia, da cui la cantina prende il nome, e dai quattro figli. La cantina si trova in una palazzina dello storico stabilimento della Cartiera di Tirano, che al pian terreno ospita l’Associazione di volontari “Fiori di Sparta”. Il logo dell’azienda è una carrozza del trenino rosso del Bernina, visibile dal vivo nel giardino della cantina e adibita a spazio per degustazioni. Le vigne caratterizzate dal terrazzamento di muri di sassi e dalle “murache”si trovano in area DOCG a 450/500 metri di quota, nel comune di Tirano.

1

Sforzato di Valtellina Vino Sbagliato 2018  – Dirupi   99,2/100  (territorio/zona dei vigneti: vigneti vari), prezzo a scaffale enoteca 65,00 euro circa.

Standing Ovation per quest’assaggio di grandissimo fascino, profondo, complesso, connotato da un’invidiabile intensità espressiva e impeccabile sotto ogni punto di vista. Al naso il vino evoca eleganti note di ciliegia, confettura di frutti di bosco, prugne, terra umida, contornate da nuances balsamiche e di spezie scure. La bocca è avvolgente, possente, morbida e voluminosa, capace di esprimere ricchezza, setosità, calore e una fitta e raffinata trama tannica. Di pregevole lunghezza la persistenza, appagante ed invitante. L’affinamento è di 12 mesi in barrique e tonneau di rovere francese e almeno altri 12 in vetro.

L’Azienda: Dirupi 

Via San Carlo – Ponte in Valtellina Sondrio

tel. 3493627973

info@dirupi.com

Dinamismo, visione e intraprendenza. Questi in sintesi gli elementi caratterizzanti la filosofia produttiva della cantina Dirupi, una delle realtà vinicole più sorprendenti oggi presenti in Valtellina. Non solo produzione di grandi vini territoriali, ma un vero e proprio progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio vinicolo e paesaggistico quello realizzato dai due giovani enologi fondatori, Pierpaolo Di Franco e Davide Fasolini, in arte Birba e Faso. Pochi ettari vitati, organizzati in terrazzamenti separati da muretti a secco e popolati anche da cloni molto vecchi. Le piante sono curate in maniera rigorosa e meticolosa, rispettando al massimo quello che è l’equilibrio di ambiente, natura ed ecosistema.

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