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Nel territorio di Conegliano Valdobbiadene, alla scoperta della cantina Conte Collalto, tra Prosecco e altri vini

Il territorio di Conegliano Valdobbiadene è un’area collinare situata in Veneto, a circa 50 km da Venezia e 100 km dalle Dolomiti. È riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO per il suo paesaggio vitivinicolo unico.

Storia del Conegliano Valdobbiadene

La viticoltura in quest’area risale all’epoca romana, come testimoniano una stele funeraria dedicata a un centurione, sulla quale compare un riferimento ai vendemmiales (feste della vendemmia), e il vino antico Pucino, considerato uno dei possibili precursori dell’odierno Prosecco. Nel corso dei secoli si sono susseguite tappe importanti e significative che hanno segnato lo sviluppo della viticoltura locale fino ai giorni nostri. Nel XII secolo, un affresco nella Pieve di San Pietro di Feletto documenta già la presenza della vite. Nel 1772, Francesco Maria Malvolti collega ufficialmente il Prosecco alle colline di Conegliano e Valdobbiadene. Nel 1876 viene fondata a Conegliano la Scuola Enologica, la prima in Italia, seguita nel 1923 dalla Stazione Sperimentale di Viticoltura ed Enologia. Parallelamente, Antonio Carpenè e altri studiosi contribuiscono al perfezionamento delle tecniche di spumantizzazione attraverso il metodo Martinotti-Charmat. Tra le tappe più significative della storia recente si ricordano la fondazione, nel 1962, del Consorzio di Tutela, inizialmente composto da 11 produttori; il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata (DOC) nel 1969, che comprendeva 15 comuni storici; e, infine, il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) nel 2009.

Territorio, vitigni e vini

Il protagonista assoluto è la Glera, vitigno a bacca bianca che trova sulle colline di Conegliano Valdobbiadene un terroir ideale. Le Prealpi proteggono i vigneti dai venti freddi provenienti da nord, favorendo escursioni termiche e temperature miti. I terreni, di origine morenica, calcarea e arenacea, contribuiscono a conferire caratteristiche distintive ai vini del territorio. In questa zona non manca neppure la viticoltura eroica. Molti vigneti si trovano infatti su pendii particolarmente ripidi, con pendenze che rendono impossibile la meccanizzazione e richiedono lavorazioni prevalentemente manuali e artigianali. I vini ottenuti dalle uve di questi vigneti possono fregiarsi della menzione «Rive». Esiste inoltre una sottozona particolarmente prestigiosa: il “Cartizze”, un’area di circa 107 ettari situata tra le colline di Santo Stefano e San Pietro di Barbozza, nel comune di Valdobbiadene, considerata una delle espressioni più pregiate del territorio. Accanto alla Glera, il disciplinare della DOCG ammette anche altri vitigni complementari e storici, fino a una percentuale complessiva del 15%:

  • Verdiso: vitigno autoctono a bacca bianca, che dona freschezza e una caratteristica nota acidula.
  • Bianchetta Trevigiana: vitigno autoctono a bacca bianca, delicato e profumato.
  • Perera: antico vitigno autoctono a bacca bianca, noto per il suo profumo intenso che ricorda quello della pera.
  • Glera Lunga: varietà tradizionale a bacca bianca, storicamente presente nell’area.

Oltre al Prosecco, questo territorio offre una produzione enologica diversificata. Tra le altre etichette troviamo il Verdiso IGT, un vino che può essere vinificato anche in purezza, dando origine a un prodotto fermo, fresco e sapido. I Colli di Conegliano DOCG si distinguono invece in due tipologie: bianco e rosso. Il primo è ottenuto da Chardonnay, Pinot Bianco, Riesling Renano, Manzoni Bianco e Sauvignon; il secondo si basa su Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot e Marzemino. Infine, merita una menzione il Refrontolo Passito DOCG, conosciuto anche come Marzemino di Refrontolo, un vino passito dolce o abboccato ottenuto dall’omonimo vitigno autoctono.

