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Drink Pink in Sicily, i rosati siciliani da bere

Durante la manifestazione Drink Pink in Sicily, è stato possibile assaggiare un’ampia varietà di vini rosati provenienti da tutta la Sicilia. In degustazione vini rosati fermi e spumanti (ovviamente rosati).

Gli spumanti sono in continua evoluzione, ed ultimamente si spumantizzano anche vini provenienti da uve particolari, come ad esempio il vitigno Nocera (probabilmente il più rappresentativo della provincia di Messina). L’Azienda Agricola Cambria, ha realizzato da questa varietà Fin Che Venga, un Metodo Classico Brut Rosé Terre Siciliane I. G. T. – 100% Nocera. Sosta da ventiquattro a trentasei mesi sui lieviti, il millesimo assaggiato è il 2017, con sboccatura nel 2022. Dal calice pervengono sentori floreali, accompagnati da note di sesamo e crosta di pane. Quasi ruvido all’assaggio con una buona spalla acida. Lungo.

Rimanendo nell’ambito degli spumanti, si passa da un Metodo Classico ad un Metodo Charmat lungo, con il Duca Rosé, prodotto da Duca di Salaparuta. Viene classificato come Vino Spumante di Qualità ed è ottenuto da uva Frappato. Al sorso è brioso e conferma quanto si sente al naso, con sentori di frutta (in predominanza fragola) e note di erba bagnata. Fresco e con una beva agile e scattante.

Allo stesso tempo proprio con i vini rosati, si possono avere delle belle sorprese, soprattutto per delle zone di produzione, dove si trovano i vigneti che non sono molto adatti per produrre vini rossi, ed invece per i vini rosati riescono a dare risultati più che sorprendenti.

La zona di Milo è una di queste ed è dove si trovano i vigneti di Cantina Maugeri, in contrada Volpare, dal quale viene prodotto l’Etna Rosato D. O. C., Nerello Mascalese. Il millesimo degustato è il 2020 e avvicinando il calice già fa pervenire un bouquet ricco ed elegante. Sentori di polvere da sparo e di amarena, arricchiti da lievi accenni di carruba. Spalla acida ben presente ed allo stesso tempo una buona struttura. Finale sapido. Buona progressione e dinamicità del sorso.

Sempre nel territorio di Milo, in contrada Caselle l’azienda Tremila produce un rosato atipico, visto che dall’esame visivo, potrebbe essere definito più un rosso che un rosato, tanto è vero che è stato scritto sull’etichetta vino “rossato”. IN – Trecci 2021 è un I. G. T. Terre Siciliane, 100% Nerello Mascalese. Si presenta con sentori speziati, accenni fruttati e ricordi di pomodoro. Successivamente si percepiscono lievi note di liquirizia. Buon corpo e buona freschezza. Persistenza buona, che poi viene accompagnata dalla progressione. Beva piacevole.

Giuseppe Lazzaro produce sempre nella zona di Milo un vino rosato (anche in questo caso la colorazione è un po’ più del rosato) che chiama Sparriggi un I. G. T. Terre Siciliane. Abbiamo assaggiato l’annata 2021. I sentori sono di ciliegia con accenni di pepe e di sentori erbacei. Sorso dinamico con una beva piacevole e con le componenti (dure e morbide) ben bilanciate. Persistenza buona. Il tutto viene arricchito dal fatto che la lavorazione si può definire artigianale, senza che venga fatta chiarifica e con un uso di solforosa tendente allo zero. Un prodotto di notevole qualità.

Da un versante (quello ad est) ad un altro (quello di sud – ovest). A Biancavilla Masseria Setteporte, riesce ad ottenere il Nerello in Rosa 2020 Etna Rosato D. O. C., un vino con un bouquet ricco, che mostra ricordi di liquirizia, accenni di zenzero, cappero e lievi note fruttate e floreali. Sorso di grande personalità e beva agile e scattante. Chiude con una scia sapida.

Infine nel territorio di Piedimonte Etneo, Nuzzella produce Scarinà I. G. T. Terre Siciliane, 100% Nerello Mascalese. L’annata assaggiata è la 2020. Il bouquet è di aromi decisi e di personalità, con note di frutta e di erba bagnata, che virano verso la pesca gialla. Grande acidità e lunghezza del sorso.

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Come per tutte le cose importanti si inizia per gioco e poi... si fa sul serio. È dal 2006 che mi sono appassionato e sono stato introdotto nel mondo del vino, GRAZIE a MIO PADRE. Poi per capire qualcosa in più ho seguito un corso e..... nel 2013 ho conseguito il diploma di sommelier. A tutti coloro che sono appassionati di vino, dico che bisogna sempre provare e degustare vini diversi, cercando di capire quello che il vino ci trasmette, soffermandoci sulle sensazioni e sulle emozioni che può dare.

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