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Degustazione dei Vini dell’Etna e Siciliani alla VINIMILO 2019

Come riportato nei precedenti articoli, la VINIMILO 2019 ha dato la possibilità ai partecipanti di poter degustare e valutare non solo i vini dell’Etna, ma anche vini del territorio isolano, tramite la Degustazione dei Vini dell’Etna e Siciliani. Una buona quantità di vini messi a disposizione nel banco d’assaggio, ha fornito un buon riepilogo su vini dell’Etna e di altre zone della Sicilia.

Fra le provincie di Palermo, Trapani, Agrigento e Catania non sono mancate le sorprese.

I bianchi più interessanti sono stati: Etna Bianco D. O. C. 2017 – Tenuta Bastonaca, Etna Bianco D. O. C. – Il Musmeci 2015 – Tenuta di Fessina, D. O. C. Sicilia – Masso 2018 (Cataratto) – Feudo Montoni, I. G. P. Terre Siciliane – Pinzeri 2018 (Grillo) – Funaro.

Etna Bianco D. O. C. 2017 – Tenuta Bastonaca

Sentori di erba secca e falciata, ricordi di mandorla, per poi far emergere la nota di pesca. Fresco al sorso, scia salina a concludere, personalità e struttura in evidenza. Persistenza buona.

Etna Bianco D. O. C. – Il Musmeci 2015 – Tenuta di Fessina

Sentori torbati, nota marina, accenni minerali. Grande freschezza e buona struttura. Il suo valore aggiunto è la corrispondenza gusto – olfattiva, che riconferma a pieno titolo la mineralità. Lungo e con una discreta progressione del sorso.

D. O. C. Sicilia – Masso 2018 (Cataratto) – Feudo Montoni

Ricordi di lime, sentori salmastri, fiori bianchi, sambuco. Fresco al sorso e di buon nerbo. Progressione buona e ottima persistenza.

I. G. P. Terre Siciliane – Pinzeri 2018 (Grillo) – Funaro

Profumi chiari e distinti di cedro, accenni fumé, sentori di pomodoro. Agile e scattante alla beva, con una buona corrispondenza gusto – olfattiva. Persistenza buona.

 

Passando ai rosati, il vino che ha lasciato il segno è prodotto da Sallier de La Tour ed è un Syrah vinificato in rosato.

D. O. C. Sicilia – Madamarosé 2018 (Syrah) – Sallier de La Tour

Avvicinando il calice si sentono accenni di confetto, note di fragola, rosa ed un finale leggermente speziato, dovuto al vitigno. Ben equilibrato e con ottima acidità. Ottima struttura e buona persistenza. Un rosato notevole.

 

 

Per concludere con i vini rossi, che sono quelli che hanno regalato le maggiori sorprese, anche se con solo due vini, un Nero d’Avola di Feudo Montoni ed un Etna Rosso di Tasca d’Almerita.

D. O. C. Sicilia – Vrucara 2015 (Nero d’Avola) – Feudo Montoni

Nota balsamica, inizi di terziarizzazione, tufo di caffè, confettura e nota di tè, compongono il ricco corredo aromatico di questo vino. Al sorso si sente la freschezza ed a seguire i tannini vibranti, bella struttura, eleganza e una buona progressione. Se Giacomo Tachis aveva individuato la zona dell’agrigentino come terroir ideale per la coltivazione del Nero d’Avola, un motivo ci sarà.

Etna Rosso D. O. C. – Contrada Pianodario 2016 – Tenuta Tascante

Grande eleganza nei profumi, con sentori di pietra focaia, leggera affumicatura, e chiusura su accenni di fiori secchi. Trama tannica fitta e buona spalla acida. Buona struttura, teso all’assaggio e con una buona progressione. Uso saggio del legno.

 

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Come per tutte le cose importanti si inizia per gioco e poi... si fa sul serio. È dal 2006 che mi sono appassionato e sono stato introdotto nel mondo del vino, GRAZIE a MIO PADRE. Poi per capire qualcosa in più ho seguito un corso e..... nel 2013 ho conseguito il diploma di sommelier. A tutti coloro che sono appassionati di vino, dico che bisogna sempre provare e degustare vini diversi, cercando di capire quello che il vino ci trasmette, perché il vino non va bevuto! Il vino va degustato!!

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