La famiglia Collalto

Le origini della famiglia Collalto sono documentate in una pergamena risalente al 958, quando il re d’Italia Berengario donò a Rambaldo Collalto il bosco del Montello e la curtis di Lovadina. Quel documento, tuttora esistente, testimonia una delle storie imprenditoriali e vitivinicole più longeve del panorama internazionale. Fonti autorevoli come Wired Italia, incrociando i dati di The Drinks Business e dell’associazione Les Hénokiens, collocano infatti l’azienda tra le otto realtà più antiche del pianeta ancora in attività. Il passaggio cruciale verso la modernità avviene sotto la guida del Conte Ottaviano Antonio Collalto, figura emblematica del cosiddetto «Conte Agricoltore». Tecnico qualificato e innovatore, socio fondatore del Comizio Agrario e membro del Consiglio della Scuola Enologica di Conegliano, il Conte impresse una svolta tecnologica decisiva alla tenuta. Nel 1904 progettò l’attuale cantina su tre livelli, definendo un modello produttivo all’avanguardia, capace di anticipare alcuni dei principi dell’enologia moderna. Dal 2007, la Principessa Isabella Collalto de Croÿ è alla guida dell’azienda, ereditata dal padre, il Principe Manfredo. La sua missione è ben definita: onorare una storia secolare e, al tempo stesso, costruire con determinazione ciò che il futuro richiede. La sua è una presenza operativa e costante, che attraversa ogni fase della vita aziendale: dai filari alla cantina, fino alle scelte strategiche e al posizionamento sui mercati internazionali. Tra i diversi progetti e riconoscimenti, spicca il suo impegno per il riconoscimento della DOCG per l’ Incrocio Manzoni: una battaglia culturale e tecnica volta a tutelare la biodiversità ampelografica di un territorio che trova proprio nella varietà uno dei suoi punti di forza.

L’azienda agricola Conte Collalto

L’azienda agricola Conte Collalto rappresenta una delle realtà più estese e identitarie del territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. La tenuta si estende su una superficie complessiva di 250 ettari, tra boschi, pascoli, oliveti e vigneti, di cui circa 150 ettari vitati, situati nel cuore delle colline di Conegliano e Valdobbiadene. Questa dimensione consente un controllo diretto dell’intera filiera produttiva: ciascuna delle circa 650.000 bottiglie prodotte annualmente nasce esclusivamente da uve di proprietà, seguite con attenzione dalla vigna alla cantina. La scelta della conduzione diretta trasforma ogni vigneto in una vera e propria carta d’identità parcellare. La profonda conoscenza di ogni filare guida le decisioni agronomiche, consentendo di individuare il momento più adatto per la raccolta e il metodo di vinificazione più indicato per esaltare le peculiarità di ogni suolo. La Principessa Isabella Collalto de Croÿ custodisce la storia e a ne disegna, con determinazione, il futuro con una presenza concreta e quotidiana, che accompagna ogni fase del lavoro, dalla gestione dei vigneti alla definizione della visione internazionale dell’azienda. Accanto a lei opera un team di circa 40 persone, guidato dall’esperienza agronomica di Mirco De Pieri e dalla competenza enologica di Andrea Affili. Insieme, le diverse professionalità orchestrano un lavoro preciso e appassionato che, dalla terra alla bottiglia, racconta una storia coerente di tradizione, innovazione e rispetto.

I vini bianchi

Verdiso 2025

100% Verdiso

Colli Trevigiani I.G.P.

Vinificazione: classica pressatura, estremamente soffice, segue la decantazione statica e la successiva fermentazione in serbatoi per la durata di 6-8 giorni. Segue la maturazione del vino sulla propria feccia nobile. Il vino base viene poi lavorato secondo il metodo Martinotti fino al raggiungimento di 1,5 bar. Giallo paglierino con riflessi verdognoli. Sentori di erba appena tagliata e frutta a polpa bianca. Fresco e snello, con buona acidità.

Rosabianco 2024

100% Incrocio Manzoni rosa 1.50

Colli Trevigiani I.G.P.

