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Don Papa “Rye Aged Rum”: Rum, Musica e Cocktail al The Sanctuary di Roma per il lancio di una limited edition del noto Rum Filippino

Si è svolta il 30 settembre al The Sanctuary di Roma la presentazione dell’ultimo nato della gamma di Rum limited-edition della Don Papa: il Don Papa “Rye Aged Rum”. Artefici dell’evento Gabriele Rondani, (PR & Marketing Director “Rinaldi 1957” e Walter Gosso, Advocacy Manager e Brand Ambassador di “Rinaldi 1957”. Il Don Papa viene prodotto con la canna da zucchero filippina dell’isola di Negros (ribattezzata anche “Sugarlandia”), dalla compagnia The Bleeding Heart Company e distribuito in Italia dalla “Rinaldi1957”.

L’etichetta – i cui elementi di base sono comuni a tutta la gamma di rum Don Papa – è tra le più fantasiose e suggestive mai create e riporta l’immagine di questa figura quasi esoterica: Dionisio Magbueles conosciuto come “Papa Isio” – da cui il nome dei rum Don Papa – eroe della rivoluzione filippina per l’indipendenza dalla Spagna, cui erano attribuite doti di “Babaylan”, una figura mistica filippina di guaritore e sciamano.  Per il Don Papa “Rye Aged Rum” l’immagine di base dell’etichetta è stata personalizzata sul concetto di “jungle prohibition” a ricordare da un lato il luogo d’origine del rum (jungle) e dall’altro il periodo di dominazione americana durante il quale ci fu il proibizionismo (prohibition) degli anni ’20.

Etichetta con l’immagine di Papa Isio

Il “Don Papa Rye Aged Rum” è una delle limited-edition con cui la Don Papa ha deciso di caratterizzarsi sul mercato italiano e mondiale dei rum di alta gamma. Nel 2019 era stata presentata sempre a Roma un’altra limited-edition, il Don Papa “Sevillana Cask Finish”, caratterizzato dall‘aroma tipico dell’arancia di Siviglia: prodotto raffinato, nato per il mondo della mixology, per mescolarsi e amalgamarsi ai vari altri componenti di un cocktail. Il “Don Papa Rye Aged Rum” mostra un’indole diversa: è fatto per distinguersi, per farsi riconoscere e dare un tocco particolare al cocktail ma anche – diremmo soprattutto – per essere bevuto in purezza. Ha un corredo aromatico che lo avvicina da un lato alla freschezza e “leggerezza” di un rum agricole (ovvero un distillato di succo di canna, mentre invece è un distillato della melassa della canna da zucchero) e dall’altro agli aromi speziati tipici di un rye whiskey americano.

Walter Gosso prepara i cocktail della serata

Tutto ciò non è casuale: come ci ha spiegato Gabriele Rondani l’intento della Rinaldi nel realizzare questo rum era proprio quello di evocare una parte della storia e della cultura delle Filippine, caratterizzate da cinquanta anni di dominazione americana – dove il rye whiskey, whisky fatto principalmente con la segale, era ed è molto diffuso – che anno influito sugli usi e costumi del paese.  Un altro fatto storico importante, a sottolineare il legame tra rum e cultura americana, come ci ha ricordato Walter Gosso, è che prima dell’indipendenza dall’Inghilterra il distillato più venduto in America era il Rum, di cui le compagnie inglesi imponevano ai coloni americani la distillazione.

Una sala interna del locale The Sanctuary di Roma

The Sanctuary é un luogo inusuale e affascinante: distribuito su 1000 mq potremmo definirlo un ristorante- bar “diffuso”: intorno ad un corpo centrale si distribuiscono gazebo, una piscina, tavoli all’aperto, altri ambienti, tutti decorati con arabeschi in stile asiatico-tropicale, immersi in un fiorire di palme, banani, bambù, altre piante equatoriali ed intervallati da piccoli corsi d’acqua e passerelle in legno. Il tutto ricrea in modo realistico quell’ambiente da foresta tropicale dove il Rum è nato e dove viene a tutt’oggi prodotto e consumato per tradizione. Quindi un luogo ideale per degustare il Don Papa “Rye Aged Rum”.

