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25ª edizione dello Spirits Selection by Concours Mondial de Bruxelles

Ci siamo: manca veramente poco all’inizio della 25ª edizione dello Spirits Selection by Concours Mondial de Bruxelles, il prestigioso concorso internazione, l’unico interante, che si dedica interamente al mondo degli spiriti.
La 25ª edizione di quest’anno si svolgerà per la prima volta in … Italia. Come un Giubileo il nostro Paese ha avuto il pregio di essere stato scelto per una ricorrenza importante. La città ospitante sarà Treviso, in qualità di rappresentante di tutto il Veneto. Pertanto dal 28 settembre al 1 ottobre 2023, la città del radicchio rosso, della Soppressa e del Morlacco vedrà scorrere un fiume di spiriti mormoranti, al posto del Sile che la bagna, attiguo del celebre Piave.
E finalmente sarà l’occasione per mettere in evidenza e promuovere a livello internazionale i nostri distillati “storici“, tutt’ora sottovalutati.
Grazie ai suoi dipartimenti e territori d’oltremare, la Francia è in cima alla classifica per numero di campioni iscritti al concorso di quest’anno con il 23%. Seconda è la Cina (21,5%), e con grande soddisfazione terza è l’Italia (10,7%). A seguire il Brasile (10,5%) e il Messico (9,5%). Il tutto avviene con un record di campioni da testare, provenienti da 53 paesi, che sono oltre i 2300!, e che hanno sorpreso l’organizzazione.

Non mi aspettavo un tale aumento del numero di campioni, visto l’attuale contesto geopolitico mondiale e l’inflazione che già dall’anno scorso ha colpito il portafoglio dei consumatori e dei produttori”, commenta Thierry Heins, Direttore del concorso. “In un momento in cui molti concorsi un tempo prestigiosi si sono ritrovati sotto i riflettori e i loro riconoscimenti sono stati messi in discussione, lo Spirits Selection registra un incremento delle iscrizioni del 17%. È evidente che la reputazione del concorso, in merito a rigore e professionalità, attira nuovi produttori che desiderano riporre la loro fiducia in un concorso serio. Abbiamo scelto sin dall’inizio di essere trasparenti sul regolamento e sull’organizzazione dello Spirits Selection. E sottolineo che siamo uno dei concorsi più esigenti nell’attribuzione delle medaglie. Infatti, a differenza di molti altri concorsi internazionali, non assegniamo medaglie a più del 30% degli spiriti. È una scelta degli organizzatori. Lo Spirits Selection si rivolge innanzitutto ai consumatori, per aiutarli a scegliere tra la vasta gamma di prodotti disponibili sul mercato.”

L’aumento dei campioni ha conseguentemente incrementato il numero dei degustatori che è arrivato a un panel di 138 persone, costituito esclusivamente da professionisti del settore, provenienti da 32 paesi.
Tuttavia, prima del loro intervento viene svolto un accurato lavoro di controllo sui campioni iscritti per classificarli correttamente in serie più omogenee possibile. L’organizzazione ha anche a cuore l’aggiornamento professionale dei propri esperti giudicanti, come afferma Thierry Heins, Direttore del concorso.

Attribuiamo una grandissima importanza anche alla formazione continua dei nostri esperti poiché il loro compito è arduo a causa delle numerose categorie presenti. Nessun giudice può pretendere di essere un esperto di tutte le categorie di bevande spiritose esistenti. Da diversi anni lo Spirits Selection pubblica una guida alla valutazione degli spiriti per i suoi giudici. Il manuale descrive le principali caratteristiche aromatiche, i difetti più frequenti e le tendenze in evoluzione per ogni categoria di spirito. Serve come punto di riferimento per i membri della giuria quando valutano campioni di categorie con cui hanno meno familiarità. Queste preziose informazioni consentono una valutazione più obiettiva degli spiriti. Organizziamo anche Master Class su diversi argomenti legati alle varie categorie e visite alle distillerie della regione che ci ospita. Quest’anno ci concentriamo sugli spiriti italiani e più specificamente sulla grappa poiché saremo in Veneto, una regione importante e rinomata per questa produzione.”

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Pino Perrone, classe 1964, è un sommelier specializzatosi nel whisky, in particolar modo lo scotch, passione che coltiva da 30 anni. Di pari passo è fortemente interessato ad altre forme d'arti più convenzionali (il whisky come il vino lo sono) quali letteratura, cinema e musica. È giudice internazionale in due concorsi che riguardano i distillati, lo Spirits Selection del Concours Mondial de Bruxelles, e l'International Sugarcane Spirits Awards che si svolge interamente in via telematica. Nel 2016 assieme a Emiko Kaji e Charles Schumann è stato giudice a Roma nella finale europea del Nikka Perfect Serve. Per dieci anni è stato uno degli organizzatori del Roma Whisky Festival, ed è autore di numerosi articoli per varie riviste del settore, docente di corsi sul whisky e relatore di centinaia di degustazioni. Ha curato editorialmente tre libri sul distillato di cereali: le versioni italiane di "Whisky" e "Iconic Whisky" di Cyrille Mald, pubblicate da L'Ippocampo, e il libro a quattordici mani intitolato "Il Whisky nel Mondo" per la Readrink.

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