Dopo la pigiatura e una leggera macerazione per circa 24 ore a contatto con le bucce, la successiva fermentazione avviene in serbatoi a temperatura controllata. Segue la maturazione del vino sulla propria feccia nobile. Affina 2 mesi in bottiglia.
Giallo paglierino carico. Spiccano le note floreali e di frutto, risulta fresco e fragrante.

Manzoni Bianco 2025

100% Incrocio Manzoni 6.0.13

Colli Trevigiani I.G.P.

Dopo la pigiatura e una macerazione a contatto con le bucce, la successiva fermentazione avviene in serbatoi a temperatura controllata. La maturazione del vino avviene sulla propria feccia nobile e termina con 2 mesi in bottiglia.
Giallo paglierino intenso con note di frutta esotica come l’ananas e i fiori bianchi, una piacevole aromaticità e facilità di beva.

Schenella 2024 e 2023

100% Incrocio Manzoni 6.0.13

Colli Trevigiani I.G.P.

Vinifica in serbatoi di acciaio inox per controllare sia la macerazione a freddo sia le temperature di fermentazione. Le fermentazioni sono state precedute da una pigiatura delicata in ambiente inertizzato e da una decantazione statica. Terminate le fermentazioni, i vini, ancora ricchi di lievito e di particelle di buccia, sono stati assemblati e messi a riposo in botti da 500 litri con lievissima tostatura. Sono stati effettuati regolari rimescolamenti del sedimento per circa 180 giorni. Dopo un’ulteriore fase di riposo, è stato eseguito il blend utilizzando anche una piccola porzione di vino sottoposto a leggero appassimento in fruttaio per circa 20 giorni. Il vino di un intenso giallo paglierino, complesso e armonioso, con note floreali di glicine e gelsomino e sentori di piccoli agrumi. Rivela una struttura piena, con equilibrio e freschezza.

I vini rossi

Manzoni Rosso 2024

100% Incrocio Manzoni 2.15

Colli Trevigiani I.G.P.

Dopo le operazioni di pigio-diraspatura e quelle di fermentazione, con macerazione a contatto con le bucce per circa 8-10 giorni, il vino viene filtrato affina in acciaio per 12 mesi, in botte grande per 1 mese, poi qualche mese in bottiglia. Di un colore rosso rubino luminoso, risultano note fruttate molto dolci e avvolgenti e un leggero rimando verde. Morbido e con un ritorno retronasale e fresco, un vino da tutti i giorni.

Wildbacher 2022

100% Wildbacher

Colli Trevigiani I.G.P.

Dopo la pigio-diraspatura e la fermentazione, con macerazione a contatto con le bucce per circa 10-15 giorni, avviene la fermentazione malolattica. Il vino viene poi posto all’affinamento in botti grandi da 40 ettolitri per un periodo che va da 18 a 24 mesi. Si tratta di un vino dal colore rosso rubino intenso dove si ritrovano note di mora matura e sentori verdi di erbe. Il suo lungo affinamento addolcisce il tannino vigoroso.

Vinciguerra 2020 e 2015

40% Merlot, 33% Cabernet Sauvignon, 17% Cabernet Franc, 10% Marzemino

Colli di Conegliano Rosso D.O.C.G. Riserva

È un vino prodotto con uve con una buona sur-maturazione. Dopo le operazioni di pigio-diraspatura e quelle di fermentazione, con lunga macerazione a contatto con le bucce per circa 15 giorni, avviene la fermentazione malolattica. Poi viene poi filtrato e posto all’affinamento in tonneau da 5 ettolitri e botti grandi da 50 ettolitri 24 mesi, successivamente in bottiglia da 8 a12 mesi in caveau. Nell’annata 2020, il calice è di un colore rubino profondo, con leggere note granate, rimanda ad un frutto a bacca nera e prugna e in evoluzione si percepiscono note speziate e balsamiche. Il tannino è presente ma abbastanza armonico, ma rimanendo molto appetibile per la beva. Sorprendente l’annata 2015 che, sembra addirittura più giovane della precedente in degustazione tra sentori bilanciati e beva intrigante e fresca e un tannino stupendamente equilibrato.

