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il Frascati di DE SANCTIS proveniente da un azienda dentro un lago vulcanico prosciugato

La famiglia De Sanctis ha una tradizione nella viticoltura laziale, già dal 1816 si hanno loro notizie in questo spettacolare mondo ed è stata proprio questa passione a far ripartire un azienda da zero, dopo che le loro terre originarie, poste in prossimità dell’ Ospedale di Tor Vergata, erano state espropiate per dar luogo ad uno dei tanti mostri edilizi, oggetto della speculazione che attanaglia la città di Roma da sempre.

Luigi De Sanctis
Le vigne del Frascati De Sanctis

Oggi sono papa Luigi, il figlio Francesco che è anche l’enologo e l’altro figlio Andrea, che aiuta il padre nella parte commerciale, il motore di questa azienda.
Hanno scelto una zona pedecollinare nel Agro Tuscolano, in prossimità di Frascati e qui all’interno di un lago vulcanico prosciugato nel XVII secolo, l’ex lago Regillo,  hanno edificato la cantina che sta dando loro tante soddisfazioni.

i vecchi vigneti

All’interno del cratere , tra muri e  un tempio dedicato a Giunone, posto tra due grandi alberi, sono coltivate le vigne a guyot doppio , con un età  media di 35-40 anni e   estensione di 10 ettari , altri 3 sono a conduzione nei dintorni. Sono al 95% vitigni a bacca bianca, malvasia puntinata, bombino, bellone e malvasia di candia, per in 5% troviamo il cabernet franc,di cui abbiamo accennato prima, con vigne che hanno appena 5 anni di vita.
In vigna si fa un biologico certificato, con vendemmia manuale , pressatura soffice in assenza di ossigeno e i lieviti usati in cantina sono selezionati.
La produzione totale è di 50.000 bottiglie l’anno, con la seconda spremitura viene fatto il vino sfuso, che a dir il vero non sfigura assolutamente.

Luigi De Sanctis e la cantina dove riposano i rossi

La Cantina composta da una grande sala degustazione con vista sulle vigne ,dove vengono accolti i visitatori,  da una sala posta al di sotto del livello strada dove maturano i vini rossi e un altra ampia sala dove vedono la luce  i bianchi , dispone di un impianto geotermico voluto da Luigi De Sanctis sin dall’inizio affinchè si sfruttasse la temperatura del terreno per la climatizzazione della cantina e il raffreddamento dei silos ove nasce il frascati  mediante l’utilizzo di energia pulita a bassi costi.

schema dell’impianto geotermico della Cantina 

Questo impianto costituito da 2,5 km di tubature poste a 5m sotto terra, permette lo sfruttamento del calore della crosta terreste e il fatto che l’azienda si trovi dentro un vecchio cratere vulcanico ormai spento ne amplifica la resa, ma l’intuizione o l’incoscienza di questo uomo è stata quella di aver voluto piantare sopra tale impianto la vigna del cabernet franc.
Mi chiedo e naturalmente gli giro la domanda se questa situazione anomala possa creare un particolare microclima che  nel tempo porterà benefici alla piante e conseguentemente al vino , questo francamente non lo sa neppure lui, l’intento era anche quello di risparmiare energia e allo stesso tempo di sperimentare,  intraprendere una nuova strada e soltanto con il passare degli anni se ne vedranno i benefici o gli svantaggi.
Ad oggi l’unica cosa che possiamo notare sono bellissime piante e un vino che migliora di continuo
pur considerando la gioventù dell’impianto, pertanto : ” se son rose fioriranno”.
Parliamo dei vini assaggiati:

Frascati  496  doc 2014 

Frascati  496  doc 2014 – malvasia di Candia e trebbiano toscano
20.000 bottiglie prodotte – 12° – € 9,00
al naso note di fiori bianchi, ginestra e una nota fumè, in bocca fresco con una bella mineralita e sapidita con una buona struttura

Abelos 2014

Abelos 2014 – malvasia puntinata 80% , bombino bianco 20%
18,000 bottiglie prodotte – 13° – € 11,50
al naso fiori bianchi, in bocca elegante ed equilibrato, con una nota minerale e di agrume, finale con una nota fumè

 Amacos 2014

Amacos 2014 frascati riserva, campione di vasca, – malvasia puntinata 80% – bombino bianco 20%
2.500 bottiglie prodotte – 13° – € 16,00
parliamo del vino Abelos che fa 6 mesi di legno di 2° passaggio, il vino va in legno dopo la fermentazione, al naso fiori gialli, zafferano e vaniglia, in bocca nota nocciolata e di agrumi , il tutto in una grande acidità e  attenta sapidità, occorre considerare che stiamo parlando di un vino ancora giovane ancora non in commercio, attendiamo fiduciosi

Juno  2014 – Cabernet Franc  100%
3.600 bottiglie prodotte – 13° –  € 16,00
un vino ancora giovane ma con belle potenzialità, al naso si avverte una forte nota vegetale, in bocca la ritroviamo insieme a mineralita e sapidita, vino morbido con un tanino non aggressivo, ancora un po scomposto.

Diciassette  undici 2014 

Diciassette  undici 2014 – cannellino  – malvasia puntinata, trebbiano e grechetto
2700 bottiglie prodotte
vendemmia tardiva solo quando si nota la botris sugli acini, la sua mancanza non fa fare questo vino, , l’appassimento dei tralci al sole per 40 giorni,viene vinificato a novembre in acciaio poi leggera fermentazione in legno
al naso fiori bianchi e miele, in bocca una nota agrumata si sovrappone a quella dolce , ha una bella acidità pur apparendo un po leggero.
Daniele Moroni

De Sanctis
via Pietra Porzia  n. 50
tel 340 3962771
www.frascati-wine.com
desanctisluigi@yahoo.it

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Scritto da

Ha fondato Vinodabere nel 2014. Laureato in Economia e Commercio specializzazione mercati finanziari, si è dedicato negli ultimi dieci anni anima e corpo al mondo del vino. Assaggiatore internazionale di caffè ha partecipato a diversi corsi di analisi sensoriale del miele, vanta diverse esperienze nell'ambito enologico quali la collaborazione con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso (edizioni 2017 e 2018), e la collaborazione con la guida Slow Wine (edizioni 2015 e 2016).

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