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Basilicata

Casa Vinicola D’Angelo: uno dei marchi storici che hanno fatto grande l’Aglianico del Vulture

La Casa Vinicola D’Angelo, nasce agli inizi degli anni 20, fondata dal padre di Rocco D’Angelo, nonno degli attuali titolari Erminia e Rocco D’Angelo, figli di Lucio D’Angelo. L’Azienda è situata nel cuore della produzione dell’Aglianico del Vulture, ai piedi dell’omonimo vulcano spento, tra Rionero, Barile, Rapolla e Ripacandida. Oggi conta 35 ettari di vigneto di proprietà, produce circa 300.000 bottiglie. I vigneti sino situati a circa 400 metri s.l.m. ed il microclima assicura grande escursione termica tra notte e giorno con estati tiepide ed inverni rigidi; fattori che contribuiscono a creare vini di grande struttura e complessità ricchi di profumi ed aromi varietali.

D’Angelo è sinonimo di tradizione e rappresenta in Basilicata la storia dell’Aglianico del Vulture. Offre da decenni rossi austeri, profondi, di timbro aromatico complesso.
Per i nostri assaggi abbiamo selezionato alcuni dei loro vini, quelli più storici (Aglianico 100%) che hanno fatto conoscere questa azienda in Italia e contribuito all’affermazione dell’Aglianico del Vulture tra i rossi italiani più apprezzati nel mondo.

Aglianico del Vulture Doc 2015 – Casa Vinicola D’Angelo (100% Aglianico). Affinato 18 mesi in botti tradizionali. Colore rosso rubino con riflessi granati. All’olfatto evidenzia profumi netti di frutti di bosco, spezie nere (chiodi di garofano, pepe nero) e tabacco, con leggero sentore di foglie e radici.
In bocca il tannino è vibrante e insieme all’acidità sovrasta l’aroma di frutta scura; il sorso è deciso e rilascia nel palato sapori netti e potenti. Un vino che non fa sconti e marca molto bene il suo territorio.

Aglianico del Vulture Doc ” Caselle” Riserva 2012 – Casa Vinicola D’Angelo (100% Aglianico). Affinato 5 anni, di cui 24 mesi in botte grande. Bel colore rosso granato luminoso, profumi di viola e frutta scura (amarena, mirtilli, prugna) seguiti da soffi balsamici e speziati di cardamomo e tabacco. Il vino occupa il palato con una struttura potente, incentrata sul frutto ma ben bilanciata da tannini dolci e vivi e da una buona vena acida. La beva è ricca, sostanziosa e contemporaneamente fresca e scorrevole, con un finale lungo di amarena e liquirizia. Un ottimo vino.

Aglianico del Vulture DOC “Caselle”Riserva 2004 – Casa Vinicola D’Angelo (Aglianico 100%). Affinato 5 anni di cui 2 in botte grande. Il vino è in splendida forma: bellissimi profumi di frutta matura (ciliegia e prugna), anche balsamico; il sorso inizialmente morbido e rotondo con aromi di frutta viene sorretto da una vena acida e tannica ancora presente, sintomo della robustezza, potenza e longevità di questo vino.

Rosso IGT Basilicata Canneto 2015 – Casa Vinicola D’Angelo (100% Aglianico). Affinato 18 mesi in barrique e 8 mesi in bottiglia. Bel colore rosso rubino con riflessi granati; complesso al naso, con profumi intensi di frutti rossi (ciliegia, ribes rosso) e di fiori rossi, seguiti da leggero humus e sentori animali. Sorso succoso, avvolgente, di grande eleganza; ritornano aromi di ciliegia e frutti di bosco, nel finale emerge il tannino, teso, vivace, che dona freschezza e sapidità al vino. C’è tanta materia e complessità in questo vino e qualche anno di bottiglia in più contribuirà a renderlo ancora più elegante e raffinato.

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Sono un appassionato del mondo del vino, mi piacciono i profumi e i sapori che ogni bottiglia di vino racchiude, le sensazioni e le emozioni che trasmette e che ogni “bevitore” può interpretare in base alle proprie percezioni sensoriali. Ho frequentato diversi corsi di degustazione sul vino in ambito AIS, Slow Food, Gambero Rosso, Enotime; ho preso il diploma di sommelier AIS nel 2001. La passione per il vino mi ha indotto a svilupparne altre, in particolare per l’Olio: ho acquisito il diploma di sommelier dell’olio extravergine di oliva dell’AISO nel 2007 e quello di assaggiatore dell’olio vergine di oliva dell’UMAO nel 2014. Mi piacciono molto anche i distillati, in particolare la grande varietà e specificità del mondo del whisky. Ho collaborato per l’edizione 2018 con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso e con la “Guida Flos Olei“ 2019 di Marco Oreggia. Sulla testata Vinodabere mi occupo di Vino, Olio e Distillati; inoltre collaboro con le testate www.lucianopignataro.it ed Epulae.

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