Torrai 2020 e 2016

100% Cabernet Sauvignon

Venezia DOC Riserva

Si tratta di un vino prodotto con uve da vendemmia tardiva. Dopo le operazioni di pigio-diraspatura e quelle di fermentazione, con lunga macerazione a contatto con le bucce per circa 15-20 giorni, avviene la fermentazione malolattica. Il vino viene poi filtrato e posto all’affinamento in tonneau da 5 ettolitri e botti grandi da 40 ettolitri per 24 mesi, successivamente in bottiglia da 8 a 12 mesi in caveau. Proveniente dai vigneti adiacenti al Castello di San Salvatore, si presenta di colore rosso rubino profondo dalle lievi sfumature granata e impenetrabile con sentori di piccoli frutti di bosco, fusi con una nota balsamica ed erbacea. Spicca il tannino bilanciato da una polpa densa e da una morbida alcolicità. Vino austero, caldo ed intrigante. Nell’annata 2016 ho trovato ancora più accentuate queste note e la persistenza in bocca.

Rambaldo VIII 2020

Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Refosco

Colli Trevigiani I.G.P.

La vinificazione è similare a quella applicata per Torrai, ma cambia l’affinamento. Anch’esso è un vino prodotto con uve da vendemmia tardiva dove, dopo le operazioni di pigio-diraspatura e di fermentazione, con lunga macerazione a contatto con le bucce per circa 15-20 giorni, avviene la fermentazione malolattica. Il vino viene poi filtrato e posto all’affinamento in tonneaux da 5 ettolitri e botti grandi da 40 ettolitri per 48 mesi, successivamente in bottiglia da 8 a 12 mesi in caveau. Si tratta di un calice dal colore rosso rubino con toni tendenti all’arancione. La liquirizia e i frutti di bosco spiccano; è un vino caldo e morbido, con un tannino che gratta leggermente.

Le bolle

 

Ponte Rosso 2025

Extra Brut

Prosecco Superiore DOCG

Rive di Colfosco

2 grammi/litro

100% Glera

Ad una pressatura effettuata in maniera soffice segue la decantazione statica del mosto e la successiva fermentazione in serbatoi termo-condizionati a temperatura controllata, per poi affinare e sostare sulle fecce nobili per un periodo di 3 mesi.
Dopo un lungo periodo di sosta sui lieviti, seguente alla presa di spuma, il vino viene filtrato e imbottigliato per riposare 1-2 mesi prima della messa in commercio. Dal colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdognoli e con un perlage fine e persistente e vivace, si percepiscono note di mela Pink Lady matura e di pera con un accenno floreale. Risulta ampio e minerale.

Isabella 2025 

Brut – Metodo Charmat Lungo

Prosecco Superiore DOCG

Rive di Collalto

5 grammi/litro

100% Glera

Dopo la pressatura soffice segue, la decantazione statica del mosto e la successiva fermentazione in serbatoi termo-condizionati a temperatura controllata anticipano l’affinamento e la sosta sulle fecce nobili in acciaio per un periodo di 5 mesi.
Un lungo periodo di circa 9 mesi di sosta sui lieviti, poi il vino viene filtrato e imbottigliato terminando in bottiglia per 1-2 mesi. Giallo paglierino tenue, le bollicine sono finissime e persistenti. Si distingue per eleganza. Evidenzia profumi floreali e freschi, sentori di lievito, ma non dominanti risultando fine e cremoso, persistente e non asciutto.

