Rimani in contatto con noi

ISCRIVITI

Degustazione

Ristorante IL TINO a Ostia Lido

Andare a cena al ristorante il Tino , in via dei Lucilii 17/19 al Lido di Ostia è oltre ad una grande esperienza un atto di fede.
Si trova in una piccolissima via , vicino alla caserma dei pompieri, lontano dalle strade frequentate da turisti e gente comune e come gran parte dei migliori ristoranti italiani ci si va non perche colpiti dall’aspetto esteriore del locale ma perche si è certi di vivere un esperienza indimenticabile.
Il locale aperto diversi anni fa oggi ha finalmente raggiunto il successo che merita ed è divenuto meta di gourmet di tutto il Lazio e d’Italia.
Il locale è sempre stato gestito da Claudio Bronzi e da Daniele Usai , che hanno investito  tutta la loro passione in questo locale, sin dall’inizio, il primo , Claudio, ha il compito di accoglierti e coccolarti  e di guidarti in questa esperienza enogastronomica , ben coadiuvato da una giovane ragazza che lo aiuta in ogni aspetto del servizio in modo sobrio e raffinato.
Il secondo, Daniele, deve stupire l’ospite con i suoi piatti , lo deve estasiare ad ogni assaggio,fino a far venire la voglia di ritornare per assaggiare cio che non si è ordinato e riassaggiare cio che è piaciuto, e se questo non bastasse la sua passione è cosi grande da portarlo a rivisitare il menu ad ogni stagione e  ad oggi siamo alla 33 edizione.
Daniele mi ha anche confidato che prima o poi creerà un menu che racchiuda tutti i migliori piatti della vita di questo ristorante, una specie di ” great hits”.
Una menzione va fatta anche alla cantina ben fornita e di alta qualità che viene rivisitata ad ogni uscita del nuovo menu, e grazie a lei è possibile offrire all’ospite un percorso enologico composto da 3-4 calici di vino diversi che permettono lo sviluppare  di 4 diversi tour , nel Lazio,in Italia, in Francia e nella zona dello Champagne, naturalmente ben guidati da Claudio ,il nostro  sommelier di fiducia.
Ma iniziamo a parlare della cena , Claudio mi stupisce offrendomi un flute di champagne millesimato 2008 con una bellissima ostrica ad accompagnarlo , poi l’arrivo del menu, mi accorgo che ho la possibilita di scegliere alla carte o di optare per due menu degustazione, uno deciso dallo chef, ” il menu il Tino “ e l’altro deciso dall’ospite ” il menu da comporre ” ,decido per il secondo ma sono veramente in crisi su cosa scegliere , tutto mi appare cosi invitante e buono.
Decido :
 inizio con Ricciola affumicata con composta di cipolla rossa , dragoncello e amaranto, un esplosione di sapori ben equilibrati tra loro che ben accompagnano la tartare di ricciola freschissima, il tutto presentato in mofo impeccabile e affascinante.

Ricciola affumicata con cipolla rossa

Continuo con il Raffaello di mazzancolle , limes e mandorle, una piccola polpetta di mazzancolle tiepide avvolte da scaglie di cocco , che grazie al loro calore ti avvolgono il palato con quel loro sapore delicato, ben accompagnate da una maionese di lime che contrasta con dolcezza delle mandorle

Raffaello di mazzancolle

Subito dopo agnolotti con farina di piselli germinati mazzancolle e guanciale, qui la croccantezza del guanciale si contrappone con la delicatezza della purea di piselli con gli agnolotti che servititi alla giusta temperatura si inseriscono tra i due evidenziando in modo fantastico il sapore delle mazzancolle

Agnolotti con farina di piselli mazzancolle e guanciale

Arriva il mio piatto preferito, da applausi, il risotto in bianco , uova di riccio e colatura di alici. La mantecatura del riso viene fatta con la burrata per equilibrare le noti forti del riccio e delle alici. Uno
spettacolo !!! Ne avrei mangiato ancora

risotto in bianco, uova di riccio e colatura di alici

Poi l’ Astice in burro salato e ace , un piatto che non tradisce mai per la sua classe se ben fatto, e questo è ben fatto.

Astice in burro salato e ace

 e da ultimo e forse questa volta mi sono lasciato trasportare un assaggio di tutti i dolci della carta, tutti buonissimi ma troppi,

I dolci

 merita una menzione speciale le fragole con panna, che non sono cio che normalmente siamo abituati a mangiare nei ristoranti ma un insieme di ingredienti , panna yogurt scaglie di cioccolato bianco sorbetto di fragola e fragole , che ne fanno un mix entusiasmante.

Fragole con panna

Sono cosi soddisfatto di questa esperienza che spazia dal cibo al vino , dall’accoglienza al servizio impeccabile che mi congedo con una frase :
Aspettatemi presto e stupitemi ancora !!!!

Daniele Moroni

avatar
Scritto da

Ha fondato Vinodabere nel 2014. Laureato in Economia e Commercio specializzazione mercati finanziari, si è dedicato negli ultimi dieci anni anima e corpo al mondo del vino. Assaggiatore internazionale di caffè ha partecipato a diversi corsi di analisi sensoriale del miele, vanta diverse esperienze nell'ambito enologico quali la collaborazione con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso (edizioni 2017 e 2018), e la collaborazione con la guida Slow Wine (edizioni 2015 e 2016).

Iscriviti alla Newsletter

Aggiornamenti continui sul mondo dell'enogastronomia

COMMENTA

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La classifica degli 8 migliori panettoni d’Italia del 2018 secondo Vinodabere

News

Il miele biologico dell'ape nera etnea

Gastronomia

La viticoltura eroica della Valtellina: l'azienda Gianatti Giorgio

Aziende

Ma è giusto pagare l'acqua del rubinetto al ristorante?

News

Connect
Iscriviti alla Newsletter

Aggiornamenti continui sul mondo dell'enogastronomia