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cocktail ispirati al cinema

Drink THE BOAT THAT ROCKED (film I Love Radio Rock) di Gabriele Macrì

Continuiamo il nostro viaggio tra i cocktail ispirati al cinema.

Stavolta vi parliamo del DRINK: THE BOAT THAT ROCKED
(ispirato al film
I Love Radio Rock, di Richard Curtis, 2009)

BARMAN: Gabriele Macrì, proprietario e bartender dell’Affinity Cafè di Grosseto

INGREDIENTI:

4,5 cl VII Hills Italian Dry Gin
1,5 cl sciroppo di bourbon Jim Beam
2 dash Peychaud’s bitter
Top Schweppes tonica

Bicchiere: Luigi Bormioli highball
Garnish: una piccola barchetta di carta


PREPARAZIONE:
Un drink costruito direttamente nel bicchiere: si versano gli ingredienti e si mescolano, quindi si aggiunge ghiaccio e si mescola nuovamente. Si riempie di ghiaccio il bicchiere fino all’orlo e si completa con la tonica. Quindi, lo sciroppo di Jim Beam preparato con parti uguali di bourbon e zucchero.

ISPIRAZIONE:
Per questo drink l’ispirazione nasce da uno dei film preferiti del bartender, I Love Radio Rock (titolo originale The boat that rocked) interpretato, tra gli altri, da Philip Seymour Hoffman, Bill Nighy, Rhys Ifans e Kenneth Branagh. Il film racconta la storia di una radio pirata inglese degli anni Sessanta che trasmetteva illegalmente musica rock e pop contro il volere del governo inglese, mentre ancora diffondeva tramite BBC principalmente musica classica. Nel drink le due fazioni contrastanti di questa pellicola, rappresentate dal gin per quanto riguarda la classicità inglese (il barman, italiano, ha quindi optato per VII Hills Italian Dry Gin) e dal bourbon del Kentucky Jim Beam per rappresentare il rock n’ roll e la ribellione. Un bourbon, il Jim Beam che vuol dire anche Famiglia, grazie al lancio della campagna #TheFamily, una challenge della durata di un anno che coinvolge quindici cocktail bar italiani su Instagram. Il tutto completato con tonica e Peychaud’s Bitter, originariamente utilizzati come rimedio per le malattie sulle navi. Il risultato è un drink in stile highball ottimo e fresco, che racconta a suo modo la storia di “The boat that rocked”. Salute!

Scritto da

Giornalista enogastronomico, una laurea cum laude in Economia e Commercio all'Università La Sapienza di Roma, Responsabile per l'Italia del Concorso Internazionale Grenaches du Monde, Giudice del Concorso Mondiale di Bruxelles e Giudice del Concorso Mondiale del Sauvignon, docente F.I.S.A.R.. Ha una storia che comprende collaborazioni con Guide di settore. Cito solo le ultime : Slow Wine (Responsabile per la Sardegna edizioni 2015 e 2016), I Vini de L'Espresso (vice-curatore e coordinatore nazionale edizioni 2017 e 2018), I Ristoranti d'Italia de L'Espresso (edizioni dalla 2010 alla 2018). Collabora con le testate: www.lucianopignataro.it , www.repubblica.it/sapori ed Epulae. Ha scritto alcuni articoli sul quotidiano "Il Mattino" e su www.slowine.it. Ha una passione sfrenata per quel piccolo continente che prende il nome di "Sardegna", per le sue terre e per la sua gente.

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