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Azienda Vinicola Destro, l’Etna in tutte le sue sfumature, Bianco, Rosso e… Brut

Dodici ettari di proprietà nel territorio del Comune di Randazzo, di cui 9 vitati, l’80% a Nerello Mascalese, 75.000 bottiglie prodotte in un anno, sono i numeri che danno una visione sintetica dell’Azienda Vinicola Destro. Ma soffermarsi solo sui numeri sarebbe riduttivo per un’azienda che ha molto da raccontare, cominciando dalle qualità morfologiche del terreno, per passare alle caratteristiche pedoclimatiche e ai cenni storici, per finire con i vini prodotti che descrivono al meglio tutto il contesto.

Nerello Mascalese

La maggior parte della proprietà si trova su di una colata del 1600, ad un’altitudine di m. 750 s.l.m. Il versante è quello a Nord dell’Etna, Contrada Monte La Guardia. Significa escursioni termiche che fissano ed arricchiscono le uve coltivate (Nerello Mascalese, Carricante e Catarratto) di profumi in maniera marcata, conferendogli delle particolarità che le contraddistinguono rispetto a quelle del versante di Nord – Est. Il tipo di coltivazione delle viti è quella a guyot per un sesto d’impianto di 5.000 piante/ettaro. Ascoltando Antonino Destro, quando descrive gli inizi dell’attività, si comprende ancor di più il significato di osare e di rischiare per costruire una solida realtà.

Una porzione del vigneto

La proprietà viene comprata nel 2002, con un vigneto in stato di abbandono. Si inizia a cercare il personale per avviare l’azienda. Viene ingaggiato l’enologo, Giovanni Rizzo. Questo nome sarà un cardine dell’azienda, poiché riuscirà a capire ed a immaginare quello che ad altri sfugge. Generalmente quando si hanno dei prodotti “collaudati” con i quali si ottengono ricavi, difficilmente si vuole scommettere su cose nuove. Specialmente quando sia l’Etna Bianco, che l’Etna Rosso che vengono prodotti, danno buoni risultati ed iniziano ad avere un buon mercato. Ma invece si è assunto il rischio di produrre uno Spumante Metodo Classico da Nerello Mascalese:

  • Saxanigra – Etna Brut – 100% Nerello mascalese – 12,5% vol.

    Il colore è un giallo verdolino con perlage fine e persistente. Il bouquet dimostra il carattere vulcanico, con sentori di pietra focaia e note iodate. La grande freschezza si unisce ad u sorso progressivo e persistente.

Ma ovviamente fanno una gran bella figura gli altri vini (bianchi e rossi) già collaudati:

L’Etna Bianco che viene prodotto racchiude in sè le potenzialità del territorio:

Etna bianco Isolanuda

  • Isolanuda 2013 – Etna Bianco – 100% Carricante – 12,5% vol.

    Si presenta visivamente in maniera tenue, nel calice ha un giallo verdolino chiaro. I profumi che esprime rimandano al giardino, con note di zagara, alla montagna con accenni di ginestra, passando alla campagna con sentori di erbaceo per arrivare all’orto con sentori di pera kaiser, finendo al mare con la nota iodata. Il mare si trasferisce dal naso alla bocca, con la sapidità, accompagnata dalla freschezza e dal finale leggermente agrumato. La progressione e la persistenza risultano buone. Peccato che l’azienda punti al momento più sull’invecchiamento dei rossi e meno dei vini bianchi, poiché questo 2013 a distanza di quattro anni, è una valida conferma di come l’Etna Bianco non abbia problemi di longevità.

Continuando con i vini che sono un racconto da ascoltare, da assaggiare e da degustare, un altro vino che segna la storia dell’Azienda Vitivinicola Destro è lo Zerilò.

Zerilò

  • Zerilò 2008 – Rosso I. G. T. – 80% Nerello mascalese, 20% Merlot – 14% vol.

    Un rosso porpora intenso è il colore che introduce il quadro organolettico, che si comincia a delineare con le note olfattive legate a ricordi del bosco, dell’humus, di piccoli frutti a bacca rossa, ed infine con sentori di grafite e pietra focaia. Il finale invece gioca su toni balsamici e di macchia mediterranea.

Ma dopo aver strizzato leggermente l’occhio al gusto internazionale, si ritorna alla vocazione per i vitigni autoctoni con l’Aithos, Etna Rosso prodotto da solo uva  Nerello Mascalese:

Etna rosso Aithos

  • Aithos 2010 – Etna rosso – 100% Nerello mascalese – 14% vol.

    Un rosso rubino lucente nel calice. Complesso olfattivamente, con ricordi boschivi, mediante le note di humus e bacche rosse. Strutturato e persistente, ma fresco con un tannino di grana fine e sapidità sorprendente. Questo è un Etna Rosso che reggerà la sfida del tempo per diversi anni.

Molto interessante è anche il “fratello minore” dell’Aithos, lo Sciarakè, che fa affinamento in acciaio.

Etna rosso Sciarakè

  • Sciarakè 2009 – Etna Rosso – 100% Nerello mascalese – 14% vol.

    I sentori variano dall’amarena alle spezie, per finire con ricordi di frutti di bosco e pietra focaia. Lineare e diretto in bocca, presenta buona freschezza, giusti ed equilibrati tannini. La persistenza è discreta e dimostra che anche un Etna Rosso che affina solo in acciaio può avere un’ottima evoluzione.

Ci si ferma qui? Ma neppure per idea. Il Saxanigra ha una buona richiesta ed è un prodotto che ha dato i risultati in cui Giovanni Rizzo credeva fermamente, quindi si continua con il Saxanigra Dosaggio Zero ed il Saxanigra 60 mesi. Se per il Saxanigra è stata una scommessa, il Saxanigra 60 mesi è stato un osare, visto e considerato che si tratta di uno spumante che sta sui lieviti ben cinque anni!

Saxanigra dosaggio zero

  • Saxanigra Dosaggio Zero – Etna Brut – 100% Nerello mascalese – 12,5% vol.

    Perlage fine e persistente. I sentori sono agrumati, con l’accenno di pietra focaia e finale di nota iodata. Grande freschezza e lunghezza in bocca. Uno spumante che ha personalità ed un pizzico di spregiudicatezza.

E per finire come è giusto che sia, ecco uno dei maggiori protagonisti dell’Azienda Destro, perché per cercare di ottenere qualcosa che si contraddistingua (ovviamente in positivo), bisogna osare.

Saxanigra 60 mesi

  • Saxanigra 60 mesi – Etna Brut – 100% Nerello mascalese – 12,5% vol.

    L’equilibrio e la corrispondenza gusto-olfattiva sono i suoi punti nodali. Note minerali ed agrumate si uniscono a freschezza e sapidità, mentre le note floreali si sposano a struttura e lunghezza del sorso.

    Fabio Cristaldi

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Come per tutte le cose importanti si inizia per gioco e poi... si fa sul serio. È dal 2006 che mi sono appassionato e sono stato introdotto nel mondo del vino, GRAZIE a MIO PADRE. Poi per capire qualcosa in più ho seguito un corso e..... nel 2013 ho conseguito il diploma di sommelier. A tutti coloro che sono appassionati di vino, dico che bisogna sempre provare e degustare vini diversi, cercando di capire quello che il vino ci trasmette, perché il vino non va bevuto! Il vino va degustato!!

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