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ENOTICA 2016

Si svolge Roma in un luogo altamente suggestivo ed unico, le Centocelle sotterranee del Forte Prenestino, nei giorni dal 18 – 20 Marzo 2016 , Enotica 2016,  manifestazione che unisce il  mondo del vino alla sensualità.

Giunta alla sesta edizione è divenuta un appuntamento stabile per la primavera vinicola romana,  si svolge all’interno di uno spazio occupato ed autogestito, dove uno stile di vita alternativo fa mostra di se con tutti i suoi pregi e difetti.

Gli organizzatori dell’evento sono riusciti  con il passare degli anni , a coniugare tra loro efficienza, qualità e stravaganza, esaltando la cultura critica ed indipendente  come stile di vita alternativo in una società che si muove a ritmi frenetici.

La scelta dei produttori, molto attenta, avviene esclusivamente ad invito e in questi luoghi , oltre a fare bella mostra di se, ogni produttore dà la possibilità ad ogni ospite della manifestazione, di acquistare il vino o prodotto che più lo aggrada a prezzi altamente competitivi, permettendo ad entrambi di gioire di questa particolare situazione in un momento economico così difficile per entrambi.

Il primo impatto che la manifestazione trasmette è il suo estraniarsi dal mondo in cui viviamo normalmente , dove la cultura del vino  ha sempre assunto un immagine molto raffinata grazie ai luoghi dove si svolgono le  degustazioni e agli attenti sommelier che oltre ad aiutare  i produttori a versare il vino cercano di guidare l’ospite meno preparato ad avvicinarsi con entusiasmo al mondo vinicolo.

Ci troviamo in ambienti variopinti , arricchiti da murales e scritte che si estendono non solo lungo tutta la struttura esterna del Forte , ma anche dentro tutte le celle che affacciano sul lungo corridoio che passa sotto lo stesso e diviene il luogo di esposizione dei  vini e svariati prodotti   alimentari portati da produttori provenienti dalle diverse regioni italiane.

In un qualche modo ogni produttore presente  si identifica nello stile alternativo della manifestazione , in quanto il loro modo di vivere la vigna si allontana dallo stereotipo del normale produttore vinicolo, essa rappresenta la loro vita e il loro modo di gestirla spesso si muove fuori dai normali canoni, ma in linea con le loro convinzioni e il territorio che li ospita.

Durante la manifestazione oltre a condividere ottimi bicchieri di vino i partecipanti potranno godere di musica e di un arte alternativa che si esprime mediante concerti, spettacoli e mostre.

Il protagonista  della Manifestazione rimane il vino critico, rigorosamente biologico e naturale , lontano da ogni stereotipo in quanto immagine del singolo uomo e del contesto che lo ospita.

Non importa agli organizzatori che esso rispetti o meno i canoni della  normale vinificazione, che piaccia o meno, esso deve essere espressione di un idea che si allontana da un mondo ormai tutto uguale e rappresenti un elemento di ribellione ad una società che secondo il loro punto di vista si è appiattita.

L’accesso ai sotterrenei del Forte Prenestino e ai banchi di assaggio  inizia attraverso un cunicolo che scende verso il basso e fa intravedere alla fine una grande porta di ferro che ricorda la vera destinazione di questi luoghi, e ci conduce  al caratteristico corridoio dove si affacciano le celle che ospitano i produttori.

Appare evidente il messaggio che gli organizzatori hanno voluto trasmettere scegliendo il Forte, il liberarsi dagli ordinari schemi , fuggendo da quelle ipotetiche celle, che per tanti anni hanno relegato al silenzio lo spirito libero di ciascuno di noi.   E oggi questo lo si ottiene proprio utilizzandole con quelle idee libere dei singoli produttori che non si piegano alle logiche commerciali della società.

