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Degustazione

"Il Conte " Garozzo e il FRANCIACORTA CA’ DEL BOSCO – Vintage Collection Dosage Zero 2009

Il ! Conte ” Garozzo

Riflettendo sulla sempre crescente quantità di vini che vale la pena conoscere e sulla diffusione sempre maggiore di aziende che, indiscutibilmente, si impegnano per imporre o consolidare processi di produzione che affermino la qualità sopra ogni altra cosa, Ca del Bosco e il suo patron Maurizio Zanella hanno sempre brillato come punto di riferimento in un firmamento di aziende che da subito hanno fatto scelte d’eccellenza.

Ca Del Bosco – Dosage zero 2009

Questa volta mi piacerebbe descrivervi il Dosage Zero 2009. A mio avviso perfetto. Sincero, elegante e sobrio, si presenta con uno straordinario carattere e una notevole potenzialità d’invecchiamento.

Con alcuni amici con cui ho condiviso l’assaggio, ho tentato di trovare, in sintesi estrema, un aggettivo che potesse dare un’idea del prodotto e ci è venuta all’unisono  la definizione di “capolavoro”.

Infatti di tale cosa si tratta soprattutto se in modo serio e ragionato si cercano i fattori di tale successo.

In vigna, con metodo biologico, la cura è maniacale e quotidiana. Si parte dalla resa per ettaro sempre più bassa per arrivare alla raccolta che avviene manualmente. I grappoli vengono raffreddati, selezionati uno ad uno per eliminare gli acini rovinati e le impurità.  A questo punto, per intervenire anche sulle molteplici sostanze potenzialmente dannose, l’uva viene lavata e “massaggiata” e, infine, asciugata.

In cantina, l’enologo Stefano Capelli, disegna e modella il prodotto conscio di avere come obiettivo unico la tipicità e la purezza di un “nature” di grandissimo spessore. Il vino base matura in vasche d’acciaio per almeno 8 mesi poi, preparata la Cuvée (25 vini base), va in parte in acciaio e in parte in rovere piccola. Imbottigliato permane sui lieviti per un minimo di 36 mesi. Continui investimenti e sperimentazioni fanno dell’azienda Ca’ del Bosco una delle migliori realtà della produzione italiana.

In bottiglia c’è un nettare. Chardonnay 60%-Pinot bianco 23% e Pinot nero 17%. All’esame visivo ci appare giallo paglierino con unghia dorata. Il perlage e di quelli didattici, sottile e continuo. Passando ai profumi, si percepiscono in successione frutta (prima fresca esotica e poi secca di nocciola). Attendo un po’ e percepisco ancora frutta secca. Al palato appare immediatamente rotondo, con una splendida nota acida mai eccessiva, elegante, bilanciata e suadente. E’ evidente l’assenza di aggiunta di liqueur. Attendo e riassaggio e di nuovo percepisco una magnifica freschezza, dritta e incisiva, intensa e lunga. Gradirebbe piatti di mare (pesce crudo) ma vorrei consigliarlo a tutti per il brindisi di questa sera.

Infiniti Auguri per un Felicissimo 2015

“Il Conte ” Giuseppe Garozzo – L’Aristocratico del gusto –

Scritto da

Ha fondato Vinodabere nel 2014. Laureato in Economia e Commercio specializzazione mercati finanziari, si è dedicato negli ultimi dieci anni anima e corpo al mondo del vino. Assaggiatore internazionale di caffè ha partecipato a diversi corsi di analisi sensoriale del miele, vanta diverse esperienze nell'ambito enologico quali la collaborazione con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso (edizioni 2017 e 2018), e la collaborazione con la guida Slow Wine (edizioni 2015 e 2016).

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