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l'Azienda "GULFI" e il NERO D'AVOLA

i vini di GULFI

Tutto ebbe inizio nel 1995 quando Vito Catania ereditò dal padre Raffaele le terre di Famiglia site in Sicilia  nelle contrade più antiche e rinomate di Pachino.

La filosofia dell’azienda è stata da subito : 
Non inventare nulla che già non esistesse da  2000 anni.  Occorre solo adattare al nostro tempo l’operosità dei nostri padri e la cultura dei nostri  Avi.
Il territorio che ci è stato dato è in prestito e va rispettarlo,  per questo quello che ci è stato insegnato deve essere trasmesso alle generazioni future .

Per questo si conservano le vigne cosi come sono arrivate loro, in gran parte ad alberello come da tradizione  e  di difficile gestione per un lavoro tutto completamente manuale , che poi è la linea dell’azienda Gulfi .
Le vigne non vengono irrigate, per spingere le loro radici ad andare in profondità alla ricerca dell’acqua
In questo modo la pianta si crea le difese che le permetteranno di difendersi da fenomeni estremi, Inoltre può estrarre minerali e sostanze nutritive che faranno esprimere ai vini le diverse sfaccettature di questo territorio.
Territorio che si  estende da Pachino dove trova dimora il Nero d’Avola,  fin sulle cime dell’Etna, dove viene coltivato il Nerello Mascalese, che da vita al vino ” Reseca “.

la vite ad alberello 

Proprio per la filosofia aziendale basata sul rispetto della natura , Gulfi non poteva, non sposare il Biologico, con rese per ettaro inferiori al sistema tradizionale, ma con una maggior tutela del territorio e del consumatore finale.
Pertanto la concimazione delle vigne avviene con il letame naturale e tra i filari si coltivano le favette che forniscono un buon apporto di azoto al terreno.
Un altro aspetto importante di questa azienda è la risorsa umana.
L’azienda se pur molto estesa dispone di  circa 60 ettari a vigna, con una media di 8300 viti per ettaro , dove si coltiva principalmente Nero d’Avola, in terreni di diversa  caratteristiche, situati intorno alla citta di Pachino , ad un altezza di 50m dal livello del mare.
Ed è proprio la composizione dei terreni che da ai diversi vini di Gulfi sfaccettature diverse .
Gli altri vitigni che vengono coltivati ,sono il Nerello Mascalese sull’Etna, e il Caricante, piantato nel 1999 a 450 metri di altezza, con lo scopo di produrre un vino bianco che si abbinasse bene al pesce di cui questa zona .

Salvo Foti

L’enologo di questa azienda è Salvo Foti , chiamato da Vito Catania sin dall’inizio della sua avventura.
Egli è considerato l’artefice della rinascita enologica della Sicilia sud-orientale.
La sua competenza e conoscenza del territorio , gli permisero di capire sin dall’inizio che le terre ereditate erano le più vocate per la coltivazione del Nero d’Avola. In seguito ogni acquisizione di terreni viticoli veniva ben ponderata da Salvo , che faceva cercare dai mediatori i terreni che lui riteneva più idonei per  vitigno che aveva in mente di piantare.
Egli è sempre presente in vigna a guidare le manovalanze allo svolgimento di un lavoro accurato e rispettoso della natura
E’ lui a girare per il Mondo promuovendo non solo l’azienda di cui lui fa parte, ma la Sicilia stessa con la tradizione che ritroviamo  nei vini.
Oggi lo incontro insieme ad altri amici presso l’ Hosteria Portuense, dove con attenzione descrive i suoi vini e le sue terre.
Iniziamo a parlare dei vini in degustazione :
                                        .

Caricanti 2011


 Caricanti 2011 Sicilia I.G.T

Un vino che svolge il suo affinamento prima in acciao e poi in botti da 225l per un anno.
al naso appare fresco, con sentori di mela, zagara e anice poi man mano che rimane nel bicchiere affiora una nota di pomodoro
In bocca la sapidita si integra con la mineralità, lasciando un bel sapore, giungono note di mela e poi un finale di mandorla .

                                                  




Caricanti 2006


Caricanti 2006 Sicilia I.G.T.

 l’evoluzione del vino precedente, al naso pomodoro, nocciola, mela cotta, in bocca mantiene ancora una bella acidità con una nota di mandorla nel finale molto interessante , c’è anche una leggera nota ossidativa che appare normale in un vino come questo.





