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Sardegna – La verticale di Vendemmia Tardiva (VT) di Capichera – 4 assaggi da emozione con sorpresa finale

Quando si riceve una “convocazione” dagli amici di Vinodabere per una degustazione alla cieca, sai già che puoi rinviare tutti gli eventuali impegni già assunti perchè quello è, di certo, un appuntamento da non perdere.

E così, anche questa volta, puntuali come orologi svizzeri ci ritroviamo da Conciabocca, punto di ritrovo nel quartiere Testaccio di Roma,  dove storia e tradizione abbracciano le nuove tendenze enogastronomiche.

Tavolo già preparato e tante bottiglie coperte, ma questa non è una novità.

L’inizio è quasi sempre un piacevole rodaggio. Si assaggia, si prendono appunti e si commenta in attesa che ad ogni calice si associ la corrispondente etichetta.

Fino a che, nella più totale naturalezza, vengono serviti 4 bianchi dall’intrigante colore.

Riparte la degustazione, ma si percepisce subito che questa volta c’è qualcosa di diverso. Le parole si assottigliano, sguardi compiacenti si incrociano e sui volti dei degustatori, assaggio dopo assaggio, si legge una evidente espressione di piacere.

Eh sì, sono quattro bianchi di gran pregio non vi è dubbio, capaci di mettere tutti d’accordo con un solo elemento di discussione, ovvero quale assaggio sia più sopraffino dell’altro. 

A questo punto svelare l’identità delle quattro etichette diventa una curiosità non rinviabile e così che, con piacere, scopriamo che abbiamo appena fatto una verticale di uno dei più pregevoli bianchi di Gallura e non solo, portabandiera di un territorio e di un vitigno, il Vermentino, dalla grande espressività e piacevolezza gustativa: Capichera VT Vendemmia Tardiva. 

Una delle grandi sfide e intuizioni di Capichera il VT, ossia quella di vinificare per primi il Vermentino in barriques. Un bianco di carattere, spessore, struttura, dalla grande bevibilità, messo in commercio non prima di due anni dalla vendemmia, ottenuto da uve raccolte tardivamente quando ciascun grappolo ha sviluppato una maggiore concentrazione di zuccheri e di componenti aromatiche capaci di regalare una più spiccata complessità al prodotto finale.

Un’etichetta dall’inconfondibile stampo territoriale, prodotta come prima annata nel 1990, in cui si avverte al naso un richiamo di macchia mediterranea e quell’intrigante timbro salino che ti catapulta, sorso dopo sorso, all’interno del territorio  gallurese. 

Quattro assaggi da emozione, quindi, che proviamo a condividere con le nostre impressioni gustative. 

Isola dei Nuraghi Igt VT Capichera 2014

Isola dei Nuraghi Igt Capichera VT 2014

Grande concentrazione e complessità con un frutto evoluto al centro dell’impronta olfattiva a cui fanno da contorno percezioni di pietra focaia, erbe aromatiche e frutta secca. Equilibrio ed armonia caratterizzano un assaggio in cui la freschezza sorregge un sorso succoso, invitante ed appagante dall’interminabile finale su note sapide.

 

Isola dei Nuraghi Igt VT Capichera 2017

Isola dei Nuraghi Igt  Capichera VT 2017

Intense percezioni agrumate, fiori d’arancio, albicocca, mela, richiami speziati anticipano un assaggio avvolgente, raffinato, di gran corpo, con una vibrante progressione fresco sapida, che conduce ad un lunghissimo finale che invita al riassaggio.  

 

Isola dei Nuraghi Igt VT Capichera 2018

Isola dei Nuraghi Igt Capichera VT 2018

Un vero e proprio fuoriclasse di grande eleganza ed armonia. Che è valso il nostro massimo punteggio (100/100 e naturalmente standing ovation) nella nostra Guida ai Migliori Vini della Sardegna (link).

Ed allora ecco un estratto tratto proprio dalla nostra Guida riguardante questa etichetta e la descrizione dell’azienda

“VT Vendemmia Tardiva  2018 – Capichera 100/100 (territorio/zona  del vigneto: Gallura) prezzo a scaffale enoteca: 70 euro circa

Da grappoli selezionati raccolti tardivamente. Fermentazione in acciaio per un mese, poi circa 6 mesi in barriques, infine affinamento in vetro per un paio d’anni. Naso floreale, macchia mediterranea, miele, agrumi, zenzero, frutta bianca e gialla. Stile raffinato ma di grande fedeltà al territorio e al vitigno, classe purissima, finale ricco di suggestioni, interminabile. Grandissimo vino, da abbinare col pesce ma anche con formaggi non stagionati, in particolare caprini.