Debbo ringraziare l’organizzazione e il loro ufficio stampa che mi hanno permesso di visitare questo ambiente così caratteristico in un momento privo del grande flusso di persone che normalmente riempie la manifestazione. In questo modo ho potuto ammirare appieno il fascino di questo luogo, che con l’enorme flusso di persone  difficilmente si  riesce a cogliere . Le piccole celle con le volte a botte con pareti ricchi di murales tutti diversi tra loro, fanno da cornice ai vini ed ai loro autori, e il lungo corridoio  l’unico accesso alle stesse , con la sua simmetria e profondità, appare , a prima vista  un immagine generata  mediante l’utilizzo di una serie di specchi.

Parliamo ora dei protagonisti della manifestazione:

i  Vini  e devo ammettere che in un contesto cosi particolare ve ne sono stati parecchi che mi hanno colpito, ne elencherò alcuni…

Marzagaglia 2014 e Lenos 2014 – Tenuta Patruno Perniola

 

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Marzagaglia 2014 e Lenos 2014

Due primitivi di Gioia del Colle, in Puglia, che per profumi ed equilibrio risultano essere molto affascinanti, rispecchiano appieno la Puglia con i loro profumi e allo stesso tempo possiedono struttura ed eleganza che ne permettono una piacevole beva, le note di frutta rossa ben si integrano con il cacao e note terziarie.

Nero 2014 e Cannonau 2014 – Azienda Agricola Orgosa

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Nero 2014

Un vino che mi ha affascinato tanti anni fa dal primo assaggio, rappresenta in tutto e per tutto la vera Sardegna, le poche bottiglie prodotte dall’azienda, appena 8.000 mostrano come il vino viene fatto per passione e non per fini commerciali, parlando con il produttore le sue parole mi trasmettono l’amore per la vigna , è la prima vola che partecipa a questo evento e a dir il vero poche volte ha abbandonato il suo grande amore, la vigna. per alcuni giorni.

Assaggiando il vino se ne capisce il motivo , al naso i profumi rispecchiano l’ambiente dove esso dimora, la macchia mediterranea, ma in bocca è la natura selvaggia di quei luoghi che risulta ben addomesticato da un bravissimo addestratore e permette a colui che ha la fortuna di assaggiarlo, e si  proprio fortuna visto il numero esiguo di bottiglie, di goderne appieno e di entusiasmarsi. Stiamo parlando di un vino ancora giovane, il  2014 , e io che ho avuto il piacere di assaggiare l’annata 2010 , posso affermare che  darà il massimo tra qualche anno, pertanto invito i fortunati che ne hanno comprata qualche bottiglia di lasciarlo maturare in tranquillità  al fine di poterne gioire tra qualche anno.

Aglianico del Vulture DOC -Le Drude – Michele Laluce

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Un aglianico che mostra la sua tipicità con note di ciliegia , mora e ribes, in bocca secco con una bella nota minerale e grande eleganza nonostante la sua imponente struttura, tutto questo spinge a berne un altro sorso.

Primitivo Pantun 2014 – azienda Agricola Pantun

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Primitivo Pantun 2014

Anche in questo caso ci troviamo in Puglia con un primitivo veramente interessante , che esprime grazie ai due ettari dove viene coltivato, una grande concentrazione di profumi e sapori, ben sostenuta da una grande eleganza.

Oriundo 2014 – Cascina buia

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Oriundo 2014

Parliamo di una barbera prodotta in appena 1500 bottiglie annue, un vino molto interessante se ne percepisce la vitalità e la frescezza pur mantenendo la tipicità del vitigno, fa soltanto acciaio , e come tutti i vini presenti viene sottoposto ad una lavorazione biologica

Daniele Moroni

ENOTICA 2016

FORTE PRENESTINO

via F. Delpino snc – Roma

Dalle ore 16,00 alle 20,00

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Ha fondato Vinodabere nel 2014. Laureato in Economia e Commercio specializzazione mercati finanziari, si è dedicato negli ultimi dieci anni anima e corpo al mondo del vino. Assaggiatore internazionale di caffè ha partecipato a diversi corsi di analisi sensoriale del miele, vanta diverse esperienze nell'ambito enologico quali la collaborazione con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso (edizioni 2017 e 2018), e la collaborazione con la guida Slow Wine (edizioni 2015 e 2016).

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