Ottaviano 2024, 2021 e 2019 

Brut Nature

Prosecco Superiore DOCG “Sui Lieviti”

0 grammi/litro

85% Glera, 15% Verdiso e Bianchetta

Ad una pressatura effettuata in maniera soffice segue la fermentazione con gli zuccheri naturali e i lieviti indigeni in serbatoi di acciaio a temperatura controllata. In questo caso la presa di spuma avviene in bottiglia come per il Metodo Classico. Il vino base, con i lieviti autoctoni, viene imbottigliato, tradizionalmente tra aprile e giugno, e la rifermentazione, grazie a temperature elevate riprende in modo naturale. Segue un periodo di sosta di 90 giorni. Al termine della fermentazione non si effettua la sboccatura e i lieviti ancora all’interno della bottiglia conferiscono allo spumante una leggera velatura. Affinamento in bottiglia 3 mesi minimo. Dal colore giallo paglierino, con i tipici profumi floreali e fruttati della varietà, qui più intensi, si fondono a quelli di pasticceria. È rinfrescante e di carattere. Le bollicine, sottili e piacevolmente stuzzicanti, lo rendono brioso e mi ricorda quelli che bevevo da ragazzina qui nelle mie terre.

San Salvatore 2025

Brut

Prosecco Superiore DOCG

9 grammi/litro

85% Glera, 15% Verdiso e Bianchetta

Dopo la pressatura soffice segue la decantazione statica del mosto e la successiva fermentazione in serbatoi a temperatura controllata. L’affinamento e la sosta sulle fecce nobili avvengono in acciaio per un periodo di 4 mesi, successivamente in bottiglia 1-2 mesi. È di giallo paglierino con riflessi verdolini. Il perlage risulta persistente e regolare con le caratteristiche di fragranza che rivelano note di mela appena matura e di pera, su un fondo floreale. Domina la freschezza, senza mai prevaricare né asciugare.

Gaio 2025

Extra Dry

Prosecco Superiore DOCG

15 grammi/litro

85% Glera, 15% Verdiso e Bianchetta

Ad una pressatura soffice, segue la decantazione statica del mosto e la successiva fermentazione in serbatoi a temperatura controllata. L’affinamento avviene in acciaio per un periodo che varia da 3 a 6 mesi, successivamente 1-2 mesi in bottiglia. Un vino di un tenute colore giallo paglierino. Il suo bouquet ricorda la frutta bianca appena matura. La sua acidità viene un po’ persa con l’impatto degli zuccheri che lascia la bocca un po’ asciutta e dolce.

Dame 2025

Dry

Prosecco Superiore DOCG

25 grammi/litro

85% Glera, 15% Verdiso e Bianchetta

Pressatura soffice, decantazione statica del mosto e la successiva fermentazione in serbatoi a temperatura controllata. L’affinamento e la sosta sulle fecce nobili avvengono in acciaio per un periodo che può arrivare fino a 6 mesi.
Affine in autoclave, successivamente in bottiglia 1-2 mesi. Un calice dal colore giallo paglierino molto delicato. Il bouquet risulta fine, con ricordi di fiori bianchi e pesca. Si tratta di un vino con una buona acidità che bilancia lo zucchero rendendolo fresco e beverino, nota inaspettata che lo rende più fresco di quanto si pensi.

Violette 2025

Extra Dry

Incrocio Manzoni 13.0.25

V.S.Q.A.

17 grammi/litro

100% Incrocio Manzoni 13.0.25

Dopo la pigiatura e una leggera macerazione a contatto con le bucce per circa 48 ore, il pigiato viene pressato. In seguito alla decantazione statica e alla conservazione a bassa temperatura, il mosto viene posto in autoclave per la successiva presa di spuma.
Raggiunta una pressione interna di 5 bar, il vino viene filtrato e imbottigliato.
Questo spumante rosé è inaspettato e rimanda alla rosa grazie al colore e ai profumi, ai quali si aggiungono i frutti di sottobosco. Nel sorso si percepisce il frutto e asciuga la bocca.

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Nata in mezzo alla vigna, cresciuta con la passione per la scrittura e la curiosità di scoprire ogni aspetto e ogni peculiarità dei vini. Veneta d'origine, trapiantata da quasi diciotto anni in Lombardia tra vino e cibo. Ho scritto per una guida gastronomica locale e per la rivista "Vini e Cucina Bresciana". Il vino non manca mai nella mia quotidianità e penso che sia arte di condivisione e passione. Sui miei canali social tratto di ogni aspetto enogastronomico che mi appassiona e che trovo affine al mio modo di percepire queste realtà.

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