 

 

LE NOSTRE IMPRESSIONI GUSTATIVE

 

Don Papa “Rye Aged Rum

4 anni e 8 mesi di invecchiamento in botti ex rye whiskey, 45% di alcol (invece dello standard 40%). Al naso si ritrova la speziatura e la sapidità del rye whiskey, che lo fa sembrare più un whiskey che un rum, anche per il fatto che diversamente da altri rum qui la “personalizzazione” dell’aroma non è fatta tramite un finish ma con un invecchiamento integrale nelle botti di ex- rye whiskey.  Profumi delicatamente speziati, pepe soprattutto e curcuma, una vena vegetale, canna da zucchero e tabacco. In bocca aromi diversi da quelli che il naso lasciava presagire: un fondo dolce di miele selvatico e melassa che riportano al mondo del rum, poi liquirizia in evidenza, note agrumate, freschezza e acidità. Finale leggermente piccante di pepe e zenzero addolcito dal miele.

 

All’assaggio in purezza del Rum è seguita una degustazione di tre cocktail a base Don Papa “Rye Aged Rum”, preparati e personalizzati da Walter Gosso, grande esperto della mixology, in abbinamento ad altrettanti piatti esotici. Ciascuno dei piatti è stato studiato con ingredienti che richiamassero i sapori e profumi dei cocktail, in modo da creare un filo conduttore gustativo ed olfattivo.

 

Jungle Prohibition

Don Papa Rye Cask, Bitter Kalamansi, Succo di Lime, Succo d’ananas, Float di vermouth rosso. C’è un buon amalgama dei componenti, con il fruttato del succo d’ananas e di lime in primo piano.

Questo primo cocktail dai toni più dolci e soft è stato abbinato a dei fragranti involtini primavera con guanciale, cavolo verza e ananas. La dolcezza del succo d’ananas, che un po’ prevale al bicchiere, viene smorzata con efficacia dall’amaro del cavolo e dall’affumicato del guanciale, che ribilanciano il gusto.

 Al’s Remedy

Don Papa Rye Cask, Succo di Limone, Sciroppo di Zenzero e miele, Profumo di Torba, Pepe bianco. Qui emerge lo speziato del rum bilanciato in parte dal succo di limone, con un retrogusto molto delicato di zenzero.

Qui l’abbinamento è con una sfiziosa tempura di gambero croccante in salsa ponzu. una salsa tradizionale giapponese a base di aceto di riso, alga konbu e mirin, un particolare tipo di sakè dolce. Un abbinamento davvero gustoso. I sapori e gli aromi sono molteplici, le note dolci e aromatiche del rum e del gambero rosso sono bilanciate dal limone e dal gusto agrodolce della salsa, che con la freschezza dello zenzero aiutano a non lasciare in bocca il finale di fritto.

 Don Papa Sazerac

Don Papa Rye Cask, Cognac, Sciroppo di zucchero, Peychaud’s Bitter. Un cocktail più diretto, dal tenore alcolico maggiore e con un gusto meno dolce anche per la presenza del bitter. Qui il Don Papa Rye è sicuramente più riconoscibile, così come il cognac.

L’ultimo drink è stato abbinato ad una mini ceviche con mango, accompagnata da una cialda al mais e cacao. Il crudo di base è delicato ma la marinatura un po’ pungente gli dà forza per poterlo assaporare insieme al cocktail.

 

CONTATTI

Disponibile da ottobre 2020, Rye Aged è un’edizione limitata di categoria Super Premium distribuita da Rinaldi 1957, Viale Masini 34 Bologna.

INFO@RINALDI1957.IT

RINALDI1957.IT

WWW.DONPAPARUM.COM 

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