L’Associazione Italiana Sommelier ha avviato un percorso di perfezionamento in varie tappe per i propri associati. Si chiama AIS Training Lab a disposizione di tutte le delegazioni regionali che vogliono incrementare la professionalità dei sommelier sia in sala, sia nell’attività da comunicatori con il pubblico. AIS Campania, guidata dal presidente Tommaso Luongo, è stata la prima ad aderire al progetto, seguendo uno specifico calendario didattico che ricomprende numerose attività di divulgazione.

Emanuela Sorrentino
Tra queste, la comunicazione giornalistica sulla carta stampata e sul web e quella più rapida ed immediata dei social media rappresentano una delle tematiche di fondamentale importanza per l’apprendimento. Emanuela Sorrentino, giornalista professionista freelance e Simona Fiengo, social media manager, content creator e influencer marketing specialist nei settori entertainment e food&beverage e founder del progetto digitale “Ti ci devo portare”, hanno ricondotto il discorso sulla stretta attualità, basando i propri testi sull’esperienza maturata in anni di professione in giro per l’Italia.

Dai ritagli di articolo per comprendere al meglio l’importanza del criterio di notizia efficace e di contenuto creato in base alle regole anglosassioni delle 5W – Who, What, When, Why, Where – con esempi pratici e le istruzioni per una identità digitale che possa fare tendenza, con un piano editoriale programmato e tanti piccoli trucchi per essere visibili all’algoritmo di internet.

Simona Fiengo
Non considerare tali aspetti e il pubblico a cui ci si rivolge quando si parla di vino, ad esempio, significa restare omologati ad un passato che non esiste, rischiando l’inevitabile mancanza di lettori. Tenuta Sant’Agostino della famiglia Ceparano, azienda vitivinicola innovatrice del beneventano, ha voluto inserire all’interno della degustazione le proprie etichette frutto del lavoro enologico di Vincenzo Mercurio. Posta nel cuore di Solopaca, il logo stesso racchiude in sé vigneti e territorio, tra i sassi che lo caratterizzano e il fiume che lo rende fecondo.

“Ritorno alle Origini”, prevede la vinificazione e l’affinamento in anfore di terracotta rivestite di cera d’api, in onore alle antichissime tecniche di produzione; un esperimento nato durante la pandemia per diversificare lo stile aziendale. La composizione del terreno argilloso e sabbioso caratterizza fortemente i vitigni di Malvasia di Candia, Trebbiano Toscano, Aglianico Beneventano e di Lambrusco Maestri che hanno circa mezzo secolo di vita.

Tra i campioni assaggiati, entusiasmante il Bucce d’Uva 2022 da Trebbiano Toscano e Malvasia di Candia che macera e sosta per ulteriori 12 mesi in anfore di terracotta. Tipiche nuance olfattive mediterranee, di frutta candita per un sorso agrumato e sapido di forte impronta.