Durante “Mura in fermento”, evento svoltosi a giugno presso il Relais San Vigilio a Bergamo Alta, ho potuto degustare dei vini provenienti dall’Oltrepò e parlare con il titolare dell’azienda, l’imprenditore Roberto Lechiancole. Casualità ha voluto che alla cena di “Oltregusto 2026” mi trovassi a tavola proprio con lui e così, tra una chiacchierata e un brindisi, ho espresso la mia volontà di scoprire concretamente la sua azienda: la cantina Prime Alture di Casteggio (Pv).
La cantina Prime Alture nasce nel 2006 sulle prime colline dell’Oltrepò Pavese per volere di Roberto Lechiancole e di sua moglie Anna quando decidendo di lasciare Milano per ristrutturare la vecchia Cascina Campone, un podere di circa 10 ettari dove la vite è coltivata da tempo ma senza averne mai fatto un’attività produttiva. L’idea unisce la passione per il vino di qualità all’ospitalità, trasformando la tenuta in un esclusivo wine resort con vigneti, cantina di vinificazione, ristorante e suite. Situata a 290 metri sul livello del mare sul 45° parallelo (il “parallelo del vino”), l’azienda gode di un microclima ideale con forti escursioni termiche e terreni marnoso-calcarei. Avvalendosi di un team di tutto rispetto, Prime Alture si prende cura della vigna attuando pratiche come la potatura con Metodo Simonit e Sirch (potatura ramificata per aumentarne longevità e produttività oltre i 50 anni). Il vitigno re e colonna portante è sicuramente il Pinot Nero. Vengono coltivati anche Chardonnay, Merlot, Croatina, Barbera e Moscato. Per quanto riguarda il Metodo Classico, i suoi vini arrivano anche fino a 48 mesi. Per alcune vinificazioni i vari uvaggi fanno anche un passaggio in barrique di rovere francese di vari passaggi, mentre per il passito vengono usate solo quelle esauste e anche lo chardonnay fa tutta la fermentazione in legno.
La degustazione
“Io per te” Millesimato 2021
Blanc de Noirs Metodo Classico Brut Pinot Nero Classese
Per questo vino viene utilizzato solo il mosto fiore e affina sui lieviti selezionati per 42 mesi. Nel calice la bolla è fine ed elegante. Si sentono la pesca e l’albicocca. Al palato risaltano la cremosità, ma manca un pò di persistenza.
“Madame” 2023
Chardonnay I.G.P.
Pressatura soffice delle uve intere, aggiunta di lieviti selezionati in acciaio, affinamento di circa 8/9 mesi in barrique di rovere con bâtonnage e poi un anno di bottiglia prima di esser messe in commercio. Il calice ha un colore giallo intenso. Si percepiscono i profumi di ananas e frutta secca. Al palato è avvolgente, complesso e sapido.
“Monsieur” 2020
Pinot Nero I.G.P.
Qui l’eta media delle vigne, da 15 anni, sale a 22. Le uve vengono diraspate prima della pigiatura, vi è una macerazione a freddo di circa 2 giorni prima della fermentazione. Il mosto fa dei rimontaggi in acciaio e follature regolari prima di affinare 12 mesi in legno e altrettanti poi in bottiglia. Vengono utilizzate barrique di vari passaggi, fino al terzo. Il calice è di un rosso brillante e caldo. Al naso si sentono la frutta rossa e, spicca la ciliegia. Al palato si tratta di un sorso pieno, armonioso e con un tannino leggero.
“L’altra metà del Cuore” 2019
Merlot I.G.P.
Le uve di merlot fanno gli stessi passaggi di “Monsieur” tra rimontaggi e follatura. Cambia la permanenza in barrique salendo fino a 24 mesi di affinamento. Il colore è intenso e corposo con spiccato profumo di amarena e sottobosco. In bocca è avvolgente, persistente e ricco. Necessita di un abbinamento che lo bilanci.
Passito
Uve Riesling e Moscato
Le uve vengono raccolte e appassiscono in piccole cassette da massimo 10 kg. Successivamente subiscono una pressatura lenta per poi fermentare in barrique per almeno 1 anno. Dopodiché si aggiunge una parte di vino affinato in barrique per 2 anni. Si tratta di un vino dal colore giallo dorato e dal profumo intrigante dove spiccano la frutta candita e la pesca gialla. Il palato percepisce la parte zuccherina ma senza che essa prevarichi l’acidità; ciò lo rende un vino delicato e persistente.
Nata in mezzo alla vigna, cresciuta con la passione per la scrittura e la curiosità di scoprire ogni aspetto e ogni peculiarità dei vini. Veneta d'origine, trapiantata da quasi diciotto anni in Lombardia tra vino e cibo. Ho scritto per una guida gastronomica locale e per la rivista "Vini e Cucina Bresciana". Il vino non manca mai nella mia quotidianità e penso che sia arte di condivisione e passione. Sui miei canali social tratto di ogni aspetto enogastronomico che mi appassiona e che trovo affine al mio modo di percepire queste realtà.
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