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80 Voglia di Romagna: Un viaggio fra bollicine e rossi speziati

Domenica 5 Maggio, alla Rocca di Bertinoro (FC), è andata in scena per il terzo anno consecutivo, la manifestazione “80 Voglia di Romagna”. Il tutto si è svolto all’interno delle meravigliose stanze e la terrazza panoramica della Rocca che domina dall’alto l’antico borgo medievale. L’evento ha ospitato banchi d’assaggio con oltre 200 vini tra cui bianchi, rossi e rosé prodotti dalle cantine della Romagna e raccontati direttamente dai protagonisti. La bellezza del luogo, ha compensato un clima uggioso che ricalcava vagamente le atmosfere della serie tv Game of Thrones tanto in voga al momento.

Ecco ciò che mi ha maggiormente sorpreso:

Vini Vigna Cunial

VIGNA CUNIAL (PARMA)

L’azienda è interamente certificata biologica dal 2003 ed il proprietario ancor prima di iniziare l’assaggio ha tenuto a precisare quanto tutte le operazioni svolte siano volte ad assicurare che proprie uve si sentano nel bicchiere. Ammetto di aver pensato al solito produttore naturale, che faccia questo discorso per giustificare qualche difetto, invece mi sono dovuto ricredere per via dell’eleganza e della precisione delle bollicine proposte, vero punto di forza dell’azienda.

Valle Sivizzano

Il primo vino è lo Spumante Brut Valle Sivizzano, ottenuto da Sauvignon Blanc in purezza. Alla vista si presenta con un giallo paglierino luminoso, perlage fine e persistente, al naso ci sono note erbacee fragranti e aromi di frutta bianca. Per iniziare il percorso è un inizio ottimo per via dal sapore equilibrato e fresco.

Monte Roma

Proseguendo con le bollicine abbiamo un secondo spumante il Monte Roma, le uve questa volta sono totalmente di Malvasia di Candia aromatica, le fermentazioni sono spontanee sfruttando i lieviti indigeni, il tutto in autoclave di acciaio. Il colore giallo paglierino può ingannare, poiché appena ci si appresta al bicchiere si viene travolti da note di fiori bianchi affiancate da una mela verde persistente e con tracce di miele, camomilla e timo. In bocca, persiste come nel precedente assaggio questa frutta bianca, davvero piacevole che smorza un po’ l’acidità garantendo l’equilibrio finale. Questo vino è ottimo per salumi grassi, poiché l’acidità riuscirebbe a garantire un buon contrasto.

Ultimo piatto forte dell’azienda è lo Spumante Brut Rosato, che ottenuto vinificando il 60% di Pinot Nero, il 20% di Pinot Bianco, il 20% di Chardonnay. Un vino davvero piacevole ed elegante, brioso, con sentori di ciliegia al naso, mentre in bocca emergono note dolci di lampone e fragola.

vini Clos Forano Rosé 2017

CLOS FORANO (BERTINORO)

Un rosato di Sangiovese dell’azienda Clos Forano, pressocché locale, poiché le vigne sono ubicate nella zona di Palareto, nel comune di Bertinoro. Un totale di tre 3 ettari di sole uve Sangiovese, gestiti da Carlotta e Cristophe con l’aiuto del babbo della ragazza. Questo vino, il Rosé 2017, ha fatto affinamento e fermentazioni in vasche di vetro resina, il colore è un rosa leggermente torbido, ma ciò non deve indurre in inganno poiché al naso sprigiona note floreali, tipiche della zona e si sente la mineralità dei terreni. In bocca è molto sapido, con una nota acida non sgradevole. Il rosato fermo e il rosso denotano ancora delle note erbacee, indice di giovinezza per il vino, consigliabili per una degustazione già dall’anno prossimo.

vini Tenuta Uccellina

TENUTA UCCELLINA (RAVENNA )

Proseguendo sulla via dei rosati, da segnalare la Tenuta Uccellina, la quale con l’uva Longanesi, vitigno autoctono della pianura ravennate, produce questo vino di particolare pregio che prende il nome di Bursôn Etichetta nera 2009. Ha un colore rosso granato di buona consistenza. L’odore è persistente con ricordi di frutta rossa sotto spirito, ciliegia nera, visciole ben fusi con la vaniglia e il cioccolato dei legni. Il sapore è di buon spessore, avvolgente, anche se un po’ ruvido per ricchezza di tannino con dei sentori anche di mango sotto la lingua.

FIORENTINI VINI (CASTROCARO TERME)

Quarto consiglio, non può che essere l’azienda Agricola Fiorentini, con le sue 18.000 bottiglie che dalla bolla all’ultimo vino garantiscono un equilibrio tramite un filo conduttore che li lega. Quest’azienda si trova a Castrocaro Terme.

RosA  delle Volture 2018

Si parte, con un esperimento estivo, come definisce lo stesso proprietario Fiorino. RosA un rosè di Syrah dell’annata 2018. Dal suo colore aranciato, si procede verso l’olfattiva. Molto profumato al naso ed in bocca con sentori di bergamotto e cedro elegantissimi, voto altissimo.

Bianco delle Volture Famoso 2017

Secondo vino degustato è il Bianco delle Volture Famoso 2017, ottenuto attraverso la vinificazione delle uve Famoso. Giallo paglierino per eccellenza e soprattutto in bocca la continua nota di fiori bianchi e agrumi  rende questo vino speciale. Se devo trovare un difetto, il bicchiere finisce troppo presto.

Nero e nel Viola delle Volture 2015

Cercando un qualcosa di diverso dal semplice Sangiovese della zona, mi imbatto nel Nero e nel Viola delle Volture 2015, due vini quasi simili per via dell’utilizzo delle stesse uve 50 % Sangiovese, 30% Cabernet, 20% Syrah. Il produttore sostiene che il Viola sia più per le signore, per via di un’eleganza ulteriore e per un tannino meno marcato. Debbo dire che all’assaggio tutto ciò viene confermato, con il primo dei due con un rosso porpora più intenso e con un sapore più speziato, note di tabacco e cacao. Questo è dovuto all’affinamento in barriques, che garantisce una complessità di sapori più ampia e lunga a livello gustativo. Ho chiesto di riempirmi nuovamente il bicchiere, per via di una dipendenza immediata, il tutto scattato anche dalla simpatia travolgente di Fiorino.

Annibaldo 2015

MISSIROLI (CIVITELLA DI ROMAGNA)

L’azienda è sita sui colli di Cusercoli per un’estensione di 11 ettari. Stiamo parlando del Sangiovese in purezza Annibaldo Sangiovese Superiore Riserva 2015, il quale trascorre due anni in botte di rovere ed uno in bottiglia. Alla vista si presenta con un rosso intenso e delle sfumature granate, al naso profumato e speziato, in bocca si sente la bacca del frutto e nessuna intrusione. Un vino che va dritto al punto senza giri di parole, un po’ come nei film di Pasolini, ove si rappresenta la realtà.

Fra un vino e l’altro devo ringraziare l’area ristoro, in cui A Spasso Buona Romagna, Soul Kitchen e Retrogusto con primi piatti, coccole di sapore e panini gourmet 100% made in Romagna, hanno garantito l’assorbimento etilico splendidamente. La Romagna è uscita sicuramente protagonista nel calice anche con le birre artigianali di Marialti e i cocktail di vino e frutta e i succhi 100% natura firmati Rio del Sol.

Immagine di copertina tratta da Italia nel Bicchiere

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