Gli straordinari whisky Nikka delle due distillerie Yoichi e Miyagikyo, incontrano l’interpretazione del Drink Kong, in signature drink d’eccezione. Tra tecnica e creatività, resoconto della masterclass organizzata da Velier al Roma Bar Show con i bartender del prestigioso locale romano.
L’Incontro tra Nikka e Drink Kong
Nello spazio espositivo curato da Velier al Roma Bar Show, uno dei momenti di maggior spessore tecnico e concettuale è stato rappresentato dalla Nikka Bar Experience.
L’evento ha visto la maestria secolare della celebre casa fondata da Masataka Taketsuru fondersi con la visione creativa del team di Drink Kong — il cocktail bar romano guidato da Patrick Pistolesi, posizionato nel 2025 tra i World’s 50 Best Bars.
Un connubio naturale: da un lato la costante ricerca della perfezione alchemica tipica della distillazione giapponese; dall’altro un approccio alla miscelazione “essenziale”, d’ispirazione nipponica e futurista, che elimina il superfluo per mettere al centro del bicchiere struttura, sperimentazione, gusto e texture.
I Whisky Nikka
Fondata da Masataka Taketsuru, uno dei padri del whisky giapponese, di cui abbiamo scritto in precedenza, (qui l’approfondimento), Nikka Distillery nasce a Yoichi sull’isola di Hokkaido, nella parte settentrionale del paese, nel 1934.
Qui riversa la sua lunga esperienza formativa in Scozia, identificando un luogo ideale per la produzione, con acqua di elevata qualità ed un microclima analogo alle Highland scozzesi.
il Nikka Yoichi Whisky ha caratteristiche inconfondibili. Prodotto in alambicchi pot still a fuoco diretto, si esprime con una torbatura elegante e mai invadente, che accompagna note citrine e salmastre. Un profilo diretto e asciutto, irresistibile per eleganza, stile e nitore.
Fondata dopo oltre 30 anni di esperienza, Miyagikyo, la seconda distilleria Nikka, si trova nella Prefettura di Miyagi, in una valle boschiva e umida alla confluenza di due fiumi. La distilleria di Miyagikyo impiega malti non torbati e alambicchi riscaldati a vapore indiretto.
il Nikka Miyagikyo Whisky è prodotto con alambicchi dai colli particolarmente alti, che contribuiscono ad una eccellente pulizia aromatica. L’invecchiamento avviene prevalentemente in botti ex-Sherry e l’assenza di torbatura porta ad una cifra stilistica ben diversa da Yoichi: qui prevalgono forme sinuose e morbide, con un ricco bouquet floreale e fruttato, arricchito da note di vaniglia e spezie dolci.
Al banco della Nikka Whisky Experience abbiamo inoltre l’occasione di assaggiare il Nikka Taketsuru Pure Malt Whisky, un’etichetta commemorativa dedicata al fondatore, un blend che unisce le due anime di casa Nikka: la struttura torbata di Yoichi e la grazia floreale di Miyagikyo. Una perfetta unione dei due diversi whisky che ritrova la cifra stilistica di Nikka: un perfetto equilibrio, nitore ed una elegantissima complessità.
Accanto all’assaggio in purezza, i bartender di Drink Kong hanno mostrato la versatilità strutturale dei whisky Nikka attraverso signature drink sviluppati con tecniche d’avanguardia.
La proposta Drink Kong in miscelazione
Drink Kong reinterpreta la storia di Nikka attraverso un viaggio tra Giappone e Occidente, esplorando sapori, tecniche e suggestioni che si incontrano e si trasformano nel bicchiere. Una drink list che celebra la ricerca, la contaminazione e l’arte dell’incontro, dando nuova forma all’identità dei whisky giapponesi.
Quattro i drink proposti, due le scelte:
- Dancing with the Giants (Nikka from the barrel, maple-fig cordial, soda water)
- Shizuku (Nikka Coffey Gin, Pandan, coconut water, yuzu, Sichuan pepper)
- Brownian (Nikka Coffey Malt, Chicory syrup, noisette butter)
- Gaijin (Taketsuru pure malt, pineapple, miso, lemon, milk, cream)
Particolarmente interessante il Gaijin, realizzato da Andrea Cirone del Drink Kong Campo Marzio. Una parola che significa “straniero” e celebra così l’incontro, tra esperienze e culture diverse.
Il pregiato blend Taketsuru incontra – come fosse un suo viaggio – ingredienti esotici, tenuti insieme dal Milk Washing, una tecnica particolare [1]che sfrutta l’aggiunta di una componente acida (agrumi o cordiali) al latte fresco intero miscelato con il whisky.
Questo dona al drink una texture setosa e vellutata, che aggiunge senza coprire e accompagna gli elementi fruttati, speziati e agrumati, nativi del whisky impiegato. Il miso rifinisce il drink con sottili accenti sapidi, richiamando il concetto di umami, tipico del gusto nipponico.
Una Rotta per il Futuro del Whisky Mixing
L’esperienza firmata da Nikka e Drink Kong ha dimostrato come il whisky giapponese di alta gamma non debba essere confinato al solo consumo in purezza. Quando la materia prima d’eccellenza incontra una miscelazione tecnica, capace di rispettare senza coprire il distillato, il cocktail diventa una vera e propria estensione della degustazione tecnica. Un modello di eleganza e pulizia che traccia una rotta chiara per la fruizione dei grandi distillati nei locali di fascia alta.
[1] La cagliatura della caseina crea una separazione meccanica analoga all’azione chiarificante della bentonite in enologia. La filtrazione della cagliata trattiene e rimuove i pigmenti, lasciando il liquido perfettamente limpido.
Michelangelo Fani, da oltre 15 anni appassionato di vino, distillati e gastronomia. Nel 2010 scrive occasionalmente su Dissapore. Nel 2012 collabora alla guida Bibenda 2013. Negli anni successivi partecipa ai panel per le Guide “ai sapori e ai piaceri regionali” di Repubblica (Lazio, Abruzzo, Marche Umbria, Puglia, Sardegna) e collabora con l’associazione Ateneo dei Sapori. Dal 2019 scrive sulla guida ViniBuoni d’Italia, edita dal Touring Club. Degwineandspirits.com è il suo taccuino di viaggio nel mondo del vino e dei distillati. Perché in fin dei conti, “Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla” (Danny Boodman T.D. Lemon Novecento – Novecento, A. Baricco).
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