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Abruzzo Colline Teramane – Il Pignotto di Emilia Monti, il cru di Controguerra

Nel mezzo della Val Vibrata, a Controguerra, si estende un’area tradizionalmente vocata alla viticoltura di qualità, protetta dalle vette del Gran Sasso e accarezzata dalla brezza marina del vicino mar Adriatico. Ed è qui che arriviamo in una piacevole mattinata primaverile, in contrada Pignotto per la precisione, una collinetta che oggi potremmo definire un vero e proprio «cru» privilegiato delle colline teramane per incontrare Emilia Monti.

Siamo ad un’altitudine di 250 mt slm, su terreni di matrice argillosa e calcareo-sabbiosa. Passeggiando tra i filari, circondati da un panorama mozzafiato, Emilia inizia a raccontarci la sua storia ed il suo amore per questa terra.

Una passione ereditata dal papà Elio e dallo zio Antonio che cinquant’anni or sono, nel 1969, avviarono la produzione vinicola aziendale, riscontrando, sin da subito, larghi consensi per la spiccata capacità di produrre vini dalla marcata impronta territoriale. Quella dei fratelli Monti fu tra le primissime aziende di Controguerra ad imbottigliare i propri vini, ottenuti proprio da uve provenienti dalla collina di Pignotto, molto apprezzati soprattutto in Germania ove la richiesta man mano divenne sempre più incessante.

Oggi Emilia rappresenta la nuova generazione, capace di raccogliere con amore ed entusiasmo l’eredità familiare, assumendo anche un importante ruolo di valorizzazione territoriale con la carica di Vice Presidente del Consorzio Colline Teramane.

Gli ettari vitati sono circa 10 con una produzione che raggiunge le 70.000 bottiglie annue. L’attuale firma enologica è quella di Massimo Bartolini.

L’occasione è ghiotta per chiedere ad Emilia come è nato il loro vino più rappresentativo, il Pignotto, per l’appunto, una pregevole espressione di Montepulciano d’Abruzzo capace di coniugare in maniera raffinata potenza ed eleganza gustativa. «La prima annata di Pignotto  risale al 2000, ma il vino si può dire che nasce anche prima, dalla richiesta insistente di un importatore americano di avere un nostro vino affinato in barrique. Superato lo scetticismo iniziale di mio padre e mio zio sull’uso del legno, nel 1999 fu fatto un primo esperimento con pochi filari di vigna e una barrique che ancora conserviamo in cantina.  Per darci una mano, su indicazione dello stesso importatore, arrivò qui da noi Riccardo Cotarella. Il primo tentativo mostrò sin da subito un vino che, effettivamente, non tradiva l’impronta varietale del Montepulciano, e, pertanto, da quell’anno si decise di produrre il Pignotto con tutti filari della vigna». Oggi questo cru è ottenuto con rese bassissime (40 quintali), da una vigna di oltre 50 anni e da grappoli selezionati di «uve sanissime con bucce ben spesse» con macerazioni prolungate. Affinato in barrique di rovere francese per 14/18 mesi, riposa in bottiglia prima di essere commercializzato per ulteriori 12/18 mesi.

Abbiamo apprezzato le caratteristiche espressive di questo cru nelle annate 2010, 2008 e 2003, riscontrando in tutte una piacevolezza e profondità gustativa capace di esaltare la purezza del frutto del Montepulciano nelle sue diverse sfumature evolutive.

Pignotto Riserva 2010

Pignotto Riserva 2010

Accenni balsamici, frutti di bosco, china, terra bagnata, richiami speziati. Fresco e pieno al gusto con tannini ben calibrati. Invitante. 

 

 

 

Pignotto Riserva 2008

Mora, amarena, prugna matura e liquirizia accompagnano un sorso pieno che evidenzia tannini a grana fine. Elegante e piacevole il finale.

Pignotto Riserva 2003

Grande complessità olfattiva cadenzata in un susseguirsi di note fruttate (frutto maturo), balsamiche, erbe officinali, sottobosco. Appagante al gusto e lunghissimo il finale.

 

Oltre al Pignotto di estremo interesse il Cerasuolo d’Abruzzo Femina, il Voluptas ed il Senior, ulteriori espressione dell’uva regina dell’areale, il Montepulciano.

Farà sicuramente parlare di sé l’MKP, un’interpretazione di Montepulciano nata con la vendemmia 2017, senza solfiti aggiunti che Emilia ha voluto dedicare al marito scomparso Mirko Pierpaolo Papirii, «poeta e grande appassionato di vini schietti e sinceri».

Azienda Agricola Monti

Contrada Pignotto, 54

64010 Controguerra (TE)

tel +39 0861 89042

“Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo.” In queste parole la condivisione di una nostra passione e la voglia di comunicarla. Salvatore Del Vasto, laureato in Giurisprudenza e da sempre appassionato di vino, diventa prima sommelier, poi frequenta il Bibenda Executive Wine Master di Fis e poi consegue il diploma di Master presso l’Università di Tor Vergata in “Cultura dell’alimentazione e delle tradizioni enogastronomiche”. Sabrina Signoretti, laureata in Scienze Politiche, coltiva la sua passione diventando sommelier del vino, assaggiatrice di oli di oliva vergini ed extra vergini e sommelier dell’olio extravergine di oliva dell’AISO. Una delle qualità nascoste, la spiccata attitudine per la fotografia.

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