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cocktail ispirati al cinema

DRINK: A LITTLE THING (ispirato al film “Armageddon- Giudizio Finale”, di Michael Bay, 1998) di Alessio Ciucci

Continuiamo il nostro viaggio tra i cocktail ispirati al cinema.

Stavolta vi parliamo del DRINK: A LITTLE THING
(ispirato al film “Armageddon- Giudizio Finale”, di Michael Bay, 1998)

BARMAN: Alessio Ciucci, bartender del Borgo La Chiaracia Resort & SPA, di Castel Giorgio (Terni)

INGREDIENTI:

4,5 cl VII Hills Italian Dry Gin aromatizzato con camomilla e anice
0,75 cl Amaro Formidabile
0,75 cl Mirto Silvio Carta
1 cl sciroppo di orzata affumicato
1 cl sciroppo di zucchero affumicato
2 cl succo di arancia affumicato
1,5 cl succo di lime affumicato
1 cl albume d’uovo

Bicchiere: coppa cocktail
Garnish: scorza di limone e stella di anice


PREPARAZIONE:
Dopo aver versato tutti gli ingredienti in uno shaker, realizzare un dry shake agitando senza ghiaccio, per montare l’albume, quindi shakerare con il ghiaccio per freddarlo e versare in una coppa cocktail.

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ISPIRAZIONE:
Il drink è una via di mezzo tra il White Lady e il Gin Sour, ma più che il film, l’ispirazione è data da una canzone della sua colonna sonora: I don’t want to miss a thing, degli Aerosmith, una delle più belle canzoni romantiche rock di sempre. La protagonista principale del film, interpretata da Liv Tyler, figlia proprio del cantante degli Aerosmith, è una ragazza figlia e futura moglie dei due esperti di trivellazione diventati astronauti per salvare il mondo dall’arrivo di un asteroide. L’utilizzo del VII Hills Italian Dry Gin, con le sue botaniche romane, rappresenta il centro del mondo, come da molti è considerata Roma. Il mix dolce-amaro del romano Amaro Formidabile e del mirto Silvio Carta rappresentano quei sentimenti contrastanti che gli abitanti della Terra (e in particolare della protagonista femminile) vivono nel momento della missione. L’orzata rappresenta l’asteroide e la parte “sour”, con il suo mix di zuccheri e agrumi affumicati, rappresenta la missione vista dagli astronauti. Come garnish una stella…di anice e come side alcuni sassolini, gli asteroidi. Da notare nella foto del drink il sottobicchiere bianco a rappresentare la terra e, nell’aeroplano di carta, la scritta con il nome dello Shuttle X 71 Freedom a rappresentare la fantasia dei bambini che sognano di diventare astronauti e piloti di aerei.

Scritto da

Giornalista enogastronomico, una laurea cum laude in Economia e Commercio all'Università La Sapienza di Roma, Responsabile per l'Italia del Concorso Internazionale Grenaches du Monde, Giudice del Concorso Mondiale di Bruxelles e Giudice del Concorso Mondiale del Sauvignon, docente F.I.S.A.R.. Ha una storia che comprende collaborazioni con Guide di settore. Cito solo le ultime : Slow Wine (Responsabile per la Sardegna edizioni 2015 e 2016), I Vini de L'Espresso (vice-curatore e coordinatore nazionale edizioni 2017 e 2018), I Ristoranti d'Italia de L'Espresso (edizioni dalla 2010 alla 2018). Collabora con le testate: www.lucianopignataro.it , www.repubblica.it/sapori ed Epulae. Ha scritto alcuni articoli sul quotidiano "Il Mattino" e su www.slowine.it. Ha una passione sfrenata per quel piccolo continente che prende il nome di "Sardegna", per le sue terre e per la sua gente.

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