L’azienda: Capichera

 

 

 

 

 

 

 

Strada Arzachena/S.Antonio Km 4 (OT) | Sardegna | Italy

email: info@capichera.it

Telefono: +39 0789 80800

Coordinate GPS 41.039808,9.383783

La famiglia Ragnedda è stata la prima a valorizzare il Vermentino della Gallura nel mondo, declinandolo in varie versioni anche ambiziose (il Santigaini, affinato in legno, nelle annate giuste può rivaleggiare quasi alla pari con i grandi Chardonnay di Borgogna). Capichera è ancora oggi un marchio di primaria importanza, presente sulle carte di ristoranti stellati e collocato in fasce di prezzo impensabili fino a pochi decenni fa per la Sardegna. Cinquanta ettari di vigne curate come giardini, a due passi dal granito rosa e dal mare della Costa Smeralda. Vini complessi, longevi, territoriali, eleganti e di implacabile costanza qualitativa.”

 

Isola dei Nuraghi Igt VT Capichera 2019

 

Isola dei Nuraghi Igt Capichera VT 2019 (anteprima)

Più centrato su note floreali e macchia mediterranea incastonate in una cornice di marcata mineralità. Sorso pienamente corrispondente con richiami agrumati in evidenza. Sorprende per la spiccata bevibilità e la grande lunghezza nel finale.

E proprio quando pensi che la serata ti abbia già regalato il meglio, ecco una nuova sorpresa a tenerti inchiodato e seduto lì con in mano stretto il tuo calice. In scena entrano gli altri gioielli targati Capichera.

 

Ricordiamo che le annate 2016, 2018 e 2019 saranno disponibili per l’assaggio domenica 10 ottobre a Roma nell’evento Life of Wine (link).

 

Isola dei Nuraghi Igt Santigaìni 2016 e 2017

Isola dei Nuraghi Igt Santigaìni  2016 e 2017

Santigaìni è  il vero e proprio cru di Capichera, messo in commercio 4 anni dopo la vendemmia, prodotto in pochissime bottiglie, come prima annata nel 2003 e ottenuto  da uve Vermentino provenienti dall’appezzamento «Coddhu ecchju».

Due assaggi che lasciano il segno sorprendendo per struttura, complessità aromatica, morbidezza e profondità.

La 2016 si mostra al naso con intense note di erbe aromatiche, pietra focaia, accenni di miele, perfettamente amalgamate a percezioni salmastre. Sorso elegante, con freschezza e sapidità in pieno equilibrio. Invidiabile la piacevolezza di beva se si considera il tenore alcolico di  14% vol.

Accenni floreali, frutta esotica, spezie, macchia mediterranea e una spiccata impronta minerale caratterizzano, invece, il naso della 2017. In bocca il sorso è pieno, succoso, fine, con un lunghissimo finale giocato su note sapide.

 

Isola dei Nuraghi Igt Assajè 2019

Isola dei Nuraghi Igt Assajè 2019

Prodotto come prima annata nel 1997 come blend di uve autoctone (carignano in primis) e Syrah, nel corso del tempo ha visto sempre più crescere la percentuale di Syrah (oggi nettamente prevalente) pur preservando struttura e identità.

Ciliegia, mirto, more, accenni salmastri, anticipano piacevoli note speziate (pepe nero) e sfumature balsamiche. Succoso, di grande freschezza e di buon corpo colpisce l’invitante progressione gustativa che rimanda nel finale a sentori di macchia mediterranea e toni speziati. 

 

Isola dei Nuraghi Igt Mantènghja 2016

Isola dei Nuraghi Igt Mantènghja 2016

Non c’è nulla da dire. Un vero e proprio cavallo di razza. Prodotto in poche e preziose bottiglie, il Mantènghja  è ottenuto dalla selezione dei migliori grappoli di Carignano affinato 24 mesi prima di passare in bottiglia. 

Intensità e concentrazione la carta d’identità di quest’assaggio che al naso si apre su toni di frutti scuri (mora, mirtillo, visciole), pregevolmente inseriti in una cornice di intensa balsamicità. In bocca è pieno, caldo, morbido sorretto da un bel nerbo fresco e da una trama tannica fitta e raffinata. 

 

Capichera

Strada per S.Antonio di Gallura Km 4

Arzachena (OT) – Sardegna – Italy

Email: info@capichera.it

Email: visit@capichera.it 

Telefono: +39 0789 80 800

Telefono: +39 338 690 42 53

“Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo.” In queste parole la condivisione di una nostra passione e la voglia di comunicarla. Salvatore Del Vasto, laureato in Giurisprudenza e da sempre appassionato di vino, diventa prima sommelier, poi frequenta il Bibenda Executive Wine Master di Fis e poi consegue il diploma di Master presso l’Università di Tor Vergata in “Cultura dell’alimentazione e delle tradizioni enogastronomiche”. Sabrina Signoretti, laureata in Scienze Politiche, coltiva la sua passione diventando sommelier del vino, assaggiatrice di oli di oliva vergini ed extra vergini e sommelier dell’olio extravergine di oliva dell’AISO. Una delle qualità nascoste, la spiccata attitudine per la fotografia.

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