                                       


Rossojbleo 2013


Rossojbleo 2013 , nero d’avola , Sicilia I.G.T.

E’ un vino che fa fermentazione malolattica in acciaio e poi subito imbottigliato e immesso in commercio dopo un anno dalla vendemmia.
nel bicchiere un rosso rubino, al naso frutta rossa e note erbacee, all’assaggio non percepisco il tannino , e questo lo rende molto bevibile, tornano note di frutta rossa con liquirizia nel finale.
Questo vino per la sua bevibilità può essere servito anche freddo, e talvolta alcuni vi mettono dei pezzi di frutta nel bicchiere.




                                     

Nerojbleo 2010


Nerojbleo 2010 , nero d’Avola, Sicilia I.G.T.

Le uve vengono vinificate con lunga macerazione nel mosto con le bucce, dopo la malolattica il vino passa nelle botti dove rimane per 1 anno. poi vi è un affinamento in bottiglia di 2 anni necessario per dare espessione ad un vino che ha grandi capacità di invecchiamento.
Al naso costatiamo la sua complessità oltre alla frutta rossa ciliegie sotto spirito, note ematiche, tabacco , cacao.
in bocca il tannino scalpita , bella nota minerale, che lo equilibra pian piano che il vino rimane sul nostro palato.



                               

   

Nerojbleo 2002


Nerojbleo 2002 , nero d’Avola, Sicilia I.G.T.

stesso vino del precedente prodotto in un annata che non è sembrata avere troppi problemi, appare come  vino completamente diverso dal precedente, al naso costatiamo una riduzione che porta cuoio, tabacco e note balsamiche, all’assaggio il tannino è equilibrato e il vino appare ancora molto fresco, sembra un vino giovane ma complesso allo stesso tempo , molto buono

                                     
Nerosanlore’ 2009


Nerosanlorè 2009  , nero d’Avola , Sicilia I.G.T.

Macerazione nel mosto con le bucce, dopo la malolattica il vino va in piccole botti dove rimane per 2 anni, poi affinamento in bottiglia per altri 2 anni.
Al naso ciliegie sotto spirito e frutta rossa, nespola e oliva nera. In bocca il tannino è rotondo, e l’acidità lo rende ancora fresco, torna la frutta rossa e una nota di mandorla nel finale




                                            

Nerobufaletti 2006


 Nerobufaleffi  2006 , nero d’Avola , Sicilia I.G.T.

Anche in questo caso macerazione nel mosto con le bucce, dopo la malolattica il vino va in piccole botti dove rimane per 2 anni, poi affinamento in bottiglia per altri 2 anni.
Il territorio dove sono le vigne incide molto su questo vino , complesso , al naso note di cioccolata , cuoio , spezie dolci e frutta rossa. al palato una nota dolce che si integra in tannini rotondi, poi arriva una bella mineralità che riequilibra il tutto rendendolo un grande vino, l’unico appunto una leggera nota pungente che però lo rende molto intrigante.






Reseca 2008 , Nerello Mascalese dell’Etna , Sicilia I.G.T.

Viene fatta una macerazione delle uve in rosso a temperatura controllata, poi dopo la malolattica il vino va in piccole botti per 2 anni, infine imbottigliato dove rimane per 2-3 anni.
al naso ribes, rosmarino e mandorla dolce , in bocca troviamo un tannino equilibrato e una bella mineralità dovuta al terreno vulcanico dove sono coltivate le vigne, bella potenza che pero non disturba nella beva.

I Vini di Gulfi sono oggi gli  ambasciatori di un territorio cosi rappresentativo della nostra penisola: la Sicilia, e continueranno a renderci orgogliosi di far parte di una nazione ,che ha nelle tradizioni e nel rispetto del territorio, uno dei suoi valori più importanti,

Daniele Moroni

GULFI
Contrada Patria 97012
Chiaramonte Gulfi (Rg)
tel +39 0932 921654  fax +39  0932 921728
mail  info@gulfi.it
www.gulfi.it

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Scritto da

Ha fondato Vinodabere nel 2014. Laureato in Economia e Commercio specializzazione mercati finanziari, si è dedicato negli ultimi dieci anni anima e corpo al mondo del vino. Assaggiatore internazionale di caffè ha partecipato a diversi corsi di analisi sensoriale del miele, vanta diverse esperienze nell'ambito enologico quali la collaborazione con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso (edizioni 2017 e 2018), e la collaborazione con la guida Slow Wine (edizioni 2015 e 2016).

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