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Aziende e vini esteri

GIORNATA CHAMPAGNE 2014 a Firenze

Champagne

Quest’anno la giornata champagne organizzata dal Bureau dello Chanpagne , si svolge nella meravigliosa citta di Firenze e il luogo che questa volta ospita questa meravigliosa manifestazione  è,  come sempre, all’altezza dell’evento  , pertanto ho la fortuna di accedere in un antico edificio fiorentino : PALAZZO BORGHESE , in via ghibellina 110.
Sono presenti 38 aziende tra grandi Mason e piccoli Vigneron e come sempre, dato che partecipo a questa manifestazione ormai da diversi anni , il livello delle aziende presenti è sempre molto alto, ogni azienda presenta tre champagne, quello base , il millesimato e il rosè.
Questa volta coloro che sono presenti alla manifestazione oltre ad essere affascinati da questo ” nettare ” hanno anche la possibilità di deliziare i loro occhi ammirando i fantastici saloni di palazzo Borghese , dove mobili antichi, affreschi, lampadari di cristallo e tappeti sembrano essere la giusta cornice per questo evento.

Salone palazzo Borghese a Firenze

Come sempre ho avuto la possibilità di incontrare amici appassionati ed esperti che mai perderebbero questo unico appuntamento annuale e insieme abbiamo scambiato pareri e impressioni sullo champagne, uno dei pochi che permette di avere una visione molto netta del territorio e dell’ubicazione delle vigne tanto da riuscire molto spesso ad individuare non solo il vitigno ma anche il luogo di provenienza dal solo assaggio , proprio a dimostrare come il territorio influenzi in modo evidente ogni champagne.
Avendo la possibilita di assaggiare contemporaneamente tre tipologie di prodotto dei diversi vigneron o maison

tre tipologie di champagne 

ci si accorge in modo sempre evidente come sia l’uomo , in questo caso lo chef du cave a dare un impronta ben definita allo champagne riuscendo quasi sempre a far individuare dall’assaggio non solo come detto prima il vitigno che lo compone o il territorio, ma anche l’azienda ,in quanti il metodo e le tempistiche per la sua creazione sono propri di ogni maison come se ciascuno lo avesse brevettato.

Ritornando all’evento e agli assaggi vedo di ricordare quello che mi ha impressionato o mi ha confermato vecchie opinioni.
Tra le grandi Maison ricordo con piacere la ” Belle Epoque 2006 ” di Perrier Jouet , non tradisce mai , la sua eleganza e la struttura ne fanno sempre uno champagne che ti emoziona quando lo bevi e vorresti che il bicchiere non finisse mai.
Colore giallo pallido e finissimo perlage. al naso  note di agrumi . pompelmo e ananas. e di fiori,
In botta risulta fresco e vellutato. ritroviamo fritta esotica e agrumi . il finale risulta persistente,

Belle Epoque 2006

Come non parlare della “ cuvee Louis 2000” di Pommery ,il prodotto di punta dell’azienda , un emozione provarlo, La sua mineralità ben si integra con le note agrumate, sul palato troviamo un bell’equilibrio con un finale setoso,  lungo e pulito.
Poi il ” Brut Vintage 2005” di Charles Heidsieck , fatto con 60% pinot noir ,delle montagne di Reims, e 40% chardonnay della Cote des Blancs, si presenta di color giallo oro, caldo e con aromi di nocciola tostata, ma è sul palato che esprime la sua statura, cremoso e con un finale lungo e gradevole, uno champagne che deve esser presente sempre ad un grande evento.
il prezzo di questo champagne è di circa € 65,00

brut vintage 2005 

Non dimentico il ” millesimato 2005” di Paul Bara uno campagne fatto con 80% pinot noir e 20% chardonnay, veramente buono, la maison sita in Bouzy nel cuore delle montagne di Reims ha fatto nascere uno champagne di color giallo oro splendente alla sua vista, che al naso emana sensazioni di frutta a polpa bianca, pesca, con sfumature agrumate e di bergamotto.
In bocca lo sentiamo pieno ma elegante allo stesso tempo e i ricordi di frutti succosi arrivano netti con note pepate che lo rendono veramente speciale.
Il suo prezzo di € 35,00 in enoteca

Paul Bara

Parlando dei produttori che non conoscevo voglio menzionare:
Autreau de Champillon , con i suoi  “ Brut premier cru” e ” Brut reserve gran cru 2008” veramente notevoli , con un acidità , per entrambi, molto bella che da loro freschezza ma che risulta anche essere molto gradevole al palato.

Brut premier cru

Caillez Lemaire , maison del 1825, proprietaria di 7 ettari di vigna coltivata con i tre vitigni che danno vita allo champagne e che vengono poi elaborati nella cantina di proprietà, i due champagne che ho assaggiato, ” il charte blanche” che risulta scaturire dall’assemblaggio di due annate con prevalenza di pinot meunier è elegante e fruttato , molto gradevole e il ” Jadis cuvee 2005 ” fatto con chardonnay e pinot noir e un pochino di pinot menueir , i tre vitigni dopo la prima spremitura vengono vinificati in botti di rovere , poi si ha l’imbottigliamento con tappo di sughero sin dall’inizio per permettero una miglior traspirazione, al naso troviamo note di mela, pera , miele e pasta di mandorle, al palato la nota agrumata bel si fonde con note gessose lasciando una sensazione che stupisce piacevolmente quando lo si beve.

Jadis cuvee 2005

Per finire parlo di una grande maison che oggi non può da me non essere menzionata
il ” Blancs de blancs 2000 ”  della maison  DeLaMotte ,uno champagne fatto al 100% con lo chardonnay proveniente dalla Cote de Blancs, lo troviamo pronto ad un lungo invecchiamento, visto il suo potenziale. al naso note di fiori bianchi albicocche e peshe, al palato grande armoniacon accenti di frutta candita e agrumi maturi, bella mineralità ma contemporaneamente un bel corpo .
il suo prezzo è di € 52,00 in enoteca .

Champagne De la Motte

Menziono anche altri produttori che mi hanno colpito, Paul Goerg , Comtes de Dampierre, Marguerite Guyot e tanti altri
Felice di questa bella esperienza vado alla stazione a prendere il treno che mi porterà a casa , aspettando che trascorra un altro anno per trovarmi nuovamente in  immerso in questa bella esperienza.

Daniele Moroni

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Ha fondato Vinodabere nel 2014. Laureato in Economia e Commercio specializzazione mercati finanziari, si è dedicato negli ultimi dieci anni anima e corpo al mondo del vino. Assaggiatore internazionale di caffè ha partecipato a diversi corsi di analisi sensoriale del miele, vanta diverse esperienze nell'ambito enologico quali la collaborazione con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso (edizioni 2017 e 2018), e la collaborazione con la guida Slow Wine (edizioni 2015 e 2016).

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