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Piemonte e Sicilia unite da Giovanni Rosso. Doppia verticale al Taormina gourmet

La prima degustazione guidata per una doppia verticale svoltasi all’Hotel Diodoro Siculo in Taormina, per il Taormina gourmet del 2016 è stata per l’Azienda Giovanni Rosso. Una doppia verticale ricca di tanti significati e probabilmente la più interessante è quella di un’unione fra Piemonte e Sicilia che viene fatta per l’appunto da Giovanni Rosso, poichè ha acquistato terreni sull’Etna nella zona fra Linguaglossa e Castiglione di Sicilia. A tal proposito traminte Andrea Delpiano, enologo dell’azienda è stato detto che pur essendoci molte similitudini fra Nebbiolo e Nerello mascalese, ci sarà da valutare passo passo le varie fasi di vendemmia, di vinificazione, affinamento e tutto il resto, tenendo conto che sia il terreno, sia il clima sono di gran lunga differenti, quindi non si dà nulla per scontanto. Per cui, grande umiltà! Cosa che viene dimostrata dal fatto che vengono fatti degustare dei vini (non possono essere chiamati ancora Barolo, l’annata più “longeva” è del 2013!) in anteprima, dando delle informazioni sui terreni nei quali si trovano le vigne che danno i vini di Cerretta e di La Serra.

rosso

Andrea Delpiano

I terreni dove si trovano i vigneti, sono situati nel territorio di Serralunga d’Alba, in Piemonte. Generalmente entrambe le vigne hanno un terreno ricco di calcare, per poi differenziarsi per l’argilla presente sulla vigna di Cerretta, mentre che per la vigna di La Serra il terreno è prevalentemente calcareo. Da queste vigne vengono fuori due vini, nonchè Baroli, con tendenze diverse che andiamo a descrivere:

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il barolo di Rosso

Barolo Cerretta 2015

Ha un rosso purpureo ben visibile. Un bouquet ancora vinoso con sentori austeri e di violetta appassita nonchè nota erbacea. In bocca la gioventù si fa sentire, i tannini ci sono e come! Bella sapidità ed acidità. Persistenza nella norma.

Barolo La Serra 2015

Rosso rubino intenso. A naso è austero con caratteristiche più da Barolo con note speziate e di cappero. I tannini sono fittissimi con una salinità che controbilancia i tannini ed una bella persistenza. Piacevole il sentore appena accennato tramite restronasale del passaggio in legno.

Barolo Cerretta 2014

Nel calice si presenta con un rosso granato. Le note balsamiche fanno spazio alle altre note di zenzero e chiodi di garofano. In bocca non è agressivo pur sentendosi i tannini. Bella acidità. La retronasale fa sentire una leggera nota di terziario. Buona persistenza

Barolo La Serra 2014

Il suo colore è rosso rubino. Nota balsamica, chiodi di garofano, cera lacca e ciliegia matura. Tannini tosti, con buona freschezza e bella progressione, l’acidità supera la sapidità. La retronasale fa sentire il passaggio in botte.

Barolo Cerretta 2013

E’ di colore rosso rubino scarico. Cera lacca, grafite, spezie dolci e ciliegia sono le princiapli note olfattive. In bocca è lineare con una bella progressione ed una bella freschezza. I tannini non sono invadenti. La retronasale fa sentire il passaggio in botte.

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Barolo La Serra 2013

Barolo La Serra 2013

Di colore rosso porpora intenso. A naso è accattivante con note di frutta sottospirito, chiodi di garofano, viola appassita, pepe e note terziarie. Salinità e freschezza in bocca. Di carattere. L’alcol per il momento è in “minoranza”. Buon assemblamento legno – vino dato dalla retronasale.

Fabio Cristaldi 

 

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Come per tutte le cose importanti si inizia per gioco e poi... si fa sul serio. È dal 2006 che mi sono appassionato e sono stato introdotto nel mondo del vino, GRAZIE a MIO PADRE. Poi per capire qualcosa in più ho seguito un corso e..... nel 2013 ho conseguito il diploma di sommelier. A tutti coloro che sono appassionati di vino, dico che bisogna sempre provare e degustare vini diversi, cercando di capire quello che il vino ci trasmette, perché il vino non va bevuto! Il vino va degustato!!

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