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Degustazione

Verticale di Tinata, Syrah e Grenache di Monteverro

  1. A metà strada tra Capalbio e il mar Tirreno, in quella zona di confine tra la Toscana e il Lazio, nota come Costa d’Argento, Georg Weber e la moglie Julia hanno trovato il luogo ideale per collocare la loro tenuta. Spinti dalla passione per il vino e dallo spirito imprenditoriale, nel 2003 fondano Monteverro, nella selvaggia Maremma dove il “verro”, il cinghiale, è ancora il re incontrastato della fauna locale.
    Una proprietà di 50 ettari, di cui 35 vitati, nata con un obiettivo chiaro: creare una cantina che nel giro di pochi anni possa porsi ai massimi livelli di eccellenza internazionale.

Georg si circonda fin da subito di figure di indubbia professionalità; chiama come consulente enologico il mitico Michel Rolland e come enologo residente il giovane Matthieu Taunay che proprio quest’anno ha vinto il premio di Best Winemaker of the World all’interno della BWW Competition.

Nel 2018 si festeggia il decimo anniversario da quando, nel non così lontano 2008, Georg, formatosi enologicamente sui grandi vini di Bordeaux, ha visto i frutti della sua prima vendemmia.

Sono sei le etichette attualmente in produzione: due bianchi, uno Chardonnay e un Vermentino e quattro rossi. Il Monteverro, un classico taglio bordolese divenuto l’emblema della cantina, il Terre di Monteverro, medesimo assemblaggio ma di maggiore immediatezza, il Verruzzo, l’ultimo nato che coniuga il Sangiovese con i vitigni bordolesi classici e infine il Tinata a base Syrah e Grenache dedicato alla madre di Georg Cristina detta Tina, grande appassionata di Syrah; un vino sensuale, dagli aromi mediterranei e speziati.

Vinitaly è stata l’occasione per assaggiare tutte le annate di Tinata, dal 2008 al 2014.

2008
70% Syrah, 30% Grenache
Il colore granato lascia intendere la maturità del vino che si dimostra tale anche al naso e in bocca.

2009
80% Syrah, 20% Grenache
Le note di frutta matura aprono uno spiraglio a sentori balsamici e piacevolmente erbacei. In bocca la beva è supportata da una ottima freschezza.

2010
70% Syrah, 30% Grenache
Il naso svela note piacevolmente dolci e di frutta in confettura che si ritrovano anche in bocca che rimane comunque precisa e guidata da una buona acidità e sapidità.

2011
70% Syrah, 30% Grenache
L’assaggio non convince particolarmente. Le componenti risultano parzialmente slegate e in bocca non si esprime al meglio.

2012
70% Syrah, 30% Grenache
Un naso piacevolissimo con tutte le componenti ben bilanciate, frutta matura e spezie si sprigionano e ritornano morbide in bocca supportate da buone sapidità e mineralità. Un vino in grande forma.

2013
70% Syrah, 30% Grenache
Colore ancora vivido, il naso è intrigante e i profumi si susseguono mutevoli nel bicchiere. In bocca il passaggio in legno è ben integrato alla frazione fruttata.

2014
70% Syrah, 30% Grenache
Ultimo millesimo in commercio. Naso intrigante giocato sui toni floreali e speziati che in bocca sono completati da sentori di frutta rossa ben matura. Un’annata dal grande fascino.

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Scritto da

Dopo una trentennale brillante carriera in ambito amministrativo finanziario all’interno di un noto gruppo multinazionale, dal maggio 2018 si dedica totalmente al mondo del vino del quale è appassionato partecipe da oltre quindici anni. Sommelier dal 2005 e degustatore Associazione Italiana Sommelier, assaggiatore di formaggi ONAF, assaggiatore di grappe e acqueviti ANAG e degustatore professionista di birre ADB, è relatore in enologia nei corsi per sommelier. È responsabile redazionale del sito internet della delegazione AIS di Milano e collabora alla stesura delle guide Vitae e Viniplus. È autore per la rivista Viniplus di Lombardia, per la quale cura una rubrica, e per le testate on-line vinodabere.it, aislombardia.it, milanoplatinum.com, aismilano.it.

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