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IL PINOT NERO di BORGOGNA si trasferisce al caldo della Sicilia


il Pinot Nero di Gulfi

L’azienda di Chiaramonte, Gulfi con una filosofia aziendale basata sul rispetto della natura e quindi sposata al biologico, con rese per ettaro inferiori al sistema tradizionale ma con una maggior tutela del territorio e del consumatore finale, si cimenta in una nuova avventura chetrova le sue origini presso i nostricuginid’Oltralpe e precisamente nella Borgogna.

Vito Catania

  Dal suggerimento di un fidato vivaista francese e per la curiosità di verificare la capacità espressiva di questo vitigno straniero,
Nasce nel  produttore Vito Catania e nel suo enologo Salvo Foti il desiderio di accogliere  tale vitigno adattandolo non solo al territorio etneo, ma anche alla tecnica plurimillenaria dell’alberello.
 

Salvo Foti
 

Così cinque anni fa ,in Contrada Monte la Guardia, a Randazzo, Gulfi ha impiantato  mezzo ettaro  di una selezione massale di due tipi di Pinot Nero di Borgogna. con una densità di impianto di 10.000 piante per ettaro, a 850 metri
dal livello del mare.

 Nasce -PINÒ –  un Pinot Nero dell’Etna coltivato ad alberello, il sistema comunemente usato per il Nerello Mascalese. 

Le uve vengono vendemmiate nella seconda metà di settembre e  vinificate in rosso con breve macerazione a temperatura controllata. Dopo la fermentazione alcolica, il vino viene travasato in piccole botti da 500 litri, dove conclude in modo naturale la  fermentazione malolattica e affina su fecce fini per almeno un anno. Successivamente affina in bottiglia per qualche mese. 
“Un vino che potrebbe definirsi  – afferma l’enologo Salvo Foti – uno straniero ben adattato agli usi a ai costumi del luogo in cui è giunto”. 
 Confrontare questo Pinot nero con il Pinot francese,risulta essere un eresia, non è questa la filosofia con cui Gulfi si è spinto in questa nuova avventura, ma il desiderio del nuovo accostato all’utilizzo di tecniche che provengono dal passato , hanno spinto Vito Catana e Salvo Foti a cercare nuovi traguardi.
Infatti nascendo sull’Etna, su un terreno di sabbie vulcaniche, acquisisce una diversa mineralità. In bocca si presenta più vivace e di un’eleganza particolare.
Non è un vino di gradazioni alcoliche elevate, si mantiene sui 13 gradi: un vino piacevole, da bere. 
Le bottiglie prodotte sono appena 800 in questa prima annata

Ottimo in abbinamento a primi piatti, carni bianche e pesce.
Il pubblico avrà la possibilità di assaggiare questo vino al VINITALY al padiglione di Gulfi , e di verificare di persona la riuscita o meno di questa nuova sfida , sempre tenendo presente che stiamo sempre parlando di un vino appena nato a cui devono essere , almeno all’inizio perdonata qualche peccato do di gioventù.
i vini di Gulfi

Ricordiamo che GULFI è un’azienda vitivinicola che conta circa 70 ettari vitati nella zone più vocate per l’agricoltura, nella Sicilia sud orientale. ed è stata fondata nel 1996.

 

I vitigni sono tutti autoctoni, di forte tradizione come il Frappato, il Nerello Mascalese, il Nerello Cappuccio, il Carricante e l’Albanello. Ad eccezione dell’ultimo arrivato, il Pinot Nero, adattato però al metodo dell’alberello etneo e al suo territorio. 

Daniele Moroni
 Vinitaly – Padiglione 2 Sicilia Stand A11/B16

 GULFI
Contrada Patria 97012
Chiaramonte Gulfi (Rg)
tel +39 0932 921654  fax +39  0932 921728
mail  info@gulfi.it
www.gulfi.it

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Ha fondato Vinodabere nel 2014. Laureato in Economia e Commercio specializzazione mercati finanziari, si è dedicato negli ultimi dieci anni anima e corpo al mondo del vino. Assaggiatore internazionale di caffè ha partecipato a diversi corsi di analisi sensoriale del miele, vanta diverse esperienze nell'ambito enologico quali la collaborazione con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso (edizioni 2017 e 2018), e la collaborazione con la guida Slow Wine (edizioni 2015 e 2016).

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