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Merano Wine Festival 2016

Il Merano Wine Festival 2016 è giunto alla sua 25* edizione mantenendo sempre grande vivacità che gli permette di farsi apprezzare ovunque.

Ha iniziato il suo svolgimento nella giornata del venerdì con la rassega dedicata alla biodinamica dove l’elemento ” natura ” l’ha fatta da padrone.

Ma è stato nelle girnate a seguire che la manifestazione ha raggiunto il suo massimo splendore , sempre nella stupenda cornice del Kurhaus, che la ospita sin dalla prima edizione, 300 aziende vinicole italiane, accuratamente selezionate da Helmut Kocher, ideatore e timoniere di questo evento, e un nutrito numero di etichette internazionali, dove la parte del leone l’hanno fatta quelle appartenenti all’Union des Grands Crus de Bordeaux hanno allietato le giornate di appassionati ed addetti del settore.

il salone del Kaurnas

L’enorme successo della manifestazione che ha visto chiudere la prevendita dei biglietti per la giornata del sabato la si è intuita già dai 2700 biglietti venduti nella giornata del venerdì che potremmo definire ” non ” a buon mercato.

Questo fa ampiamente pensare che l’offerta della Manifestazione soddisfa pienamente il pubblico nazionale ed internazionale e che ha dato di se e della città che la ospita un aspetto di grande fascino sia dal punto di vista eno-gastronomico sia turistico.

Perché chi viene al MWF  non si nutre di solo ” vino ” ma assapora anche tutto ciò che la città e i suoi dintorni offrono, dalle Terme, ai ristoranti per finire alle botteghe con i loro prodotti caratteristici.

Moltissimi sono i vini che mi hanno impressionato e l’elenco sarebbe senza fine per questo ho deciso di elencarne soltanto 3 che sono quelli che mi hanno dato un emozione più intensa durante l’assaggio.

Radici Taurasi Riserva 1998 – Mastroberardino

Radici Taurasi Riserva 1998 – Mastroberardino

un vino che racchiude la storia della famiglia che lo produce, austero all’inizio con note di cuoio e frutti rossi in evidenza, l’entrata in bocca ci mostra un bellissimo equilibrio tra un tannino equilibrato ed un acidità ancora presente.

Trento Brut Riserva Madame Martis 2006 – Maso Martis

Grande espressione del Trento Doc, sentori di gesso aprono la via a note di frutta secca, cremoso elegante, profondo fanno di questo spumante l’oggetto del desiderio di tanti appassionati delle bollicine.

Turriga 2012 – Argiolas

una pietra miliare dell’enologia sarda, i profumi di macchia mediterranea e di mirto fanno intuire da subito che ci troviamo difronte ad un grande vino, la cui struttura accompagnata ad una bellissima eleganza riesce ad non smentire le aspettative iniziali.

Daniele Moroni

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Ha fondato Vinodabere nel 2014. Laureato in Economia e Commercio specializzazione mercati finanziari, si è dedicato negli ultimi dieci anni anima e corpo al mondo del vino. Assaggiatore internazionale di caffè ha partecipato a diversi corsi di analisi sensoriale del miele, vanta diverse esperienze nell'ambito enologico quali la collaborazione con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso (edizioni 2017 e 2018), e la collaborazione con la guida Slow Wine (edizioni 2015 e 2016).

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